🎙️ IL CAPPIO e altri libri

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By MARCELLA BOCCIAArtsBooks
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🎙️ IL CAPPIO e altri libri episodes

  • Soffrire è un’arte, e io sono un capolavoro (Marcella Boccia)
    Soffrire è un’arte, e io sono un capolavoro

    Soffrire è un’arte,
    ci vuole grazia per non spezzarsi,
    disciplina per non cedere,
    bisogna imparare a sanguinare in silenzio,
    a sorridere con le labbra cucite di spine.
    Mi hanno detto:
    Resisti. Reagisci. Rialzati.
    Ma io danzo su un filo d’ombra,
    tra il vuoto e l’abisso,
    tra la carezza e il colpo,
    tra la sete di vita e il desiderio di scomparire.
    Se il dolore avesse un volto,
    avrebbe i miei occhi neri,
    la mia pelle incisa da memorie,
    le mie mani tremanti di febbre,
    il mio cuore trafitto e ricucito
    con fili d’argento e filo spinato.
    Soffrire è un’arte,
    ci vuole talento per brillare nel buio,
    per trasformare le lacrime in inchiostro,
    per scolpire la disperazione
    e farne bellezza.
    E se il dolore è bellezza,
    allora io sono un capolavoro.

    (dal libro "Cicatrici & tatuaggi di Marcella Boccia)
    2 min
  • Notturno borderline (Marcella Boccia)
    Notturno borderline
    (La musica nella mia testa)

    C’è una sinfonia che non dorme,
    una melodia incisa nelle ossa,
    un violino impazzito
    che stride sotto la pelle.
    La notte mi accoglie come amante crudele,
    mi sussurra promesse di tregua
    ma poi mi stringe forte la gola,
    mi trascina in valzer febbrili
    di pensieri che urlano,
    di echi che non vogliono spegnersi.
    Ascolta,
    puoi sentirla anche tu?
    La mia orchestra di cuori infranti,
    i tamburi battenti degli attacchi di panico,
    il pianoforte che affonda
    nelle note piĂą scure della mia anima.
    Ogni pausa è un respiro trattenuto,
    ogni crescendo è un battito che si schianta.
    Eppure danzo,
    con i piedi nudi sul bordo dell’abisso,
    mentre la mia mente dirige
    questa musica infinita,
    questa sinfonia che mi possiede,
    che non mi lascia dormire,
    che non mi lascia morire.

    (dal libro "Cicatrici & tatuaggi di Marcella Boccia)
    2 min
  • Ci siamo strappati il cuore a morsi (Marcella Boccia)
    Ci siamo strappati il cuore a morsi

    Ci siamo amati come belve affamate,senza tregua, senza domani,un morso dopo l’altro,affondando i denti nella carne vivadi un destino già scritto nel sangue.Ti ho lasciato impronte di unghie sulla schiena,tu mi hai marchiata a fuoco sulle labbra,e nel buio delle notti urlantiabbiamo confuso il dolore col piacere,la ferita con il dono.Ogni bacio era un colpo di lama,ogni abbraccio una resa violenta,ci siamo divorati come la fame e la tempesta,come i lupi nella neveche conoscono solo la lotta o la morte.Eppure, amore mio,se anche ci siamo strappati il cuore a morsi,io lo rimonterei pezzo dopo pezzopur di tornare a sanguinare per te.

    (Dal libro “Poesie d’amore” di Marcella Boccia)
    2 min
  • Hai la bocca piena di tempeste (Marcella Boccia)
    Hai la bocca piena di tempeste (Marcella Boccia)

    Hai la bocca piena di tempeste,parole come vento che strappa la pelle,fulmini che incendiano i miei battiti,mare in burrasca sulle mie labbra schiuse.Mi hai detto il mio nomecome un tuono in una notte d’estate,e io l’ho ascoltato tremando,desiderando naufragare.Ogni bacio è un maremoto,ogni sospiro è un vento feroceche mi spinge oltre il limitedi ciò che posso sopportare.Non voglio porti fine,non voglio un porto sicuro.Lasciami affondare,lasciami perderetra le onde della tua voce.


    (Dal libro “Poesie d’amore” di Marcella Boccia)
    2 min
  • Ti amo come si ama il fuoco (Marcella Boccia)
    Ti amo come si ama il fuoco (Marcella Boccia)

    Ti amo come si ama il fuoco,con le mani troppo vicine alla fiamma,con le dita che brucianoeppure non si ritraggono.Ti amo nel modo in cui la nottetrattiene il respiroquando il primo bagliore dell’albala sfiora senza pietà.Ti amo come si ama ciò che distrugge,sapendo che sarà cenere,eppure danzando nel crepitaredi ogni scintilla.Non so amare diversamente,non so sfiorarti senza ardere,non so averti senza consumarmi.E se un giorno il vento spegnerà il rogo,se resterà solo il nero delle ossae il silenzio di ciò che è stato,ancora, tra le braci spente,riconoscerai il mio nome.

    (Dal libro “Poesie d’amore” di Marcella Boccia)
    2 min
  • Le tue mani sanno il mio inferno (Marcella Boccia)
    Le tue mani sanno il mio inferno (Marcella Boccia)

    Le tue mani mi conoscono,più di ogni preghiera non detta,più di ogni notte trascorsaa graffiarmi l’anima sotto la pelle.Le tue mani sanno il mio inferno,lo sfiorano come un vento caldoche brucia ma non spegne,che accende la ceneree la fa danzarenel buio delle stanze chiuse.Hai scavato nei miei fianchicome un viandante assetato,hai inciso il tuo nomesulla mia clavicola fragilementre tremavo tra le tue ditacome un’ostia spezzata,come una promessa violata.Ti ho lasciato fare,come si lascia fare al destino,senza ribellione né fuga,perché morire tra le tue maniera l’unico modo che conoscevodi restare viva.


    (Dal libro “Poesie d’amore” di Marcella Boccia)
    2 min
  • Soffoco nel tuo nome (Marcella Boccia)
    Soffoco nel tuo nome (Marcella Boccia)

    Soffoco nel tuo nome,nel suono lento che mi accerchiacome nebbia densa sul petto,un laccio invisibile che stringee non lascia scampo.Ti respiro nell’aria fermatra le ciglia socchiuse,nelle notti in cui il tuo silenziomi cade addossocome un temporale estivoche non porta sollievo.Ti ho pronunciato mille voltecon le labbra screpolate d’attesa,ho scritto il tuo nome sulla pelle,tracciandolo piano,affondando le unghie,per ricordare a me stessache esisto ancora,anche senza di te.Ma affondano le sillabenella gola riarsa,bruciano come febbre,e io annego,annego nel suonodella tua assenza.



    (Dal libro “Poesie d’amore” di Marcella Boccia)
    2 min
  • Sei la guerra che ho scelto (Marcella Boccia)
    Sei la guerra che ho scelto (Marcella Boccia)

    Sei la guerra che ho scelto,l’incendio che ho lasciato divampare,la ferita che non ho mai volutoricucire con mani tremanti.Sei il mio campo di battaglia,le trincee in cui il mio cuoresi rifugia e si perde,il tuono che squarcia la quiete.Ti ho amato come si ama la tempesta,senza paura della pioggia,senza timore dei lampiche mi bruciavano la pelle.Hai marciato nel mio pettocon gli stivali infangati di desiderio,hai piantato le tue bandieresulla terra fragile del mio respiro.Eppure, amore mio,se tornassi indietroti sceglierei ancora,ancora, e ancora,perché non esiste paceche valga il tuo sguardo,né resa che sappia di vitaquanto il tuo nome sulla mia bocca.


    (Dal libro “Poesie d’amore” di Marcella Boccia)
    2 min
  • Baciami finchĂ© non svanisco (Marcella Boccia)
    Baciami finché non svanisco (Marcella Boccia)

    Baciami finché non svanisco,fino a dissolvermi tra le tue mani,fino a farmi cenere sulle tue labbra,vento leggero che muore sul tuo respiro.Baciami come si baciano gli amanti perduti,con la furia di chi sa che il tempo è nemico,con la disperazione di chi sente il buiostrisciare già sotto la pelle.Stringimi come se potessi fermarmi,come se il tuo abbraccio fosse un’àncora,come se potessi salvare il mio nomedal naufragio dell’oblio.E quando il mio corpo sarà solo un ricordo,quando il mio odore svanirà dai tuoi polsi,forse il sapore dei miei baciti brucerà ancora la bocca.Forse mi cercherai nei sogni,nelle notti senza luna, nei letti stranieri,forse capirai che nessun bacioha mai saputo ucciderti così dolcemente.


    (Dal libro “Poesie d’amore” di Marcella Boccia)
    2 min
  • Stanotte ho sognato di morire tra le tue braccia (Marcella Boccia)
    Stanotte ho sognato di morire tra le tue braccia (Marcella Boccia)

    Stanotte ho sognato di morire tra le tue braccia,avvolta nel tepore del tuo respiro,con le dita intrecciate alle miecome radici che non vogliono cedere alla terra.Il tuo petto era un altare d’ombra,i tuoi battiti scandivano il mio nome,e la tua bocca posava su di mel’ultimo bacio, una benedizione crudele.Ho sentito il tempo svanire,sciogliersi come neve sulle labbra,mentre il tuo amore mi cullavanel confine sottile tra sogno e abisso.E mentre il mondo si spegneva intorno,mentre la mia anima si staccava leggera,i tuoi occhi mi hanno trattenuta,mi hanno implorato, mi hanno ferita.E così, amore, non ho potuto morire,ho scelto di restare, di bruciare ancora,di lasciare che il tuo amore mi uccida lentamente,ogni notte, in ogni sogno, per sempre.


    (Dal libro “Poesie d’amore” di Marcella Boccia)
    2 min

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