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By Purple Media Company
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Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it Tra il **30 giugno e il 2 luglio 1934**, la Germania nazista viene sconvolta da una sanguinosa epurazione passata alla storia come **la Notte dei Lunghi Coltelli**. Adolf Hitler decide di eliminare Ernst Röhm e i principali dirigenti delle **SA**, l'organizzazione paramilitare che aveva avuto un ruolo fondamentale nell'ascesa del nazionalsocialismo. Röhm, però, è ormai diventato un problema: dispone di milioni di uomini, pretende una “seconda rivoluzione” e immagina un nuovo esercito nel quale le SA avrebbero assunto un ruolo dominante. Per Hitler è arrivato il momento di scegliere. Da una parte Röhm e i vecchi camerati del movimento; dall'altra l'esercito, le élite conservatrici e gli uomini destinati a diventare sempre più potenti all'interno del regime, come **Heinrich Himmler e Hermann Göring**. Con il pretesto di un presunto complotto, Hitler scatena l'epurazione. Röhm viene arrestato e successivamente ucciso, mentre le **SS** e la Gestapo approfittano dell'operazione per eliminare non soltanto esponenti delle SA, ma anche avversari politici e vecchi nemici personali del Führer. In pochi giorni vengono compiute decine di esecuzioni. Il numero esatto delle vittime rimane ancora oggi discusso. La **Notte dei Lunghi Coltelli** non fu soltanto una resa dei conti interna al nazismo: rappresentò uno dei passaggi fondamentali nella costruzione della dittatura hitleriana. Le SA furono ridimensionate, le SS aumentarono enormemente il proprio potere e Hitler dimostrò che, nella nuova Germania, la violenza politica poteva trasformarsi direttamente in legge di Stato. In questo video ricostruiamo **protagonisti, motivazioni, intrighi ed esecuzioni** di quei giorni decisivi dell'estate del 1934. 🎧 Ascolta il nostro podcast "Racconti di Storia" Spotify: https://open.spotify.com/show/3ztFvhzhRu1Qm0C0nYI4jP Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it Autore del massacro di Srebrenica e dell'assedio di Sarajevo, volto brutale delle forze armate serbe in Bosnia, Ratko Mladic è morto oggi in cella all'Aja, dove era detenuto in seguito alla condanna all'ergastolo per crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio. La sua torva figura di sanguinario comandante ha dominato la scena durante i conflitti della ex Jugoslavia. Ma citando il discorso di Antonio nel "Giulio Cesare" di Shakespeare, è vero che "il male che gli uomini fanno sopravvive loro": quel nazionalismo esasperato che ha animato Mladic e il suo alleato Radovan Karadzic non è mai davvero scomparso, semmai si ripresenta sotto nuovi nomi e nuove forme. Ed è proprio questa la lezione di Mladic, non pensare che la morte di un macellaio possa cancellare quanto avvenuto o che non possa ripresentarsi un altro massacratore sulla scena. 🎧 Ascolta il nostro podcast "Racconti di Storia" Spotify: https://open.spotify.com/show/3ztFvhzhRu1Qm0C0nYI4jP 📚 Libri consigliati: https://www.amazon.it/shop/dentrolastoria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it Reinhard Heydrich è stato una delle figure più sinistre e potenti della Germania nazista. Ufficiale delle SS, strettissimo collaboratore di Heinrich Himmler e capo dell’Ufficio Centrale per la Sicurezza del Reich (RSHA), costruì una carriera rapidissima all’interno dell'apparato repressivo del Terzo Reich, arrivando a controllare organismi fondamentali come Gestapo, Sicherheitsdienst e polizia criminale. Intelligente, ambizioso, metodico e totalmente inserito nei meccanismi di potere del regime, Heydrich divenne uno dei principali organizzatori della persecuzione degli ebrei e della repressione degli oppositori. Il suo nome rimane indissolubilmente legato anche alla Conferenza di Wannsee del gennaio 1942, durante la quale venne coordinata a livello burocratico e amministrativo la cosiddetta “Soluzione finale della questione ebraica”. Nel settembre 1941 venne inoltre nominato Protettore del Reich ad interim di Boemia e Moravia. A Praga instaurò un sistema che alternava repressione brutale, terrore e controllo della popolazione, guadagnandosi una reputazione terribile. La sua carriera terminò nel 1942 con l’Operazione Anthropoid, organizzata dal governo cecoslovacco in esilio con il sostegno britannico. Il 27 maggio Heydrich venne gravemente ferito a Praga da Jozef Gabčík e Jan Kubiš e morì il 4 giugno. La rappresaglia nazista fu feroce e culminò, tra gli altri crimini, nella distruzione del villaggio di Lidice. 🎧 Ascolta il nostro podcast "Racconti di Storia" Spotify: https://open.spotify.com/show/3ztFvhzhRu1Qm0C0nYI4jP Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it Lo avevano definito l'Avvocato del Diavolo. Lui, Roy Marcus Cohn, aveva incarnato per decenni il ruolo di terrore delle aule giudiziarie americane. Dal caso Rosenberg in cui aveva assunto un ruolo chiave come pubblica accusa per poi passare al servizio del senatore McCarthy, Cohn era diventato un uomo potente e temuto. Terminato il periodo della Paura Rossa, era divenuto un avvocato di enorme successo a New York patrocinando politici, artisti, malavitosi. E imprenditori rampanti come un giovane ma già spregiudicato Donald Trump cui aveva insegnato le regole del potere: attaccare sempre, non lasciare margini agli avversari, dichiarare sempre di aver vinto a costo di negare l'evidenza dei fatti. 🎧 Ascolta il nostro podcast "Racconti di Storia" Spotify: https://open.spotify.com/show/3ztFvhzhRu1Qm0C0nYI4jP 📚 Libri consigliati: https://www.amazon.it/shop/dentrolastoria 🌍 Sito Ufficiale: https://www.dentrolastoria.net 🗞️ Substack: https://dentrolastoria.substack.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it Gli ultimi giorni di Mussolini e del fascismo vengono vissuti in una Lombardia in fiamme. L'avanzata alleata, i contatti dei tedeschi coi partigiani per una ritirata priva di scontri, l'estremo tentativo del cardinale Schuster e di Marcello Petacci si rivelano tutti infruttuosi. Mussolini decide di scappare verso Nord ma senza un'idea chiara: Pavolini gli propone un indifendibile ridotto in Valtellina, Graziani lo invita a tornare a Milano, la via per la Svizzera è sbarrata e l'ultima via di fuga è rappresentata da una colonna nazista che vuole attraversare lo Stelvio in direzione Merano. Ed è a bordo del camion numero 34 che durante un controllo a Dongo l'ex dittatore viene riconosciuto e arrestato. Le sue ultime 24 ore saranno drammatiche. 🎧 Ascolta il nostro podcast "Racconti di Storia" Spotify: https://open.spotify.com/show/3ztFvhzhRu1Qm0C0nYI4jP 📚 Libri consigliati: https://www.amazon.it/shop/dentrolastoria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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