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Perché ho scelto di proporre a Progetto Ermes Fibromialgia questo approccio?
Già da diversi anni moltissime equipe di professionisti stanno studiando degli interventi Mindfulness based su pazienti fibromialgici. Se l’attenzione sostenuta, l’esplorazione delle sensazioni fisiche, la sospensione del giudizio costante e la continua necessità di vivere la vita come una prestazione e una gara da vincere… portano ad una sensibile, quanto evidente, riduzione dello stress… allo stesso tempo, gli studi stanno dimostrando che importanti risvolti possono essere riscontrati anche nella percezione e sostenibilità (nel tempo), dei dolori e delle difficoltà che la Fibromialgia comporta.
I pazienti con FM presentano solitamente anche altri disturbi, di vario tipo, compresi disturbi alimentari, d'ansia e disturbi del tono dell'umore. Il dolore cronico influenza in modo negativo la qualità della vita dei pazienti, il sonno, le relazioni sociali e soprattutto la sfera lavorativa con un impatto quasi catastrofico sul senso di autoefficacia, ma anche sulla loro autonomia e, conseguentemente, autostima.
Il vero cambiamento non parte dal cercare qualcosa di nuovo o di diverso, ma dal riconoscere dove ci si trova, quali sono gli strumenti a disposizione, le risorse che possiamo mettere in campo. Non essendoci controindicazioni, si adatta alle diverse situazioni che i pazienti stanno attraversando; facilita una presa di contatto con la parte sofferente e una trasformazione, a poco a poco, ma fin dal primo incontro, del proprio punto di vista. E non solo. Non c’è nessuna gara, nessuna performance da sostenere.
Iscriversi ad un protocollo MBSR non richiede altro che la curiosità e la determinazione a voler provare, per una volta tanto, a NON FARE nulla, ma piuttosto a essere: Sé stessi. Sospendendo il giudizio, la critica, il desiderio di perfezionismo, le aspettative, ad ognuno viene chiesto di portare sé stesso.
Il protocollo si terrà poi, sempre su Zoom, nelle seguenti date:
- Martedì 27 Febbraio, Sessione introduttiva 19-20
- Martedì 5 Marzo, Sessione uno 18-20.30
Per informazioni sull’MBSR: [email protected] +39-347.1692195 www.giuliadisipio.it
Per Progetto Fibromialgia Ermes: Dottor Francesco Di Clemente +39-340-5576300 +39-0871-390783
"Le parole sono come pallottole" scriveva Ludwig Wittgenstein, per questo bisogna farne un uso molto accurato. Nella diretta di oggi, proviamo a vedere insieme, facendo un po' il punto di quanto ci siamo detti fino a questo momento, come osservare le nostre dinamiche comunicative e su cosa portare l'attenzione. Con l'occasione sfateremo anche un paio di pregiudizi... vediamo quali.
Non sempre al suono della sveglia, ci sentiamo agili e scattanti. Anzi, a volte, ci sembra, come se avessimo bisogno di un'altra notte intera per poter carburare...
Affranti, arrabbiati... più o meno determinati, spesso, di fronte ad un corpo che fa fatica a muoversi, ci incaponiamo e con violenza lo stressiamo, affinchè si attivi immediatamente, rispondendo ai nostri input. ...ma se invece di pretendere che qualcosa accada, provassimo, con dolcezza a cambiare le nostre abitudini? ...e se invece di forzare il corpo, i muscoli, i tendini e le articolazioni, invertissimo la rotta suggerendo loro qualcosa di graduale e morbido?
Quando senti di voler provare qualcosa di diverso, al tuo risveglio, bevi una tazza di acqua calda e, a digiuno, indossando degli abiti morbidi e procurandoti un tappetino o una coperta, prova a concederti questa breve pratica. Nel rispetto dei tuoi limiti, senza forzarti in nessun modo, prova a seguire la mia voce. Con dolcezza. Non c'è nulla di giusto o sbagliato. Niente che non vada bene o che debba essere corretto. Respira lentamente, asseconda i movimenti.
Cos'hai avvertito? Quali emozioni, sensazioni, pensieri, sono affiorati? Prendine nota. Poi ringrazia.
La pratica di metta, o di gentilezza amorevole, è una pratica che mira a far contattare, ognuno come può, un atteggiamento di apertura di cuore e di animo, nei confronti di sè stessi e del prossimo.
I bimbi fino a tre-quattro anni sanno benissimo di cosa hanno #bisogno per stare bene...poi perdono questa #capacità di #sentire il #corpo e lasciano che i #condizionamenti esterni abbiano la meglio.
L’intestino è un organo pieno di sensibilità, responsabilità e volontà di rendersi utile.
Prosegue il nostro viaggio all'insegna del mangiare consapevolmente e, ancor prima, dello scoprire quali dinamiche si celano dietro il nostro modo di approcciarci al cibo e alla tavola. Convinti di poter sentire solo ed esclusivamente una sola sensazione di #fame, cosa accadrebbe se invece scoprissimo che ne abbiamo ben 9 diverse? In questa diretta parleremo insieme della "fame dello stomaco". L'hai mai sentita? Cosa ti fa venire in mente?
Ti soffermi mai a sentire quelle sensazioni di pienezza e di pesantezza che a volte il corpo o la mente ci inviano? Non sempre è facile ascoltarsi.
Spesso ci sentiamo ingolfati eppure continuiamo a mangiare, pensare, progettare... seguire corsi e leggere... senza renderci conto di quanto invece sarebbe molto più utile e benefico soffermarsi e fare spazio. I polmoni da soli, per loro natura, si gonfiano e si contraggono continuamente. Così come il ventre durante la respirazione.
Se solo ci concedessimo la possibilità di osservarne il ritmo, la costanza, la ciclicità... ci renderemmo conto anche di come il vuoto segue il pieno, così come questi è funzionale al primo. In occasione dell'anno appena cominciato, se ne avessi la possibilità, faresti un po' di spazio? Dove? In che modo?
Mettiti pure comod*, su di un tappetino o su di una sedia. Che sia una postura regale e dignitosa. Porta l'attenzione sulla mia voce e lasciati guidare. Poi ringrazia.
Non c'è un giusto o uno sbagliato. Non c'è qualcuno che arrivi prima di qualcun altro. Rispetta te stess* e riconosci i tuoi limiti. Se provi un disagio, fermati. Averci provato è già un grandissimo risultato. Non serve sfidarsi.
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