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  • Pietro Santetti "Uomini di cavalli"
    Pietro Santetti
    "Uomini di cavalli"
    Mondadori Editore
    https://www.mondadori.it/

    Lucio ha diciannove anni ed è quello che, nell’ambito dell’equitazione, si chiama cavaliere. Nel suo orizzonte ci sono solo cavalli. Poi ci sono i cavalieri che hanno fatto storia, e c’è l’amico, Ferro, con cui dividere il sogno di vincere. A fronte di tanta ambizione, il padre di Lucio è un intralcio. Intorno il mondo preme: sotto il vigile occhio di istruttori e commercianti di cavalli, si muovono ricchi investitori e le loro figlie. Tutto sembra a portata di mano, anche il sesso, e di ragazze si fa sin troppo facile conquista. Per Lucio e Ferro l’agonismo accende sogni di gloria e l’ansia sempre più forte di emanciparsi dalla famiglia e dalla grevità della provincia. Basta tuttavia pochissimo per precipitare nei giochi di sopraffazione e compromesso di un ambiente spietato, in cui le molestie sulle allieve sono all’ordine del giorno e la violenza sugli animali, se pur amati, è talvolta necessaria per andare avanti, o addirittura per salvarli dal macello. Gli equilibri si spaccano e Lucio, rotti i ponti con il padre e l’amico di sempre, si trasferisce in Svizzera per tentare il tutto per tutto, anche l’amore. La lontananza si potrà mai accorciare? Bastano i primi successi a dare fondamento alle sue aspirazioni? Di fronte al futuro, la giovinezza sembra perdere fiato.

    È questa una formidabile storia che mette al centro gli “uomini di cavalli”, un mondo che poco si conosce ma che qui, proprio grazie alla sua specificità, diventa metafora della lotta per la vita, e fa sentire nella bellezza ferita di un cavallo la smorfia del destino.

    Nessuno meglio di Pietro Santetti, passato dal talento della sella a quello della penna, poteva raccontarcela, quella storia, con tanta passione.


    Pietro Santetti (Firenze, 1993) ha lavorato come cavaliere professionista in Italia e all'estero fino al 2015. Ha frequentato la Scuola Holden di Torino e quindi si è dedicato alla scrittura.



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    21 min
  • Tommaso Ariemma "Festival dei Luoghi Comuni"
    Tommaso Ariemma
    "Festival dei Luoghi Comuni"
    https://www.festivaldeiluoghicomuni.it/




    Festival dei Luoghi Comuni, Cuneo
    11 ottobre ore 18.30
    Le città come personaggio in più nelle nuove narrazioni seriali: da Hawkins (Strangers Things) a Milano (Bang Bang Baby), passando per Napoli (L'Amica Geniale).Tommaso Ariemma
    Alessandro Mari
    In collaborazione con Scuola Holden

    Le abbiamo sempre considerate eterne, oppure come puro sfondo delle narrazioni. Immobili o semplicemente passive. Ma le città sono creature viventi, che vivono e che muoiono, e che soprattutto cambiano. A volte si tratta di un cambiamento repentino, come quello di Hawkins, città immaginaria della serie cult Stranger Things. Un cambiamento che fa da innesco alla storia. Altre volte si tratta di un cambiamento lento, che segue la trasformazione dei personaggi, come accade al Rione Luttazzi nella Napoli della serie L’amica geniale. La capacità di oltrepassare alcune sue zone sancisce, addirittura, la maturazione delle inseparabili amiche protagoniste. Altre volte, ancora, la città diventa una vera e propria macchina del tempo per differenti generazioni di spettatori e specchio della loro stessa trasformazione, come accade nella Milano degli anni Ottanta di Bang Bang Baby, con il suo immaginario pop (e come accade del resto anche nella Hawkins di Stranger Things). Le nuove serie tv, capaci di sfruttare al meglio la dimensione del tempo e la trasformazione dei personaggi, si rivelano particolarmente efficaci nel restituire vita alle città e alle loro sfaccettature nell’epoca dell’omologazione urbana, delle smart city apparentemente tutte uguali e connesse. Dialogheranno su un’esperienza urbana e narrativa tutta da riscoprire Tommaso Ariemma, filosofo esperto di serie tv e studioso degli anni Ottanta e lo scrittore Alessandro Mari, narratore e direttore delle produzioni creative di Scuola Holden.




    Tommaso Ariemma è docente di Estetica e di Sociologia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. I suoi interessi si concentrano prevalentemente sui fenomeni della cultura di massa come nuovi media e serie tv. A queste ultime ha dedicato numerosi volumi, tra cui La filosofia spiegata con le serie tv, (Mondadori 2017), Platone Showrunner. Regole filosofiche per scrivere la serialità (Dino Audino 2022) e Dark media. Cultura visuale e nuovi media (Meltemi 2022).



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    12 min
  • Colette Shammah "Dietro la porta chiusa"
    Colette Shammah
    "Dietro la porta chiusa"
    La nave di Teseo
    http://www.lanavediteseo.eu/


    Thöby ha paura di vivere, fa il meccanico in un paesino di montagna, ha scarsissimi rapporti umani. Non vede Greta, sua madre, da tre anni. Una lunga serie di incomprensioni reciproche li ha irrimediabilmente allontanati. Ma adesso che il mare ha restituito alla spiaggia il cadavere di Greta, morta forse a causa di un malore o forse suicida, Thöby deve fare i conti con il proprio passato. Anche il rapporto di Vittoria, la migliore amica di Greta, con la figlia Margherita è faticoso e frustrante: nello stesso momento in cui le ha annunciato di essere incinta, Margherita, mossa da un dolore antico e mai dimenticato, ha anche proibito a Vittoria di interessarsi attivamente alla gravidanza. Il commissario Roberto Lumis ha fama di essere un uomo inflessibile ma c’è qualcosa in Thöby che lo interpella nel profondo.
    L’incontro fra le solitudini di Thöby, Vittoria e Lumis alla camera ardente di Greta e gli eventi inaspettati che ne seguiranno scardineranno con rara potenza dinamiche cristallizzate da anni.
    Dopo In compagnia della tua assenza, Colette Shammah torna con un romanzo sulla memoria, i silenzi famigliari e il potere curativo delle parole.


    Colette Shammah è nata e vive a Milano. Dall’età di quindici anni scrive diari e racconti brevi mai pubblicati. Dopo una laurea in Lettere a indirizzo psicopedagogico, ha lavorato nel campo dell’editoria (Enciclopedia dei bambini di Pinin Carpi). In seguito ha recitato per anni in teatro e in tv. Ha seguito diversi corsi sul Metodo Feuerstein. Negli anni successivi ha conseguito un master in Mediazione familiare sistemica e ha lavorato a lungo come mediatrice. Con La nave di Teseo ha pubblicato il suo primo scritto, In compagnia della tua assenza (2018).



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    20 min
  • Maria Giulia Brizio "Mini Portici di Carta"
    Maria Giulia Brizio
    “Mini Portici di carta”
    “A Torino la cultura è una passeggiata”
    15ª edizione sabato 8 e domenica 9 ottobre 2022, Torino
    https://www.salonelibro.it/

    Libri, letture, incontri, dialoghi, laboratori, passeggiate,
    degustazioni, azioni pittoriche
    con autrici e autori italiani e internazionali

    Dedica a Fruttero & Lucentini
    Mini Portici + Portici a Scuola per bambine e bambini
    Editori ospiti: e/o e Camelozampa
    Due km di libri con editori e librerie lungo i portici

    Due chilometri di libreria lungo i portici del centro e 140 appuntamenti legati al libro. Portici di Carta, la manifestazione letteraria che trasforma Torino in una delle librerie all’aperto più lunghe del mondo e in una straordinaria festa della comunità del libro, torna sabato 8 e domenica 9 ottobre 2022 con la sua quindicesima edizione.
    Il centro di Torino e i suoi eleganti portici, patrimonio architettonico del capoluogo piemontese, accoglieranno lettrici e lettori di ogni età con la presenza di librerie torinesi e editori piemontesi e con la proposta di un programma culturale caratterizzato da incontri, dialoghi, celebrazioni editoriali, dediche autoriali, passeggiate e degustazioni letterarie, letture, laboratori per bambine e bambini, azioni pittoriche in piazza, letture ad alta voce, accogliendo scrittori e scrittrici da tutta Italia, bibliotecarie, bibliotecari, insegnanti e volontari.


    Piazza San Carlo sarà il centro pulsante del programma Mini Portici, dedicato a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, realizzato in collaborazione con le Biblioteche civiche torinesi. Editore ospite è Camelozampa che animerà la piazza con incontri, attività letture e laboratori in compagnia di autrici e autori, illustratrici e illustratori, come Nicoletta Bertelle, Rossana Bossù, Mara Dompè, Serenella Quarello, Giulia Torelli, Pino Pace.
    Letture ad alta voce, anche a tu per tu, saranno proposte, sempre dalle Biblioteche civiche torinesi, prendendo ispirazione dai libri pubblicati da Camelozampa, dai libri per bambini sul tema del giallo, in sintonia con la dedica di quest’anno a Fruttero & Lucentini, e nell’ambito di Nati per Leggere, anche con i volumi del Premio Nati per Leggere.
    Torna l’appuntamento apprezzato da adulti e piccoli: Piazza San Carlo si vestirà di allegria e colore con le grandi azioni di pittura collettiva curate dal Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, dedicate al genere letterario del Giallo e al libro Chroma di Derek Jarman.
    Non poteva mancare l’omaggio a Mario Lodi nell’anno del centenario della sua nascita: all’Oratorio San Filippo Neri va in scena lo spettacolo per bambine e bambini Cipì e Bandiera di Vania Pucci e Giorgio Scaramuzzino, che propone le due favole del grande scrittore e educatore.
    Dalla Germania è attesa l’autrice tedesca Rieke Patwardhan, che, grazie alla collaborazione con Matota Festival, incontrerà in un doppio appuntamento bambine e bambini, sia alla Cartiera sia a scuola nell’ambito della nuova sezione Portici a Scuola. Novità del 2022, è infatti Portici a Scuola che venerdì 7 e lunedì 10 ottobre vedrà diverse autrici e autori entrare nelle classi: Pierdomenico Baccalario, trai più noti scrittori per ragazzi, Alessandro Perissinotto, Pino Pace, l’autrice e performer Teresa Porcella, il giornalista Andrea Vico, Luca Trapanese e Francesca Vecchioni. Sette incontri con autori e autrici in sette istituti di Torino, dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di primo grado, per un totale di 28 classi coinvolte

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    13 min
  • Giancarlo Pauletto "Nice to meet you Charlie Brown"
    Giancarlo Pauletto
    "Nice to meet you Charlie Brown"
    https://www.nuova-dimensione.it/


    Sui Peanuts, le creature nate dalla matita di Charles Schulz, si è già scritto molto ma c’è ancora spazio per il commento di Giancarlo Pauletto, critico d’arte ed estimatore di Charlie

    Brown e soci. In questo saggio brillante, caustico e venato di affetto, si risponde a queste e a molte altre domande: il vecchio Charlie, è sempre e solo Blah? Lucy sarà la prima Presidentessa degli Stati Uniti? Cos’è l’orribile Stomp? Chi ha scritto la toccata e fuga in Asia Minore? È vero che Linus soffia palloncini quadrati? Snoopy, è un miscredente? Woodstock pilota elicotteri? Sally è sorella o cugina di Charlie? Da dove sbuca Piperita Patty, chiedendo una salsiccia? Quanto pesa Secondo Conflitto Mondiale? Chi è Frittella? Con che macchina se
    ne va, la Ragazzina coi capelli rossi? Solo chi legge, saprà.




    Giancarlo Pauletto
    nato a Portogruaro nel 1941. Si è laureato in filosofia, ha insegnato nelle scuole superiori, ha organizzato e allestito circa trecento mostre d’arte. Ha pubblicato due libri di poesie. Inoltre ha corso in bicicletta - dieci Maratone delle Dolomiti portate a termine - e camminato in montagna. Per Ediciclo e Nuova Dimensione sono usciti, tra l’altro, Neiges d’antan, Amati giri ciclici, Il ciclista impenitente, Lo splendore dei funghi, Un alpinista qualunque.




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    22 min
  • Pino Cacucci "L'elbano errante"
    Pino Cacucci
    "L'elbano errante"
    Mondadori Editore
    https://www.mondadori.it/


    Isola d’Elba, 1544. I corsari turchi, al comando di Khayr al-Din detto Barbarossa, sbarcano nottetempo su una spiaggia accanto a Longone – l’odierna Porto Azzurro – dove Lucero e sua sorella Angiolina si preparano alla pesca dei calamari. Lucero viene ferito, Angiolina rapita. Il mondo si apre, la storia comincia. Lucero, guidato da un indomabile sentimento di vendetta, si trasforma – anche grazie all’incontro con il capitano Rodrigo, compagno e mentore – in un “duellante imbattibile” e in un soldato di ventura. Angiolina entra nel talamo del Signore di Algeri: cambia nome in Aisha, dà un figlio al sovrano della città-stato corsara, e ne diventa la Favorita.

    Ignari l’uno dell’altra, l’Elbano errante e Aisha, la “puttana cristiana”, fanno mulinare spade, macchinazioni, sogni e avventure dentro il teatro del mondo. Per mari e per terre, Lucero si muove come se la sua vita fosse una continua frontiera, come se fosse travolto dalla fantasia di un Ariosto, fra la sua isola e Bologna, Firenze, Siviglia, Napoli, Malta, l’Ungheria, Venezia e, al di là dell’Oceano, la Nueva España, il Messico flagellato dai Conquistadores.

    Quando si arruola nei Tercios, la fanteria ispanica, incrocia il poco più che ventenne Miguel de Cervantes Saavedra, futuro autore del Don Chisciotte: forti del comune amore per i romanzi cavallereschi, avviano un’amicizia suggellata dalla partecipazione alla “battaglia delle battaglie”, a Lepanto. Giunge intanto notizia di Angiolina, viva, ad Algeri. È passata una vita, anzi sono passate molte vite, ma il finale è ancora tutto da scrivere.

    Pino Cacucci mette in moto una grande macchina narrativa che macina peripezie, storia, poesia, navi, armi, amori, condottieri, concubine, veleni, fedi religiose, battaglie, massacri e sentimenti, dipingendo un complesso affresco del secolo che chiamiamo “Rinascimento”. Come non mai si avverte la gioia sensuale del racconto, l’avvicendarsi maestoso di fantasia e realtà, di voci e personaggi. Tutto diventa sfida al tempo e – sintesi dello spirito del romanzo – avventura.


    Pino Cacucci ha tracciato con la sua opera un percorso che ha toccato il libro di viaggio, il giallo, il romanzo storico e civile, il teatro, il fumetto.
    Fra i suoi titoli: Outland rock (1988), Puerto Escondido (1990), da cui Gabriele Salvatores ha tratto il film omonimo, Tina, San Isidro Futból (1991), da cui Alessandro Cappelletti ha tratto il film ¡Viva San Isidro!, La polvere del Messico (1992), Punti di fuga (1992), Forfora (1993) poi ampliato in Forfora e altre sventure (1997), In ogni caso nessun rimorso (1994), Demasiado corazón (1999, premio Giorgio Scerbanenco del Noir in Festival di Courmayeur), Ribelli! e Gracias México (2001), Mastruzzi indaga (2002), Oltretorrente (2003), Nahui (2005), Un po' per amore, un po' per rabbia (2008), Le balene lo sanno. Viaggio nella California messicana (2009, premio Emilio Salgari), ¡Viva la vida! (2010), Nessuno può portarti un fiore (2012, premio Chiara), Mahahual (2014), Quelli del San Patricio (2015), Mujeres (2018, con Stefano Delli Veneri per Feltrinelli Comics).
    Ha tradotto in Italia numerosi autori spagnoli e latinoamericani: tra questi Claudia Piñeiro, Enrique Vila-Matas, Ricardo Piglia, David Trueba, Gabriel Trujillo Muñoz, Manuel Rivas, Carmen Boullosa, Maruja Torres, Carlos Franz, Francisco Coloane.
    Molti suoi romanzi sono stati e continuano a essere tradotti all'estero.




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    26 min
  • Rocco Pinto "Portici di Carta"
    Rocco Pinto
    "Portici di carta"
    “A Torino la cultura è una passeggiata”
    15ª edizione sabato 8 e domenica 9 ottobre 2022, Torino
    https://www.salonelibro.it/

    Libri, letture, incontri, dialoghi, laboratori, passeggiate,
    degustazioni, azioni pittoriche
    con autrici e autori italiani e internazionali

    Dedica a Fruttero & Lucentini
    Mini Portici + Portici a Scuola per bambine e bambini
    Editori ospiti: e/o e Camelozampa
    Due km di libri con editori e librerie lungo i portici



    Due chilometri di libreria lungo i portici del centro e 140 appuntamenti legati al libro: Portici di Carta, la manifestazione letteraria che trasforma Torino in una delle librerie all’aperto più lunghe del mondo e in una straordinaria festa della comunità del libro, torna sabato 8 e domenica 9 ottobre 2022 con la sua quindicesima edizione.
    Il centro di Torino e i suoi eleganti portici, patrimonio architettonico del capoluogo piemontese, accoglieranno lettrici e lettori di ogni età con la presenza di librerie torinesi e editori piemontesi e con la proposta di un programma culturale caratterizzato da incontri, dialoghi, celebrazioni editoriali, dediche autoriali, passeggiate e degustazioni letterarie, letture, laboratori per bambine e bambini, azioni pittoriche in piazza, letture ad alta voce, accogliendo scrittori e scrittrici da tutta Italia, bibliotecarie, bibliotecari, insegnanti e volontari.
    Dopo alcuni anni di assenza, a Portici di Carta riapprodano autrici e autori internazionali, come nell’originario spirito della manifestazione, ritornano gli editori ospiti, che per questa quindicesima edizione saranno Edizioni e/o e Camelozampa, e viene riproposta la dedica a personalità emblematiche della narrativa italiana: il doveroso ricordo, tra incontri e passeggiate letterarie, andrà a Fruttero & Lucentini, a cinquant’anni dalla pubblicazione de La donna della domenica, a dieci anni dalla morte di Fruttero e a vent’anni dalla scomparsa di Lucentini. Un omaggio anche a Piero Angela, torinese e amico da sempre del Salone Internazionale del Libro di Torino.
    Novità 2022: la nuova iniziativa Portici a Scuola, gli incontri nelle scuole di Torino – realizzati in collaborazione con Piemonte Rete Libri, Camelozampa, Giunti, Editoriale Scienza e Piemme –, e le degustazioni letterarie Il giro del mondo in 40 libri per confrontarsi sui temi della multiculturalità.
    Per il secondo anno consecutivo il programma di Portici di Carta si amplia grazie alla nuova anima “off” dell’iniziativa, con Portici Off: gli appuntamenti nei giorni precedenti, a partire da lunedì 3 ottobre, nelle librerie e negli spazi delle Circoscrizioni torinesi, per coinvolgere anche la periferia nella grande festa open air del libro. E si espande anche nel centro città, coinvolgendo non solo, come consuetudine, i portici di Via Roma, Piazza San Carlo, Piazza C.L.N. e Piazza Carlo Felice con il suo Gazebo Sambuy e il Giardino Forbito, ma anche le Gallerie d’Italia-Torino – nuovo museo di Intesa Sanpaolo dedicato alla fotografia e alle arti visive –,il Museo nazionale del Risorgimento e, grazie alla collaborazione con il Centro Interculturale della Città di Torino, alcuni Caffè storici e pasticcerie (Stratta, Caffè Torino, Costadoro, Mokita, Turin-Vermouth).
    La maggioranza degli appuntamenti sono a ingresso gratuito.




    Portici di Carta si conferma la manifestazione di promozione del libro e della lettura capace di coinvolgere tutti i soggetti della filiera del libro, dagli editori ai librai, dalle biblioteche alle scuole.


    Tra le iniziative dell’editore ospite e/o per raccontarsi al pubblico: l’incontro Da Christa Wolf a Elena Ferrante con i fondatori della casa editrice, Sandro Ferri e Sandra Ozzola, e Bruno Ventavoli e la mostra fotografica in piazza San Carlo "Una giornata in casa editrice"...
    12 min
  • Egidio Ivetic "Est/Ovest"
    Egidio Ivetic
    "Est/Ovest"
    Il Mulino
    https://www.mulino.it/
    «Vi sono luoghi in cui la storia è inevitabile»
    Iosif Brodskij

    Ancora un decennio fa nessuno avrebbe immaginato che la polarizzazione tra la Russia – e più in generale l’Asia – e l’Unione europea e gli Stati Uniti si sarebbe concretizzata lungo l’antica faglia, quasi dimenticata, che delimitava le due tradizioni europee, quella latina occidentale e quella post-bizantina. Invece oggi, ancora una volta, la storia è richiamata e usata a fini geopolitici: ma come si giunge ai confini tra Est e Ovest? E quanto continuano a ridefinirsi e a riposizionarsi? Cosa è accaduto e continua ad accadere agli stati che si trovano sulle linee di frattura che dal Baltico attraversano l’Ucraina e arrivano fin dentro i Balcani? Non possiamo più permetterci di distogliere lo sguardo dalle cesure della storia. Il confine dentro l’Europa è come una faglia che attraversa e condiziona la nostra storia, in una continua ridefinizione della quale ci accorgiamo solo nei momenti di crisi.

    Egidio Ivetic insegna Storia moderna, Storia del Mediterraneo e Storia dell’Europa orientale nell’Università di Padova. Con il Mulino ha pubblicato «Le guerre balcaniche» (nuova ed. 2016), «Storia dell’Adriatico. Un mare e la sua civiltà» (2019), «I Balcani. Civiltà, confini, popoli (1453-1912)» (2020), «Italia e Balcani. Storia di una prossimità» (con A. Basciani, 2021).


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    38 min
  • Matteo Melchiorre "Il duca"
    Matteo Melchiorre
    "Il duca"
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/

    L’ultimo erede di una dinastia decaduta, i Cimamonte, si è ritirato a vivere nella villa da sempre appartenuta alla sua famiglia. La tenuta giganteggia su Vallorgàna, un piccolo e isolato paese di montagna. Il mondo intorno, il mondo di oggi, nel quale le nobili dinastie non importano piú a nessuno, sembra distante. L’ultimo dei Cimamonte è un giovane uomo solitario che in paese chiamano scherzosamente «il Duca». Sospeso tra l’incredibile potere del luogo, il carico dei lavori manuali e le vecchie carte di famiglia si ritrova via via in una quiete paradossale, dorata, fuori dal tempo. Finché un giorno bussa alla sua porta Nelso, appena sceso dalla montagna. È lui a portargli la notizia: nei boschi della Val Fonda gli stanno rubando seicento quintali di legname. Inaspettatamente, risvegliato dalla smania del possesso, il sangue dei Cimamonte prende a ribollire. Ci sono libri che fin dalle prime righe fanno precipitare il lettore in un mondo mai visto prima. L’abilità dell’autore sta nel mimetizzarsi tra le pieghe della storia, e fare in modo che abitare accanto ai personaggi risulti un gesto tanto istintivo quanto inevitabile. È quello che accade leggendo Il Duca, un romanzo classico eppure nuovissimo, epico e politico, torrenziale e filosofico, che invita a riflettere sulla libertà delle scelte e la forza irresistibile del passato. Con una voce colta e insieme divertita, sinuosa e ipnotica – inusuale nel panorama letterario nostrano – Matteo Melchiorre mette a punto un congegno narrativo dal quale è impossibile staccarsi.



    Un paese di montagna, un'antica villa con troppe stanze, l'ultimo erede di un casato ormai estinto, lo scontro al calor bianco tra due uomini che non sembrano avere nulla in comune... Quanto siamo fedeli all'idea di noi stessi che abbiamo ricevuto in sorte? Matteo Melchiorre ha costruito una storia tesissima ed epica sulla furia del potere, le leggi della natura e la libertà individuale. Un romanzo che ci interroga a ogni riga sulla forza necessaria a prendere in mano il proprio destino: «il modo giusto per liberarsi del passato non è dimenticarlo, ma conoscerlo».


    Matteo Melchiorre è nato nel 1981. Dopo essere stato ricercatore presso l'Università degli Studi di Udine, l'Università Ca' Foscari e lo Iuav di Venezia, è direttore dal 2018 della Biblioteca del Museo e dell'Archivio Storico di Castelfranco Veneto. Si occupa di storia economica e sociale del medioevo e della prima età moderna, e di storia della montagna e dei boschi. Autore di numerosi saggi storici, tra gli altri libri ha pubblicato: Requiem per un albero. Resoconto dal Nord Est (Spartaco 2004), La banda della superstrada Fenadora-Anzú (con vaneggiamenti sovversivi) (Laterza 2011), La via di Schenèr. Un'esplorazione storica nelle Alpi (Marsilio 2016, Premio Mario Rigoni Stern 2017 e Premio Cortina 2017) e Storia di alberi e della loro terra (Marsilio 2017). Per Einaudi ha pubblicato Il Duca (2022).




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  • Alessandra Albertini "Anna si è svegliata"
    Alessandra Albertini
    "Anna si è svegliata"
    Elliot Edizioni
    http://www.elliotedizioni.com/


    Anna è sposata con il bel Marcello e insieme hanno avuto un bambino, dopo tanti tentativi infruttuosi. Eppure, dalla nascita di Pietro, la relazione si è lentamente svuotata e ha virato verso una quotidianità pacata e senza desideri, su cui aleggia l’ombra del tradimento. Quando Anna scopre di avere un tumore alla tiroide, il sottile strato su cui poggiava la coppia inizia a cedere e la malattia si rivela un’imprevista occasione per dare sfogo a ciò che è sempre stato taciuto o ignorato. È arrivato il momento, per la protagonista, di guardare in fondo a se stessa e ai rapporti con gli altri: la sorella forte e determinata, i genitori alle cui regole non ha mai avuto il coraggio di ribellarsi, l’amica di sempre libera e indipendente ma, soprattutto, quel marito così desiderabile e così sfuggente, che dedica ogni sua energia al tennis. Alcuni incontri occasionali scoperchiano un profondo quanto insoddisfatto desiderio erotico di Anna e il suo corpo si trasforma nel campo su cui si giocano più partite, quella della sopravvivenza, del desiderio e del riscatto di una nuova femminilità, per arrivare – forse un domani non troppo lontano – alla conoscenza dell’amore vero, quell’amore adulto e consapevole che solo può illuminare la vita. Una storia di “risveglio” dolente ma aperta alla speranza da una scrittura tesa e leggera.



    Alessandra Albertini
    Laureata in Lettere moderne e in Scienze della formazione primaria presso l’Università Cattolica di Brescia, vive con i suoi due figli a Gussago, in Franciacorta, dove lavora come maestra di scuola primaria. Anna si è svegliata è il suo primo romanzo.





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