In parallelo al nuovo Dpcm e le restrizioni che scatteranno il 6 marzo, il governo Draghi conta di varare anche il nuovo pacchetto di aiuti alle imprese nel giro di 7-10 giorni. Dalla bozza che circola, in ballo ci sono 10-12 miliardi di contributi a fondo perduto a favore delle imprese e partite Iva, da attingere dai 32 miliardi di extra deficit che il Parlamento aveva autorizzato con l'ultimo scostamento di bilancio di dicembre. I destinatari sarebbero 2,7 milioni di professionisti e imprese con fatturato fino a 5 milioni, che dovranno dimostrare la perdita del 33% della media mensile del fatturato annuo 2019 con la media mensile del fatturato 2020. Le fasce di indennizzo sono del 30% per imprese e professionisti con un fatturato di 100mila euro annuo, 25% da 101 a 400mila euro l'anno, 20% da 401mila a 1 milione, 15% da 1 a 5 milioni. Per le start up l'indennizzo è ancora da valutare.
Povertà assoluta, record da 15 anni
La povertà assoluta torna a crescere e tocca il record dal 2005. Le stime preliminari Istat del 2020 indicano valori dell'incidenza di povertà assoluta in crescita sia in termini familiari (da 6,4% del 2019 al 7,7%), con oltre 2 milioni di famiglie, sia in termini di individui (dal 7,7% al 9,4%) che si attestano a 5,6 milioni. Nell'anno della pandemia si azzerano i miglioramenti registrati nel 2019. Dopo 4 anni consecutivi di aumento, si erano infatti ridotti in misura significativa il numero e la quota di famiglie (e di individui) in povertà assoluta, pur rimanendo su valori molto superiori a quelli precedenti la crisi del 2008.
Big tecnologici
Google smetterà di vendere le inserzioni pubblicitarie sulla base della navigazione degli utenti sui vari siti, in quella che è considerata una mossa in grado di affrettare la rivoluzione nell'industria della pubblicità digitale. Alphabet, riporta il Wall Street Journal, non userà più e non investirà più in tecnologie di tracking che identificano gli utenti del web mentre si muovono da un sito all'altro. Si tratta di tecnologie che si sono attirate crescenti critiche per motivi di privacy e nel mirino delle autorità. "Se la pubblicità digitale non si evolve per affrontare i crescenti timori della gente sulla privacy e sull'uso dell'identità personale si rischia il futuro" di un internet libero e aperto, afferma Google.
Ospiti: Gianni Trovati, Sole 24 Ore, Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, Andrea Biondi, Sole 24 Ore.