A Dallas l'inedita convention repubblicana in vista delle elezioni di Midterm. In un discorso di quasi due ore, il presidente Trump celebra i suoi successi, promette 5mila dollari agli americani in caso di vittoria del Gop. Numerose le assenze di candidati repubblicani. Trump designa il nuovo nemico: i comunisti, i lunatici socialisti. Il partito Democratico e la comunità DSA: i Democratic Socialists of America, una comunità che, sotto la leadership dell'ottantacinquenne senatore Bernie Sanders, sta sbaragliando la vecchia guardia dell'establishment democratico. Uno scontro generazionale che si è palesato attraverso le vittorie alle primarie, da Mamdani a New York a El-Sayed in Michigan. Il DSA, nato nel 1982, ha tentato in tutti questi anni di spostare verso sinistra il Partito dell'Asinello. Da quando, nel 2016, Sanders ha sfidato Hillary Clinton alle primarie presidenziali, gli iscritti sono aumentati in modo esponenziale: se nel 2017 erano 24mila, nel 2025 sono cresciuti a 90mila ed ora sono arrivati a 125mila. Cambiata la loro identità e, soprattutto, l'età: da 68 a 30 anni di media. La struttura è guidata da un comitato nazionale di 25 membri. Ogni due anni il DSA si riunisce in convention. Una comunità che cerca di aggregare e riunirsi anche in modi inconsueti, con iniziative come 'un caffé con i compagni', riunioni per studiare Marx o pic-nic a Central Park, nel caso di New York, che è uno degli epicentri. Iniziative che coinvolgono in particolar modo la generazione che è stata colpita dall'isolamento dell'epoca del Covid. E' ripresa intanto la guerra dei dazi con il Canada: dall'8 settembre sono in vigore le tariffe decise dal premier Carney su prodotti Usa (dall'alluminio al ferro, dai cosmetici al settore lattiero-caseario). Crollate del 70 per cento le esportazioni di liquori Usa verso il Canada. Trump mette al bando i liquori canadesi. E dal 29 settembre potrebbero esser cancellati i contratti per l'acquisto di aerei Bombardier, prodotti in Canada, ma attraverso una catena di produzione che coinvolge fornitori e stabilimenti negli Usa. Il premier Carney riannoda i legami con l'Ue e parteciperà al discorso sullo Stato dell'Unione che la presidente della Commissione Ue terrà il prossimo 16 settembre