Scendono in campo Fabio "Wolf" Gorini, Luca Antoniazzi e Michela Gorini per partecipare a una partita di Jugger lo sport estremo protagonista di Giochi di morte un film del 1989 scritto e diretto da David Webb Peoples, già sceneggiatore di "Blade Runner" e "Gli spietati" qui alla sua unica esperienza da regista.
Il film è ambientato in un futuro imprecisato, un'epoca post-atomica in cui la gente vive in villaggi al limite della miseria, sparsi in lande sabbiose mentre i più fortunati abitano in una grande città sotterranea chiamata la Città Rossa.
Lo sport al centro della storia è una rivisitazione gladiatoria del football americano, in cui due squadre di cinque persone si affrontano senza esclusione di colpi nel tentativo di infilare un teschio di cane su un paletto.
Sharko (Rutger Hauer), veterano e già pilastro della Lega delle Nove Città, era stato radiato per questioni sentimentali. Durante le sue peregrinazioni incontra la giovane Kidda (Joan Chen), che ingaggia come "quick" della propria squadra. Il suo obiettivo è portare la sfida nel cuore della Città Rossa.
Il film si inserisce nel filone post-apocalittico ispirato a Mad Max, con paesaggi desertici girati in Australia. Nel cast figurano anche Vincent D'Onofrio e Delroy Lindo. Pur non avendo avuto grande successo commerciale, è diventato un cult per gli appassionati del genere, soprattutto grazie al carisma di Hauer.
Il gioco inventato da Peoples per il film è diventato un vero e proprio sport praticato in tutto il mondo con il nome di Jugger, ripulito degli aspetti più violenti e con il teschio di cane sostituito da una riproduzione in gommapiuma. È uno dei pochi esempi di sport nato sul grande schermo e divenuto reale.
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