La mente in modalità default agisce guidata dalla paura ed è molto efficiente in questo compito perchè ci vuole garantire sicurezza e sopravvivenza, le nostre reazioni guidate dalla paura sono utili per sopravvivere ma creano anche blocchi e limiti alla nostra capacità di contribuire e creare.
Ad esempio la paura di fallire ci blocca nel provare cose nuove o ci fa sentire sempre insoddisfatti. La paura di non valere abbastanza ci porta a riempire le nostre agende di mille cose da fare e ci rende incapaci di risposare o rilassarci. La paura del cambiamento ci porta a cercare di rimanere ancorati al passato o controllare il futuro. La paura di non essere amato e accettato ci porta a cercare approvazione dagli altri e a dire sempre di si, la paura che solo con la fatica possiamo ottenere qualcosa di buono ci porta a provare senso di colpa nella resa. E la paura della morte le racchiude tutte.
Parliamo delle paure che proviamo tutti noi, è importante riconoscerle di volta in volta. Io le ho provate tutte, ma alcune più di altre.
Il rischio di non riconoscere le nostre paure è di cedere nell'attribuzione della responsabilità della situazione in cui ci troviamo ad eventi o persone esterne.
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