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Pluriversiradio episodes

  • Brescia – 1968 e dintorni - Galleria d'Arte Cavalletto - Rivadossi - Nonna Tina 80 anni
    Nonna Tina (Santina Donati) possedeva con il marito la Galleria d'Arte Cavalletto di Brescia, una delle gallerie più importanti d'Italia negli anni Sessanta, e racconta quando scoprì negli anni Sessanta il talento dell'ebanista e scultore Giuseppe Rivadossi. Giuseppe Rivadossi (1935) iniziò la sua carriera come scultore negli anni Sessanta con la sua prima personale nel 1968. Negli anni Settanta ebbe inizio la sua stagione espositiva grazie al sostegno di diversi galleristi, che lo portarono, tra gli altri, nel 1974 alla Triennale di Milano, nel 1976 alla Biennale di Mentone, nel 1980 alla Rotonda della Besana, nel 1996 al Palazzo del Ridotto di Cesena e nel 2005 alla Galleria d'arte moderna Palazzo Forti di Verona. Oggi Giuseppe Rivadossi gestisce un atelier dove si elaborano progetti e opere realizzate prevalentemente in legno e pensate per lo spazio domestico. Nonna Tina si trova a Brescia all'Associazione F. Balestrieri - Anziani in linea Onlus. Foto: La pittrice Antonietta Raphaël (1895-1975) con la signora Donati alla Galleria d'Arte Cavalletto (1968). (© Galleria d'Arte Cavalletto 1968)
    3 min
  • Brescia – Storie di cibo – Mercato coperto – Nonna Rina 93 anni
    Nonna Rina racconta di quando in piazza Vittoria si trovava un mercato coperto dove era possibile acquistare animali vivi o macellati al momento. Fino agli Cinquanta a Brescia in un palazzo all'angolo tra via Verdi e piazza Vittoria si trovava un mercato coperto a due piani: al piano interrato si trovavano animali da cortile vivi che i cittadini potevano scegliere direttamente, mentre al piano terra si trovavano le botteghe dei macellai dove era possibile acquistare la carne a pezzi. Foto: Brescia 1932. Piazza Vittoria durante l'ultimazione dei lavori all'angolo con via 4 Novembre e via Giuseppe Verdi(Fondazione Negri Onlus)
    1 min
  • Brescia – Teatro Ambulante – Nonna Rina 93 anni
    Nonna Rina racconta di quando negli anni '20 piazza Vittoria era animata dal Carro di Tespi, un teatro ambulante che si rivolgeva a un pubblico di massa.I Carri di Tespi erano teatri mobili realizzati attraverso strutture lignee coperte che venivano montati nelle piazze e restavano allestiti per 40-50 giorni. Devono il nome alla figura del poeta e teatrante ateniese Tespi d'Icaria, dal quale nacque anche l'idea della tournée teatrale. Erano ancorati al concetto di teatro di massa di forte impatto emotivo.Foto: 1930. Teatro ambulante degli anni '30 del Novecento denominato Carro di Tespi (www.canino.info)
    1 min
  • Milano - Seconda Guerra Mondiale - Aerei Pippo - Gianna Angela Edic
    Gianna, Angela e Edic descrivono i bombardamenti sulla città di Milano, il coprifuoco alla sera e il famoso aereo Pippo. “Pippo” era il nomignolo confidenziale con il quale gli abitanti del Nord Italia indicavano gli aerei alleati che avevano il compito di controllare il sistema delle comunicazioni stradali e ferroviarie italiano. Volavano a bassa quota e spesso bombardavano e mitragliavano i convogli ferroviari e i mezzi di trasporto terrestri. Arrivavano quasi sempre alla medesima ora, dopo l'imbrunire; per questo, quando le sirene avvertivano del loro passaggio, tutte le luci della città venivano spente.
    1 min
  • Milano - Seconda Guerra Mondiale - Bombardamenti - Angela
    Angela racconta dei bombardamenti su Milano che costrinsero la sua famiglia a sfollare a Lodi e dei saccheggi ai negozi che seguivano la caduta delle bombe. I bombardamenti venivano effettuati sulle grandi città di preferenza nelle ore notturne, e costituirono una minaccia grave e molto temuta. Il suono di una sirena segnalava l'arrivo degli arerei nemici e la popolazione aveva pochi minuti per correre nei rifugi ricavati nelle cantine rinforzate o nei sotterranei pubblici. Il 20 ottobre del 1944, per esempio, a Milano, nel quartiere Gorla, alle 11,29,  vennero spente le vite di 184 bambini e dei loro insegnanti. Gli americani, a bordo delle loro fortezze volanti, bombardarono, pur sapendo di colpire un edificio scolastico, le scuole elementari “Francesco Crispi”. Foto: Piazzale Loreto Milano anni Cinquanta (© MilanoFree 2014)
    2 min

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