«Vi’ quant’è bello il nostro onorevole, come sta bene, com’è giovane!».
Credo che soltanto a Napoli un quartiere di gente oltre il limite dalla povertà possa fare un’accoglienza simile a un uomo, rallegrandosi della sua salute, della sua cera, del suo sorriso.
In una visita simile a Roma, borgata Quarticciolo, la folla che si era accalcata a vedere i visitatori, si eccitò a mostrare i ragazzi seduti sui letti bagnati di pioggia, o al riparo di un ombrello, e parve capire tutto nel momento in cui mostrava il suo stato, e a quel punto ci fu da temere quasi il linciaggio dei visitatori.
A Pozzuoli, Rione Terra, più comunemente «N’coppa ‘a Terra», la visita cominciò e durò per un pezzo, fra tremende risate.
Cominciarono a ridere le donne più anziane uscendo dai bassi, dalle grotte, dalle tane muffite, a vedere il loro deputato, il loro amico, poi seguitò a risate per un pezzo, fino alla stanchezza e alla nausea.
Il visitatore è un deputato socialista che ha scoperto il quartiere nascosto da un promontorio che pare disabitato, svoltando a destra davanti alla porta che conduce alla strada di Cuma.