Calcio Casteddu

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  • Cagliari-Juventus, vota le pagelle dei Tifosi

    Il Cagliari sfiora l’impresa contro la Juventus, ma alla fine deve accontentarsi di un pareggio per 1-1. All’Unipol Domus i rossoblù passano in vantaggio con Daniel Maldini, protagonista di una grande giocata al 20’, e riescono a resistere per gran parte della partita alla pressione bianconera.

    La Juventus mantiene infatti il controllo del gioco per lunghi tratti, ma il Cagliari riesce a rendersi pericoloso e a difendere il risultato fino agli ultimi dieci minuti. All’80’ Kolo Muani trova il gol del pareggio e nel finale gli ospiti sfiorano più volte anche il ribaltone.

    La gara

    Al 20’ Daniel Maldini punta la difesa avversaria e prova la conclusione. Il tiro viene rimpallato e il pallone arriva a Mendy, che fa da sponda per il fantasista. Maldini si ritrova così davanti a Vicario e non sbaglia, firmando il gol dell’1-0.

    La Juventus continua a fare la partita, ma lo svantaggio sembra aumentare il nervosismo della squadra di Spalletti. Nella ripresa arrivano i primi cambi. Pisacane inserisce Deiola al posto di Rodriguez, ammonito nel primo tempo, mentre Spalletti interviene subito con un doppio cambio: fuori McKennie e Conceição, dentro Zhegrova e Alajbegovic.

    Proprio Zhegrova diventa immediatamente una delle principali minacce per la difesa rossoblù. Al 51’ il giocatore bianconero cerca la conclusione verso la porta di Caprile, ma il portiere del Cagliari è attento e riesce a neutralizzare il pericolo.

    Gli allenatori continuano a modificare le rispettive squadre. Per il Cagliari entra Fadera al posto di Massolin, mentre nella Juventus trovano spazio Woltemade e Cambiaso, rispettivamente per Nico Gonzalez e Celik. La pressione della Juventus aumenta con il passare dei minuti. Il Cagliari cerca di proteggere il vantaggio e Pisacane opta per una scelta più prudente, sostituendo Maldini e Mendy con Sugawara e Nzola.

    La Juventus continua però a spingere e all’80’ trova finalmente il pareggio. Alajbegovic mette un pallone sul secondo palo, dove arriva Kolo Muani. L’attaccante francese colpisce di testa e supera Caprile per l’1-1.

    Il pareggio dà ulteriore fiducia alla Juventus, che nel finale prova a completare la rimonta. Il Cagliari è costretto ad arretrare e nel recupero si ritrova praticamente arroccato davanti alla propria area. La Juventus continua ad attaccare, ma l’assalto finale non produce il gol della vittoria. Al fischio conclusivo i rossoblù possono quindi festeggiare un 1-1 sofferto ma prezioso, ottenuto contro una Juventus che ha mantenuto a lungo il possesso e la pressione offensiva.

    A voi la parola!

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    Fabio Pisacane345678910Elia Caprile345678910Adam Obert345678910Yukinari Sugawara345678910Juan Rodriguez345678910Zé Pedro345678910Yerry Mina345678910Michel Adopo345678910Alieu Fadera345678910Jacopo Fazzini345678910Harry Winks345678910Alessandro Romano345678910Yanis Massolin345678910Alessandro Deiola345678910Paul Mendy345678910Daniel Maldini345678910Mbala Nzola345678910

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  • Per il Cagliari un pareggio con la Juventus che certifica la concretezza

    Alla vigilia portare via un punto alla Juventus era tanta roba. Ma l’1-1 finale, per come è arrivato ha detto ieri sera che è stata la squadra bianconera (grazie ad un secondo tempo importante) ad acciuffare il Cagliari. Che comunque conferma il quarto posto, come alla vigilia della lunga sosta, al termine di questa giornata. Infatti nessuna delle quattro squadre in campo stasera nei due posticipi (Atalanta-Venezia alle 18.30 e Torino-Udinese alle 20.45, potranno minimamente (in particolare i bergamaschi) ai rossoblù.

    Una sorpresa (ma non tanto) nello schieramento iniziale rossoblù

    Come ricorderà qualche nostro lettore più attento, sabato avevamo scritto (dopo la conferenza stampa di Pisacane) che Massolin poteva essere impiegato titolare. Ed è stato così, perchè il  classe 2002 (che ha lavorato con intensità e continuità in questa lunga sosta per le nazionali, dopo essere stato impiegato 77 nel test contro il Rayo Valecano) è partito dal 1′ nel trio di centrocampo assieme a Romano e Winks. Si è trattato dell”esordio assoluto in A per il ragazzo. Per il resto squadra che ha iniziato con il 4-3-2-1 confermata in ogni reparto Spalletti, nel suo 3-4-2-1 schierava Conceiçao e Nico Gonzalez e insiste su; Kolo Muani in avanti. Tra i pali l’ex Vicario. Di fatto la Juventus di questo primo tempo è la stessa vista nella ripresa della gara (prima della sosta) vinta per 2-0 sull’Atalanta.

    Poker Maldini

    Come previsto sono i bianconeri a fare la partita, giocando a 3 in fase offensiva in riaggressione, ma mettendo in atto una difesa a tre in fase difensiva. Il Cagliari si prende qualche rischio (inevitabile) ma affronta la contesa con personalità. Pisacane vuole più attenzione da parte di Adopo sul pericoloso Nico Gonzalez, per cercare di limitarlo. A segnare, nel giorno del suo 25esimo compleanno è Maldini, il quale buca Vicario con il pallone calciato col piede sinistro. Il gol nasce da un’azione, combina con Mendy e, dopo un paio di rimpalli in area, l’ex Atalanta non sbaglia. Come la partita dello scorso campionato la compagine ospite si trova sotto. Anche dopo la rete la squadra di casa agisce sempre col blocco basso che sta dando i frutti.

    La Juventus fa possesso palla (latitando nei tiri in porta), ma in modo orizzontale ed è  graziata dall’arbitro Mercenaro, che non sanziona per comportamento antisportivo (a nostro avviso) di Douglas Luiz ai danni di Mina. La gran palla di Maldini per la bomba di Wikns dalla distanza per poco non è il 2-0 rossoblù, che non arriva perchè Vicario alza la sfera sopra la traversa. Il Cagliari è in vantaggio ma la Juventus è sempre la Juventus e allora Pisacane parla tanto e carica ancora di più i suoi, che non fanno respirare gli avversari, i quali vanno al riposo sotto di un gol. All’ingresso negli spogliatoi qualche frizione tra Spalletti e Mina.

    Kolo Muani non perdona

    Senza dubbio (e non potrebbe essere altrimenti) il tecnico bianconero non è contento dei suoi e, a inizio secondo tempo prova a smuovere i suoi con gli ingressi di Alajbegovic e Zhegrova, mentre in casa Cagliari Deiola (ritornato a tempo di record dopo due settimane dall’operazione al menisco) rileva Rodriguez e si presenta subito con un grande intervento da appalusi convinti. La Juventus, anche con i due nuovi innesti, alza la pressione dalle parti di Caprile, ma il ritmo lo ha anche la squadra rossoblù che ora Pisacane (spesso a colloquio stretto con il suo vice Murelli) vuole con un 4-3-3 o un 4-5-1 che aumenti l’ampiezza. Ovazione per l’uscita di Massolin che lascia il posto a Fadera, Dentro Sugawara (al posto di un Maldini esausto) ed esordio con la maglia del Cagliari di Nzola per Mendy. Il Cagliari cerca ovviamente di mantenere il vantaggio, spezzando il possesso continuato degli ospiti, che onestamente creano con poca convinzione con belle giocate, ma arriva il pari di Kolo Muani. che servito da Alajbegovic anticipa Obert (sostituito da Fazzini) e di testa infila Caprile e la pareggia. Galvanizzata dal pari la Juventus attacca ancora, ma in qualche modo i rossoblù tengono e portano a casa un punto, che allunga la serie positiva in campionato e certifica l’ottima posizione in classifica, non certo casuale.

    Il dato

    Con il gol di ieri sera Daniel Maldini si è portato ad una sola rete da João Pedro, che arrivò (tra ottobre e novembre 2020) a cinque marcature di fila.

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  • Quotidiani sportivi: le prime pagine di oggi

    La sesta giornata di Serie A ridisegna gli equilibri del campionato. Lazio e Inter guidano la classifica con 16 punti, mentre Juventus, Milan e Roma perdono terreno. Le prime pagine dei quotidiani sportivi di lunedì 12 ottobre 2026 raccontano una domenica caratterizzata da risultati sorprendenti e tensioni.

    La Lazio di Gennaro Gattuso supera il Monza 3-1 e raggiunge l’Inter in testa. Nonostante un mercato contenuto e le contestazioni della tifoseria, i biancocelesti conquistano il quinto successo nelle prime sei giornate. Protagonisti Tavares, Isaksen e Pinamonti, mentre Gattuso ridimensiona gli entusiasmi e prepara la sfida contro la Juventus.

     

     

    La Juventus pareggia 1-1 a Cagliari, al termine di una partita combattuta. Maldini porta avanti i rossoblù, ma Kolo Muani ristabilisce l’equilibrio con un colpo di testa. I bianconeri sprecano numerose occasioni e colpiscono anche una traversa. Nel finale esplode la tensione tra Spalletti e Pisacane, entrambi espulsi.

    Crisi di risultati anche per il Milan, fermato sull’1-1 dal Sassuolo. Rabiot evita la sconfitta, ma la prestazione alimenta le critiche. Amorim parla di vittoria buttata, mentre cresce il malcontento attorno alla squadra rossonera.

     

     

    La Roma non va oltre lo 0-0 contro il Como e perde il primato. Gasperini protesta duramente per la mancata espulsione di Malen, protagonista di un intervento contestato.

    Intanto, la Lazio aggancia l’Inter anche grazie alla sconfitta del Monza, mentre il Torino prepara la partita contro l’Udinese con l’obiettivo di ritrovare gol e vittoria.

     

     

    La classifica resta cortissima: Inter e Lazio davanti a tutti, Roma a 14 punti e Cagliari a 13.

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  • Caprile (sala stampa): “Cagliari equilibrato: buon ritorno in campo dopo la sosta”

    Dal nostro inviato all’Unipol Domus

    L’estremo difensore rossoblù Elia Caprile, dopo il pareggio di questa sera contro la Juventus, è intervenuto in sala stampa per commentare ai microfoni la partita terminata 1-1.

    “Punti in classifica giustificati“

    “Siamo tornati bene in campo, creando abbastanza con le qualità che giustificano i 13 punti in classifica. La Nazionale? Se ne parla tanto: sinceramente il ct Mancini ha fatto altre scelte, punto a lavorare bene. So bene che questa sia l’unica strada da percorrere“.

    Squadra più tecnica

    “Sono cambiati tanti giocatori rispetto alla scorsa stagione, soprattutto in mezzo al campo. Si cerca di giocare tanto di più, anche partendo dalle retrovie e soprattutto si prova sempre a non subire gol, puntando a valorizzare le nostre caratteristiche offensive“.

    Cagliari equilibrato contro i bianconeri

    “Siamo stati equilibrati. Negli ultimi dieci minuti di partita abbiamo dimostrato di meritare di portare a casa almeno un punto. Il mio focus è quello di allenarmi bene e al massimo sempre, per poter dare il più possibile una mano ai compagni”.

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  • Pisacane (sala stampa): “Ho visto tante belle cose”. Le parole su Winks e Mendy

    Dal nostro inviato all’Unipol Domus

    Espulso nel convulso finale successivo al triplice fischio, l’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane ha commentato la gara di questa sera contro la Juventus nella sala stampa dell’Unipol Domus: le dichiarazioni del tecnico rossoblù dopo l’1-1.

    “L’episodio con Spalletti: bisogna dare un esempio, sicuramente a partire da me. Sarebbe potuto finire con un abbraccio. La partita? La squadra mi ha mostrato che è rimasta sul pezzo proprio come avevamo interrotto il campionato“.

    “Sappiamo quali sono le nostre reali possibilità, possiamo migliorare e cresceremo. Stasera ho visto tante belle cose. Massolin: desideravo osare anche nelle rotazioni, pure contro una squadra esperta. Il pareggio, in termini di risultato, rende giustizia alla gara fatta dai ragazzi“.

    “Abbiamo cercato di portare avanti nel corso della gara il discorso di un 4-3-3. Rodriguez e Mina hanno fatto una grande prestazione. Deiola ha recuperato a tempo di record, il ragazzo merita la menzione per essere subentrato a Rodriguez. I subentrati sono entrati molto bene in partita“.

    “Winks merita gli applausi per la sua serietà: si è calata con un’umiltà pazzesca. La squadra lo riconosce come leader. Rispetto a un anno fa torno a casa più soddisfatto, perché ho apprezzato una maggiore qualità di palleggio. Sui possibili rimpianti per una vittoria che non è arrivata, è doveroso essere onesti: riconosco che stasera la Juve non ha certamente meritato di perdere“.

    “Mendy: spaventa la sua crescita gara dopo gara. Ragazzo destinato a una grande carriera: ha bisogno di fiducia, gioca con una maglia importante e non è facile. Ha sbagliato qualcosa nelle prime partite e pian piano si è sciolto. Colpa mia se lo faccio giocare da solo, però la coperta va tirata in qualche modo“.

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  • Spalletti (sala stampa): “Fatta una grande partita. Ecco cosa ho detto a Pisacane”

    Dal nostro inviato all’Unipol Domus

    Espulso dopo il triplice fischio come il collega Pisacane, Luciano Spalletti è intervenuto nella sala stampa dell’Unipol Domus per commentare l’1-1 contro il Cagliari.

    “Giocata una grandissima partita dalla mia squadra“

    “Cambierei qualcosa del primo tempo? Nella ripresa ho cercato di cambiare, ma abbiamo giocato una grande partita: poi vanno riconosciuti i momenti della gara e interpretati di conseguenza. Fa parte anche del carattere del singolo. Nella ripresa, dopo i cambi, siamo rimasti gli stessi come atteggiamento. I ragazzi avrebbero meritato di più. Nello sviluppo del gioco, chiaramente, è mancato qualcosina“.

    Solidità

    “Ci sono cose che incontro durante la mia vita e cose mi vengono incontro. Ho legato Nico González a un certo punto, il più forte di tutti mentalmente all’interno del gruppo. Alla fine dell’anno, se si è concreti con continuità, i risultati arrivano. Non siamo solidi, in questo momento. Chi rappresenta la Juventus deve essere all’altezza di chi ha reso grande questa società“.

    Tensione con Pisacane

    “Ho detto a Pisacane: ‘Bravi, complimenti. Sei bravo anche a fargli perdere tempo’, memore anche della partita dell’anno scorso. Mi ha chiesto il perché delle mie affermazioni, nulla di più. So che questo genere di episodi interessano, però non ci siamo offesi né detti nulla di particolare“.

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  • Cagliari-Juventus, le pagelle: amarezza Obert. Winks cala alla distanza

    CAPRILE: VOTO 7. Nella prima frazione viene chiamato solo per qualche non gravoso. Dice no a Zhegrova al 52° e al 62°. Sul pari juventino si fida forse troppo della presenza di Obert e non accenna nemmeno l’uscita: avrebbe potuto fare qualcosina in più. Paratona su Kolo Muani nel finale: ma era fuorigioco.

    ZÉ PEDRO: VOTO 7. L’uomo mascherato fornisce un apporto efficace soprattutto in opposizione a Nico González, disputa un primo tempo molto attento. Un livello che non cala in seguito.

    MINA: VOTO 6,5. Capitano di serata. Non dimentica a casa la sua inclinazione alla battaglia, spesso farcita dalla provocazione, che innervosisce più di un avversario. Una chiusura preziosa al 66°.

    RODRÍGUEZ: VOTO 6. Una chiusura aerea in fallo laterale, non demerita però si procura un giallo meritato quasi all’intervallo: probabile causa della sostituzione all’intervallo.

    Dal 46° DEIOLA: VOTO 6. Si applica da centrale sinistro con grande impegno, tornando in campo nemmeno due settimane dopo l’intervento al menisco: complimenti. Ammonito nel finale.

    OBERT: VOTO 5,5. Aggressivo quando è necessario sul folletto Conceição, sostiene poco la manovra dedicandosi quasi esclusivamente alla fase di copertura. Ha sulle spalle gran parte della responsabilità del pareggio di Kolo Muani, che insacca senza che lo slovacco riesca a contrastarlo.

    Dall’84° FAZZINI: VOTO N.G.

    ADOPO: VOTO 6. Torna al ruolo di mezzala, non è sempre preciso negli interventi pur nella consueta inclinazione al sacrificio.

    WINKS: VOTO 6,5. Fin da subito, una gestione intelligente della sfera: la squadra si affida di continuo a lui. Sfodera un bel mancino teso da fuori: Vicario c’è. Nel primo tempo è stato il migliore in campo, qualche sbavatura nella ripresa.

    ROMANO: VOTO 6. Qualche piccola sbavatura in avvio. Mura una conclusione avversaria, sostiene adeguatamente Winks. Meglio stasera sotto l’aspetto difensivo stretto. Quasi 12 km percorsi ne fanno il più dinamico in campo stasera.

    MASSOLIN: VOTO 6. All’esordio assoluto nel Cagliari. Tutto sinistro, innesca una buona ripartenza in avvio di ripresa. Un pochino innamorato del pallone e a tratti macchinoso, ha di sicuro delle qualità da esplorare.

    Dal 60° FADERA: VOTO 6. Non concretizza il raddoppio su una fuga in profondità, Vicario si oppone. Mette in mostra tecnica e rapidità, che però devono trovare ancora efficacia.

    MALDINI: VOTO 6,5. Perde un brutto pallone sulla trequarti, senza conseguenze. Sblocca la gara di sinistro da distanza ravvicinata, confermandosi l’uomo delle reti pesanti. Un altro tentativo senza esito al 45°.

    Dal 69° SUGAWARA: VOTO 6. Alcuni appoggi e ripiegamenti, giostrando sulla destra davanti a Zé Pedro. Si sposta a sinistra negli ultimi minuti di partita.

    MENDY: VOTO 6,5. Si danna l’anima. A volte sembra scoordinato, sul punto di perdere la palla, ma riesce sempre a recuperare la situazione. Propizia l’1-0 di Maldini con un ottimo assist.

    Dal 69° NZOLA: VOTO 5,5. L’angolano avrebbe un paio di palloni interessanti, però sfumano.

    PISACANE: VOTO 6,5. Squadra quadrata, mai in difficoltà, non sempre precisa e pulita ma efficace: è mancata la forza necessaria per arrivare al colpo del raddoppio, per un’impresa alla portata contro una Juventus non certo irresistibile. Rosso per lui a partita finita.

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  • Giulini: “Un’emozione i nostri in Nazionale. Riscatto di Maldini? Ecco la situazione”

    Il Cagliari vuole continuare a vivere il momento positivo che ha caratterizzato l’inizio della stagione. A pochi minuti dalla sfida contro la Juventus, il presidente rossoblù Tommaso Giulini ha parlato ai microfoni di DAZN, facendo il punto sul percorso della squadra, sulla crescita dei giovani e sulla compattezza raggiunta dalla società.

    “C’è la consapevolezza che stiamo facendo bene”, ha spiegato Giulini, ricordando il lavoro portato avanti già nella passata stagione per arrivare preparati al nuovo campionato.

    Il momento

    Il presidente ha sottolineato la volontà del club di godersi il momento senza perdere di vista l’obiettivo di continuare a migliorare.

    “Già l’anno scorso abbiamo lavorato per provare a fare meglio quest’anno. C’è voglia di godersi il momento, abbiamo fatto tre settimane lassù e vogliamo rimanerci il più a lungo possibile”, ha dichiarato.

    La mentalità dovrà essere quella mostrata finora: massima disponibilità e spirito di sacrificio. “Daremo tutto in campo, è nel nostro dna”, ha aggiunto Giulini.

    L’emozione per Romano e Maldini in Nazionale

    Il presidente rossoblù ha poi parlato dei giocatori del Cagliari coinvolti nel nuovo percorso della Nazionale italiana. In particolare, Giulini ha raccontato l’emozione provata assistendo allo stadio alla partita contro la Turchia, nella quale hanno trovato spazio Alessandro Romano e Daniel Maldini.

    “Un’emozione, eravamo allo stadio con Pisacane contro la Turchia e vederli giocare entrambi è stato molto bello”, ha raccontato.

    Secondo il presidente, però, altri giocatori del Cagliari meriterebbero attenzione da parte della Nazionale. “Ci sono altri ragazzi che la meriterebbero, sicuramente Caprile in questo momento dopo Donnarumma è un portiere importantissimo”, ha affermato Giulini. Il presidente ha citato anche Kofler, definendolo “un ragazzo estremamente interessante”.

    La linea societaria resta quindi fortemente orientata sulla valorizzazione dei giovani: “Siamo contenti di lavorare con i giovani italiani”.

    Una società più coesa

    Giulini ha poi evidenziato il percorso che ha portato a una maggiore unità all’interno del Cagliari. “Da qualche anno c’è grande coesione, da quando abbiamo avuto Ranieri allenatore”, ha spiegato.

    “Ho veramente la sensazione che ci sia una società che rema nella stessa direzione”, ha dichiarato, riconoscendo che nei primi anni non era stato necessariamente così.

    Ora, però, l’obiettivo è affrontare anche una squadra come la Juventus senza timori reverenziali. “Speriamo di giocarcela alla pari con la Juve, quel che abbiamo visto fino ad oggi ci fa pensare sia così”, ha detto Giulini.

    Il futuro di Maldini

    Infine, il presidente rossoblù ha fatto chiarezza sulla situazione contrattuale di Daniel Maldini. “Abbiamo un diritto di riscatto e un obbligo legato a un determinato numero di gol, meno di 10 gol”.

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  • Cagliari-Juventus, le formazioni ufficiali: debutta Massolin!

    Il Cagliari torna in campo e il calendario propone subito una sfida di grande prestigio. Questa sera alle 20.45, all’Unipol Domus, i rossoblù affrontano la Juventus nella gara valida per la sesta giornata di Serie A.

    Fabio Pisacane arriva all’appuntamento con poche incertezze e con la volontà di confermare l’assetto che ha accompagnato il positivo avvio di stagione.

    Le scelte

    Il Cagliari riparte dal consueto 4-3-2-1. Tra i pali c’è Elia Caprile, mentre la linea difensiva è composta ancora da Zé Pedro, Yerry Mina, Juan Rodríguez e Adam Obert.

    A centrocampo trova spazio nuovamente Alessandro Romano. Il classe 2006 sarà affiancato da Winks, schierato da regista, e a sorpresa da Massolin al debutto assoluto in Serie A. In attacco Pisacane conferma Adopo e Daniel Maldini alle spalle di Paul Mendy.

    La Juventus di Spalletti

    La Juventus si presenta all’Unipol Domus con l’obiettivo di conquistare i tre punti e superare proprio il Cagliari in classifica. Luciano Spalletti sceglie il 3-4-2-1, con Vicario in porta e Kalulu, Bremer e Lucumí davanti al portiere.

    A centrocampo spazio a McKennie, Sarr, Douglas Luiz e Celik, con quest’ultimo confermato dal primo minuto. Sulla trequarti agiranno Conceiçao e Nico González, chiamati a supportare Kolo Muani, scelto come riferimento offensivo.

    Le formazioni ufficiali

    Cagliari (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Mina, Juan Rodríguez, Obert; Romano, Winks, Massolin; Adopo, Maldini; Mendy.

    Allenatore: Pisacane.

    Juventus (3-4-2-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumí; McKennie, Sarr, Douglas Luiz, Celik; Conceição, Nico González; Kolo Muani.

    Allenatore: Spalletti.

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