Scuola Superiore di Studi Storici

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Scuola Superiore di Studi Storici episodes

  • A Forgotten Tune
    La poetessa, performer e attivista ugandese Carolyne Afroetry ha composto una poesia pensando a un gruppo di persone di diverse provenienze residenti a Bologna come punto di partenza per un percorso laboratoriale di scambio vocale/corale. Affrontando temi quali l’ipersessualizzazione del corpo della donna africana o la gender inequality nell’arte, la sua voce insieme alle incursione sonore delle Chemin des femmes e Le Core Voci Indisciplinate, diventa il cuore di una partitura multivocale trasformata in canzone dalla compositrice Meike Clarelli del Collettivo Amigdala.
    In collaborazione con Afro Women Poetry.
    Atlas of Transitions Biennale
    WE THE PEOPLE
    Bologna • 2-7 dicembre 2020
    Arti | Migrazioni | Cittadinanze
    performance | incursioni radiofoniche | talk | dj-set | film | workshop
    𝑊𝑒 𝑇ℎ𝑒 𝑃𝑒𝑜𝑝𝑙𝑒 si manifesta con un presidio invernale.
    Attraverso gli approcci di registe, artisti, compositrici, studiosi, radio artist si afferma l’urgenza di una politica dell’ascolto basata sul diritto di tutti a essere ascoltati.
    Gesti vocali, scambi di patrimoni sonori di diversa provenienza, voci alla ricerca dei propri corpi, narrazioni connesse a diritti non riconosciuti, assemblaggi diasporici di suoni d’archivio: 𝑊𝑒 𝑇ℎ𝑒 𝑃𝑒𝑜𝑝𝑙𝑒 è un “teatro acustico”, uno spazio per poetiche relazionali in cui si “agisce di concerto”. Non un invito a operare in conformità, ma a negoziare scopi e azioni convergenti/divergenti in pratiche artistiche che operano concretamente contro bianchezza, subalternità razziale, di genere, sociale, economica.
    “People” non è una voce unitaria, presuppone una pluralità di corpi che non costruiscono un unico soggetto. Nel “We” risuona una moltitudine di pronunce che si radunano in luoghi temporalmente diversi, in differenti tipi di spazi, ambienti e zone d’ombra.
    14 min
  • Talk - Sound, Acustincs and Politics of listening
    Come possiamo concepire l’ascolto del corpo?
    Il seminario analizza la dimensione sociale e politica dell’ascolto, Dall’ascolto singolare a quello condiviso, fino all’ascolto che ridispone economie e assetti acustici che influenzano lavoro creativo e pratiche emancipatorie.
    A cura di Brandon LaBelle, in dialogo con Christine Eyene e Hypatia Vourloumis.
    Atlas of Transitions Biennale
    WE THE PEOPLE
    Bologna • 2-7 dicembre 2020
    Arti | Migrazioni | Cittadinanze
    performance | incursioni radiofoniche | talk | dj-set | film | workshop
    𝑊𝑒 𝑇ℎ𝑒 𝑃𝑒𝑜𝑝𝑙𝑒 si manifesta con un presidio invernale.
    Attraverso gli approcci di registe, artisti, compositrici, studiosi, radio artist si afferma l’urgenza di una politica dell’ascolto basata sul diritto di tutti a essere ascoltati.
    Gesti vocali, scambi di patrimoni sonori di diversa provenienza, voci alla ricerca dei propri corpi, narrazioni connesse a diritti non riconosciuti, assemblaggi diasporici di suoni d’archivio: 𝑊𝑒 𝑇ℎ𝑒 𝑃𝑒𝑜𝑝𝑙𝑒 è un “teatro acustico”, uno spazio per poetiche relazionali in cui si “agisce di concerto”. Non un invito a operare in conformità, ma a negoziare scopi e azioni convergenti/divergenti in pratiche artistiche che operano concretamente contro bianchezza, subalternità razziale, di genere, sociale, economica.
    “People” non è una voce unitaria, presuppone una pluralità di corpi che non costruiscono un unico soggetto. Nel “We” risuona una moltitudine di pronunce che si radunano in luoghi temporalmente diversi, in differenti tipi di spazi, ambienti e zone d’ombra.
    1 hr 50 min
  • Voci di Lingua Madre
    Incontro con la regista Lola Arias e gli attori dello spettacolo Lingua Madre: Donatella Allegro, Angela Balzano, Marzia Bisognin, Chiara Bodini, Egon Botteghi, Giovanni D’Alessandro, Eloisa Gatto, Florette Zengue, Martina Zucchini
    Da più di un anno Lola Arias ha intrapreso a Bologna una ricerca radicale sugli immaginari della maternità contemporanea. In Voci da Lingua Madre la regista argentina e i protagonisti dello spettacolo raccontano impressioni, scelte di vita e desideri, dinamiche del lavoro teatrale collettivo, nel giorno in cui era previsto il debutto dello spettacolo prodotto da ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione.
    Atlas of Transitions Biennale
    WE THE PEOPLE
    Bologna • 2-7 dicembre 2020
    Arti | Migrazioni | Cittadinanze
    performance | incursioni radiofoniche | talk | dj-set | film | workshop
    𝑊𝑒 𝑇ℎ𝑒 𝑃𝑒𝑜𝑝𝑙𝑒 si manifesta con un presidio invernale.
    Attraverso gli approcci di registe, artisti, compositrici, studiosi, radio artist si afferma l’urgenza di una politica dell’ascolto basata sul diritto di tutti a essere ascoltati.
    Gesti vocali, scambi di patrimoni sonori di diversa provenienza, voci alla ricerca dei propri corpi, narrazioni connesse a diritti non riconosciuti, assemblaggi diasporici di suoni d’archivio: 𝑊𝑒 𝑇ℎ𝑒 𝑃𝑒𝑜𝑝𝑙𝑒 è un “teatro acustico”, uno spazio per poetiche relazionali in cui si “agisce di concerto”. Non un invito a operare in conformità, ma a negoziare scopi e azioni convergenti/divergenti in pratiche artistiche che operano concretamente contro bianchezza, subalternità razziale, di genere, sociale, economica.
    “People” non è una voce unitaria, presuppone una pluralità di corpi che non costruiscono un unico soggetto. Nel “We” risuona una moltitudine di pronunce che si radunano in luoghi temporalmente diversi, in differenti tipi di spazi, ambienti e zone d’ombra.
    23 min
  • Magnitudo | Azione vocale collettiva
    In pieno lockdown è stata lanciata una call pubblica che invitava a condividere un gesto vocale. frammenti audio arrivati, più di 100, sono ora tessuti insieme in una serie di quattro componimenti musicali e diffusi da NEU RADIO: Tellurica, Sciame, Radon e Oscillatorio.
    I quattro brani, composti da Mieke Clarelli e Davide Fasulo, contengono le oscillazioni e ondulazioni di ciascuna voce: un coro che, seppur distanziato e anonimo, arriva tuttavia ad esistere.
    Magnitudo è un progetto di Collettivo Amigdala.
    Atlas of Transitions Biennale
    WE THE PEOPLE
    Bologna • 2-7 dicembre 2020
    Arti | Migrazioni | Cittadinanze
    performance | incursioni radiofoniche | talk | dj-set | film | workshop
    𝑊𝑒 𝑇ℎ𝑒 𝑃𝑒𝑜𝑝𝑙𝑒 si manifesta con un presidio invernale.
    Attraverso gli approcci di registe, artisti, compositrici, studiosi, radio artist si afferma l’urgenza di una politica dell’ascolto basata sul diritto di tutti a essere ascoltati.
    Gesti vocali, scambi di patrimoni sonori di diversa provenienza, voci alla ricerca dei propri corpi, narrazioni connesse a diritti non riconosciuti, assemblaggi diasporici di suoni d’archivio: 𝑊𝑒 𝑇ℎ𝑒 𝑃𝑒𝑜𝑝𝑙𝑒 è un “teatro acustico”, uno spazio per poetiche relazionali in cui si “agisce di concerto”. Non un invito a operare in conformità, ma a negoziare scopi e azioni convergenti/divergenti in pratiche artistiche che operano concretamente contro bianchezza, subalternità razziale, di genere, sociale, economica.
    “People” non è una voce unitaria, presuppone una pluralità di corpi che non costruiscono un unico soggetto. Nel “We” risuona una moltitudine di pronunce che si radunano in luoghi temporalmente diversi, in differenti tipi di spazi, ambienti e zone d’ombra.
    21 min
  • Introduzione Piersandra di Matteo
    Piersandra di Matteo presenta We The People, ultima edizione di Atlas of Transitions Biennale.
    Registe, artisti, compositrici, studiosi, radio artist affermano l’urgenza di una politica dell’ascolto, un “teatro acustico”, uno spazio per poetiche relazionali in cui “agire di concerto” e basato sul diritto di tutti a essere ascoltati.
    Atlas of Transitions Biennale
    WE THE PEOPLE
    Bologna • 2-7 dicembre 2020
    Arti | Migrazioni | Cittadinanze
    performance | incursioni radiofoniche | talk | dj-set | film | workshop
    𝑊𝑒 𝑇ℎ𝑒 𝑃𝑒𝑜𝑝𝑙𝑒 si manifesta con un presidio invernale.
    Attraverso gli approcci di registe, artisti, compositrici, studiosi, radio artist si afferma l’urgenza di una politica dell’ascolto basata sul diritto di tutti a essere ascoltati.
    Gesti vocali, scambi di patrimoni sonori di diversa provenienza, voci alla ricerca dei propri corpi, narrazioni connesse a diritti non riconosciuti, assemblaggi diasporici di suoni d’archivio: 𝑊𝑒 𝑇ℎ𝑒 𝑃𝑒𝑜𝑝𝑙𝑒 è un “teatro acustico”, uno spazio per poetiche relazionali in cui si “agisce di concerto”. Non un invito a operare in conformità, ma a negoziare scopi e azioni convergenti/divergenti in pratiche artistiche che operano concretamente contro bianchezza, subalternità razziale, di genere, sociale, economica.
    “People” non è una voce unitaria, presuppone una pluralità di corpi che non costruiscono un unico soggetto. Nel “We” risuona una moltitudine di pronunce che si radunano in luoghi temporalmente diversi, in differenti tipi di spazi, ambienti e zone d’ombra.
    25 min
  • Walter Benjamin e la radio
    Walter Benjamin ha condotto per anni un programma radiofonico per bambini, ma ha cercato di non farlo sapere a nessuno. Perché il primo e più originale teorico delle potenzialità dei nuovi media ha insabbiato la sua carriera da speaker radiofonico? E inoltre, perché nei suoi programmi per bambini, Benjamin parla di degrado architettonico, truffatori, tragedie, disastri epocali? La risposta a queste domande ci porta ad esplorare il percorso di Benjamin, il suo rapporto con la radio, e la sua singolare pedagogia.
    A cura di Nora Siena
    8 min
  • Mutiny in Heaven - L'epopea di Nick Cave
    Novembre 2020
    Una delle serie podcast più longeve della nostra emittente si rinnova!
    

Presentiamo oggi la nuova veste di 𝐋𝐀 𝐌𝐔𝐒𝐈𝐂𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐑𝐀𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐈𝐌𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐄 - Monografie oltre i generi, la rubrica curata da Michele Selva che, nei panni di storyteller, accompagna le composizioni di grandi autori della musica contemporanea attraverso aneddoti e pillole significative della loro vita artistica e privata.


    Dopo i primi quindici episodi che hanno spaziato dai Maestri del minimalismo newyorkese, alla scuola italiana di Bruno Maderna, Giacinto Scelsi e Luigi Nono, al lungo viaggio in tre capitoli della produzione musicale meno nota di Bob Dylan, fino alla narrazione di altre personalità radiose del panorama musicale mondiale quali Brian Eno, György Ligeti, David Bowie, Lou Reed e tanti altri, ecco l'inizio di questo corso che rivoluziona, almeno in parte, la forma del programma.


    Una nuova formula non più necessariamente legata ad una linea temporale di accadimenti biografici e discografici quanto piuttosto vicina alla poetica degli artisti, che analizza i testi e le strutture sonore delle composizioni, come fossero queste una costellazione di eventi presi nel loro insieme e selezionati dall'autore. 
Una durata più concentrata per un ascolto intimo, profondo e trasversale nella comprensione delle diverse sfaccettature di questi grandi personaggi.


    𝐌𝐮𝐭𝐢𝐧𝐲 𝐢𝐧 𝐇𝐞𝐚𝐯𝐞𝐧 - 𝐋'𝐞𝐩𝐨𝐩𝐞𝐚 𝐝𝐢 𝐍𝐢𝐜𝐤 𝐂𝐚𝐯𝐞 è il titolo dell'episodio di oggi in cui andiamo a scoprire la poetica del "seme cattivo del rock". Un artista che ha saputo dagli anni '80 ad oggi illuminare, sconcertare e commuovere attraverso dei testi ricchi di sentimento e passione. L'australiano ha attraversato i decenni mettendo i piedi in contesti culturali totalmente differenti l’uno dall’altro, muovendosi tra le linee prima del post-punk e della new wave fino alla redenzione in chiave neo-folk degli anni 2000.

Un cantautore eclettico e capace di abbracciare sonorità eterogenee pur lasciando intatta la potenza comunicativa attraverso i suoi versi.
    Regia di Alessandro Renzi
    19 min
  • Presentazione del volume "Play with fire", incontro con l'autore Nicoz Balboa
    𝗣𝗟𝗔𝗬 𝗪𝗜𝗧𝗛 𝗙𝗜𝗥𝗘 🔥 di Nicoz Balboa
    (Oblomov Edizioni)
    𝘑𝘶𝘯𝘬𝘰 𝘦 𝘗𝘢𝘰𝘭𝘢 𝘪𝘯 𝘥𝘪𝘢𝘭𝘰𝘨𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘕𝘪𝘤𝘰𝘻
    𝘗𝘭𝘢𝘺 𝘸𝘪𝘵𝘩 𝘧𝘪𝘳𝘦 è un’autobiografia erotica nell’accezione più ampia, il diario disegnato di una vita che gioca col fuoco, con le convenzioni, al di là dei generi, tutti: madre etero della bambina Mimmi, Nicoz racconta i primi dubbi, il coming out, il percorso di genere, l’amore e il sesso con le ragazze, e poi quello con il ragazzo trans Stef, in una narrazione liquida, libera, ricca di humour.
    "𝘊𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘤𝘪 𝘥𝘦𝘧𝘪𝘯𝘪𝘴𝘤𝘦 𝘮𝘢𝘴𝘤𝘩𝘪 𝘰 𝘧𝘦𝘮𝘮𝘪𝘯𝘦? 𝘐𝘭 𝘴𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘰𝘱𝘱𝘶𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘦𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘥𝘪 𝘯𝘰𝘪 𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘪? 𝘌 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘱𝘰𝘵𝘳𝘦𝘣𝘣𝘦 𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘮𝘦 𝘪𝘭 𝘳𝘢𝘨𝘢𝘻𝘻𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘦 𝘴𝘱𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘭𝘢𝘳𝘨𝘩𝘦 𝘦 𝘪𝘭 𝘣𝘢𝘤𝘪𝘯𝘰 𝘴𝘵𝘳𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘳𝘪𝘵𝘳𝘰𝘷𝘰 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘮𝘪 𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘴𝘱𝘦𝘤𝘤𝘩𝘪𝘰?"
    𝗡𝗶𝗰𝗼𝘇 𝗕𝗮𝗹𝗯𝗼𝗮 è un_ tattoo artist e fumettista italian_ che usa i suoi eventi di vita come ispirazione per opere che vanno dal disegno, al tatuaggio passando per il diario grafico, la pirografia e la pittura. Nei progetti “Drawing My Life Ruined my Life” e “Nicoz Balboa Goes Porn” (ma anche nel suo libro “Born To Lose”) Nicoz ci rivela le sue speranze, i suoi fallimenti (o i suoi successi) con un lavoro innocente, a volte lancinante, che è sempre sia tragico che umoristico. I temi della provocazione e della sessualità riemergono ripetutamente nei lavori di Nicoz, poiché la sua opera è saldamente radicata nella tradizione del discorso lgbtq e femminista.
    51 min
  • Incontro con Spazi Indecisi: IN LOCO. Il museo diffuso dell'abbandono
    Incontro con l'Associazione Spazi Indecisi e presentazione del cofanetto "IN LOCO", una guida composta da sette mappe tematiche, compagna di avventure ideale per esplorare la Romagna dell'abbandono.
    IL PROGETTO
    IN LOCO è un museo diffuso che racconta il territorio romagnolo rendendo visibili quei luoghi privati e pubblici accomunati dallo stato di abbandono, valorizzando un patrimonio ai margini e che rischia di essere dimenticato.
    La mappatura di tali luoghi, attiva dal 2010 sul sito www.spaziindecisi.it, è stata il punto di partenza per tracciare 7 itinerari di viaggio rivolti a fotografi, architetti, esploratori urbani o, più semplicemente, a tutti coloro che vogliono conoscere la storia e il territorio della Romagna in modo nuovo e particolare.
    L’insieme degli itinerari dà vita a una guida turistica, alternativa e in continua evoluzione, che permette ai visitatori di continuare l’esplorazione e rende disponibili contenuti multimediali creati ad hoc fruibili, appunto, solamente in loco, attraverso l'APP.
    Un museo senza pareti o cancelli, uno spazio di ricerca diffuso che racconta il territorio.
    IL COFANETTO
    Un'alternativa analogica all'APP di IN LOCO. Le mappe sono a tutti gli effetti cartine geografiche in scala, graficamente coordinate alla tematica dell'itinerario, arricchite da miniature degli spazi in stile. Le zone circostanti gli spazi rappresentate in scala più dettagliata le rendono effettivamente utilizzabili per esplorare il museo diffuso.
    Sul retro sono riportate tutte le informazioni sugli spazi dell'itinerario e delle breve descrizioni focalizzate sul tema trattato. Sono inoltre segnalati altri luoghi di interesse e tutti gli altri spazi di IN LOCO che incrocerete lungo l'itinerario.
    Il cofanetto contiene anche due regoli per convertire in km effettivi le distanze, in base alla scala della mappa.
    1 hr 24 min
  • Tempo Reale Festival 2020 | UNLOCKED SOUND, Glitch Party
    Tempo Reale Festival 2020, suoni e musica di ricerca
    Sabato 5 settembre, dalle ore 20 alle ore 23, Limonaia di Villa Strozzi + Web Streaming
    GLITCH PARTY
    Una festa elettroacustica
    In presenza
    Tempo Reale Electroacoustic Ensemble Marco Baldini, Agnese Banti, Daniele Ciullini, Francesco Canavese, Daniele Carcassi, Renato Cordovani, Pierluigi Fantozzi, Simone Faraci, Elena Fiorini, Francesco Giomi, Andrea Gozzi, Giovanni Magaglio, Damiano Meacci, Valerio Orlandini, Francesco Perissi, Letizia Renzini, Leonardo Rubboli, Luisa Santacesaria, Francesco Zedde
    In streaming
    Ensemble ILÉA (Montreal) Jérémy Chignec, Ana Dall’Ara-Majek, Geneviève D’Ortun, Vincent Fliniaux, Kevin Gironnay, Alexis Langevin-Tétrault, Charlotte Layec, Pierre-Luc Lecours, Olivier Marin, Alexandra Tibbitts
    Elettronica Collettiva~ (Bologna) Biagio Cavallo, Francesco Maccario, Jacopo Mittino, Matteo Pastorello, Federico Pipia, Andrea Trona, Francesco Vogli
    https://temporeale.it/festival/glitch-party-una-festa-elettroacustica/
    3 hr 7 min

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La Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino è stata fondata nel 1988, prima attività dell’Università di San Marino, e avviata dai discorsi introduttivi di Aldo Schiavone, Fausta Morganti,…

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