FB Art Talks

FB Art Talks

By Benedetta MercurioArts
Download on the App Store

FB Art Talks episodes

  • Episodio 57 - Gino Rossi e Burano
    Nel cuore della laguna veneta, tra le acque placide e i riflessi luminosi, si erge Burano, l’isola del cuore di Gino Rossi, un artista che, in maniera unica e appassionata, racconta la rara quiete e la bellezza incontaminata di un luogo meno conosciuto della caotica Venezia e, proprio per questo, particolarmente amato da Rossi, che, più di ogni cosa, ricercherà sempre la pace e la serenità, nella vita così come nella pittura. Burano, in qualche modo, è per Rossi quello che Tahiti era stata per Paul Gauguin: un luogo da scoprire e raccontare ma anche un rifugio da proteggere e rispettare.
    5 min
  • Episodio 56 - Dieci anni in un secondo
    Come vola il tempo quando ci si diverte, e come ci si diverte quando si seguono le proprie passioni.  Il 2025 segna un traguardo importante, perché la Fondazione Gabriele e Anna Braglia celebra i primi dieci anni di attività. Aperta al pubblico dall’autunno 2015 la Fondazione accoglie e propaga, in realtà, oltre sessant’anni di amore per l’arte, un amore, quello dei fondatori, raccontato attraverso un lungo percorso espositivo, fatto di quadri, sculture e disegni ma, soprattutto, attraverso gli occhi di chi, queste opere, le ha scelte una per una, sotto la guida delle proprie emozioni.
    3 min
  • Episodio 55 - Daniel Spoerri
    Il 6 novembre 2024 è morto, a 94 anni, Daniel Spoerri, artista dalla personalità complessa e poliedrica, non solo pittore e scultore, ma anche ballerino, coreografo e scrittore, nonché uno degli ultimi componenti viventi del gruppo dei Nouveaux Réalistes. Con le sue invenzioni Spoerri ha cambiato il corso artistico del Novecento, rimanendo sempre legato all’idea che l’arte possa essere trovata anche, e forse soprattutto, nelle cose più semplici e banali che, grazie alla sua mano inconfondibile, si rivelano essere, in realtà, quanto di più inaspettato si possa immaginare.
    7 min
  • Episodio 54 - Jean Tinguely e Niki de Saint Phalle
    Fin da bambino Jean Tinguely è attratto dal mondo delle macchine e dallo stupore che esse suscitano in chi le osserva; comincia presto, infatti, a costruirne piccoli modelli in legno, che si azionano attraverso l’energia idrica dei torrenti vicino ai quali gli piace giocare, immaginando avventure e mondi fantastici, popolati per l’appunto dalle sue fantasiose creazioni. Una volta cresciuto, Tinguely rimane legato a questa passione e la sviluppa in un linguaggio artistico potente e rivoluzionario, dando vita alle sue sculture cinetiche, che lo renderanno celebre in tutto il mondo. La vita e il lavoro di Tinguely si intrecciano indissolubilmente con quelli di un’altra artista, dalla personalità forte e inconfondibile, che ha segnato l’arte del XXI secolo: Niki de Saint Phalle. Appassionata d’arte fin da giovane, Niki ci metterà comunque molti anni prima di assecondare la propria vena artistica, preferendo in gioventù il mondo della moda.
    6 min
  • Episodio 53 - Gli affichistes
    «C'è stato un tempo in cui i pittori non volevano più essere spiriti individuali, ma andavano alla scoperta delle città in cui vivevano, creando un rapporto intenso tra le loro opere e gli abitanti di quelle città». Con queste parole il poeta francese Alain Jouffroy racconta la genesi del gruppo degli affichistes, termine intraducibile, che comprende un drappello di artisti italiani e francesi che, tra gli anni ’50 e ’70 si dedica all’esplorazione di tecniche creative alternative, come collage e décollage, recuperando cartelloni e scritte pubblicitarie affissi in strada per trasformarli in opere d'arte. Che li si consideri precursori della Street Art o della Pop Art, alla fine degli anni ’50 gli affichistes sperimentano un nuovo concetto di pittura, presentato alla mostra Nouveau Réalisme: una passione di famiglia grazie ad alcuni interessanti lavori di Mimmo Rotella, Raymond Hains e Jacques Villeglé.
    7 min
  • Episodio 52 - Christo e Deschamps
    Ad accomunare Christo Javacheff e Gérard Deschamps è la loro attitudine a esplorare il concetto di spazio e ambiente attraverso l’arte. Entrambi hanno utilizzato materiali non convenzionali e tecniche innovative per trasformare gli spazi pubblici e privati, rendendo il loro lavoro interattivo e coinvolgente. Christo è noto per le sue installazioni monumentali che avvolgono edifici e paesaggi, creando nuove percezioni dello spazio. Gérard Deschamps ha utilizzato oggetti quotidiani e materiali di consumo per commentare la società contemporanea. Entrambi hanno sfidato le convenzioni artistiche, invitando il pubblico a riflettere sul rapporto tra arte e realtà. Andiamo a scoprire perché impiegano il tessuto quale mezzo espressivo…
    6 min
  • Episodio 51 - César
    Comprimere ed espandere, concetti e azioni diametralmente opposti, che trovano, tuttavia, modo di coesistere nel lavoro di un artista molto particolare: César Baldaccini. L’arte di César è fondata sul reale, in contrasto con quell’astrattismo post-bellico che, ormai, non si accorda più con le esigenze di tanti artisti, i quali rivolgono sempre più spesso la propria attenzione verso l’utilizzo di oggetti d’uso quotidiano, talvolta, addirittura, recuperati direttamente dalle discariche. César, quindi, si unisce al gruppo dei Nouveau Réalistes e porta avanti un’idea estetica a sua volta anticonvenzionale, lavorando in un’officina anziché in un atelier e facendo di presse e saldatrici i suoi pennelli.
    5 min
  • Episodio 50 - Arman
    “I nouveaux réalistes considerano il mondo come un quadro, la grande opera fondamentale della quale si appropriano di frammenti dotati di significato universale”. Così scrive Pierre Restany nel manifesto del Nouveau Réalisme.
    Arman, al secolo Armand Pierre Fernandez, è tra gli artisti di punta e iniziatori del movimento, le sue opere oscillano tra il mondo della pittura e quello della scultura, talvolta fondendoli per dare vita a composizioni che mettono al centro la scomposizione e la ricodificazione della materia, per guardarci dentro, decifrarne l’alfabeto e, quindi, comprendere il linguaggio innovativo dei nuovi realisti.
    6 min
  • Episodio 49 - Nouveau Réalisme, una passione di famiglia
    “I nuovi realisti hanno preso coscienza della loro singolarità collettiva. Nuovo Realismo significa nuovi approcci percettivi del reale».
    È il 27 ottobre 1960, un giovedì pomeriggio, quando nella casa parigina di Yves Klein, al numero 14 di rue Campagne-Première, si riunisce un gruppo di amici artisti, composto da Jean Tinguely, Raymond Hains, Arman, Jacques Villeglé, François Dufrêne, Daniel Spoerri e Martial Raysse, oltre naturalmente a Klein e al critico d’arte Pierre Restany.
    Questa data è importante in quanto costituisce il riconoscimento ufficiale del Nouveau Réalisme a movimento artistico collettivo, proprio grazie alla stesura della Dichiarazione costitutiva del Nouveau Réalisme da parte di Restany.
    Egli intende così formalizzare in maniera definitiva l’esistenza di un operare variegato da parte di molteplici artisti, accomunati però da un identico sentire, una nuova indagine della realtà portata avanti da individui certamente diversi ma che percorrono un cammino artistico comune.
    4 min
  • Episodio 48 - Nolde e Waldrand
    Oggi partiremo per un viaggio attraverso i luoghi che, più di tutti, hanno influenzato le scelte artistiche di Emil Nolde, ma anche quelle che riguardano la sua vita e le sue preferenze più strettamente lavorative. Il legame di Nolde con il paesaggio della sua infanzia lo contraddistingue particolarmente tra i suoi colleghi contemporanei, rivelando un aspetto profondamente intimo della sua personalità, che si riflette nelle opere paesaggistiche fin dai primissimi anni del secolo scorso. Prima della guerra, prima degli orrori del nazismo, Nolde ci racconta le sue terre e i suoi panorami, attraverso gli occhi di chi, almeno con il cuore, quei luoghi non li ha mai abbandonati.
    5 min

About FB Art Talks

From the publisher's feed

Come si racconta un'opera d'arte? Ma, soprattutto, come si racconta una vita intera passata a collezionare opere d'arte?
Sono Benedetta Mercurio e il mio lavoro è proprio questo, accompagnare i…