
Sign up to save your podcasts
Or


Paramount sta per prendere ufficialmente il controllo di Warner Bros. Discovery e ai piani alti di Hollywood è già iniziata la rivoluzione.
David Zaslav lascia Warner, Michael De Luca e Pamela Abdy sono fuori, Casey Bloys rimane alla guida di HBO e dovrebbe assumere un ruolo ancora più importante nello streaming del nuovo gruppo. James Gunn e Peter Safran, invece, per il momento restano al comando dei DC Studios.
Ma questa settimana non c’è soltanto la fusione che cambia gli equilibri di mezza Hollywood.
The Last of Us 3 aggiunge John Goodman, Laura Bailey e Ian Alexander al cast.
Game Of Thrones arriva ufficialmente al cinema con Aegon’s Conquest, il primo film del franchise dedicato alla conquista di Westeros da parte di Aegon Targaryen.
Fast & Furious prepara invece il proprio debutto live action in televisione, con una prima serie Peacock e altri progetti già in sviluppo.
E infine un rumor decisamente interessante: Prime Video e Sony starebbero lavorando a una nuova serie live action ambientata nell’universo di Spider-Man e dedicata alla Saga Del Clone, con Ben Reilly e Kaine Parker protagonisti. Attenzione però: quest’ultimo progetto non è ancora stato annunciato ufficialmente.
Capitoletti:
(00:25) Paramount + Warner: la fusione e chi è stato fatto fuori
(04:30) The Last Of Us 3: John Goodman entra nel cast
(06:10) Game Of Thrones: annunciato il primo film
(07:47) Fast & Furious diventa una serie TV
(12:00) Spider-Man: una serie sulla Saga Del Clone?
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Robert Pattinson interpreta Chris Hansen, il volto di To Catch a Predator, in un film che aveva praticamente tutto per diventare clamoroso.
Giornalismo, predatori sessuali, televisione americana dei primi anni 2000, ascolti, giustizia, voyeurismo e un programma capace di andare in prima serata contro Lost.
E invece Primetime si ferma un po’ prima.
Diretto da Lance Oppenheim e prodotto da A24, il film racconta il fenomeno To Catch a Predator attraverso tre personaggi con motivazioni completamente diverse.
Chris Hansen vuole fermare i predatori e crede nella propria missione, ma contemporaneamente scopre il piacere della celebrità.
La produttrice Andy Bender vuole soprattutto fare buona televisione e battere la concorrenza.
Dan Plumb, interpretato da Skyler Gisondo, vede invece nel ruolo di “decoy” un’occasione per diventare famoso.
Tre prospettive perfette per raccontare il confine tra servizio pubblico, giustizia e spettacolo.
Robert Pattinson è impressionante nella maniera in cui ricostruisce voce, postura, pause e inquietante tranquillità del vero Chris Hansen.
Il problema è tutto ciò che gli succede intorno.
Primetime apre continuamente nuovi temi, sottotrame e conflitti senza svilupparli fino in fondo e lascia sul tavolo proprio le domande più interessanti sul rapporto tra giornalismo, intrattenimento e spettacolarizzazione del male.
Il risultato è un film sufficiente e molto particolare, ma soprattutto una grande occasione sprecata.
Recensione senza spoiler di Primetime, in uscita nei cinema italiani il 15 ottobre.
Link all'articolo "Tonight On Dateline This Man Will Die": https://classic.esquire.com/article/2007/9/1/tonight-on-dateline-this-man-will-die
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
36 recensioni, decine di proiezioni, code infinite, vaporetti persi, film sorprendenti, film terrificanti e almeno un sedile del PalaBiennale capace di distruggere definitivamente una schiena.
(00:00) Venezia 83: il nostro bilancio
(02:40) Il parere di Federico
(07:14) Il parere di Giacomo
(11:32) Il parere di Fabrizio
(16:20) Il parere di Sara
(18:13) La classifica dei Festival internazionali per Fabrizio
(21:28) La classifica dei Festival internazionali per Federico
(22:29) Film migliori e peggiori secondo Giacomo
(24:08) Film migliori e peggiori secondo Federico
(26:55) Film migliori e peggiori secondo Sara
(29:57) Film migliori e peggiori secondo Fabrizio
(35:36) Migliori Spritz e ristoranti cinesi
(36:49) Tecniche per prendere appunti al cinema
(38:21) Saluti finali
La 6x04 di Spin-Off è il nostro bilancio completo dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Federico, Fabrizio, Sara e Giacomo raccontano l’esperienza di Recenserie al Lido: come funzionano gli accrediti, il sistema di prenotazione, le rush line, le differenze rispetto a Cannes, Berlinale ed Edinburgh Film Festival e soprattutto quanto sia realmente semplice — o impossibile — seguire un festival cercando contemporaneamente di vedere e recensire più film possibile.
E i giudizi sull’organizzazione non sono esattamente teneri.
Poi finalmente parliamo di cinema.
Quali sono stati i migliori film visti a Venezia? Quali quelli che avremmo preferito dimenticare? E quali titoli ci hanno sorpreso quando ormai non ci aspettavamo più nulla?
Tra documentari, cinema d’autore, action, film sperimentali e qualche esperienza ai limiti della sopportazione, scegliamo il meglio e il peggio della nostra Venezia 83.
Con una certezza: scrivere 36 recensioni durante un festival è molto meno romantico di quanto sembri.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Disney+ aveva presentato Daredevil: Born Again come l’inizio di un nuovo modello televisivo per Marvel. Stagioni regolari, continuità e possibilmente un nuovo capitolo ogni anno.
Adesso scopriamo che la terza stagione sarà anche l’ultima.
E contemporaneamente lo showrunner Dario Scardapane lascia il progetto mentre la stagione è ancora in post-produzione.
È soltanto l’ultima decisione difficile da decifrare dopo il caso Wonder Man, rinnovata per una seconda stagione, con contratti firmati e un episodio già scritto, e poi cancellata pochi mesi dopo.
Ma questa settimana c’è molto altro.
L’Estranea di Paolo Strippoli rappresenterà l’Italia nella corsa all’Oscar per il miglior film internazionale.
Netflix chiude Sweet Magnolias dopo cinque stagioni ma trasforma The Beast in Me, nata come miniserie, in una serie vera e propria. Prime Video cancella invece Corri o muori nonostante i buoni risultati.
Gremlins 3 slitta di quasi un anno e arriverà negli Stati Uniti nell’ottobre 2028.
Infine FX continua a costruire la serie televisiva di Far Cry, pensata come antologia con una nuova storia, ambientazione e personaggi a ogni stagione e un cast che continua a diventare sempre più interessante.
Questa è SPINNEWS.
Capitoletti:
(00:41) L’Estranea rappresenterà l’Italia agli Oscar
(02:59) Rinnovi e cancellazioni: Il Colore Delle Magnolie, The Beast In Me, Corri O Muori
(05:23) Gremlins 3 posticipato
(07:30) La fine di Daredevil: Born Again
(11:01) Il cast di Far Cry
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Resident Evil di Zach Cregger: recensione senza spoiler + retrospettiva completa sulla saga cinematografica
CAPITOLI:
(00:00) Intro puntata: retrospettiva sul franchise cinematografico di Resident Evil + Recensione Resident Evil di Zach Cregger
(01:52) Resident Evil del 2002 di Paul W.S. Anderson
(05:32) Resident Evil: Apocalypse del 2004 di Alexander Witt e Paul W.S. Anderson
(08:22) Resident Evil: Extinction del 2007 di Russell Mulcahy e Paul W.S. Anderson
(12:15) Resident Evil: Afterlife 3D del 2010 di Paul W.S. Anderson
(15:18) Resident Evil: Retribution del 2012 di Paul W.S. Anderson
(18:04) Resident Evil: The Final Chapter del 2016 di Paul W.S. Anderson
(20:57) Resident Evil: Welcome to Raccoon City del 2021 di Johannes Roberts
(25:18) Resident Evil, la serie Netflix del 2022 con Lance Reddick
(27:56) RECENSIONE SENZA SPOILER di Resident Evil del 2026 di Zach Cregger
In questa puntata di Spin Off affrontiamo uno dei franchise videoludici più importanti della storia del cinema e dei videogiochi: Resident Evil.
Prima di arrivare alla recensione del nuovo Resident Evil di Zach Cregger, ripercorriamo tutti i principali adattamenti cinematografici e televisivi realizzati dal 2002 a oggi, analizzando l'evoluzione della saga e il progressivo allontanamento dai videogiochi.
Partiamo da Resident Evil (2002) di Paul W.S. Anderson e passiamo attraverso Resident Evil: Apocalypse, Extinction, Afterlife 3D, Retribution e The Final Chapter, seguendo la trasformazione della saga da horror fantascientifico a spettacolare franchise action costruito intorno ad Alice.
Poi arrivano il reboot Resident Evil: Welcome to Raccoon City di Johannes Roberts e la discussa serie Netflix Resident Evil, con Lance Reddick nei panni di Albert Wesker.
Infine, spazio alla recensione senza spoiler di Resident Evil (2026) di Zach Cregger.
Il nuovo film sceglie una strada diversa rispetto agli adattamenti precedenti: invece di raccontare direttamente la storia di uno dei videogiochi Capcom, Cregger costruisce una storia originale utilizzando le regole del survival horror. Raccoon City diventa un gigantesco livello da esplorare, le armi seguono una progressione simile a quella di un videogioco, le B.O.W. diventano parte centrale del bestiario e Brian, protagonista senza esperienza, rappresenta contemporaneamente lo spettatore e il giocatore che entra per la prima volta nel mondo di Resident Evil.
Parliamo quindi di Zach Cregger, Resident Evil, Raccoon City, Umbrella, survival horror, B.O.W., body horror, videogiochi e adattamenti cinematografici, cercando di capire cosa renda questo nuovo film diverso dai precedenti.
Resident Evil di Zach Cregger è un adattamento fedele? Non necessariamente. Ma il film prova a ricreare qualcosa di altrettanto importante: la sensazione di entrare in un luogo sconosciuto, avere risorse limitate e non sapere cosa si nasconda dietro la prossima porta.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Widow’s Bay domina gli Emmy 2026 con 14 statuette, Apple TV supera HBO nel totale dei premi e per la prima volta nella storia delle nostre scommesse Federico, Fabrizio e Aldo finiscono perfettamente in parità.
La 6x03 di Spin-Off è interamente dedicata ai risultati della 78ª edizione dei Primetime Emmy Awards.
Partiamo dai numeri: Apple TV chiude davanti a tutti con 28 vittorie, superando HBO Max a 21 e Netflix a 16. Ma più della metà dei premi Apple arrivano da un solo titolo: Widow’s Bay.
E da lì parte inevitabilmente una domanda: Apple TV sta davvero diventando la nuova HBO oppure abbiamo semplicemente assistito all’ennesimo caso in cui agli Emmy una serie prende slancio e comincia a vincere praticamente ovunque?
Nel frattempo Matthew Rhys entra nella storia vincendo due Emmy da protagonista nello stesso anno, The Pitt continua a dominare il drama, Noah Wyle vince ancora, Rhea Seehorn ottiene finalmente il suo primo Emmy e Vince Gilligan porta a casa il suo primo premio individuale per una sceneggiatura.
Ci sono anche vittorie decisamente più difficili da spiegare: DTF St. Louis porta a casa sette premi, Spider-Noir ne vince cinque pochi giorni dopo essere stata cancellata e alcune categorie diventano l’occasione perfetta per discutere ancora una volta di classificazioni abbastanza creative tra comedy, drama e limited series.
Poi riprendiamo le nostre scommesse pre-Emmy, categoria per categoria, per scoprire chi aveva previsto The Pitt, Widow’s Bay, Matthew Rhys, Jean Smart, Sally Field e tutte le altre vittorie.
Risultato finale?
Cinque pronostici corretti a testa.
Nessun vincitore. Nessun perdente. E parecchie statuette sulle quali abbiamo qualcosa da ridire.
(00:00 ) Emmy 2026: risultati e prime impressioni
(04:00) Le nostre scommesse finiscono in parità
(07:00) Apple TV supera HBO
(09:00) Widow’s Bay vince 14 Emmy
(09:19) Matthew Rhys entra nella storia
(11:20) The Pitt e Noah Wyle: dominio meritato?
(14:48) Sally Field stabilisce un record
(15:35) Rhea Seehorn vince finalmente un Emmy
(15:51) Il primo Emmy individuale di Vince Gilligan
(17:00) Drama Series: i nostri pronostici
(22:50) Comedy Series: Widow’s Bay batte tutti
(33:27) Limited Series: vince DTF St. Louis, a sorpresa, ma non solo
(39:48) Il bilancio finale degli Emmy 2026
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Spider-Man: Brand New Day ha superato Star Wars: Il Risveglio della Forza ed è diventato il maggiore incasso di sempre al box office di Stati Uniti e Canada senza correzione per l’inflazione.
E questa, incredibilmente, non è nemmeno l’unica notizia assurda della settimana.
Dopo tredici anni di annunci, rinvii e progetti finiti nel nulla, World War Z 2 torna nuovamente in vita: Brad Pitt è pronto a riprendere il ruolo di Gerry Lane e il sequel ha trovato anche un nuovo regista.
Nel frattempo Netflix sembra avere intenzione di trasformare Monster in qualcosa di praticamente infinito: Ian Brennan e Ryan Murphy stanno già ragionando sui futuri protagonisti dell’antologia e l’obiettivo dichiarato è arrivare complessivamente a dieci stagioni.
Sul fronte rinnovi, Apple TV porta Slow Horses addirittura all’ottava stagione, mentre MobLand ottiene già una terza stagione con Tom Hardy, Helen Mirren e Pierce Brosnan.
E naturalmente non poteva mancare il nostro aggiornamento ormai settimanale sul cast della serie HBO di Harry Potter, con nuovi interpreti per Arthur Weasley, Mirtilla Malcontenta e Colin Canon.
(00:00) Le notizie della settimana
(00:30) Slow Horses e MobLand rinnovate
(02:07) Nuovi casting per Harry Potter
(04:33) World War Z 2 torna in vita
(06:16) Monster vuole arrivare a 10 stagioni
(09:27) Spider-Man: Brand New Day diventa il nuovo record del box office americano
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Coyote vs. Acme doveva praticamente sparire. E invece è arrivato al cinema ed è molto meglio di quanto fosse lecito aspettarsi.
Dopo essere stato completato e poi accantonato da Warner Bros. Discovery, il film diretto da Dave Green è finalmente arrivato nelle sale.
La premessa è meravigliosamente semplice: dopo settant’anni di razzi esplosi, catapulte difettose e prodotti ACME che gli si ritorcono contro, Wile E. Coyote decide di fare causa all’azienda.
A rappresentarlo c’è Kevin Avery, interpretato da Will Forte: un avvocato squattrinato con parecchio di Saul Goodman addosso. Dall’altra parte del tribunale c’è invece John Cena nei panni di Buddy Caine, legale di ACME ed ex mentore di Kevin.
Il risultato mescola legal movie e slapstick dei Looney Tunes molto meglio di quanto una premessa del genere dovrebbe consentire.
Ma la vera sorpresa è Wile E. Coyote.
Non parla mai, continua a comunicare attraverso cartelli, espressioni e disastri fisici, eppure il film riesce a trasformare settant’anni di fallimenti in una storia sulla dignità di qualcuno che vorrebbe essere preso sul serio almeno una volta.
Non tutto funziona perfettamente e alcune sottotrame rimangono più abbozzate, ma il risultato è divertente, rispettoso dei Looney Tunes e sorprendentemente sentito.
Un film che rischiava di non esistere e che dimostra esattamente perché meritava di essere salvato.
Recensione completamente spoiler free.
(00:00) Presentazione del film che non doveva esistere
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le comedy sono morte? O semplicemente non sappiamo più cosa significhi davvero “comedy”?
Nella 6x02 partiamo dalle serie viste durante l’estate e finiamo inevitabilmente per mettere sotto processo una delle categorie più confuse della televisione contemporanea.
⚽ Ted Lasso 4 è arrivata a metà stagione e divide completamente il podcast: Federico la salva, Fabrizio resta guardingo e Aldo sostiene addirittura che 1670 sia meglio. La nuova squadra femminile del Richmond funziona? I nuovi personaggi sono troppi? E soprattutto: questa quarta stagione aveva davvero bisogno di esistere?
💸 Poi c’è Margo’s Got Money Troubles, con Elle Fanning, Nick Offerman e Michelle Pfeiffer. Una serie che ci è piaciuta moltissimo, ma che apre una domanda inevitabile: com’è possibile che un prodotto così drammatico venga candidato agli Emmy come comedy? Tra maternità, difficoltà economiche, OnlyFans, sex work, dipendenze e famiglie disastrate, il confine tra comedy e drama diventa sempre più difficile da individuare.
🏆 Da lì parte il processo agli Emmy: The Bear, Widow’s Bay, Fleabag, Barry, The Marvelous Mrs. Maisel… se tutto può essere una comedy, ha ancora senso questa categoria?
La proposta di Federico è semplice: creare finalmente una categoria Dramedy.
Nel frattempo Fabrizio recupera Supermarket, il Superstore all’italiana di Prime Video, mentre Aldo continua eroicamente la terza stagione di 1670 e riceve persino da Netflix una mail che suona come una minaccia: “Ricordati di finire 1670”.
🎧 Questo è SPIN-OFF – Un Podcast di Recenserie.
Capitoli dell'episodio
(00:00) Inizio puntata
(03:40) 1670
(08:20) Super-market
(13:24) Ted Lasso
(29:40) Margo's Got Money Troubles
(38:40) Le comedy sono morte?
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
South Park ha attraversato quasi trent’anni di televisione cambiando continuamente forma: da cartone animato scandaloso a satira culturale, politica e tecnologica dell’America contemporanea.
In vista della ventinovesima stagione abbiamo scelto 28 episodi: uno per ogni stagione precedente.
Non necessariamente i migliori in assoluto, ma quelli che secondo noi raccontano meglio l’evoluzione della serie creata da Trey Parker e Matt Stone.
Si parte dal caos anarchico di Pink Eye e Chef Aid, passando per episodi diventati fondamentali come Scott Tenorman Must Die, Casa Bonita, Trapped in the Closet, Make Love, Not Warcraft e Margaritaville.
Arriviamo poi alla South Park più moderna: la nostalgia delle Member Berries, Tegridy Farms, vaccini e pandemia, ChatGPT e intelligenza artificiale, deepfake e la progressiva trasformazione della satira politica.
Nel mezzo c’è soprattutto l’evoluzione dei suoi personaggi: Cartman da semplice bambino insopportabile a incarnazione del narcisismo e della manipolazione, Randy Marsh sempre più centrale, Butters eterna vittima degli adulti e Stan e Kyle costretti a fare da coscienza morale a un mondo sempre più assurdo.
Perché South Park non è soltanto una serie piena di parolacce, provocazioni e meme.
È diventata una specie di archivio sporco degli ultimi trent’anni.
Questi sono i nostri 28 episodi essenziali per attraversarlo.
(00:00) Introduzione: quasi 30 anni di South Park
(00:58) I personaggi principali e qualche piccola nozione di base
(04:46) Stagione 1 – Pink Eye (1x07)
(05:15) Stagione 2 – Chef Aid (2x14)
(05:50) Stagione 3 – Chinpokomon (3x11)
(06:20) Stagione 4 – The Wacky Molestation Adventure (4x16)
(06:53) Stagione 5 – Scott Tenorman Must Die (5x04)
(07:29) Stagione 6 – The Death Camp of Tolerance (6x14)
(08:07) Stagione 7 – Casa Bonita (7x11)
(08:49) Stagione 8 – Douche and Turd (8x08)
(09:20) Stagione 9 – Trapped in the Closet (9x12)
(09:55) Stagione 10 – Make Love, Not Warcraft (10x08)
(10:30) Stagione 11 – Le Petit Tourette (11x08)
(11:07) Stagione 12 – Breast Cancer Show Ever (12x09)
(11:41) Stagione 13 – Margaritaville (13x03)
(12:18) Stagione 14 – The Tale of Scrotie McBoogerballs (14x02)
(12:47) Stagione 15 – City Sushi (15x06)
(13:20) Stagione 16 – Insecurity (16x10)
(13:56) Stagione 17 – Taming Strange (17x05)
(14:30) Stagione 18 – The Cissy (18x03)
(15:08) Stagione 19 – Where My Country Gone? (19x02)
(15:41) Stagione 20 – Member Berries (20x01)
(16:15) Stagione 21 – Franchise Prequel (21x04)
(16:50) Stagione 22 – Tegridy Farms (22x04)
(17:24) Stagione 23 – Shots!!! (23x03)
(17:58) Stagione 24 – South ParQ Vaccination Special (24x02)
(18:30) Stagione 25 – The Big Fix (25x02)
(19:03) Stagione 26 – Deep Learning (26x04)
(19:36) Stagione 27 – Sermon on the ’Mount (27x01)
(20:05) Stagione 28 – Sora Not Sorry (28x03)
(20:42) Come South Park è cambiata in 28 stagioni e perché ancora oggi parla di noi
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
From the publisher's feed

6 Listeners

22 Listeners

18 Listeners

15 Listeners

86 Listeners

17 Listeners

28 Listeners

14 Listeners

35 Listeners

14 Listeners

2 Listeners

10 Listeners

7 Listeners

2 Listeners

0 Listeners