Nuovo record per il prezzo del grano che tocca i 430 euro la tonnellata alla Borsa di Parigi con un +9% rispetto a venerdì. A Chicago il mais guadagna il 2,63% a 773 dollari allo staio (bushel) e il frumento il 6,77% a 1.294 dollari allo staio.
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Con questi prezzi dell'energia, a oggi conviene tornare alle bombole del gas, invece che continuare a tenere il tradizionale contratto di fornitura. Il salto indietro è di trent'anni. Oggi il gas ha toccato il massimo storico di 300 euro al Mwh (+54%). Anche il petrolio ha corso, dopo le ipotesi sempre più insistenti da parte degli Stati Uniti di sospendere le importazioni di petrolio russo.
Ma oggi sono in forte rialzo anche i metalli: l'oro, bene rifugio per eccellenza, ha superato la soglia psicologica dei 2000 dollari l'oncia, per poi tornare lievemente sotto a 1980 dollari. In tensione anche il palladio che sale del 10% e si avvicina ai 3.300 dollari l'oncia. Sfiora il +4%, invece, l'alluminio a oltre i 4mila dollari la tonnellata. Ma è sempre il Nichel a segnare la corsa maggiore (+25%) che con i futures sui contratti da 1.500 chili balza a quasi 38mila dollari. Tra gli altri, il rame cresce marginalmente dello 0,89% (10.700 dollari per il contratto da 25mila libbre).
Barriere anche in campo alimentare
L'Ungheria ha notificato alla Commissione europea un decreto che dà allo Stato il diritto di prelazione e acquisto in caso di esportazione di materie prime cerealicole "di importanza strategica". Una misura che rischia di rallentare il mercato interno visto che, come si legge nella comunicazione inviata a Bruxelles, "l'esportazione di cereali dall'Ungheria deve essere preventivamente notificata" alle autorità pubbliche che ne valuteranno la compatibilità con le esigenze di approvvigionamento del mercato interno dei mangimi e dei prodotti alimentari. Se lo riterranno necessario, le autorità nazionali potranno esercitare "il diritto di prelazione o acquisto".
Ospiti: Francesco Mutti, amministratore delegato di Mutti SpA e presidente di Centromarca, Alessandro Plateroti, Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia.