il posto delle parole

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  • Vittorino Andreoli "Memoria Festival"
    Vittorino Andreoli
    "Memoria Festival"
    https://memoriafestival.it/


    Vivere insieme a un malato di mente
    Con Vittorino Andreoli
    Sabato 1° Ottobre 2022
    Memoria Festival

    “È vero tutto questo, o sta accadendo nella mia testa? – Certo che sta accadendo dentro la tua testa! Dovrebbe voler dire che non è vero?”. Dalla magia di Harry Potter alla verità che sogni, incubi, immaginazione, paure, sono reali, benché immateriali. Ecco perché vivere insieme a chi è affetto da alterazioni della mente è non solo una sfida ma, anche, un viaggio negli angoli più insondati di noi stessi. Un itinerario che lo psichiatra Vittorino Andreoli propone al pubblico del Festival.



    Vittorino Andreoli, psichiatra di fama mondiale, è stato direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona – Soave ed è membro della New York Academy of Sciences. È presidente del Section Committee on Psychopathology of Expression della World Psychiatric Association. È autore di libri che spaziano dalla medicina, alla letteratura alla poesia e collabora con la rivista “Mente e Cervello”. Tra le ultime sue opere: nel 2018 Il silenzio delle pietre (Rizzoli), Beata solitudine. Il potere del silenzio (Piemme) e Homo stupidus stupidus. L’agonia di una civiltà (Rizzoli), Le sorgenti del sogno. Un viaggio nella psiche umana (Marsilio, 2020); con Solferino, per cui dirige anche la collana “Le scienze dell’uomo”, L’uomo col cervello in tasca (2019), Una certa età (2020), La famiglia digitale (2021), Le origini della coscienza (2021), Storia del dolore e Contaminazione (2022).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

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    21 min
  • Natalia Pazzaglia "Torino Spiritualità"
    Natalia Pazzaglia
    "Torino Spiritualità"
    https://torinospiritualita.org/

    La pelle ferita: dai punti alle parole
    scuola di otium
    domenica 2 ottobre 2022 | ore 10.30-13 | il Circolo dei lettori, sala gioco
    con Natalia Pazzaglia, storyteller e social innovator

    Ferita: un’interruzione dei tessuti causata da agenti esterni. Viviamo, spesso senza accorgercene, di ferite. La pelle ferita taglia, apre, espone l’interno di noi al mondo. E se prude, sta guarendo. Un laboratorio per provare a curare la nostra pelle con la scrittura, rimedio non sempre dolce ma spesso efficace. Una metamorfosi del corpo per facilitare un’integrazione interiore.


    https://www.nataliapazzaglia.com/


    "Mi chiamo Natalia e lavoro nel no profit dal 2012.

    Lo faccio perchè ho sempre sognato di cambiare il mondo in meglio.

    Da piccola mi appassionavo a costruire nuovi mondi con i miei giocattoli preferiti, da grande la mia creatività ha incontrato le storie di innovatori sociali e gli studi legati alla costruzione di comunità e ai processi di cambiamento.

    A sedici anni ho comprato un quadro con monaci buddisti in cammino: mi ha seguito in quasi tutti i tredici traslochi fatti da allora. Sulla mia scrivania ci sono sempre fiori freschi, il computer e matite colorate. Alle pareti foto e frasi ispirazionali.

    I viaggi e la cura sono stati leitmotiv del mio percorso professionale.
    Costa d’Avorio, Bolivia, India, Giordania, Siria, Libano, Israele, Palestina, Russia, Perù, Egitto, Argentina, Marocco, Laos, Cambogia, Tailandia, Vietnam, Singapore, Giappone, Cuba, Australia, Armenia, Georgia, Messico, Indonesia, Stati Uniti sono luoghi che hanno cambiato il mio sguardo. Le esperienze di volontariato mi hanno fatto intuire il valore dell’autenticità e della condivisione. I progetti che ho seguito mi hanno fatto comprendere l’importanza della cura: per le idee, i progetti e le persone.

    Siamo tutti connessi.
    L’esperienza che, in assoluto, mi ha cambiato di più a livello professionale e personale sono stati gli anni di vicinanza ad una paziente oncologica: mia mamma.

    A lei devo il coraggio e la determinazione nelle difficoltà, la creatività di fronte ai vicoli ciechi, la speranza nei momenti più bui, l’amore per le cose belle, la fiducia negli altri e nel cambiamento positivo.

    Credo che le persone possano fare la differenza
    e che con le loro storie e idee, anche imparando dalle cadute e dai fallimenti, possano cambiare il mondo in meglio."



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    14 min
  • Silvia Stucchi "Nerone"
    Silvia Stucchi
    "Nerone"
    Verità e vita dell'Imperatore più calunniato della storia
    Giunti Editore
    https://www.giunti.it/



    Gravi e molteplici le accuse da sempre rivolte a Nerone, che nell’immaginario è assurto a tiranno per eccellenza: incontrollabile, sanguinario, corrotto. Qui si decostruisce il suo mito e, dall’infanzia alla morte, avvenuta a trentun anni, si fa la conoscenza dell’uomo così come non è mai stato raccontato, con tutte le sue sfumature e complessità, in una storia senza eguali. Si susseguono curiosità e aneddoti, ma anche abili ricostruzioni di dialoghi e verosimili rappresentazioni di scene di vita dell’epoca, in una corte imperiale in cui la sete di potere e l’ambizione avvelenavano ogni tipo di rapporto, soprattutto familiare. Grazie a un agile uso delle fonti storiche, integrando le ultime acquisizioni della ricerca accademica, Silvia Stucchi ci regala una narrazione originale e sorprendente, che ha il pregio di presentare l’ultimo esponente della dinastia Giulio-Claudia nel suo tempo, da cui è emerso con forza, non senza patirne le inevitabili conseguenze. Si colgono gli elementi più rivoluzionari del suo operato: la ricerca del favore delle masse, l’anticonformismo nei confronti della plurisecolare tradizione moralistica romana, l’idea che la politica sia una questione di immagine e di spettacolo, l’amore per il bello e per l’arte. Una prosa avvincente che coniuga l’appassionata ricerca storica a un ritmo densissimo e ricco di colpi di scena.



    Silvia Stucchi, bergamasca, laureata in Lettere classiche e dottore di ricerca in Filologia e Letteratura latina, insegna Latino nei licei ed è docente di Lingua e Letteratura latina presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano per i corsi di laurea in Lettere Moderne e Scienze dei Beni Culturali, e per quello in Scienze dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Milano. Ha pubblicato saggi su Petronio e sulla sua fortuna e ricezione nei secoli XVII e XX, su Seneca tragico, Lucano, Ovidio, Cassio Emina e sulla tematica consolatoria nel mondo antico. Ha tradotto Apuleio (Apologia), Seneca (Epistola 70) e Plauto (Rudens). È autrice dei volumi Come il latino ci salva la vita (Edizioni Ares 2020) e A cena con Nerone. Viaggio nella cucina dell’antica Roma (Edizioni Ares 2021). Svolge attività di giornalista pubblicista su varie testate cartacee e online.




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    25 min
  • Cinzia Pozzi "Torino Spiritualità"
    Cinzia Pozzi
    "Torino Spiritualità"
    https://torinospiritualita.org/



    Torino Spiritualità
    Sottopelle: quando il corpo diventa bionico
    domenica 2 ottobre 2022 ore 15 | il Circolo dei lettori, sala gioco
    con Cinzia Pozzi, giornalista medica e Michele Bellone, science writer

    Un mattino la giornalista Cinzia Pozzi sente il petto “risuonare”. È la voce del suo coinquilino meccanico, un defibrillatore sottocutaneo usato per trattare aritmie pericolose: quando i battiti si fanno troppo veloci o il cuore si ferma del tutto, il dispositivo emette una scarica elettrica che ripristina il ritmo cardiaco. Oggi che la tecnologia medica lo consente, che cosa significa convivere con un corpo fatto non solo di carne e ossa, ma di cavi e microchip? Che cosa vuol dire destreggiarsi tra sirene, sibili e bip bip di un corpo bionico?

    https://www.vivaticket.com/it/ticket/sottopelle-quando-il-corpo-diventa-bionico/188623


    Cinzia Pozzi
    "Corpi estranei"
    Codice Edizioni
    https://www.codiceedizioni.it/
    Monica si ricarica prima di uscire di casa per non restare paralizzata dal dolore. Antonio tiene a bada i sintomi motori del Parkinson con un telecomando. Zack e Dylan, in classe, si connettono via bluetooth alle voci dei compagni. Quella di chi convive con pacemaker, defibrillatori cardiaci impiantabili, impianti cocleari e sistemi per la Deep Brain Stimulation è una quotidianità diversa, con cui sempre più persone devono fare i conti. Mentre media, aziende produttrici ed esperti parlano solo di innovazione, Cinzia Pozzi capovolge il punto di osservazione e racconta le storie delle persone che si affidano a questi dispositivi: come ci si adatta a un corpo fatto non solo di carne e ossa? Serve fare manutenzione? E come si viene percepiti dalla società dopo l’impianto? Attraverso le voci dei pazienti, tra evidenze scientifiche e progetti pilota, Corpi estranei delinea uno scenario fatto di sfide individuali e collettive, dilemmi etici e tanta disinformazione; ma invita anche a riflettere sui limiti dell’uso della tecnologia in medicina, sull’importanza della collaborazione attiva dei pazienti nel percorso di cura e su quanto siamo disposti a fidarci del progresso nella speranza di stare meglio.

    «Allora non si sentì una cavia, bensì una pioniera, ma all’eccitazione di essere tra i primi pazienti a beneficiare di un microchip così nuovo si era anche affiancata, da un certo momento in poi, l’incertezza riguardo alla sicurezza dell’intervento di impianto e alle conseguenze a lungo termine della convivenza con il piccolo ospite. Dopotutto, non conosceva nessuno che avesse incorporato quel dispositivo prima di lei».


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    26 min
  • PIero Bianucci "Creativi si nasce o si diventa?"
    Piero Bianucci
    "Creativi si nasce o si diventa?"
    Edizioni Dedalo
    https://www.edizionidedalo.it/


    Food&Science, Mantova
    Domenica 2 Ottobre 2022, ore 15:30
    Piero Bianucci
    "Creativi si nasce o si diventa?"



    Cos’è la creatività? Una dote innata o qualcosa da stimolare? E qual è il suo legame con l’intelligenza? Tra storia, neuroscienze, arte e umorismo, Bianucci esplora uno degli aspetti più affascinanti e misteriosi della nostra mente.


    La creatività è tra le doti più misteriose del cervello. Sfugge alle misure degli psicologi, non sempre è in rapporto con l’intelligenza, assume aspetti molto diversi nell’arte e nella scienza. C’è la creatività “forte” di Picasso o di Einstein, mossa da un pensiero divergente, capace di rovesciare il punto di vista su un problema, o per dirla con Kuhn, di cambiare un paradigma. Le immense fortune messe insieme da Bill Gates, Jeff Bezos e Elon Musk sono invece frutto di una creatività di tipo diverso, che assembla in modo nuovo l’esistente, capace di intravedere scenari futuri.
    Si nasce creativi o lo si diventa? Pur senza negare la componente genetica, la plasticità del cervello messa in evidenza dalle ricerche più recenti suggerisce che in parte la creatività si possa imparare. Un ambiente stimolante formato da altre persone creative, la libertà di muoversi nelle direzioni più varie abbassando il proprio livello di inibizione (che trasforma la cultura dominante in un freno alla creatività forte) e di lasciarsi guidare, nella ricerca scientifica o estetica, dalla curiosità e dal divertimento: tutti questi elementi sono potenti motori di creatività.
    E non dimentichiamo che Einstein, con il suo caratteristico understatement, diceva: «Creatività è saper nascondere le proprie fonti».



    Piero Bianucci, scrittore e giornalista scientifico, è editorialista a La Stampa, dove per 25 anni ha diretto il settimanale “Tuttoscienze”, e collabora con la radio-tv italiana e svizzera. Ha scritto una trentina di libri di divulgazione dedicati all’astronomia, alla questione energetica, alle scienze della Terra, alle telecomunicazioni e alle tecnologie di uso quotidiano. Già docente a contratto dell’Università di Torino, ora insegna al Master di comunicazione scientifica dell’Università di Padova. È ideatore della rassegna di conferenze “GiovedìScienza”.





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    22 min
  • Simone Innocenti "L'anno capovolto"
    Simone Innocenti
    "L'anno capovolto"
    Edizoni Atlantide
    https://www.edizionidiatlantide.it/

    “L’anno stava per cambiare, magari anche per lui era arrivato il tempo di scoprirsi un’altra persona”.


    In una sfarzosa villa sul mare toscano, accolti dal ricco Giulio e dalla sua affascinante moglie Francesca, sfilano uno a uno gli amici di una vita per celebrare insieme l’ultima notte dell’anno.
    Tra gli altri, un notaio e una modella, un maestro di tennis e un’assicuratrice, un poliziotto e un gioielliere, un rappresentante di lampadine e la proprietaria dello stabilimento balneare in cui tutti loro si sono conosciuti e hanno iniziato a frequentarsi fin da quando erano adolescenti.

    Negli anni che sono passati da allora sono nate storie di affetto e di amore, di invidia, di soldi, di desiderio e di segreti nascosti, che improvvisamente adesso, in questa occasione di festa nella quale ognuno è ciò che dice di essere e mai chi realmente è, stanno per rivelarsi.

    E mentre le ore che mancano all’inizio del nuovo anno vengono scandite dai granelli di sabbia della clessidra della bellissima casa di Giulio e Francesca, tutti i personaggi – raccontati in modo magistrale con una lingua allo stesso tempo aspra e sporca e reminiscente di echi della grande narrativa di Delfini, Pea e Coccioli – si muovono attratti inesorabilmente verso un punto di arrivo in cui realtà e finzione finalmente non saranno più due facce della stessa medaglia.


    Simone Innocenti è nato a Montelupo Fiorentino nel 1974, ha scritto «Vani d’ombra» (Voland) e la guida letteraria «Firenze Mare» (Perrone), dopo aver esordito con “Puntazza» (Erudita). Suoi racconti sono apparsi in varie antologie e sulla «Gazzetta di Parma». Attualmente lavora al «Corriere Fiorentino», dorso regionale del «Corriere della Sera», e collabora con «La Lettura».



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    31 min
  • Roberto Marchesini "Torino Spiritualità"
    Roberto Marchesini
    "Torino Spiritualità"
    https://torinospiritualita.org/



    Sabato 1° ottobre 2022, ore 18:30
    Museo Nazionale del Risorgimento

    Una carezza sul mondo: gli umani, gli animali, la cura
    sabato 1 ottobre 2022 ore 18.30 | Museo Nazionale del Risorgimento, Aula della Camera
    con Roberto Marchesini, filosofo ed etologo
    Nei primati la pelle non è semplicemente un involucro che contiene il corpo, ma diviene una soglia di relazioni attraverso la carezza, l’abbraccio, il grooming. Per noi esseri umani comprendere meglio questi animali vuol dire recuperare orizzonti d’intelligenza affettiva e di cura un po’ trascurati dalle odierne fantasie virtuali. La cura è un prendere contatto, un accarezzare metaforicamente tutto ciò che ci circonda, e ha sulla pelle, soprattutto sul palmo delle mani, il suo centro gravitazionale.


    https://www.vivaticket.com/it/ticket/una-carezza-sul-mondo-gli-umani-gli-animali-la-cura/188654




    Roberto Marchesini
    "L'amore per gli animali"
    Come la relazione con le altre specie ci ha cambiato
    Lindau Edizioni
    https://www.lindau.it/
    Fin dalle prime manifestazioni artistiche del Paleolitico, gli animali sono stati per l'uomo una fonte inesauribile di ispirazione. Dopo millenni trascorsi in loro compagnia il divario che ci separa si è però oggi fatto molto netto ed è amplificato dalla deriva tecnologica e dalla crisi ambientale in atto. Il ristretto gruppo di pet, composto per lo più di cani e gatti, che abita con noi e che spesso umanizziamo in modo grottesco, non è più in grado di offrire quello specchio istruttivo e stimolante che fino a pochi anni fa costituiva un tassello formativo indispensabile per lo sviluppo di Homo sapiens. Roberto Marchesini esplora la relazione tra esseri umani e altri animali da diverse prospettive. All'analisi di tipo scientifico, indispensabile per comprendere i meccanismi alla base di fenomeni quali la domesticazione del cane e lo sviluppo della zootecnia, affianca una disamina delle teorie filosofiche e antropologiche che hanno generato la spaccatura, ormai così evidente, fra il nostro mondo e il loro. Inoltre, grazie a più di uno sconfinamento nei campi dell'arte e della rappresentazione dell'eterospecifico, L'amore per gli animali riassume molti dei processi che nel corso della storia (e della preistoria) ci hanno resi l'animale che siamo.




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    21 min
  • Ada Vigliani "Tessiture di sogno" W.G. Sebald
    Ada Vigliani
    "Tessiture di sogno"
    W. G. Sebald
    Adelphi
    https://www.adelphi.it/


    Traduzione di Ada Vigliani
    A cura di Sven Meyer

    Sebald si è spesso presentato ai lettori nei panni del viandante saturnino, sulle trac­ce degli autori prediletti oppure intento a ricostruire le traiettorie di esistenze erra­bonde e sradicate, attraverso paesaggi sem­pre vividamente descritti, si tratti del Suf­folk o di una città italiana. In realtà è stato soprattutto un viaggiatore nel tempo, perché «occuparsi del passato ... è ciò che fanta­smi e scrittori hanno in comune»: e se la Storia obbedisce a leggi imperscrutabili, resta quanto meno la possibilità di coglie­re, vagabondando in libertà attraverso il passato, barbagli di una verità che ci sareb­be altrimenti negata. Accade quando Sebald, in Corsica, scopre il tenace rappor­to - perturbante per noi che tendiamo a sbarazzarci della memoria come di una zavorra - che lì da sempre si intrattiene con i morti, e in particolare la sorprenden­te figura dell’acciatore, vero ponte fra la vita e l’aldilà. O quando la cronaca – fissata nei Diari – del viaggio da Praga a Parigi com­piuto da Kafka nel 1911 insieme a Max Brod gli si rivela misteriosamente un river­bero dei suoi stessi ricordi, al punto che le varie tappe gli sono «più familiari di quan­to lo sia mai divenuto in seguito qualsiasi altro luogo». O, ancora, quando grazie a Nabokov, incarnazione del senso più verti­ginoso dell’esilio, comprende che «se vo­gliamo annullare il tempo possiamo riu­scirci solo a patto di rievocare minuziosa­mente gli oggetti da un pezzo caduti nel­l’oblio». Laddove, come in queste pagine, l’impresa abbia successo, si attinge infatti «un regno luminoso, appena soffuso di un alito surreale come lo sono tutti i prodigi, e ci si ritrova, per così dire, sulla soglia del­la rivelazione di una verità assoluta».


    Ada Vigliani, traduce dal 1982 autori classici e contemporanei, fra i quali Goethe, Schopenhauer, Musil, Canetti, Assmann, Petrowskaja, Erpenbeck e l’opera completa di Sebald. Dal 2008 tiene corsi di traduzione editoriale dal tedesco. Per le sue traduzioni ha ricevuto i più importanti riconoscimenti a livello internazionale, tra cui nel 2016 il Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria.



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    28 min
  • Stefano Raimondi "Kum! Festival"
    Stefano Raimondi
    "Kum! Festival"
    https://www.kumfestival.it/


    Il tema del fine vita chiude un ciclo aperto a suo tempo con l'edizione del festival dedicata a L'origine della vita.
    La crisi pandemica che ha colpito le nostre società non ha fatto che rendere più drammatica un'esperienza che interroga da sempre la vita umana. Come e più di tutte le soglie che la nostra avventura attraversa, l'ultima si carica di significati molteplici e proietta la sua ombra potente sulle precedenti.
    Ma il fine vita è ancora un momento della vita, un passaggio in cui è possibile fare qualcosa di sé, un'occasione in cui dare testimonianza di un'esistenza e raccogliere la testimonianza di chi l'ha accompagnata e la accompagna. Ecco perché il tempo della fine è un tempo enigmatico, apre domande etiche, scuote la politica, divide l'opinione pubblica, suscita controversie giuridiche, interroga le pratiche mediche e i saperi scientifici, sfida le più antiche tradizioni religiose.
    Così il festival allargherà lo sguardo per cerchi concentrici, estendendo l'interrogazione alla fine delle grandi narrazioni storiche, al tramonto di mondi culturali e assetti geopolitici, alla catastrofe climatica che sembra procedere inarrestabile, alla nascita e alla morte delle stelle e degli universi.
    Federico Leoni, Massimo Recalcati


    Kum! Festival, Ancona
    Domenica 16 ottobre 2022, ore 14:30
    Letture e Ritratti "René Char. La poesia mi ruberà la morte"
    con Stefano Raimondi
    Con lo speciale contributo degli allievi di Accademia 56



    Stefano Raimondi (Milano, 1964) poeta e critico letterario.
    Ha pubblicato: Invernale (Lietocolle, 1999); Il mare dietro l’autostrada (Lietocolle, 2005); Interni con finestre (La Vita Felice, 2009); Per restare fedeli (Transeuropa, 2013), Soltanto vive. 59 Monologhi (Mimesis, 2016); Il cane di Giacometti (Marcos y Marcos, 2017), Il sogno di Giuseppe (Amos 2019), Storie per taccuino piccolo piccolo (Scalpendi Editore, 2022). È inoltre autore di saggi critici: La ‘Frontiera’ di Vittorio Sereni. Una vicenda poetica (1935-1941), (Unicopli, 2000), Il male del reticolato. Lo sguardo estremo nella poesia di Vittorio Sereni e René Char, (Cuem, 2007), Portatori di silenzio (Mimesis, 2012).
    Svolge attività di docenza presso la Libera Università dell’Autobiografia e Scuola di scrittura creativa “Belleville”. È membro del consiglio scientifico del Centro Studi e Ricerche sulle Letterature Autobiografiche della LUA di Anghiari. ). È inoltre tra i fondatori dell’Accademia del Silenzio e di LABB – Luoghi abbandonati, luoghi ritrovati. Laboratorio Permanente sui territori e le comunità (Università degli Studi di Milano).



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  • Franco La Cecla "Torino Spiritualità"
    Franco La Cecla
    "Torino Spiritualità"
    https://torinospiritualita.org/


    Torino Spiritualità
    Sabato 1° ottobre 2022, ore 15:00
    Museo Nazionale del Risorgimento
    "Sentimenti manifesti: di rossori, brividi e sudori"
    con Franco la Cecla, antropologo


    Succede talvolta che l’epidermide ci tradisca, diventando d’improvviso il luogo dove si manifesta qualcosa che avremmo preferito arginare: imbarazzati rossori, sudori inopportuni, brividi incontrollati… il mondo interiore che oltrepassa il confine stabilito e si rovescia fuori, rendendoci d’un tratto scomodi a noi stessi. E quando questo accade, sperimentiamo sulla nostra pelle (d’oca) che non esiste cosa più umana che arrossire.

    Ingresso € 3
    Acquista su vivaticket o al Circolo dei lettori: info biglietteria
    https://torinospiritualita.org/info-e-biglietteria/
    per info 331 4052153 | 011 8904401


    Franco La Cecla, antropologo, ha insegnato in varie università italiane e straniere. Oggi insegna Visual Anthropology alla NABA di Milano e Arte e Antropologia allo IULM di Milano. Tra i suoi libri ricordiamo Contro l’architettura (Bollati e Boringhieri, 2010), Contro l’urbanistica (Einaudi, 2015), Africa loro (Milieu, 2019), Essere amici (Einaudi, 2019), Perdersi (Meltemi, 2021), Tradire i sentimenti. Rossori, lacrime, imbarazzi (Einaudi, 2022). La sua raccolta di poesie La terra negli occhi (Interno Poesia, 2020) ha ricevuto la menzione speciale al Premio Camaiore 2020. È autore del documentario In altro mare (2009) che ha vinto il premio Coast Culture del San Francisco Ocean Film Festival.






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