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A rappresentare l'Ucraina all'Eurovision doveva esserci una cantante, che però si è ritirata dopo aver raccontato di essere stata in Crimea (che dal 2014 è territorio nemico). L’invito per Torino è arrivato alla Kalush Orchestra solo il 22 febbraio. Due giorni dopo è iniziata la guerra: in Ucraina gli uomini sono obbligati a combattere e non possono lasciare il Paese. I membri del gruppo hanno archiviato il pensiero dell’Eurovision, poi tutti hanno capito che potevano essere più utili alla causa su un palco internazionale. Anche se all'Eurovision è vietato alcun riferimento politico, tutti si aspettano dalla Kalush Orchestra un messaggio.
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By Cecilia Sala – Chora Media4.5
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A rappresentare l'Ucraina all'Eurovision doveva esserci una cantante, che però si è ritirata dopo aver raccontato di essere stata in Crimea (che dal 2014 è territorio nemico). L’invito per Torino è arrivato alla Kalush Orchestra solo il 22 febbraio. Due giorni dopo è iniziata la guerra: in Ucraina gli uomini sono obbligati a combattere e non possono lasciare il Paese. I membri del gruppo hanno archiviato il pensiero dell’Eurovision, poi tutti hanno capito che potevano essere più utili alla causa su un palco internazionale. Anche se all'Eurovision è vietato alcun riferimento politico, tutti si aspettano dalla Kalush Orchestra un messaggio.
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