È pronto il Recovery plan del governo Draghi da 221,5 miliardi. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza sarà oggetto di due diverse riunioni del Consiglio dei ministri. E' quanto si apprende da fonti di governo. Un Cdm è previsto - anche se non ancora convocato - per domani, per un primo esame del testo. Lunedì e martedì poi il premier Draghi illustrerà il piano alle Camere, che si esprimeranno con un voto dopo la sua informativa. Solo dopo, tra il 28 e il 29 aprile, dovrebbe esserci il secondo Consiglio dei ministri, per l'esame e il voto finale del Pnrr, prima dell'invio alla Commissione europea, in programma per il 30 aprile.
Industria: i distretti italiani
A un anno dallo scoppio della pandemia, Intesa Sanpaolo presenta il suo tredicesimo rapporto annuale dedicato all'evoluzione economica e finanziaria delle imprese distrettuali realizzato dalla Direzione Studi e Ricerca della banca. Il rapporto si pone l'obiettivo di rappresentare lo stato di salute dei distretti, evidenziando le criticità da superare, i fattori di resilienza su cui far leva e le priorità da affrontare per un rilancio economico duraturo e sostenibile.
Scenari economici
La Banca Centrale Europea lascia, come nelle previsioni, i tassi d'interesse fermi: il tasso principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%. Lo comunica la Bce dopo la riunione di politica monetaria.
Ospiti: Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore, Gregorio De Felice, capo economista di Intesa San Paolo, Donato Masciandaro, docente politiche monetarie università Bocconi, editorialista Sole 24 Ore