Una ogni tre giorni. In Italia, in media, ogni tre giorni una donna muore per mano di un uomo. Marito, compagno, fidanzato, amante o ex che sia, un uomo uccide la donna che reputa di sua proprietà. E mentre il 25 novembre si conferma la giornata della retorica contro la violenza sulle donne, le donne continuano a morire. Ammazzate non solo fisicamente, ma psicologicamente, economicamente, verbalmente da una mentalità maschilista spesso insita nelle donne stesse, da retaggi culturali così radicati che si fatica a smontare, in un sessismo in cui spesso si cade senza rendersene conto.