La Bce si somma alla Fed e conferma che serviranno ulteriori strette e che l'inflazione resterà troppo alta ancora a lungo. La Banca centrale europea, come atteso, ha alzato i tassi di interesse di 50 punti base portando i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente al 2,5%, al 2,75% e al 2%. Ma peggiora le prospettive sull'inflazione. Il nuovo rialzo dei tassi della Bce si ripercuote con effetto immediato sullo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp benchmark decennale italiano e il pari scadenza tedesco è indicato a 205 punti, 13 in più rispetto alla vigilia e 11 in più rispetto all apertura. In sensibile aumento anche il rendimento del BTp decennale benchmark, indicato ora al 4,08% rispetto al 3,85% di ieri sera e al 3,90% di stamattina. Nel pomeriggio il mercato è tornato a percepire il debito italiano come più rischioso rispetto a quello della Grecia lungo tutta la curva dei rendimenti. Il Btp decennale balza al 4,08%, in crescita di circa 20 punti base, mentre quello della Grecia si attesta al 4,037%, in crescita di solo 5 punti. Ne parliamo con Donato Masciandaro, docente politiche monetarie università Bocconi, ed editorialista Sole 24 Ore.
Bruxelles, primo Consiglio europeo per Giorgia Meloni
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni incassa il via libera con rilievi della Commissione Europea sulla manovra e vola a Bruxelles per il suo primo Consiglio Europeo. Tra le voci in agenda la riforma del mercato elettrico e il tentativo di raggiungere un accordo su un tetto ai prezzi del gas: all'arrivo in Belgio la premier ha detto di aspettarsi un passo avanti sul tema, che ritiene più politico che tecnico.
A tal proposito nelle conclusioni che approdano oggi al summit dei leader europei si legge: "Il Consiglio europeo si compiace dei progressi compiuti e invita il Consiglio a portare urgentemente a termine i lavori sulle proposte di un regolamento" sull'energia. Nel testo si fa esplicito riferimento al price cap visto che si invita il Consiglio Ue a "finalizzare un regolamento che istituisce un meccanismo di correzione del mercato per proteggere i cittadini e l'economia da prezzi eccessivamente elevati". Rimangono però da vincere le resistenze di diversi Paesi soprattuto per quanto riguarda il livello a cui fissare il cap, negli ultimi giorni si è parlato di 200-220 euro. Approfondiamo il tema con Sergio Nava, Radio24.
Confagricoltura: Investire nel Made in Italy e prorogare gli aiuti sul caro bollette
Si è svolta ieri e oggi a Roma l'Assemblea generale di Confagricoltura, l'associazione degli imprenditori agricoli italiani. Tra gli ospiti che sono intervenuti fra gli altri (moderati anche dal direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini) la premier Giorgia Meloni (tramite video messaggio) Matteo Salvini, ministro delle infrastrutture e delle Mobilità sostenibili, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy e Carlo Bonomi, presidente di Confindustria. Il presidente dell'associazione Massimiliano Giansanti in occasione dell'evento ha dichiarato: «Investire di più per il Made in Italy, altrimenti si perde in competitività. Occorre destinare più risorse alle misure in grado di sostenere la crescita del prodotto interno lordo, da cui dipende anche la tenuta dei conti pubblici e dell occupazione. Il 2022 è stato un anno difficile e le prospettive per il 2023 non sono migliori. Risulta tuttavia già evidente che la copertura del fabbisogno di prodotti essenziali non può più essere affidata a terzi». Ne parliamo proprio conMassimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura.