Le discussioni su una possibile reintroduzione della pena di morte; le detenzioni e i licenziamenti di massa, e le restrizioni della libertà d'espressione, risultato dei decreti d'emergenza emanati dopo il tentato colpo di stato. Sono alcuni dei temi che il segretario generale del Consiglio d'Europa, Thorbjorn Jagland, affronterà oggi ad Ankara con i vertici turchi. Jagland solleverà anche la questione dei ricorsi legati all'applicazione dello stato d'emergenza arrivati alla Corte europea dei diritti dell'uomo e quelli presentati alla Corte costituzionale turca. La Corte di Strasburgo ha ricevuto circa 850 ricorsi, di cui piu' della metà la settimana scorsa. Migliaia sono invece pendenti alla Corte costituzionale.