Il Signore, nella sua misericordia, ci dà la possibilità di uscire dal nostro isolamento per incontrarci, per ascoltare la sua parola e ci fa diventare un popolo, un popolo di uomini e di donne, bisognosi di essere aiutati a diventare migliori, ad amare di più, a superare le divisioni e le inimicizie, che caratterizzano la nostra vita. Noi non siamo nati per essere solo uomini e donne della terra, legati alle cose materiali, al benessere del corpo, alla ricchezza, alla sete di possesso, che domina la nostra società. C'è un'altra dimensione della vita, in realtà l'unica che dà la vera felicità, quella che cerchiamo e che fatichiamo a trovare; è la dimensione dello spirito e del cuore. Se infatti c'è inquinamento dell'acqua, della terra, dell'aria, c'è anche un inquinamento altrettanto pericoloso, che è quello del cuore, dei pensieri e dei sentimenti. Giovanni Battista, profeta coraggioso in tempi difficili, uomo di Dio e della sua parola, ci avverte perché non ci facciamo dominare dalle cose, dal desiderio di avere; non sono infatti le cose che si possiedono, che ci daranno la felicità che cerchiamo. Giovanni Battista ci aiuta a capire che ciò che conta nella vita è essere uomini e donne spirituali, che coltivano il proprio cuore e decidono di cambiare la realtà a partire da sé stessi, cominciando ad essere uomini e donne della giustizia, che non hanno paura di spendere un po' della loro vita per gli altri soprattutto per chi ha bisogno.