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Cassandra è l’emblema del dramma di coloro che parlano ma non vengono ascoltati. Cassandra è una dei cento figli della regina Ecuba e del re Priamo di Troia ed è sacerdotessa di Apollo. Cassandra ha il potere della preveggenza cioè la capacità di leggere nel futuro, ma la sua condanna è quella di non essere mai creduta. A differenza di Cassandra e di questi esempi, esistono tuttavia anche persone che pur vedendo eventi tragici o illegali non osano parlare. Questo fenomeno prende il nome di omertà.
fonte:
Ferrari. A., (2006), Dizionario di mitologia, Litopres, UTET
Elena è di una bellezza eccezionale, la donna più bella del mondo, ed è proprio questa sua caratteristica che porterà Ilio alla distruzione. Ma Elena può essere considerata una femme fatale?
La femme fatale, che letteralmente significa “donna fatale”, è una figura stereotipata che si ritrova nella letteratura e nel cinema in tantissime culture diverse. È una donna dalla bellezza fuori dal comune che grazie al proprio charme e al proprio fascino riesce ad ottenere ciò che vuole.
fonte:
Encyclopædia Britannica, femme fatale, URL: brittanica.com, ultima consultazione: 18/09/2023
Il tempo è una categoria interpretativa della realtà, di per sé qualcosa di astratto, osservabile solo nei suoi effetti, che sono l’evoluzione e il mutamento della realtà.
Il tempo nel mondo greco e in molte altre culture occidentali può essere interpretato e descritto con due visioni opposte: il tempo ciclico e il tempo lineare. Ciclico è il tempo della natura, che si ripete costantemente e che è scandito dai cicli atmosferici e vegetali. Il tempo dell’uomo, del singolo, è invece percepito come lineare, un segmento compreso tra due punti, nascita e morte, che rappresentano l’inizio e la fine, poi scandito da tappe: infanzia, maturità e vecchiaia.
fonte:
Bettini, M. (a cura di), (2021), Il sapere mitico. Un’antropologia del mondo antico, Einaudi editore s.p.a., Torino
Secondo l’oratore latino Cicerone, l’arte divinatoria, cioè l’arte per interpretare i segnali mandati dagli dèi, si divide in due categorie: da una parte, la divinazione tecnica ovvero quella che interpreta i segni naturali (per esempio fulmini, volo degli uccelli, viscere degli animali etc.) insieme all’astrologia e alla cleromanzia, cioè l’interpretazione di segnali casuali e dall’altra, la divinazione ispirata cioè l’incubazione o oniromanzia (cioè l’interpretazione dei sogni divinatori) e la profezia. Nel mondo greco, però, queste due categorie sono spesso interconnesse e ad occuparsene è una sola figura, il mantis o indovino.
fonte:
Bettini, M. (a cura di), (2021), Il sapere mitico. Un’antropologia del mondo antico, Einaudi editore s.p.a., Torino
In molte culture del mondo, grande importanza è affidata al sistema divino. Con il termine pantheon, cioè tempio di tutti gli dèi (cioè Πάνθεων ἱερόν), si indica l’insieme delle divinità di una determinata cultura mentre con il termine mitologia ci si riferisce all’insieme di miti che riguardano anche gli dèi. Il pantheon greco e la mitologia correlata sono formati da un numero enorme di divinità suddivise in altrettante numerose categorie. E una struttura teocratica simile è riscontrabile anche in altre culture, come quella norrena.
fonte:
Bettini, M. (a cura di), (2021), Il sapere mitico. Un’antropologia del mondo antico, Einaudi editore s.p.a., Torino; Enciclopedia Treccani, Odino, URL: treccani.it, ultima consultazione: 18/09/2023
Antigone, una dei quattro figli che Edipo ha avuto dalla madre-moglie Giocasta, è poco più di una ragazzina, intorno ai quindici anni, quando si trova a dover scegliere tra obbedire a ciò che crede giusto o a rispettare la legge imposta dallo stato. Antigone, sorella di Eteocle e Polinice che si sono scontrati per il potere di Tebe, non è d’accordo con la decisione dello zio, il nuovo re Creonte, di dare sepoltura ad Eteocle, che è morto difendendo Tebe, e di lasciare invece Polinice privo di sepoltura, perché ha aggredito la città da invasore. Cosa succederà?
fonte:
Sofocle, Antigone - Edipo re - Edipo a Colono, Ferrari F. (a cura di), (1982), BUR, Rizzoli
Il lavoro è un tema molto importante nel mondo greco: i Greci non passavano il loro tempo a “filosofeggiare”, ma svolgevano diversi lavori. Le tre aree occupazionali prevalenti nell’antica Grecia erano rappresentate dall’allevamento e dalla pastorizia (come nei popoli nomadi quali i mongoli e gli unni), dell'artigianato e dal commercio (come anche per il popolo cinese o egizio).
fonte:
Bettini, M. (a cura di), (2021), Il sapere mitico. Un’antropologia del mondo antico, Einaudi editore s.p.a., Torino
I mostri nella cultura della Grecia antica hanno un ruolo specifico e spesso sono collegati a zone geograficamente lontanissime, sconosciute e impervie. Questa lontananza geografica è spesso associata alla paura dell’ignoto.
Il mostro è un essere ibrido cioè una creatura che fonde più specie di animali o la specie umana e la specie animale. Un esempio di natura composita è la Medusa. In tantissime culture i mostri sono spesso composti da più parti animali. Nella cultura giapponese per esempio il Nue è un mostro mitologico composto da testa di scimmia, corpo di procione, zampe di tigre e coda di serpente. Riesce a trasformarsi in nuvola nera ed è portatore di disgrazie e malattie.
Bettini, M. (a cura di), (2021), Il sapere mitico. Un’antropologia del mondo antico, Einaudi editore s.p.a., Torino; New National Theatre Tokyo, Nue, (2008/2009), URL: https://www.nntt.jac.go.jp/english/season/s397e/s397e.html, ultima consultazione: 18(/09/2023
Nella mitologia greca, l’essere umano nasce dalle mani di Prometeo, un Titano “che riflette prima” da πρό e μῆτις. Prometeo è amico degli uomini e dona loro il fuoco, nonostante il divieto di Zeus. è proprio a causa del fuoco che Zeus lo punisce facendolo legare alla cima d'un monte e ordinando a un’aquila di divorargli ogni giorno il fegato che durante la notte si rigenera per essere di nuovo mangiato il giorno successivo. Ma come nasce il genere umano in altre culture e religioni? I nativi americani per esempio affermano che Manitù (cioè il Grande Spirito) decise di creare gli uomini con l'argilla, ne creò la forma a sembianza umana e la fece cuocere in forno: così nacquero gli uomini.
Eracle è un semidio, nato perciò da un genitore mortale, la madre Alcmena, e un genitore divino, Zeus. Eracle è spesso considerato come l’esempio per eccellenza della mascolinità e virilità maschili. è un eroe fortissimo, spavaldo, che non ha paura di niente: per millenni la sua figura sarà associata all’ideale di maschio virile o per usare un termine odierno di maschio alpha. Eracle però non viene sempre rappresentato come l’eroe virile ed invincibile. Nelle commedie Eracle è un gaudente, dotato di appetiti straordinari: cibo e sesso non gli bastano mai.
fonte:
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