In questa meditazione Sua Beatitudine Giovanni X Yazigi, Patriarca greco-ortodosso di Antiochia e di tutto l'Oriente, affronta il tema cruciale della presenza cristiana in Medio Oriente, ricordando anzitutto con affetto i metropoliti rapiti ad Aleppo, Paul e Gregorios. Il Patriarca sottolinea con forza come il cristianesimo non sia una realtà estranea o un reperto archeologico da tutelare, bensì una presenza viva, originaria e fondante della civiltà mediorientale fin dai tempi apostolici ad Antiochia. La sfida odierna, segnata dall'esodo drammatico dei giovani e dalle ferite di guerre e crisi economiche, non può essere ridotta alla sola protezione emergenziale delle minoranze, ma richiede la piena affermazione di una pari cittadinanza, in cui cristiani, musulmani e ogni cittadino siano partner a pari titolo nel bene comune. Citando infine l'apoftegma di san Macario nel deserto sul supplizio delle anime condannate a darsi le spalle senza potersi guardare in volto, Sua Beatitudine ricorda che l'inferno è l'assenza di incontro e la fine del dialogo, esortando a una preghiera corale per la pace in Siria, Libano, Iraq e in tutta la regione mediorientale affinché le nuove generazioni possano continuare a chiamare quella terra la propria casa.
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