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Forfettizzazione degli straordinari, indennità di trasferta, corresponsione di un trattamento economico di discontinuità cioè relativo ai “tempi morti” nei quali l’autista, ad esempio, deve attendere anche ore fermo alla dogana o per il disbrigo delle pratiche portuali. Sono le novità introdotte dall’intesa siglata fra le associazioni imprenditoriali dell’artigianato e le Organizzazioni Sindacali Confederali dei trasporti. Il commento di Fabio Marani, segretario della Fit-Cisl Lombardia.
Intermodalità ferro-aereo. Ne parliamo con Mario Bartoli, consigliere generale di Anita, l'Associazione di Confindustria che rappresenta le imprese dell'autotrasporto merci e della logistica.
Parlamento e Consiglio europeo hanno concordato nuove regole, alcune delle quali riguardano la guida dei mezzi pesanti. Marco Di Gioia, segretario di Uetr, l’unione europea delle imprese di trasporto su strada, spiega le novità. “Urgente rivedere anche le norme sulla carta di qualificazione del conducente”, aggiunge.
Sara De Bastiani, di Fonzaso, in provincia di Belluno, è l’autista di tir che l’altro pomeriggio, grazie alla sua prontezza di riflessi, ha evitato un gravissimo incidente lungo la strada della Valsugana. Al nostro microfono racconta cosa è successo e il suo lavoro: camionista e mamma.
Ogni impresa dedica mediamente 313 ore all’anno a svolgere pratiche burocratiche. E il disbrigo di questa attività ha un costo medio di 9 mila euro.
A quantificarlo è stata Cna che ha presentato un pacchetto di 100 proposte di semplificazioni che, se adottate, farebbero risparmiare tempo e denaro. Ne parliamo con Patrizio Ricci, presidente di Cna-Fita.
La piattaforma Navigard progettata da Movyon, ha funzioni specifiche per il controllo dei mezzi pesanti. Ci spiega meglio come funziona, Lorenzo Rossi, amministratore delegato della società del gruppo Autostrade per l’Italia.
“La logistica è cruciale, il comparto cresce ma per vincere le sfide di questo tempo deve consolidarsi il legame con l’industria, occorrono sinergie e collaborazione”, dice Leopoldo Destro, delegato del Presidente di Confindustria per il Turismo, la Logistica e l’Industria del Turismo. “Fondamentale poi la questione infrastrutturale, a partire dai valichi alpini”, aggiunge annunciando che se ne parlerà in un convegno organizzato il 19 marzo a Bruxelles.
Dallo scorso ottobre per accedere all’area B di Milano i mezzi pesanti devono aver installato i sensori per la rilevazione degli angoli ciechi. Questo obbligo potrebbe scattare anche in altre città. Se ne parla a Firenze. “Giusto tutelare la sicurezza ma i comuni non vadano in ordine sparso, occorre uniformità”, sottolinea Maurizio Bandecchi, Assotir Toscana.
“Allo stato attuale il tir elettrico è improbabile, oggi costa almeno tre volte un veicolo endotermico e la resa è ancora insufficiente rispetto alle esigenze dei trasporti su strada, la neutralità tecnologica è la strada di buonsenso in direzione della transizione”, commenta Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto.
Bilancio di sostenibilità tra obblighi (ancora incerti) e opportunità per le aziende della logistica e dei trasporti. Ne parliamo con Francesco Montanari, docente di Diritto Tributario all’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara.
Non tutte le imprese di autotrasporto riescono a ribaltare sui committenti gli extracosti che derivano dall’estensione ai trasporti marittimi dell’Ets, la tassa ambientale, tassa che gli armatori recuperano aumentando le tariffe. “Le imprese siciliane arrancano, conseguenze sull’economia dell’isola”, denunciano gli autotrasportatori. Da Aspi arrivano trentacinque milioni di euro come ristori per i maggiori tempi di percorrenza sostenuti dai mezzi pesanti in seguito ai cantieri lungo la rete ligure. Porti, gli ultimi dati dei traffici.
“Nulla contro l’elettrico, ma riteniamo sia importante assicurare la neutralità tecnologica in maniera che lo stesso obiettivo si possa raggiungere in modi diversi, in questa direzione i biocarburanti giocano un ruolo importante, tantopiù per il trasporto stradale pesante”, così Gianni Murano, presidente di Unem, l’associazione che rappresenta le principali imprese che operano in Italia nei settori della raffinazione, della logistica, della distribuzione di prodotti petroliferi. Le novità previste dal Decreto Milleproroghe che ora è legge e il punto sulle infrastrutture tra l'aggiornamento sui valichi alpini e il nuovo svincolo di Dalmine sull’A-4.
“Se i fondi destinati a sostegno degli investimenti sono andati esauriti in pochi secondi, evidentemente occorrono incentivi strutturali di maggior importo per dare la possibilità alle imprese di programmare gli investimenti in veicoli nuovi, più sostenibili e sicuri”, così Sergio Lomonte, segretario nazionale di Confartigianato Trasporti. “Va ripensato il modello di erogazione, meglio la compensazione in “F24”, aggiunge.
Valichi alpini. Al Frejus il 1° aprile aprirà il tunnel ferroviario ed entro l’estate anche la seconda canna del passaggio stradale. Intanto proseguiranno le chiusure del tunnel del Bianco e si quantificano i primi impatti. “Nel 2024, nel complesso, sono transitati 358 mila tir, quasi il 50% in meno rispetto al 2019, questi mezzi hanno scelto itinerari alternativi, a partire dal Frejus”, dice Giancarlo Bertalero, componente l’Alpine Traffic Observatory. E a proposito del tunnel stradale del Frejus, e in generale della fragilità dei passaggi alpini, aggiunge: “Il 21 gennaio scorso la chiusura di 24 ore per problemi tecnici ha provocato una coda di tre ore all’imbocco del Bianco, vuol dire un danno complessivo per le aziende di 400 mila euro”.
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È il racconto settimanale di un mondo che non si ferma mai: quello dei trasporti, dell'autotrasporto in particolare. Un comparto fondamentale per la vita e l'economia di un paese, una "catena" alla…
La trasmissione è realizzata in collaborazione con il Comitato Centrale dell'Albo degli Autotrasportatori (Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili)

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