Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • 11 - Il sogno del treno - «Morimondo» di Paolo Rumiz
    Prima dell'alba feci un sogno orribile e lo trascrissi appena sveglio, prima che riaffondasse nell'inconscio.
    Ero alla stazione di Atene - che mai avevo visto in vita mia -, e aspettavo un treno per il Nord, forse Salonicco, insieme a un gruppo di amici.
    Urlai agli amici che era quello il nostro viaggio, ma non mi sentirono.
    Allora inseguii l'ultimo vagone, che si rivelò scoperchiato come i bus londinesi per i turisti e mi afferrai a una corda che pendeva da un'alta ringhiera in coda al convoglio, ma in breve la velocità fu tale che presi a vorticare in aria, sempre avvinghiato in coda al bruco di ferro.
    I passeggeri erano armati fino ai denti e si erano accorti di me, ora mi facevano segno di salire la corda fino a loro.
    Erano simpatici, mi passarono un panino e una birra, ma io non avevo fame e non capivo la loro lingua, così non riuscivo a spiegare che avevo lasciato i compagni a terra e, in assenza di documenti e denaro, non potevo comunicare con loro.
    Soprattutto non capivo dove diavolo andassi.
    Quelli sembrava andassero al fronte da qualche parte sulle montagne, non so se Epiro o Macedonia, eppure erano posseduti da un insana allegria.
    Poi il convoglio si fermò in una stazione di montagna, simile a qualcosa che avevo già visto sui Carpazi ucraini.
    I soldati scesero e mi fecero segno di andare con loro.
    Salirono verso un gruppo di case dove erano state installate delle camerate.
    Le raggiunsero seguendo la sommità di un muretto a picco sul vuoto.
    Fu lì che mi accorsi che parlavano italiano, anzi un dialetto che poteva essere piemontese o lombardo, individuai singole parole, ma il senso del discorso mi rimase estraneo.
    Con patrioti dunque, eppure non ero in Italia.
    Le montagne erano quelle cupe dell'est e loro erano mercenari venuti a combattere una guerra altrui.
    7 min
  • Fagiolina di Arsoli (Lazio)
    Rimasta isolata in questa nicchia naturale della campagna di Arsoli, nella valle del Fosso Bagnatore, la fagiolina ha rischiato l'estinzione negli ultimi decenni del secolo scorso, a causa delle basse rese.
    Si è salvata grazie alla determinazione di pochi anziani, che ne hanno custodito il seme, e alle istituzioni locali, che per oltre 50 anni le hanno dedicato una sagra.
    La protezione generica è avvenuta anche grazie alla regola fondamentale, tramandata oralmente, di escludere quei semi nati da impollinazioni incrociate con altri ecotipi presenti in zona, facilmente riconoscibili perché di colore nero o screziato.
    Oggi un'associazione di produttori - che comprende anche alcuni giovani coltivatori - si sta impegnando a coltivarla e promuoverla.

    Arsoli: https://maps.app.goo.gl/LuA2291jjdEGjvM68
    1 min
  • Stazione di Avezzano - Ferrovia del Gusto Roma-Avezzano
    Questa storia racconta una delle 16 fermate della ferrovia che in 80 chilometri porta da Roma ad Avezzano.

    Il nostro itinerario partito da Roma Tiburtina non poteva concludersi in luogo migliore.
    Dalla stazione, percorrendo via Garibaldi si arriva alla cattedrale dedicata a san Bartolomeo dalla storia che inizia all’anno Mille, distrutta per tre volte da terremoti e guerre.
    Proseguendo poi su via XX Settembre si raggiunge il simbolo della città: il Castello Orsini, edificato a partire dal 1100 e concluso nel 1490 per iniziativa di Gentile Virginio Orsini.
    Poco distante è la Villa Torlonia nel cui parco ha sede il Museo della Civiltà Contadina e pastorale.
    A poco più di 1,5 chilometri dalla stazione i più piccoli possono deliziarsi con il parco giurassico, il Dinopark, mentre proseguendo ancora per un chilometro si può trovare ristoro presso l’Antica Osteria a Segno dove zuppe, minestre e pasta fresca fanno da padrone.

    Stazione di Avezzano: https://maps.app.goo.gl/VxRMqeYfhYKu9Yq67
    3 min
  • Stazione di Tagliacozzo - Ferrovia del Gusto Roma-Avezzano
    Questa storia racconta una delle 16 fermate della ferrovia che in 80 chilometri porta da Roma ad Avezzano.

    Inserita nell’elenco dei Borghi più Belli d’Italia, Tagliacozzo è la terza città della Marsica per numero di abitanti.
    Bellissima la piazza dell’Obelisco che ospita l’omonima fontana, datata 1824 e sorta sul luogo della gogna cui erano esposti i debitori insolventi fino al regno di Gioacchino Murat.
    A Tagliacozzo si mangia bene un po’ ovunque ma uno dei luoghi più amati è La Vecchia Posta, proprio in piazza dell’Obelisco.

    Stazione di Tagliacozzo: https://maps.app.goo.gl/taGMpkNSyyG4aroy6
    2 min
  • Stazione di Carsoli - Ferrovia del Gusto Roma-Avezzano
    Questa storia racconta una delle 16 fermate della ferrovia che in 80 chilometri porta da Roma ad Avezzano.

    Ed eccoci in Abruzzo.
    Ciò che accomuna Arsoli e Carsoli non è solo la quasi omonima (sebbene a quanto pare l’etimologia sia molto distante) ma anche la ricchezza naturale.
    Meno conservato di quello di Arsoli ma altrettanto affascinante è ciò che resta del castello detto degli Orsini, cui si giunge compiendo una piacevole passeggiata tra le scale e gli stretti vicoli del centro cittadino.
    Proprio di fronte allo scalo ferroviario ha sede uno dei migliori ristoranti della zona: l’Angolo d’Abruzzo, che collabora alla valorizzazione dei grani tradizionali proponendo paste e pani con grani delle varietà autonomia e senatore Cappelli.
    Eccellenti i piatti con il tartufo e la biscotteria, come la selezione di salumi e formaggi.

    Stazione di Carsoli: https://maps.app.goo.gl/Hr4k7F1QRCNfWG2P8
    2 min
  • Stazione di Arsoli - Ferrovia del Gusto Roma-Avezzano
    Questa storia racconta una delle 16 fermate della ferrovia che in 80 chilometri porta da Roma ad Avezzano.

    Costeggiando la linea del confine tra Lazio e Abruzzo, giungiamo ad Arsoli, l’ultima fermata in provincia di Roma prima di entrare in terra aquilana.
    Del luogo si hanno notizie già in una bolla pontificia dell’864, in cui Papa Gregorio IV notificava la costruzione in quest’area di un monastero, il quale sarebbe stato di pertinenza dei monaci di Subiaco.
    E’ su questa struttura che fu poi costruito il castello di proprietà per circa trecento anni della nobile famiglia Passamonti, e poi dei Massimo.
    In queste terre, dal 1552 si coltiva un particolare legume, la fagiolina, Presidio Slow Food, che si cucina cuocendola in pignatte di terracotta con le ciciarchiole (pasta fresca locale) o con pane raffermo.

    Stazione di Arsoli: https://maps.app.goo.gl/THc8iBfUCWknNYr3A
    3 min
  • Stazione di Roviano - Ferrovia del Gusto Roma-Avezzano
    Questa storia racconta una delle 16 fermate della ferrovia che in 80 chilometri porta da Roma ad Avezzano.

    Ad attenderci, qualche chilometro dopo la fermata a servizio della valle dell’Aniene, è il bellissimo borgo di Roviano.
    A pochi passi dalla stazione, in piazza San Giovanni, ha sede il Museo della Civiltà Contadina dell’alta valle dell’Aniene, allestito all’interno del suggestivo palazzo baronale.
    Il paese, inserito tra i Borghi Autentici d’Italia, è circondato da boschi di castagni, querce e faggi dove respirare aria pura a pieni polmoni.
    Ma si sa, camminare mette appetito e dunque scoprire i tanti piatti e prodotti di Roviano sarà un vero piacere: come ad esempio i cuzzi co’ j’ajju, un particolare formato di pasta simile alla chitarra abruzzese condito con aglio, olio, peperoncino, sugo di pomodoro e cosparso di tanto pecorino locale.

    Stazione di Roviano: https://maps.app.goo.gl/5UbbkxUo8GuC9UWt8
    3 min
  • Stazione di Castel Madama - Ferrovia del Gusto Roma-Avezzano
    Questa storia racconta una delle 16 fermate della ferrovia che in 80 chilometri porta da Roma ad Avezzano.

    Sebbene la stazione disti circa tre chilometri dal centro abitato, la visita della località è degna di nota.
    Nei pressi dello scalo ferroviario si trovano gli affascinanti ruderi del castello Saccomuro, una torre saracena del 1200.
    Raggiungendo il centro, ci si imbatte nei quattro rioni storici, e nel punto più alto della città si trova la chiesa dedicata al patrono San Michele Arcangelo, realizzata nel Settecento nel luogo in cui sin dal 1000 sorgeva l’eremo dedicato all’Arcangelo che sconfisse il demonio.
    Nell’agro circostante si produce un extravergine di qualità e sono presenti moltissimi alberi di pera spadona.

    Stazione di Castel Madama: https://maps.app.goo.gl/K5vtjJp1oTQLQ1py7
    2 min
  • Stazione di Tivoli - Ferrovia del Gusto Roma-Avezzano
    Questa storia racconta una delle 16 fermate della ferrovia che in 80 chilometri porta da Roma ad Avezzano.

    Chi percorre la tratta che va da Roma all’Abruzzo ha la fortuna di imbattersi in alcuni dei luoghi più belli d’Italia.
    Tra questi vi è Tivoli, la cui stazione è unita al centro cittadino dal ponte della Pace sull’Aniene.
    Attraversandolo e percorrendo poche altre centinaia di metri si raggiunge una delle ville più celebri del Bel Paese: Villa d’Este.
    Il suo giardino all’italiana e le sue fontane la rendono tra le mete più ricercate della penisola.
    Alla stessa distanza dalla stazione, ma su un altro versante della città, si trova Villa Gregoriana, un’oasi naturale costruita per Papa Gregorio XVI a inizio Ottocento: uno spettacolo di boschi e corsi d’acqua, davvero straordinario.
    Sono questi i gioielli che fanno di Tivoli una città mozzafiato, luogo dove respirare l’anima slow.

    Stazione di Tivoli: https://maps.app.goo.gl/TYd3RpMHcsoSGvee8
    3 min
  • Stazione di Roma Tiburtina - Ferrovia del Gusto Roma-Avezzano
    Questa storia racconta una delle 16 fermate della ferrovia che in 80 chilometri porta da Roma ad Avezzano.

    Quella che stiamo per percorrere è una tratta molto amata dagli abitanti della capitale, i quali nel periodo del boom economico investirono nell’acquisto in montagna a Tagliacozzo e dintorni.
    Non erano in pochi quelli che preferivano spostarsi in treno anziché in auto: una scelta di sostenibilità dalla quale oggi potremmo imparare molto.
    La stazione di partenza è Roma Tiburtina, ma si può anche salire a bordo dalla stazione Prenestina dove a pochi passi sorge Villa Gordiani, parco archeologico che ospita i resti di un’antica dimora patrizia dove è possibile passeggiare sui verdi prati dell’area.
    A poco più di un chilometro da Prenestina, in via Tor de’ Schiavi, ha sede 180g Pizzeria Romana, che propone un’eccellente pizza scrocchiarella accompagnandola con fritti di straordinaria fattura, sui quali brillano i supplì al telefono.

    Stazione di Roma Tiburtina: https://maps.app.goo.gl/H65d67h3HRxAJ3mT6
    3 min

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