Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • Arquà, gastronomia degli Euganei (Veneto)
    Sono oltre una dozzina le etichette della Doc Colli Euganei, al limite tra colli e pianura, passa lo Stradon del Vin Friularo.
    Ma l’enoturista fa in fretta a trasformarsi in gastronomo: erbette, pissacani, bruscandoli, radicchi che si gustano nel risotto o con le uova; e ancora salumi rustici o raffinati come il prosciutto crudo dolce di Este e il prosciutto d’oca.

    Arquà Petrarca: https://maps.app.goo.gl/4RDLsEbrzhzF6MkX8
    3 min
  • Àgordo e i formaggi della Val Cordévole (Veneto)
    Ad Àgordo, vicina alle Dolomiti bellunesi, vengono mantenute solidamente le tradizioni alpine a partire dalla produzione casearia, affidata a quattro latterie sociali e un buon numero di malghe. Il formaggio estivo d’alpeggio è l’Agordino di malga, di gusto saporito e breve stagionatura.
    Caratteristico lo Zigher, aromatizzato con erba cipollina e altro a partire da latte vaccino o caprino inacidito.
    Questi e altri formaggi, insieme a carni ovine, sedani e fagioli si gustano ad Àgordo, il capoluogo della valle, che ha una bella piazza cinta da edifici porticati d’impronta veneta.

    Àgordo: https://maps.app.goo.gl/Qj6HzVtXYaT1ySXH8
    2 min
  • Adria porta sul Delta del Po (Veneto)
    Adria è città di remota e leggendaria fondazione allo sbocco del Po, collocazione densa di favorevoli presasi: dapprima paleoveneta tra il 1000 e il 600 a.C., poi greca sotto le insegne di Siracusa, assai beneficiata dai contatti con etruschi e celti, fino a diventare importante municipium romano al massimo della sua prosperità quale punto di transito di uomini e merci dalla Pianura Padana al mare a cui diede il nome.
    La visita riserva notevoli piaceri anche sul fronte gastronomico, con primo riferimento a una cucina di pesce basata su ingredienti davvero a portata di mano.

    Adria: https://maps.app.goo.gl/YvmAUP97HSxLxfiM6
    2 min
  • Valle d'Aosta Lardo d'Arnad Dop
    Il Valle d'Aosta Lard d'Arnad, o semplicemente lardo di Arnad (in francese Lard d'Arnad), è una tipologia di lardo tipica di Arnad, nella bassa Valle d'Aosta, riconosciuto come denominazione di origine protetta (DOP).
    Si ottiene dal lardo di spalla di maiale, la cui carne deve essere rosata e senza macchie; il peso è variabile dai 3 etti ai 4 kg, la forma è a trancio quadrangolare.
    Dai tempi più antichi e fino alle più recenti disposizioni di tipo igienico, il lardo veniva conservato e stagionato nei doils, forme di legno di castagno con particolari incastri che non facevano fuoriuscire la salamoia, mentre oggi i recipienti per questo uso sono di vetro.La preparazione prevede la rifilatura del lardo che, privato della cotenna, è posto nel recipiente di vetro a strati alternati con sale e acqua, e precedentemente fatta bollire con sale ed aromi quali pepe, rosmarino, alloro, salvia, chiodi di garofano, cannella, ginepro, noce moscata, achillea.

    Valle d'Aosta: https://maps.app.goo.gl/R1BnyN7a8WmXFkiX8
    3 min
  • Vallée d'Aosta Jambon de Bosses Dop
    Vallée d'Aoste Jambon de Bosses (DOP) è un prosciutto di montagna a Denominazione di origine protetta, stagionato in quota, prodotto in quantità limitata a Saint-Rhémy-en-Bosses, nella valle del Gran San Bernardo ai piedi dell'omonimo colle, in Valle d'Aosta.
    La Valle del Gran San Bernardo, sin dal Medioevo è una tra le vie di transito più praticate dell'Europa occidentale, attraversata dalla via Francigena, nonché centro di traffici commerciali, fu depredata dai Saraceni, ragion per cui una comunità di canonici agostiniani decise di edificare una chiesa e un ospizio dove accogliere i passanti, dare loro cibo ed alloggio e soccorrerli in caso di necessità.
    Ben presto i signori più potenti, i vescovi e i papi si accorsero dell'importanza dell'opera di assistenza offerta dagli Agostiniani concedendo loro grandi benefici fiscali ed economici; anche il popolo iniziò a ricompensare i monaci per il loro operato con donazioni di beni tra cui già figurava lo Jambon de Bosses.
    Altre numerose testimonianze, tratte dai registri inventariali di vendita o scambio di tybias porci risalenti al 1300, confermano la presenza dello Jambon de Bosses fin dall'antichità.
    Una produzione, quella del Vallée d'Aoste Jambon de Bosses DOP, arrivata fino a noi senza sostanziali varianti grazie alla passione della piccola comunità di Saint-Rhémy-en-Bosses desiderosa di mantenere questa lunga tradizione secondo i propri più rigorosi canoni conservando le peculiarità di questa antica ma sempre attuale prelibatezza.

    Valle d'Aosta: https://maps.app.goo.gl/R1BnyN7a8WmXFkiX8
    3 min
  • Vallée d'Aoste Fromadzo Dop
    Il Vallée d'Aoste Fromadzo o Valle d'Aosta Fromadzo è un formaggio italiano a Denominazione di origine protetta, il cui termine fromadzo indica il formaggio in patois valdostano.
    Nel 1902 venne definito “fromage maigre et fromage commun”, ossia in francese, formaggio magro e ordinario.
    La zona di produzione comprende l'intera Regione autonoma della Valle d'Aosta.
    È prodotto con latte di vacca proveniente da almeno due mungiture, eventualmente addizionato con percentuali minime di latte caprino, derivato da allevamenti ubicati nella Valle d'Aosta e ottenuto nel rispetto di apposite prescrizioni relative all'allevamento e al processo di ottenimento, in quanto rispondenti allo standard produttivo.

    Valle d'Aosta: https://maps.app.goo.gl/R1BnyN7a8WmXFkiX8
    3 min
  • Toma di Gressoney (Valle d’Aosta)
    La Toma di Gressoney (in francese: Tomme de Gressoney, mentre in lingua walser, Kesch in titsch e Chiesch in töitschu) è un formaggio d'alpeggio (anche sopra i 2.200 metri), quindi prodotto soltanto nei mesi estivi.
    I Comuni facenti parte della Valle del Lys, da Pont-Saint-Martin a Gressoney-La-Trinité inclusi.
    È una classica toma delle Alpi a pasta cruda modellata in forme leggermente più piccole e più alte di scalzo.
    La tecnica di produzione è quella tipica di un formaggio semigrasso: il latte crudo della sera è lasciato riposare per 24 ore e poi scremato per affioramento.
    Quello del mattino subisce una lieve scrematura dopo 12 ore di sosta e viene miscelato al precedente.
    La Toma di Gressoney ha forma tonda: l'altezza dello scalzo varia dai 5 ai 12 centimetri, il diametro delle facce va dai 15 ai 30 centimetri.
    La crosta lavata è liscia, leggermente untuosa e ha un colore che, a seconda della stagionatura, va dal rossiccio al grigio-marrone.
    La pasta è leggermente occhiata e di colore giallo paglierino.Tenera è buona, ma diventa eccellente dopo un anno e, d'altra parte, la sua tecnica di lavorazione è quella tipica dei formaggi a lunga stagionatura.
    Tuttavia, per ragioni logistiche e di comodità, oggi si tende a venderla fresca.

    Gressoney-Saint-Jean: https://maps.app.goo.gl/bfEerws47iUAGGD46
    3 min
  • Saint-Rhémy-en-Bosses e i prosciutti d'alpeggio (Valle d’Aosta)
    La salita da Aosta al colle del Gran San Bernardo ripercorre una strada di millenaria frequentazione, anonima - pellegrini, mercanti, soldati - o illustre - da Carlo Magno al Barbarossa a Napoleone -, riservando impressionisti paesaggi di prati, boschi, conche di pascoli fino alle aspre solitudini del passo. Storia e grande natura alpina, dunque, ma anche gastronomia di rustica eccellenza.
    Punto forte quasi in cima, a Saint-Rhémy-en-Bosses, col raro prosciutto d’alpeggio detto jambon de Bosses, stagionato in condizioni microclimatiche ottimali.

    Saint-Rhémy-en-Bosses: https://maps.app.goo.gl/LeHyv26PaMtykRMP6
    4 min
  • Morgex e i vini dell'alta valle (Valle d’Aosta)
    L’alta valle, o Valdigne, secondo un’antica denominazione, termina alle falde del Monte Bianco e insieme alle convalli offre ai visitatori diffuse testimonianze storiche nei nuclei abitati più antichi, variate scenografie di pascoli incorniciate da boschi, emozionanti prospettive di vette e ghiacciai.
    Ma l’interesse enologico si concentra solo in un tratto, quello compreso tra la Salle e Morgex, dove la pendenza si attenua e il fondovalle si allarga e dove, in pergole basse che sfruttano al meglio il riverbero del calore sulle rocce accumulate apposta tra le viti, si coltiva da sempre un vitigno di eccezionale qualità, il Blanc de Morgez o du Valdigne.

    Morgex: https://maps.app.goo.gl/CkeLik8BdgLQMvpp9
    3 min
  • Miele Millefiori Valdostano
    La grande varietà di fiori di montagna ed erbe alpine, rende la Valle d’Aosta terreno ideale per la produzione di miele, che varia a seconda della zona, ma è sempre di ottima qualità perché il nettare proviene da luoghi ben lontani dall’inquinamento.

    Valle d’Aosta: https://maps.app.goo.gl/R1BnyN7a8WmXFkiX8
    2 min

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