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Ho tirato fuori da non so dove un pezzo che scrissi qualche anno fa sullo straordinario reportage di David Foster Wallace dedicato al tennis. Era l'estate del 1995 e DFW seguì l'attuale coach di Ashlyn Krueger, Michael Joyce. Ne tirò fuori un testo esilarante, profondo, insomma, un testo di Foster Wallace.
Chi tra voi non lo conosce, spero possa innamorarsene come capitò a me tanto tempo fa.
PARLARE AL SILENZIO
Vent'anni fa ho conosciuto uno dei miei più cari amici, Roberto Ciarapica, voce e volto di Mediaset da molto tempo. Ci siamo incontrati la prima volta nella redazione di Eurosport/Sportitalia nel 2005, leggevamo insieme i notiziari. Con lui è stato particolarmente facile ragionare di come il giornalismo televisivo tratta (e ha trattato) il tennis prima e durante l'esplosione del fenomeno Jannik Sinner. Ci siamo divertiti anche a spiegare come si preparano una partita di calcio e una di tennis, quali differenze ci sono nel narrare due sport così diversi e sì, di come il "nuovo" pubblico tennistico italiano sia difficile da accogliere per chi appartiene alla piccola comunità del giornalismo tennistico, confinata per anni nelle "brevi" dei giornali e dei notiziari TV.
PS La qualità della registrazione non è ottimale perché il maestrale si è messo di mezzo ma abbiamo dovuto registrare on the road a Caprera, a due passi dalla casa di Giuseppe Garibaldi. Sorry about that...
Parlare al silenzio, il libro di Federico Ferrero (ADD)
In questa puntata una panoramica su vari aspetti di cronaca e non: ho lasciato per ultima la questione Sinner - preparatore atletico, inizio con il ritorno sui campi estemporaneo di Venus Williams a 45 anni. Un paio di domande sulla psicologia del gioco e pure una suggestione: esistono i Big 5 nel tennis?
In questa puntata chiacchiero con Roberto Commentucci, grande appassionato che conosco dagli albori del tennis sul web: dirigente federale, inventore del progetto Campi Veloci, è una sorta di enciclopedia del tennis italiano.
Con lui parliamo di Jacopo Vasamì e Tyra Grant, i due ragazzi che promettono di far restare l'Italia in cima al mondo per tanto tempo. Ma anche degli errori del passato; perché tanti giovani tennisti italiani si sono persi, nel tempo? Cosa non ha funzionato nei casi di Gianluigi Quinzi e simili?
Me lo avete chiesto in molti e l'occasione ha creato l'opportunità: il successo leggendario di Jannik Sinner a Wimbledon contro Carlos Alcaraz e il ritorno di Marco Imarisio a Sete di Tennis. Speriamo di essere stati all'altezza!
In questa puntata rispondo ad alcune domande nel contesto dei Championships: il destino dell'ex finalista di Wimbledon Matteo Berrettini dopo la sconfitta all'esordio, e il fine carriera di Fabio Fognini all'indomani della meravigliosa prestazione contro Carlos Alcaraz.
Per finire, una considerazione sulle tradizioni - spesso mal sopportate anche dal pubblico, oggi - che contraddistinguono Wimbledon.
In questa puntata pre-Wimbledon un commento (un po' allungato...) sulla notizia di queste ore: l'addio, nel team Sinner, di Marco Panichi (preparatore atletico) e Ulises Badio (fisioterapista). Una scelta traumatica, improvvisa, a stagione in corso. Non è stata la prima, e neppure la seconda nella carriera di Sinner. Dai tempi di Riccardo Piatti a Bordighera.
Torno a rispondere a qualche vostra domanda: un salto nel passato con Steffi Graf e Gabriela Sabatini, le migliori finali Slam degli ultimi anni (e quali sono i criteri per stabilirle), un ultimo passaggio sulla finale del Roland Garros 25 e la sorte della generazione dei '90 (Medvedev, Tsitsipas, Rublev, Ruud eccetera).
Una chiacchierata-debriefing con Marco Imarisio del Corsera per capire insieme i punti di svolta e le conseguenze della finale di Parigi 2025, una delle partite che segneranno la storia di questo sport.
Con Marco Bucciantini (Sky, Eurosport, Gazzetta, GonzoTennis) chiacchieriamo alla fine della prima settimana del Roland Garros, partendo da lontano: la finale di Champions persa dall'Inter contro il PSG, passando per il tritatutto Jannik Sinner, Alcaraz, la rivalità che abbisogna di finali Slam e i paragoni con il passato (Federer vs Nadal su tutto) e, infine, i nomi di chi si potrà infilare in questo dualismo negli anni a venire.
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