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Parola magica: retention!
Ma cosa è e come si fa?
Si tratta della capacità di una organizzazione non solo di attrarre ma anche di valorizzare e tenere con sé i talenti. Insomma: conta e parecchio.
Abbiamo dedicato un workshop di design di soluzioni innovative al tema e lo abbiamo lanciato in diretta Instagram. Qui la registrazione in cui Melania Bigi, cofounder TARA, e Federica Colonna, Responsabile Comunicazione, dialogano su leadership, turnover e piramide di Maslow.
L'audio è un po' così così, ma buon ascolto lo stesso.
Spesso le persone non lasciano un lavoro, fuggono da un ambiente di lavoro.
Per questo costruire relazioni di qualità non è solo bello: è strategico per le organizzazioni che vogliono attrarre e valorizzare talenti, affinché restino. Questa è retention: non semplice statistica ma una questione prima di tutto umana.
Fare retention attraverso le relazioni è il nostro mestiere e ne parliamo con Roberto Notarnicola di Mamm, ciclofocacceria a Udine. Ha chiamato Ilaria Magagna per riorganizzare le riunioni plenarie come spazi significativi utili a fare squadra e crescere come team prendendosi ognuno la propria parte di responsabilità.
La leadership nelle organizzazioni può essere ri-progettata affinché funzioni meglio?
Certo. E se farlo non è banale - richiede commitment, visione, volontà di guardare oltre i modelli tradizionali - riuscirci significa adottare una visione dall'alto l'impresa per immaginare il suo sviluppo. Con amore, cura, maggiore efficacia.
Ne abbiamo parlato con Ilaria Capponi, presidente di una grande e storica cooperativa sociale. Ha chiamato TARA Facilitazione in un momento di crescita vorticosa dell'organizzazione. Perché è proprio quando aumenta il numero delle persone, dei progetti e delle attività che c'è più bisogno di respirare e guardare la cooperativa dall'alto.
Ilaria Magagna ha curato il processo.
Buon ascolto!
"Siamo di nuovo fertili". Così Monica Colla della Coopertaiva Borgorete di Perugia racconta l'impatto della facilitazione: ha permesso all'organizzazione di attraversare tensioni e conflitti per tornare a lavorare con più creatività e in modo produttivo.
Lo sappiamo: per collaborare con efficacia è necessario esplorare due livelli, quello profondo delle dinamiche di relazione e quello del fare insieme. Solo quando abbiamo affrontato i nodi nascosti possiamo davvero dialogare e prendere decisioni insieme.
Non sai come si fa?
Buon ascolto!
Durante la vostra prossima call notate il tempo.
Se avete la sensazione che la riunione sarebbe potuta durare di meno e produrre più idee, bene. Avete bisogno di una facilitatrice che renda più produttive e agili le conversazioni di lavoro.
Lo ha raccontato più o meno così Sergio Aracu, Area Legale.
Ha chiamato TARA per sperimentare la facilitazione e oggi spiega perché può essere strategica e fare davvero bene alle organizzazioni.
Buon ascolto.
Cosa vuol dire diventare un’azienda data driven?
Come si fa?
L’approccio OKR è una delle risposte possibili.
L’acronimo, tradotto, significa obiettivi e risultati chiave e indica la capacità di disegnare la strategia aziendale a partire dai dati e con il coinvolgimento delle persone affinché tutti e tutte in azienda siano più in grado di pensare e di agire in chiave strategica.
Ne parliamocon Andrea Ragana, OKR Champion in THRON a seguito di un percorso con TARA e gli OKR coach Carlo Gandolfo e Fabio Delaiti.
Vuoi potenziare la strategia aziendale ma non sai come? Hai sentito parlare di OKR ma non sai bene di cosa si tratta?
Sei nel podcast giusto.
L'acronimo indica la metodologia sviluppata nella Silicon Valley per individuare obiettivi e risultati chiave che vogliamo raggiungere insieme e le metriche utili per monitorarne il progresso.
L’approccio coinvolge nelle sessioni strategiche più persone nella consapevolezza che per rendere attuabile la strategia siano fondamentali allineamento e motivazione.
Se funziona? Non lo diciamo noi ma Davide Chiarotto, CEO di THRON, intervistato dopo un lungo percorso di workshop e accompagnamento con TARA.
Aiuto, ho fatto un errore, e adesso?
Quante volte questa domanda ha girato tra i nostri neuroni, soprattutto al lavoro. Gli #errori ci terrorizzano e tendiamo a nasconderli. A volte, con conseguenze peggiori.
Eppure non tutti gli errori sono uguali. Alcuni non servono, altri ci permettono di esplorare l'inatteso e di trovare soluzioni inedite alle vecchie sfide.
Ne abbiamo parlato con Alessandra Dalena, TEDxPutignano in diretta Instagram, per questo l'audio è un po' sporco (come l'errore, dopotutto).
Come disegnare la trasformazione digitale in azienda per progettare il cambiamento e non limitarsi ad inseguirlo?
In che modo adottare le tecnologie emergenti con efficacia e senza spreco di risorse?
Sono domande complesse a cui cerchiamo risposta nell’unico modo in cui crediamo sia possibile farlo: insieme, integrando esperienze, competenze, punti di vista per illuminare un tema e formulare proposte altrimenti introvabili.
Nasce così la conferenza collaborativa Condivisioni organizzata dalla rivista Office Automation edita da SOIEL International insieme a TARA.
Ne parliamo con Sabrina Cristina Cantono, head of conference di SOIEL.
Dai valore all'impatto che generi come organizzazione?
Se sei una società Benefit conosci già nel dettaglio la valutazione d’impatto: devi farla, ogni anno, raccogliendo dati e numeri. E se ti parlassimo di valutazione narrativa e di impact stories?
Questo è il prossimo passo per misurare e monitorare le finalità benefit: attraverso le storie puoi restituire il senso della trasformazione che contribuisci a realizzare e marcare il segno che lasci nel mondo. Con un effetto strategico su reputazione e allineamento interno.
Parliamo di questo e degli effetti della nuova direttiva europea sulle imprese con Marilena Resta, chief value officer CSRD.
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