Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • Firmo comune arbereshe (Calabria)
    La Calabria è la regione italiana con il maggior numero di comuni arbëresh.

    Firmo (in arbëreshë Ferma e Fìrmu in calabrese) è un comune calabrese di 1.987 abitanti detti Firmensi e Fermëniot in arbëresh, della provincia di Cosenza.
    È un centro delle comunità albanese della Calabria, che mantiene lingua, rito religioso, cultura, usi e costumi degli antenati.
    È situato sulla falda della catena appenninica che digrada verso il mar Ionio e giace su un altopiano posto a 370 metri sul livello del mare.
    Firmo sorge sulla sommità di una collina con posizione panoramica, sulla piana di Sibari, con alle spalle la Catena del Pollino, alla destra della media valle del torrente Tiro.

    Firmo: https://maps.app.goo.gl/T8jThuUBWeutMa3Q7
    11 min
  • Farneta borgo arbereshe (Calabria)
    La Calabria è la regione italiana con il maggior numero di comuni arbëresh.

    Farneta è l'unica frazione del comune calabrese di Castroregio in provincia di Cosenza, con una popolazione di 87 abitanti detti Farnetani.
    La popolazione è costituita da una comunità di Arbëreshë, che ha conservato l'identità albanese per più di cinque secoli, espressa attraverso la lingua, le tradizioni, i costumi, la cultura materiale e spirituale, nonché il rito greco-bizantino.
    L'abitato di Farneta è arroccato su un'altura (tra gli 850 e i 895 m s.l.m.), ai confini tra la Basilicata e la Calabria e il territorio è notevolmente ricco di esemplari di farnie, da cui deriva il toponimo di Farneta.

    Farneta: https://maps.app.goo.gl/J7nSeS6Ug9S8xhyX7
    6 min
  • Falconara Albanese comune arbereshe (Calabria)
    La Calabria è la regione italiana con il maggior numero di comuni arbëresh.

    Falconara Albanese (Fallkunara in arbëreshë) è un comune calabrese di 1.328 abitanti, detti Falconaresi e Fallkunarizëra in arbëreshë, della provincia di Cosenza.
    È arroccato su di un colle a 602 metri s.l.m., alle pendici della Catena Costiera.
    Caratteristico dal punto di vista paesaggistico, in quanto arroccato, è il cosiddetto Castelluccio, raggiungibile a piedi tramite strette scalette, sul quale spicca una croce, visibile dal paese.
    Falconara è uno dei paesi arbëreshë della Calabria, l'unico che si affacci sul Mar Tirreno ad aver mantenuto intatti sia la lingua che il rito greco bizantino.
    Falconara Albanese è arbëreshë, ossia "italo-albanese", e tale origine è riscontrabile in tutto ciò che è tipico del paese a partire dalla lingua parlata, variante antica del dialetto tosco parlato nel sud dell'Albania, dai nomi comuni delle persone, dalle insegne bilingui per le strade e nei negozi, fino ad arrivare alle chiese che seguono il rito orientale dell'eparchia di Lungro.

    Falconara Albanese: https://maps.app.goo.gl/ZdH64azPLd3PVSTk7
    4 min
  • Ejanina borgo arbereshe (Calabria)
    La Calabria è la regione italiana con il maggior numero di comuni arbëresh.

    Ejanina (Purçilli in arbëreshë) è frazione del comune di Frascineto in provincia di Cosenza, i cui abitanti son detti purciglioti e purçilotë in arbëreshë.
    Situata alle pendici della catena del Dolcedorme a 458 metri di altitudine sul livello del mare, costituisce una delle comunità di lingua, tradizione e cultura albanese della regione.
    È un luogo ancora molto legato alla propria identità arbëreshe (ossia albanese) e conserva il rito religioso orientale.
    Nonostante sia uno tra i più piccoli paesi fondati dagli esuli albanesi nel 1400, ha dato i natali a un buon numero di intellettuali italo-albanesi.

    Ejanina: https://maps.app.goo.gl/EC9MXTzA9jY1FDPQ7
    5 min
  • Cerzeto comune arbereshe (Calabria)
    La Calabria è la regione italiana con il maggior numero di comuni arbëresh.

    Cerzeto (Qana in arbëreshë) è un comune calabrese di 1.320 abitanti detti Cerzeti o Cerzetani, della provincia di Cosenza.
    Il territorio è situato nella media valle del Crati sul versante interno della Catena Paolana.
    Il comune conta due frazioni, anch'esse di etnia, lingua e cultura italo-albanese: San Giacomo di Cerzeto (Shën Japku) e Cavallerizzo (Kajverici).
    Il nome deriva, probabilmente, dal latino quercus, in quanto il luogo abbonda di querceti.
    Cerzeto fu fondato verso il 1478, da gruppi di famiglie provenienti dall'Albania (grecis et albanensibus), rifugiatisi in Italia a causa della minaccia di aggressione dell'esercito ottomano nei Balcani. Insieme ad esso furono edificati anche gli altri due paesi arbëreshë limitrofi già citati, oggi frazioni di Cerzeto: San Giacomo e Cavallerizzo.
    A Cerzeto ancora si può ammirare il costume nuziale tradizionale albanese, che le donne indossano in particolari circostanze, quali, appunto, il matrimonio.

    Cerzeto: https://maps.app.goo.gl/nrMAg2LGz11pH7wUA
    3 min
  • Cervicati comune arbereshe (Calabria)
    La Calabria è la regione italiana con il maggior numero di comuni arbëresh.

    Cervicati (Çervikat in arbëreshe, Cirvicàtu in calabrese) è un comune calabrese di 788 abitanti detti Cirvicatisi, della provincia di Cosenza.
    Centro agricolo della valle del Crati, è situato sul versante interno della Catena Paolana, su un poggio sottostante al crinale del contrafforte che divide la valle principale da quella del fiume Esaro.
    Sull'origine del nome ci sono diverse teorie: c'è chi sostiene che il nome "Cervicati" derivi da “Cervi Capti” (cioè cervi catturati) per il gran numero di cervi un tempo esistenti nella zona.
    Ma esiste anche l'ipotesi che sarebbe stato chiamato "Cervex", "Cervica", "Cervicatus" che significa "superbo", "furioso", "arrogante", con riferimento all'indole dei primi abitatori.

    Cervicati: https://maps.app.goo.gl/4VbbZoFEVGzjmJ4k6
    12 min
  • Cavallerizzo borgo arbereshe (Calabria)
    La Calabria è la regione italiana con il maggior numero di comuni arbëresh.

    Cavallerizzo (Kajverici in arbëreshe) è una frazione del comune calabrese di Cerzeto di 841 abitanti, nella provincia di Cosenza, i cui abitanti son detti kaivericiotët.
    Cavallerizzo è situata tra le colline del Monte Mula che scendono a Est verso il fiume Crati.
    Circondato da castagni e da numerosa fauna, l'abitato antico è diviso in tre borghi.
    Cavallerizzo ha conservato una tradizione di costumi popolari di derivazione albanese, analogamente alla vicina San Giacomo di Cerzeto, altra frazione di Cerzeto, che presenta tuttavia una casistica più ricca e variata.
    L’abitato di Cavallerizzo fa parte dei centri arbëri della provincia cosentina, e il suo nome deriva da un cavallerizzo dei principi Sanseverino, noto come San Giorgio di San Marco.

    Cavallerizzo: https://maps.app.goo.gl/TsMviSYjEyHTad9s5
    10 min
  • Castroregio comune arbereshe (Calabria)
    La Calabria è la regione italiana con il maggior numero di comuni arbëresh.

    Castroregio (Kastërnexhi in arbëreshë, Castrurìgiu in calabrese) è un comune calabrese di 278 abitanti detti Castroregesi e Kastërnexhianë in arbëreshë, della provincia di Cosenza.
    Il territorio ha il nucleo principale del comune che sorge a 819 metri sul livello del mare.
    È un paese arbëreshë della Calabria e fa parte del comune anche la frazione di Farneta, situata a 32 km dal capoluogo comunale, popolata anch'essa da una comunità arbëreshë.
    È documentato che il territorio dove oggi si trova Castroregio, era stato abitato sin dall’epoca normanna; infatti in un documento del gennaio 1015 si parla di un monastero dedicato a Sant’Anania e di un "Kastron" (cioè castello).
    Nel 1239 l'imperatore Federico II di Svevia ordinò il restauro di alcuni castelli tra i quali anche l’antico "Kastron" (o anche Castrum) che, passato sotto l’amministrazione centrale, acquistò anche la denominazione di "Regium".

    Castroregio: https://maps.app.goo.gl/vMR3zgxyAaSnpBw36
    10 min
  • Amato comune arbereshe (Calabria)
    La Calabria è la regione italiana con il maggior numero di comuni arbëresh.

    Amato (Amati in arbëreshe) è un comune calabrese di 796 abitanti detti amatesi, della provincia di Catanzaro.
    Il territorio comunale di Amato si estende nell’area montana della presila catanzarese ad una altitudine di media di m 480 con un minimo di 95 metri s.l.m ed un massimo di 1035 s.l.m.
    Amato è uno dei paesi più antichi della Calabria, essendo più volte menzionato da Plinio il Vecchio.
    I primi cenni storici su Amato risalgono al 1060, quando il feudo venne descritto come quasi disabitato e il Signore di Amato era Guglielmo Altavilla, figlio di Tancredi d'Altavilla.
    Si pensa che gli albanesi giunsero ad Amato dopo il 1479, quando la maggior parte dell'Albania, con la caduta di Kruja (nel 1478) e di Scutari (nel 1479), era nelle mani degli Ottomani.
    Sebbene i primi documenti ufficiali che confermano la presenza degli albanesi ad Amato risalgano al 1530, quando la prima numerazione di fuochi di Amato, conservata nell’Archivio di Stato di Napoli, registra esclusivamente tassazioni albanesi per soli 19 fuochi, equivalenti a 19 famiglie.
    Per quasi duecento anni ad Amato gli albanesi hanno parlato solamente la lingua dei loro padri ed hanno mantenuto il rito greco-bizantino, oltre alle usanze e ai costumi simili a quelli del loro paese di origine.

    Amato: https://maps.app.goo.gl/7hRxbCTpm8uGma2T9
    5 min
  • L'intelligenza artificiale non avrà mai il pensiero laterale
    L'intelligenza artificiale come gli algoritmi, non nascono per vita propria, sono creati da mente umana, e soprattutto da menti pragmatiche, matematiche, che lo costruiranno e alleneranno per andare in maniera lineare e rettilinea; e qui sta il tallone d’Achille: non avrà mai il pensiero laterale, necessario per fare filosofia, astrarsi, meditare, vedere l’altra faccia della luna, andare oltre il conosciuto, avere empatia, vivere in altre dimensioni, vivere la dimensione dello spirito, avere fede, speranza e carità.
    1 min

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