Radio Radicale - America sociale

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By Radio Radicale - Giovanna Pajetta
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Radio Radicale - America sociale episodes

  • America sociale. Conversazione settimanale con Giovanna Pajetta - Puntata del 24/09/2026
    Attesa per gli incontri Trump - Xi Jinping. Tra i temi che potrebbero essere affrontati, il prolungamento della tregua commerciale, l'IA, la questione terre rare. Sarebbe cruciale per Trump un intervento cinese sulla guerra i Medio Oriente: il presidente Usa vorrebbe che Xi si astenesse dal sostenere l'Iran, ma proprio di recente il Wall Street Journal ha scritto che, nonostante le sanzioni, Pechino avrebbe continuato a fornire componenti elettronici per i droni di Teheran. Il discorso di Trump all'Assemblea generale Onu: nuove minacche di annientamento dell'Iran. Pochi o nulli gli applausi per il suo intervento, salvo quelli scattati quando ha nominato Melania e il suo impegno umanitario per i bambini ucraini deportati dalla Russia. Trump torna a ribadire la sua opposizione ad una regolamentazione dell'Intelligenza Artificiale, che ha rinominato 'Superintellligenza'. Ma proprio al Palazzo di vetro si è tenuta una riunione del Consiglio di Sicurezza allargato, porposta dalla Francia, sull'IA, cui ha preso parte anche Dario Amodei, Ceo di Anthropic. L'ambasciatore cinese all'Onu è peraltro intervenuto lanciando un allarme sull'IA e ha proposto un coordinamento delle strategie tra Usa e Cina, prospettando una governance globale. Il Segretario al Tesoro Bessent ha proposto che i due Paesi siglino un accordo per la reciproca notifica di eventuali incidenti in questo settore. Il bando della Casa Bianca a Cnn, MSNow e Politico: il giudice Timohty Kelly, nominato da Trump, ha ordinato il ripristino delle credenziali per questi media, ma al momento il divieto non è stato revocato. Alcuni candidati repubblicani alle elezioni di Midterm prendono le distanze da Trump: Ashley Hinson in Iowa ha chiesto la fine della guerra in Iran; i deputati repubblicani Mariannette Miller-Meeks e Zach Nunn hanno sostenuto la risoluzione dei Dem per limitare i poteri di Trump di dichiarare guerra; il candidato repubblicano al Senato in Michigan Mike Rogers ha chiesto che termini la guerra in Medio Oriente; in Florida Maria Elvira Salazar sta contrastando le politiche sull'immigrazione dell'amministrazione Trump; il candidato geovernatore in Florida Byron Donalds ha eliminato ogni riferimento a Trump dal suo sito per la campagna elettorale.
    29 min
  • America sociale. Conversazione settimanale con Giovanna Pajetta - Puntata del 17/09/2026
    La Corte Suprema respinge il ricorso di Trump e boccia il tentativo di limitazione del voto per posta. Solo i giudici Samuel Alito e Clarence Thomas dalla parte del Presidente. Sul fronte internazionale, risale la tensione nel Golfo per effetto degli attacchi Houthi: a rischio il traffico nello Stretto di Bab el-Mandeb e il canale di Suez. Per il momento Trump non intende rispondere alla richiesta di intervento dell'Arabia Saudita. Intelligenza Artificiale: dopo l'allarme lanciato da Anthropic, si apre il dibattito su una possibile regolamentazione. Ma Il presidente Trump non condivide l'allarme e ribadisce che Ia AI e i data center saranno il motore dello sviluppo. Ma un sondaggio dell'Università del Maryland rivela che l'85 per cento degli elettori dem e il 79 per cento di quelli repubblicani si dice preoccupato. Al Congresso iniziative bipartisan per una regolamentazione, anche attraverso un'agenzia federale. In sintonia nel denunciare i rischi dell'IA anche il senatore socialista Bernie Sanders e Steve Bannon, l'ex consigliere di Trump. Il post del Presidente a difesa su IA suscita reazioni negative da parte di utenti identificabili in soggetti Maga, che notoriamente detestano i tecno-oligarchi dell'Ia e i data center. Lo sviluppo dell'IA e la competizione con la Cina. La prossima settimana il presidente cinese Xi Jinping alla Casa Bianca con una folta schiera di imprenditori. Un altro rovescio per Trump la decisione del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh di rialzare i tassi. Trump ribadisce la fiducia in lui e attribuisce la responsabilità del rialzo ad un board della Fed 'ostile'. Il premier canadese Carney riceve una calorosa accoglienza a Strasburgo dopo che la presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen ha ipotizzato una sorta di status di 'membro associato' per il Paese. Trump minaccia dazi all'Ue e interruzione dei rapporti commerciali. Nel suo discorso, Carney sottolinea l'affinità di valori con l'Unione europea e offre cooperazione anche sulla fornitura di minerali critici.
    28 min
  • America sociale. Conversazione settimanale con Giovanna Pajetta - Puntata del 10/09/2026
    A Dallas l'inedita convention repubblicana in vista delle elezioni di Midterm. In un discorso di quasi due ore, il presidente Trump celebra i suoi successi, promette 5mila dollari agli americani in caso di vittoria del Gop. Numerose le assenze di candidati repubblicani. Trump designa il nuovo nemico: i comunisti, i lunatici socialisti. Il partito Democratico e la comunità DSA: i Democratic Socialists of America, una comunità che, sotto la leadership dell'ottantacinquenne senatore Bernie Sanders, sta sbaragliando la vecchia guardia dell'establishment democratico. Uno scontro generazionale che si è palesato attraverso le vittorie alle primarie, da Mamdani a New York a El-Sayed in Michigan. Il DSA, nato nel 1982, ha tentato in tutti questi anni di spostare verso sinistra il Partito dell'Asinello. Da quando, nel 2016, Sanders ha sfidato Hillary Clinton alle primarie presidenziali, gli iscritti sono aumentati in modo esponenziale: se nel 2017 erano 24mila, nel 2025 sono cresciuti a 90mila ed ora sono arrivati a 125mila. Cambiata la loro identità e, soprattutto, l'età: da 68 a 30 anni di media. La struttura è guidata da un comitato nazionale di 25 membri. Ogni due anni il DSA si riunisce in convention. Una comunità che cerca di aggregare e riunirsi anche in modi inconsueti, con iniziative come 'un caffé con i compagni', riunioni per studiare Marx o pic-nic a Central Park, nel caso di New York, che è uno degli epicentri. Iniziative che coinvolgono in particolar modo la generazione che è stata colpita dall'isolamento dell'epoca del Covid. E' ripresa intanto la guerra dei dazi con il Canada: dall'8 settembre sono in vigore le tariffe decise dal premier Carney su prodotti Usa (dall'alluminio al ferro, dai cosmetici al settore lattiero-caseario). Crollate del 70 per cento le esportazioni di liquori Usa verso il Canada. Trump mette al bando i liquori canadesi. E dal 29 settembre potrebbero esser cancellati i contratti per l'acquisto di aerei Bombardier, prodotti in Canada, ma attraverso una catena di produzione che coinvolge fornitori e stabilimenti negli Usa. Il premier Carney riannoda i legami con l'Ue e parteciperà al discorso sullo Stato dell'Unione che la presidente della Commissione Ue terrà il prossimo 16 settembre
    29 min
  • America sociale. Conversazione settimanale con Giovanna Pajetta - Puntata del 3/09/2026
    La guerra all'Iran: dopo la minaccia di strangolamento economico, Trump decide di tornare ai bombardamenti e afferma che non gli interessa il negoziato. Si teme un'escalation e il prezzo del petrolio torna a risalire. Un autentico successo sul fronte internazionale è venuto per Trump dal maxi-accordo sul petrolio del Venezuela: alla Chevron il diritto di sfruttamento per 100 anni. Ma ci vorranno anni per ripristinare le infrastrutture del Paese. Si avvicinano le elezioni di Midterm e si assiste ad un assalto trumpiano al diritto di voto. Migliaia di manifestanti hanno attraversato il National Mall il 28 agosto in ricordo della marcia del 1963 scandendo lo slogan "Defend the Vote". Il redistricting in Louisiana approvato dalla Corte Suprema che ridurrà il peso elettorale della comunità afroamericana. Ma Trump è interessato soprattutto a restringere il diritto di voto solo a chi ha un certificato di cittadinanza americana. Ed a limitare il voto per posta, utilizzato da circa un terzo degli elettori Usa. Stati a guida repubblicana come Florida, Georgia e Mississipi hanno già approvato leggi che impongono di dimostrare la cittadinanza americana anche per l'iscrizione alle liste elettorali, che consentono la registrazione per il voto. Il Ministero della Giustizia ha preannunciato l'invio di centinaia di osservatori elettorali. Ma inquieta la notizia secondo cui potrebbero intervenire anche le squadre dell'ICE. Il capo dell'Homeland Security l'ha smentita, ma ha anche lasciato intendere che le squadre potrebbero intervenire se ci saranno minacce ai seggi. E solo ventilare la possibilità che ci sia l'Ice ai seggi potrebbe tener lontani dal voto chi teme arresti e fermi. I Democratici dopo l'estate d'oro dei socialisti alle primarie: tensioni e divisioni. Alla Camera la mozione dei repubbblicani contro "il socialismo in qualsiasi forma" ha ricevuto il sostegno di 8 deputati dem moderati. Il ruolo del servizio postale nel voto: pressioni di Trump per ottenere che si occupi della raccolta dati dei registri dei votanti. Più volte il presidente ha insistito per una "nazionalizzazione" del voto, ma significherebbe prevaricare gli Stati.
    27 min
  • America sociale. Conversazione settimanale con Giovanna Pajetta - Puntata del 27/08/2026
    Si avvicinano le elezioni di Midterm di novembre: un test per Trump, la cui popolarità è in caduta libera. Si rinnoverà tutta la Camera, un terzo del Senato e si sceglieranno 39 governatori, nonché i sindaci di 22 grandi città. Le primarie dem e repubblicane. Gli endorsement di Trump ai candidati non ha sempre funzionato. Certamente ha giovato alla candidata repubblicana al Senato della South Carolina, Darline Graham (sorella del senatore Lindsay scomparso a luglio), anche perché il presidente ha attinto generosamente al Pac Maga inc, che è sotto il suo diretto controllo. La possibile riconquista dem della Camera e l'ipotesi che i repubblicani perdano anche il controllo del Senato. Le primarie democratiche: è stata l'estate d'oro dei socialisti. Hanno vinto in Oklahoma con Jasmine Thomas, ma anche in Florida, dove si è imposta l'afroamericana Angie Nixon. In Michigan, anche se di poco, ha vinto il socialista e musulmano Abdul El-Sayed. La grande comunità araba del Michigan. El-Sayed ha sconfitto la moderata Haley Stevens, sostenuta dall'establishment dem, con la governatrice Whitmer in prima fila. El-Sayed ha cercato di rassicurare la comunità ebraica. El-Sayed dovrà affrontare il candidato repubblicano Mike Rogers, che ha chiesto all'AIPAC di non sostenerlo. L'avanzata dei socialisti dem rappresenta anche un cambio generazionale. Su un tema sembrano a volte convergere dem e repubblicani: l'ostilità ai data center. Trump ha impsto con un decreto alle aziende dei data center di farsi carico dei costi di elettricità e acqua, il cui alto consumo ha fatto lievitare i prezzi. L'allarme di Bill Gates contro l'Intelligenza artificiale. Trump ha riaperto la guerra commerciale con il Canada: ha preannunciato dazi, trovando la dura risposta del premier canadese Carney, che ha risposto con contro-dazi. Le nuove tariffe danneggeranno anche i consumatori americani, poiché colpiranno beni come le auto: si tratta di settori in cui le due economie si sono da anni integrate.
    29 min
  • America sociale. Conversazione settimanale con Giovanna Pajetta - Puntata del 4/06/2026
    Aggiornamenti sulla guerra in Medio Oriente e l'approvazione della Camera degli Stati Uniti di una risoluzione che ordina il ritiro delle truppe americane dall'Iran. I problemi interni del presidente: il fondo per i condannati del 6 gennaio, le celebrazioni per il 250° anniversario dell'indipendenza e una banconota celebrativa con il volto di Trump. Infine lo stato delle primarie dopo la sconfitta in Iowa del candidato sostenuto dal Tycoon e la causa dello Stato della Florida contro OpenAi, accusando ChatGpt di essere complice di un mass shooter.
    20 min
  • America sociale. Conversazione settimanale con Giovanna Pajetta - Puntata del 28/05/2026
    Malgrado venga confermato il cessate il fuoco, la notte scorsa gli Usa hanno attaccato una stazione di controllo droni in Iran e Teheran una base Usa in Kuwait. Trump ha riunito il governo ed ha dichiarato di non voler accettare 'un accordo scadente'. Il 60 per cento degli americani è scontento di questa guerra. Che non piace neanche ai 'falchi' repubblicani. Durissimo editoriale del Wall Street Journal, secondo cui l'esito di questo conflitto sarà un bailout per il regime iraniano. Al Senato repubblicani recalcitranti di fronte alle richieste di Trump di finanziamento della ballroom. E scontenti della sua proposta di legge per varare un'amnistia a favore di coloro che hanno fatto causa al Dipartimento di Giustizia che, nell'era Biden, li avrebbe perseguitati. Trump vorrebbe che fosse garantita loro l'amnistia ed un risarcimento, finanziato con un fondo pubblico. Scontento dei repubblicani del Texas per l'endorsement di Trump a Ken Paxton, procuratore generale vincitore delle primarie per un seggio al Senato contro John Cornyn. Paxton, che Trump definisce 'un vero guerriero Maga', è accusato di abuso d'ufficio e frode. I repubblicani temono che Paxton perda la sfida con il dem James Talarico a novembre. Attese a giugno le sentenze della Corte Suprema: sullo ius soli, che Trump ha cancellato con un executive order e che garantiva la cittadinanza americana a chiunque fosse nato su suolo Usa, anche se nato da genitori immigrati in situazione illegale. Anche i giudici conservatori della Corte, nel corso delle audizioni che si sono tenute in aprile, sono apparsi perplessi. Si attendono anche decisioni della Corte sulle cause intentate contro la decisione di Trump di licenziare Rebecca Kelly Slaughter dalla Federal Trade Commission e la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook. La scorsa settimana la Corte ha bocciato la decisione dell'Alabama di condannare a morte l'autore di un omicidio considerato un disabile intellettuale. E giudici nominati da Trump come Brett Kavanaugh e Amy Coney Barrett hanno votato insieme ai liberal.
    30 min
  • America sociale. Conversazione settimanale con Giovanna Pajetta - Puntata del 21/05/2026
    Ancora stallo e incertezza su una possibile ripresa della guerra all'Iran. Ma intanto al Congresso è stata approvata una risoluzione che imporrebbe al Presidente di richiedere una formale autorizzazione del Congresso: all'approvazione hanno contribuito anche 4 senatori repubblicani. Trump potrebbe comunque porre il veto presidenziale. I sondaggi registrano un'opinione negativa degli interpellati sulla conduzione della guerra dell'amministrazione Trump: il 64 per cento la considera un errore secondo il New York Times, per la Cbs il 65 per cento ritiene che stia danneggiando l'economia Usa. Malgrado questi giudizi negativi, Trump continua ad incassare vittorie alle primarie repubblicane. Sconfitto il senatore della Louisiana Bill Cassidy, che aveva votato per l'impeachmente nel 2021. Sconfitto anche il senatore del Kentucky Thomas Massie, che si è contrapposto a Trump persino sul Big Beautiful Bill. Battuto anche Brad Raffensperger, il Segretario di Stato della Georgia che aspirava alla carica di governatore e che resistette alla richiesta di Trump di contestare i risultati del voto nel 2020. Il movimento Maga resiste, nonostante una vulgata diffusa che lo vorrebbe diviso. Gli elettori di Trump restano fedeli al Presidente. Che ha iniziato il 'revenge tour' e cerca di recuperare consensi tornando a cavalcare il tema dell'immigrazione illegale e ricucendo con gli elettori evangelici dopo gli insulti trumpiani a Papa Leone XIV. Il direttore dell'FBI Kash Patel di nuovo sulla graticola: sdegno per la notizia secondo cui si sarebbe recato a fare snorkeling a Pearl Harbour. Cuba: incriminato Raoul Castro per un episodio del 1996: l'abbattimento di due aerei di un'organizzazione anticastrista. Intanto la portaerei Nimitz è arrivata nel Mar dei Caraibi.
    30 min
  • America sociale. Conversazione settimanale con Giovanna Pajetta - Puntata del 7/05/2026
    La visita del Segretario di Stato Usa Marco Rubio in Italia. L'incontro con Leone XIV e con il Governo italiano dopo i ripetuti attacchi di Trump, che ha accusato il Papa di esser favorevole ad un Iran dotato di bmba nucleare. Una visita per ricucire i rapporti. La guerra in Iran: messaggi contrastanti e contraddittori sul conflitto che Trump e Rubio hanno proclamato finito. La missione 'Project Freedom' per sbloccare il passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz è stata sospesa dopo un giorno. Forse la prossima settimana riprenderanno ad Islamabad i negoziati. Sul versante della politica interna, si avvicinano le elezioni di Midterm, previste per il 3 novembre. Dopo l'ultimo tentativo di attentato, al ricevimento dei corrispondenti della Casa Bianca, si ipotizza l'assenza di Trump per ragioni di sicurezza durante la campagna elettorale. Ma una settimana dopo quell'attentato, il Presidente ha tenuto un rally in Florida scherzando sull'opportunità di indossare un giubotto anti-proiettile (che ha rifiutato). Intanto è iniziato il percorso delle primarie, con un Gop in allarme per i sondaggi che danno in verticoso calo la popolarità del Presidente Usa. Al momento alcuni risultati delle primarie hanno dimostrato che Trump ha un controllo totale del Gop: è il caso dell'Indiana, dove è riuscito nell'obiettivo di far bocciare 5 su 7 senatori che si erano opposti alla ridefinizione dei collegi elettorali da lui sponsorizzata. In Ohio un'altra vittoria di un candidato con endorsement trumpiano: Vivek Ramaswami ha vinto la sfida delle primarie per la carica di governatore. Una vera resa dei conti nel Gop arriverà in occasione delle primarie del Kentucky, il 19 maggo: qui si candida il senatore Thomas Massie, che si è contrapposto a Trump in più occasioni (dall'attacco al Venezuela al Big Beautiful Bill, passando per la richiesta di pubblicazione integrale degli Epstein Files). La Corte Suprema ha ripristinato temporaneamente la possibilità di acquistare la pillola abortiva per posta. La corte federale della Lousiana l'aveva proibito.
    28 min
  • America sociale. Conversazione settimanale con Giovanna Pajetta - Puntata del 30/04/2026
    Stallo sul fronte della guerra all'Iran. Putin si propone come mediatore nel corso di una lunga telefonata con Trump. Due presidenti in difficoltà: il primo per i dati negativi dell'economia russa, il secondo per il calo di popolarità. Il 63 per cento degli americani disapprova l'operato di Trump. Il 55 per cento si dichiara contrario alla guerra in Iran. E' cambiata anche l'opinione degli americani sullo storico rapporto con Israele: il 41 per cento si esprime contro, tra gli elettori dem si sale al 65 per cento. I repubblicani sostengono la guerra per il 70 per cento. Ma anche in questo campo, rispetto a due anni fa, c'è stato un calo (era a sostegno di Israele l'80 per cento). Un riflesso di questo trend si è registrato anche nelle aule parlamentari: per la quarta volta il senatore Bernie Sanders ha presentato una risoluzione per porre fine all'invio di armi ad Israele. Un anno fa era stata sostenuta solo da 14 senatori dem, questa volta sono stati 40. La visita di re Carlo d'Inghilterra negli Usa. Un viaggio all'indomani delle tensioni con il premier britannico Starmer, più volte criticato da Trump per il mancato appoggio alla guerra in Iran. Il discorso al Congresso: Re Carlo applaudito quando ricorda l'importanza della Magna Carta per l'equilibrio dei poteri. Il sovrano ha ricordato che l'articolo 5 della Nato è stato attivato per la prima volta a sostegno degli Usa colpiti l'11 settembre; ha rivendicato la forza della British Navy che Trump aveva deriso; è tornato a riaffermare l'importanza delle battaglie per la salvaguardia della natura; ha lodato il coraggio degli ucraini sottolineando che hanno diritto ad una pace giusta e duratura. Terzo attentato a Trump: l'autore è il trentunenne californiano Cole Allen. Poche tracce sulle sue posizioni politiche se non un versamento di 25 dollari a sostegno della campagna di Kamala Harris. Laureato in ingegneria informatica, ben inserito nel mondo del lavoro. Un profilo per certi versi assimilabile a quello di Mangione, l'assassino di un Ceo della compagnia di assicurazione UnitedHealthcare. Gli studi e i dati sull'aumento della violenza politica negli Usa messi a punto dal Center for Strategic and International Studies: un tempo appannaggio soprattutto della destra suprematista e poi Maga, ora si sta spostando nel campo della sinistra. Nel 2025, per la prima volta, gli attentati e gli atti di violenza sono stati più numerosi tra i simpatizzanti della sinistra. Tra le azioni violente vanno conteggiate anche quelle rivolte agli agenti e ai centri dell'Ice.
    29 min

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