Hofburg di Vienna - Appartamenti imperiali, Museo di Sisi, Museo delle argenterie

Hofburg di Vienna - Appartamenti imperiali, Museo di Sisi, Museo delle argenterie

By Schloß Schönbrunn Kultur- und Betriebsges.m.b.H.Society & CultureEducationArtsHistory
Download on the App Store

Hofburg di Vienna - Appartamenti imperiali, Museo di Sisi, Museo delle argenterie episodes

  • 02 - Argenterie di corte e vetrina delle suppellettili di rame
    Dopo il crollo della monarchia nel 1918 vari reparti dell‘immenso Governo della casa imperiale, ormai abbandonati, furono unificati nella Camera delle argenterie e dei servizi di corte, e dal 1923 in poi furono aperti al pubblico, con oggetti della collezione di porcellane e delle Credenze, Cantine, Cucine e Lavanderie di corte. Durante la visita scoprirete i mille aspetti dell‘ex Governo della casa imperiale, familiarizzandovi con le tradizioni conviviali asburgiche. Vedete qui pentole, paioli, pignatte e stampi di rame che danno un‘idea di quanto svariate e numerose fossero le necessità nelle Cucine di corte: le marmitte per il pesce rombo, i bollitori dell‘acqua, le pentole per cuocere gli asparagi, i paioli per la zuppa detta „oglio“, i bracieri nella cavità del cui coperchio c‘erano i tizzoni ardenti per la diffusione del calore dall‘alto: la foggia del pentolame documenta le innumerevoli incombenze e mansioni che comportava una corte di quasi 5000 persone. Gli stampi di rame delle forme più svariate venivano utilizzati per le gelatine, le galantine, il pan di Spagna, le creme, il nougat, e naturalmente per la ciambella imperiale, il Gugelhupf, e ci danno un‘idea dell‘arte delle Credenze e Pasticcerie di corte. A quei tempi il rame era molto usato per il pentolame nelle case dell‘aristocrazia e dell‘alta borghesia. Aveva il vantaggio di essere un buon conduttore di calore, ma a contatto con i cibi ad alto tenore di acidità si formava il verderame, sostanza velenosa. Per questo le pentole dovevano essere stagnate e si doveva sorvegliare di continuo l‘integrità della zincatura.
    3 min
  • 03 - La Camera delle argenterie, vari servizi, posate d‘argento
    Nella prima sala dell‘antica Camera delle argenterie e dei servizi da tavola di corte, con le bacheche di quercia originali dell‘epoca, vedete alcuni pezzi unici o parti di servizi delle antiche manifatture viennesi, ungheresi e boeme e sanitari in porcellana boema bianco e oro. Da notare anche i bei servizi di bicchieri di diverse molature della ditta Lobmeyr di Vienna. Nei bicchieri color verde si servivano i vini del Reno. Nella vetrina al centro della sala sono esposte le posate d‘argento imperiali, tuttora utilizzate nei banchetti ufficiali durante le visite di stato. Stephan Mayerhofer fornì il primo grande servizio prima del 1837, in seguito l‘incarico fu affidato alla ditta Mayerhofer und Klinkosch, e infine passò al fornitore di corte Joseph Karl Klinkosch. Si noti il motivo sui manici delle posate, un decoro detto „Fiedel- und Fadenmuster“ filettato a forma di violino, tuttora molto diffuso.
    2 min
  • 04 - La biancheria da tavola, i servizi per le visite di stato
    Nella vetrina al centro sono esposti alcuni pezzi delle Lavanderie imperiali. Fino al 1872 la biancheria di corte era contrassegnata da vari timbri e dal colore giallo. Soltanto in seguito si passò a ricamarvi monogrammi e corone. La biancheria da bagno e da letto era un tempo esclusivamente in lino bianco finissimo. Soltanto verso la fine dell‘Ottocento si aggiunsero gli asciugamani di picchè, e in seguito di tessuto a spugna inglese. I vari servizi di porcellana nelle vetrine evidenziano l‘evoluzione del gusto nel corso del tempo. Ai primi dell‘Ottocento le stoviglie per tutti i giorni subirono poche trasformazioni formali durante il regno di Francesco I e Ferdinando I, erano di semplice porcellana bianca con un bordo d‘oro liscio. Soltanto l‘aquila imperiale è il segno distintivo della moda dell‘epoca o della mano dell‘artista che aveva eseguito il disegno. Nella vetrina a sinistra del corridoio che conduce nella prossima sala vedete alcuni pezzi del „servizio delle visite di stato“, fino a poco tempo fa utilizzato nei banchetti di stato come servizio di rappresentanza. Ma di questo parleremo in seguito. Sotto la monarchia portava il nome di „Hofform“, e veniva utilizzato per i pranzi della famiglia imperiale.
    2 min
  • 05 - Sanitari in porcellana
    Elisabetta fu la prima della famiglia imperiale austriaca a farsi costruire nel 1876 una propria stanza da bagno che rispondeva ai criteri attuali. Prima di allora non esistevano camere da bagno di tipo moderno. Anche dopo il 1876 la maggior parte dei membri della corte dovette accontentarsi di servizi sanitari formati da bacinelle, brocche, catinelle per lavarsi i piedi, bacinelle per farsi la barba, portasapone, vasi da notte, eccetera eccetera. I servizi non erano uniformi. La maggior parte era di porcellana bianca decorata da un bordo dorato e dall‘aquila imperiale.
    1 min
  • 06 - Il servizio delle manifatture Minton
    Notevole è lo straordinario servizio inglese da dessert che Elisabetta donò all‘imperatore Francesco Giuseppe per il casino di caccia di Offensee. Creato nel 1870 da William Coleman, il servizio è adorno di disegni naturalistici di insetti, uccelli, fauna marina e flora.
    1 min
  • 07 - Il servizio Grand Vermeil
    Il servizio Grand Vermeil è senz‘altro uno dei più pregevoli della Camera delle argenterie di corte. Questo capolavoro dell‘oreficeria francese era formato in origine dai vari pezzi per 40 coperti. Intorno al 1850 alcuni argentieri viennesi furono incaricati di integrarlo a 140 coperti. Oggi questo magnifico servizio comprende 4500 pezzi e pesa oltre 1 tonnellata. E‘ realizzato in argento dorato a caldo, detto „vermeil“ in francese. E‘ interessante anche la storia del servizio, strettamente collegata all‘ascesa e alla caduta di Napoleone. Probabilmente il magnifico servizio fu commissionato da Eugène de Beauharnais, figliastro di Napoleone, nel 1808. L‘esecuzione fu affidata agli orafi Martin-Guillaume Biennais, di Parigi, e Eugenio Brusa, milanese. Il servizio era destinato alla corte di Milano, di cui Beauharnais fu vicerè nel 1805-1814/15. Appena realizzato, il servizio fu portato a Milano, ma dopo la caduta di Napoleone, il Regno Lombardo-Veneto fu annesso all‘Austria. Il Congresso di Vienna decretò che l‘imperatore Francesco acquistasse il servizio a Eugène de Beauharnais. In occasione delle nozze con Carolina Augusta, sua quarta moglie, Francesco fece portare il servizio a Vienna nel 1816, dopo avervi fatto sostituire lo stemma napoleonico di re d‘Italia con quello dell‘imperatore Francesco I.
    2 min
  • 08 - Gli argenti viennesi da tavola
    In quest‘ultima sala dell‘antica sezione dell‘ex Camera delle argenterie di corte sono presentati nella vetrina centrale piatti d‘argento, vassoi, scodelle, casseruole e zuppiere che ci danno un‘idea delle dimensioni dei servizi d‘argento usati a corte tutti i giorni. Le stoviglie di argento massiccio recano l‘aquila imperiale e colpiscono per l‘eleganza sobria e discreta. Il motivo per cui i piatti d‘argento erano tanto numerosi è che alla corte viennese si pranzava esclusivamente in stoviglie d‘argento o d‘oro. A lungo la porcellana, che dal 1710 si produceva anche in Europa, venne utilizzata soltanto per le minestre e i dessert. Si continuava invece a servire tutte le altre pietanze in piatti d‘argento. Soltanto nel corso dell‘Ottocento nei pranzi di carattere privato si affermò l‘uso dei servizi di porcellana. Nelle vetrine laterali si conservano decorazioni da tavola dorate: i centrotavola da dessert e i candelabri di bronzo dorato provenienti dal centrotavola francese nuovo, che vedrete più tardi.
    2 min
  • 09 - Il servizio delle visite di stato
    Lo storico servizio da tavola detto „Hofform“, che è stato adoperato nei banchetti ufficiali sino al 2000, quindi ben oltre la fine della monarchia, fu realizzato dalle Manifatture di porcellane di Vienna. I piatti d‘argento fino ad allora in uso alla mensa a corte vennero degradati durante la repubblica a „segnaposto“. Le pietanze venivano servite invece durante la repubblica nel servizio di porcellana detto „delle visite di stato“. Il servizio dal fondo bianco è ornato da un delicato bordo dorato dal decoro a puntini con aquila bicipite in nero, rosso e oro. La sua peculiarità tecnica sta nel fatto che la decorazione fu eseguita sulla porcellana mediante la tecnica litografica della stampa ad oro e a colori, inventata nel 1855. Alla pittura eseguita a mano subentrava così la produzione in serie razionalizzata. Le posate d‘argento di J.C. Klinkosch e i bicchieri della ditta J. & L. Lobmeyr completavano il servizio delle visite di stato. Coronava la decorazione il tovagliolo sapientemente piegato „in stile imperiale“, che in ciascuna delle cavità della piega ospitava un panino. Questa piegatura dei tovaglioli era autorizzata soltanto nei pranzi di corte cui fosse presente l‘imperatore, ed era un segreto ben custodito, tramandato oralmente soltanto a poche persone selezionate. Tuttora questa piegatura dei tovaglioli può essere utilizzata soltanto nelle visite di stato di teste coronate e presidenti, ed esistono soltanto due persone che ne conoscono il segreto, e non lo rivelano a nessuno!
    2 min
  • 10 - Elisabetta, il servizio da viaggio Miramare
    Per raggiungere la villa „Achilleion“, che si era fatta costruire sull‘isola greca di Corfù, l‘imperatrice Elisabetta era solita viaggiare sullo yacht „Miramare“. La nave era attrezzata di un servizio da tavola, appositamente realizzato, con posate di alpacca, ossia di metallo inargentato. Il decoro del servizio faceva parte della gamma offerta all‘epoca dalla fabbrica metallurgica di Arthur Krupp a Berndorf. L‘unica allusione alla destinazione regale è lo stemma inciso con il delfino coronato dalla corona imperiale. Sul retro della vetrina vedete altri pezzi decorati dal celebre delfino, che divenne l‘emblema di tutti gli oggetti destinati al soggiorno dell‘imperatrice in Grecia. Le posate d‘argento qui esposte, opera di un argentiere triestino, erano destinate all‘ Achilleion.
    1 min

About Hofburg di Vienna - Appartamenti imperiali, Museo di Sisi, Museo delle argenterie

From the publisher's feed

Fino al 1918 l’immenso complesso del palazzo imperiale che sorge nel cuore di Vienna fu il centro politico della monarchia. Oggi la Hofburg di Vienna assolve la medesima funzione per l’Austria…