Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta episodes

  • La Valtellina: da Morbegno a Sondrio (Lombardia)
    Corridoio tra mondo germanico e latino, Valtellina e convalli costituiscono la provincia di Sondrio, coincidente con l’alto corso dell’Adda dalle sorgenti all’immissione nel lago di Como.
    Nella bassa valle, il versante retico è monopolizzato dalla vite fin dall’antichità e ancor oggi i “crotti”, cavità naturali adibite a cantine, e le “terragne”, i vigneti terrazzati, confermano la forza della tradizione.
    Seguendo la Strada del Vino e dei Sapori, si attraversano le zone di produzione del Valtellina superiore Docg e dello Sforzato, o Sfursàt, vino da meditazione.
    Inoltre, risalendo la Valtellina, anche tappe gastronomicamente importanti, dov’è ancora forte la tradizione del grano saraceno, con un antico mulino in pietra.
    Di conseguenza questa è anche la culla dei pizzoccheri, piatto simbolo della Valtellina, una sorta di maltagliati di farina scura che vengono bolliti assieme a vari ortaggi e conditi con formaggio semigrasso e burro fuso aromatizzato con aglio.
    Un'altra specialità che ha superato anche i confini della Valtellina è la Bresaola, portabandiera dei molti salumi di bovino, cavallo, capra o cervo, tipici di queste valli.

    Valtellina: https://maps.app.goo.gl/kj3yzxgDpnteymV1A
    Morbegno: https://maps.app.goo.gl/v6FFLqjybgpb4hY39
    Sondrio: https://maps.app.goo.gl/6meB7HTE98Zsvvyh6
    4 min
  • Il panificio più piccolo d’Europa a Milano (Lombardia)
    E’ l’ambizioso sogno di Matteo Trapasso, Monzese di appena 24 anni, giovane promessa della panificazione con un grande obiettivo da raggiungere: aprire la micropanetteria più piccola d’Europa.
    Bene, Matteo, figlio d’arte (suo padre è un famoso pizzaiolo), ha realizzato il suo sogno! Il locale si chiama TraMa Micropanificio artigianale ed è sorto a Milano, il panificio più piccolo d’Europa, 14 metri quadri.

    TraMa Micropanificio artigianale: https://maps.app.goo.gl/bTfRqkCP7UUC7kKx9
    2 min
  • Grana Padano Dop (Lombardia)
    Le prime notizie del Grana Padano risalgono all’anno Mille, quando l’opera di bonifica compiuta dai monaci cistercensi dell’Abbazia di Chiaravalle favorì la diffusione dell’allevamento del bestiame rendendo la disponibilità del latte di gran lunga superiore al fabbisogno della popolazione.
    Pertanto, per conservare a lungo il latte in eccesso, i monaci misero a punto una ricetta che è rimasta immutata nel tempo: infatti il nome Grana nacque proprio ad indicare la struttura finemente granuloso, e che grazie alla stagionatura riesce a conservare i principi nutritivi del latte.
    2 min
  • Gorgonzola Dop (Lombardia)
    Il Gorgonzola nasce nel 1100 nel cuore delle Prealpi Lombarde. Un tempo veniva chiamato stracchino erborinato, per via delle venature verdi simili all’erborin, nome dialettale del prezzemolo.
    La stagionatura ottimale per il Gorgonzola piccante varia dai 90 ai 110 giorni.
    2 min
  • Erbusco, dalla Franciacorta al lago d'Iseo (Lombardia)
    L’anfiteatro morenico a sud-est del lago d’Iseo, fu per l’aristocrazia bresciana fra 1600 e 1700 l’equivalente della Brianza per i nobili milanesi, giardino di delizie dove costruire ville e dedicarsi all’agricoltura.
    Il nome del distretto Franciacorta, non alla francia rinvia ma alle antiche franchigie, dal latino francae curtis, concesse alle corti monastiche su queste terre ‘assenti da tutti i datij e le gabelle’, e privilegio su privilegio, vien fatto di dire, vista l’eccezionale vocazione enoica della plaga, dal clima mite e ventilato, vi si è realizzato uno dei progetti enologici italiani più interessanti degli ultimi decenni: produrre un vino capace di porsi nell’immaginario collettivo come alternativa allo Champagne.

    Erbusco: https://maps.app.goo.gl/7eXokLh4ex5zJuaeA
    4 min
  • Da Sirmione a Limone: la riviera bresciana del Garda (Lombardia)
    Catullo, si sa, fu primo cantore delle dolcezze del lago.
    Nel 1600 i nobili veneziani ne fecero un giardino di cedri, limoni, tutto l’anno verdeggianti e fioriti; e allori, mirti, cipressi, favoriti dal clima mediterraneo del maggior lago d’Italia, che oggi è terra di turismo intensivo che continua a vivere con le testimonianze superbe di una civiltà millenaria.
    Da Sirmione, romana e scaligera, che accanto agli edifici d’arte e agli struggenti scorci sul lago ha saputo conservare le testimonianze di un turismo storico, di alberghi belle époque, passando, nome e destino, a Limone sul Garda con le sue storiche serre.
    Per scoprire il Garda basta imboccare la Strada dei Vini Bresciani del Garda, un ampio circuito tra le vigne e gli uliveti sulla sponda del Benaco, dove il brodo di giuggiole non è qui un modo di dire, ma un liquore d’origine rinascimentale, e Sirmione al suggestivo entroterra collinare punteggiato di paesi e castelli.
    L’alto lago, invece, si segnala per i formaggi e gli agrumi.

    Sirmione: https://maps.app.goo.gl/4JP5AYiYPGdwoxHn8
    Limone sul Garda: https://maps.app.goo.gl/w2qtvzCrq3GG6RDTA
    Lago di Garda: https://maps.app.goo.gl/2qrRxf2GGnVpUDsc7
    4 min
  • Cremona una melodia di sapori (Lombardia)
    Torrazzo e torrone, la cuspide gotica del primo annuncia alla distanza una delle più belle piazze medievali d’Italia, il bianco amalgama del secondo rappresenta una gastronomia ricca quanto raffinata, che interessa tutto il territorio.
    Il capoluogo si affaccia al Po e al territorio dell’Emilia che ne influenzano la gastronomia.
    Quanto al grande fiume, suoi contributi sono il pescato - tipica la conserva della sponda cremonese, il pez in aion, pesce in carpione - e gli ortaggi che crescono sulle sciolte terre alluvionali.
    Là dove vivono sapori apparentemente inconciliabili: la classica mostarda di frutta candita sovrappone il piccante della senape, il dolce cotechino cremonese vaniglia, aromatizzato con vino Barbera e spezie, o i marubini, tortelli in cui la carne si sposa al formaggio.

    Cremona: https://maps.app.goo.gl/m1heJA1EQAvi9Kno7
    3 min
  • Crema e l'orizzonte della Bassa (Lombardia)
    Tutti i percorsi a Crema convergono verso la piazza, dove di fronteggiano gli edifici simbolo del potere religioso e politico: il Duomo, bellissima costruzione in stile gotico-lombardo, e il palazzo del Comune, nelle forme del rinascimento veneziano, con lo svettante Torrazzo.
    I punti cardinali di Crema e del suo operoso orizzonte agricolo: le distese di cereali e foraggi, gli allevamenti bovini, i caseifici del Grana Padano e del Quartirolo, del Pannerone e del Salva cremasco. In tavola, i vigorosi piatti padani, a partire dall’inconfondibile tortello cremasco, profumato di antico, di amaretto e cedro.

    Crema: https://maps.app.goo.gl/utPegtw578MH7cng9
    2 min
  • Como, agoni e lavarelli (Lombardia)
    ‘Sta Federico imperatore in Como’ e come potrebbe essere altrimenti?
    Città romana prima, rivale di Milano poi, la patria di Plinio conobbe nei secoli grande ricchezza (si pensi alla seta), riflessa nei monumenti che spaziano dal romanico all’architettura razionalista d’epoca littoria.
    Oggi Como abbina al fascino dei luoghi una sperimentata accoglienza turistica.
    In tavola, al centro dell’attenzione è il pesce, fresco o conservato: risotto con filetti di persico, lavarelli alla salvia, alborelle fritte, missoltini, agoni essiccati e salati fatti rinvenire sulla brace e serviti con la polenta.

    Como: https://maps.app.goo.gl/ovoXoBaChd5CaHUW8
    4 min
  • Brescia, la vigna all'ombra del castello (Lombardia)
    L’industria del ferro e meccanica è qui tradizione secolare.
    Ma Brescia è anche un inatteso palcoscenico d’arte, perché l’antica ricchezza si è espressa in monumenti e raccolte.
    La Brixia romana, che ha il suo fulcro nel Tempio capitolino, ha lasciato cospicue vestigia; la città romana e comunale ha i suoi vertici nella Rotonda e nel Broletto.
    Lì dove si trova il monastero di Santa Giulia, parte la Strada del Vino e dei Colli Longobardi, che si sviluppa ad anello dal più grande vigneto urbano in produzione del mondo toccando otto località.
    Del resto, la ‘leonessa d’Italia’ è capoluogo di una provincia di grande varietà paesistica che si traduce in tavola, in eccezionale rassegna di sapori.
    A carni, formaggi e polenta si aggiunge la disponibilità di pesce, d’olio d’oliva e d’ortaggi.

    Brescia: https://maps.app.goo.gl/D82HCA3FkM1vMufs5
    4 min

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