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  • Monica Farinelli "Kum! Festival"
    Monica Farinelli
    "Kum! Festival"
    https://www.kumfestival.it/


    Il tema del fine vita chiude un ciclo aperto a suo tempo con l'edizione del festival dedicata a L'origine della vita.
    La crisi pandemica che ha colpito le nostre società non ha fatto che rendere più drammatica un'esperienza che interroga da sempre la vita umana. Come e più di tutte le soglie che la nostra avventura attraversa, l'ultima si carica di significati molteplici e proietta la sua ombra potente sulle precedenti.
    Ma il fine vita è ancora un momento della vita, un passaggio in cui è possibile fare qualcosa di sé, un'occasione in cui dare testimonianza di un'esistenza e raccogliere la testimonianza di chi l'ha accompagnata e la accompagna. Ecco perché il tempo della fine è un tempo enigmatico, apre domande etiche, scuote la politica, divide l'opinione pubblica, suscita controversie giuridiche, interroga le pratiche mediche e i saperi scientifici, sfida le più antiche tradizioni religiose.
    Così il festival allargherà lo sguardo per cerchi concentrici, estendendo l'interrogazione alla fine delle grandi narrazioni storiche, al tramonto di mondi culturali e assetti geopolitici, alla catastrofe climatica che sembra procedere inarrestabile, alla nascita e alla morte delle stelle e degli universi.
    Federico Leoni, Massimo Recalcati


    Kum! Festival
    Sabato 15 ottobre 2022, ore 11.30
    Dialoghi "L'importanza del nome"
    con Monica Farinelli e Maurizio Balsamo



    Psicoterapeuta e psicoanalista. Docente titolare delle sedi IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata) di Milano e di Ancona. Socio di Jonas Onlus, collabora come psicoterapeuta e psicoanalista con la sede milanese di Jonas oltre che esserne un membro del Consiglio Direttivo. Membro anche del Consiglio Direttivo di Jonas Italia, ente di coordinamento delle diverse sedi Jonas sul territorio nazionale. Socio SMP (Società Milanese di Psicoanalisi).
    Sua la cura di "Come si costruisce un caso clinico nella pratica della psicoanalisi?" e "Del sesso" entrambi editi da Mimesis.



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    32 min
  • Ignazio Caruso "Adeu"
    Ignazio Caruso
    "Adeu"
    Giulio Perrone Editore
    https://www.giulioperroneditore.com/



    A Cadossene diventare adulti è un destino a cui è impossibile sottrarsi, perché così vogliono gli Dèi: la lettera di Eloi Barra arriva in una giornata di fine estate, Eloi sapeva che sarebbe arrivata, la República non è mai in ritardo e gli Dèi aspettano soltanto che si compia il loro volere.

    Ci passano tutti, a Cadossene, tutti i giovani, armati di randel, devono prima o poi compiere il viaggio dell’Adéu fino al Monte per uccidere i propri genitori e gettarli nel baratro: è così che si prende il posto dei vecchi nella società. Allora perché per Eloi è così difficile?

    Dopo la morte della madre, Nevio l’ha cresciuto da solo, lavorando per mantenere entrambi e vivendo per la felicità del figlio: il loro rapporto è fatto di preoccupazioni e silenzi, di piccoli fastidi ma anche di una profonda alleanza, un legame che è guinzaglio e amore insieme. Il tempo però è arrivato e la volontà degli Dèi deve compiersi: padre e figlio partono da Algàr per attraversare l’isola fino al Monte, passando per Bellòc, dove vive la zia Smeralda e gli altri vecchi che tentano di sfuggire al proprio Adéu.

    “Addio” è letteralmente un augurio agli Dèi e Ignazio Caruso lo racconta, dipingendo gli strappi dolorosi ma necessari che segnano i rapporti più stretti e il percorso di crescita, spezzando per sempre il filo sottile che unisce passato e futuro.



    Ignazio Caruso è nato a Catania e vive ad Alghero. Insegnante di Lettere nelle scuole superiori, collabora con festival letterari e scrive su riviste e lit-blog.




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    22 min
  • Simone Schinocca "Festival delle Migrazioni"
    Simone Schinocca
    "Festival delle Migrazioni"
    https://www.festivaldellemigrazioni.it/

    Il Festival delle Migrazioni torna a Torino per la sua quarta edizione dal 27 settembre al 2 ottobre 2022 e anche quest’anno si snoda in vari luoghi della città, tra l’ex Cimitero di San Pietro in Vincoli, la Scuola Holden, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, le sedi di Pastorale Migranti e Valdocco e il Giardino Pellegrino a Borgo Dora. Il tema delle migrazioni, affrontato nelle sue possibili declinazioni, sarà al centro della sei giorni tra dibattiti, proiezioni, incontri, spettacoli teatrali e concerti. Il Festival delle Migrazioni è ideato e organizzato dalle compagnie teatrali A.M.A. Factory, AlmaTeatro e Tedacà.
    Il Festival delle Migrazioni è sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore), Otto per mille Chiesa Valdese e MiC e patrocinato da Città di Torino, Città Metropolitana, Circoscrizione 7, Ordine degli Assistenti Sociali Consiglio Nazionale e Regione Piemonte.

    Incontri. Apre il festival Cecilia Sala, giornalista e autrice del podcast Stories, attraverso il quale racconta una storia dal mondo ogni giorno, con un incontro sul rapporto tra guerra e informazione coordinato dal documentarista Davide Demichelis. Insieme a Emanuele Giordana, inviato di guerra, e Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, si traccerà una mappa dei conflitti aperti (e dimenticati). In programma anche un approfondimento con i corrispondenti Antonella Napoli, Enzo Nucci, Tiziana Ferrario e Nico Piro (in collegamento) sulla situazione politica di alcuni paesi per cercare di comprendere e raccontare una parte importante di flussi migratori. Con le giornaliste Patrizia Fiocchetti e Antonella Sinopoli, la pastora valdese Daniela Di Carlo e la testimonianza di Sapeda, attivista afghana si parlerà delle donne nei luoghi di conflitti e in territori postbellici, tre storie di resistenze e pratiche di pace. La deontologia della narrazione, ovvero quale sia il compito dell'informazione nella diffusione di percezioni e narrazioni su guerre e migrazioni, è il tema dell’incontro con Anna Meli, Paola Barretta, Valerio Cataldi e Stefano Talli. In collegamento, Asmae Dachan e Francesca Mannocchi. Modera Gian Mario Gillio.
    Due gli incontri realizzati in collaborazione con Torino Spiritualità: Torino città del dialogo, sulle criticità e risorse di una molteplice convivenza, che si definisce anche attraverso l’incontro interreligioso, con Valentino Castellani (presidente Comitato Interfedi) e Gianna Pentenero (Assessora Coordinamento politiche per la multiculturalità); mentre di vite spese a prendersi cura degli altri discutono Cecilia Strada e l'ex magistrato e saggista Gherardo Colombo, in dialogo con il curatore di Torino Spiritualità Armando Buonaiuto.

    Teatro. Il teatro si conferma cuore pulsante della kermesse, contando nell’edizione 2022 il record di spettacoli. Nella sei giorni sono infatti otto le proposte teatrali, con protagonisti interpreti internazionali: in scena, Alberto Boubakar Malanchino con lo spettacolo Sid – Fin qui tutto bene, la storia di un ragazzo annoiato dalla vita che si racconta in un monologo battente mentre si allena in carcere come boxeur; Francesca Farcomeni con il progetto teatrale Radio Ghetto, nato per raccontare in una modalità performativa l’esperienza vissuta all’interno dei ghetti dei braccianti agricoli nel foggiano. Poi Love’s Kamikaze, con una doppia replica, diretto da Mila Moretti e ambientato a Tel Aviv nel 2005, in cui Naomi, ebrea, e Abdul, palestinese, si amano cercando di dimenticare la guerra e nello stesso tempo si confrontano rispetto alle due civiltà di appartenenza e ancora Storie fragili di Olga Kalenichenko con protagonisti bambini russi e ucraini.

    Cibo. Confermato anche in questa edizione un appuntamento molto amato dal...
    7 min
  • Erica Ferrario "Kum! Festival"
    Erica Ferrario
    "Kum! Festival"
    https://www.kumfestival.it/


    Il tema del fine vita chiude un ciclo aperto a suo tempo con l'edizione del festival dedicata a L'origine della vita.
    La crisi pandemica che ha colpito le nostre società non ha fatto che rendere più drammatica un'esperienza che interroga da sempre la vita umana. Come e più di tutte le soglie che la nostra avventura attraversa, l'ultima si carica di significati molteplici e proietta la sua ombra potente sulle precedenti.
    Ma il fine vita è ancora un momento della vita, un passaggio in cui è possibile fare qualcosa di sé, un'occasione in cui dare testimonianza di un'esistenza e raccogliere la testimonianza di chi l'ha accompagnata e la accompagna. Ecco perché il tempo della fine è un tempo enigmatico, apre domande etiche, scuote la politica, divide l'opinione pubblica, suscita controversie giuridiche, interroga le pratiche mediche e i saperi scientifici, sfida le più antiche tradizioni religiose.
    Così il festival allargherà lo sguardo per cerchi concentrici, estendendo l'interrogazione alla fine delle grandi narrazioni storiche, al tramonto di mondi culturali e assetti geopolitici, alla catastrofe climatica che sembra procedere inarrestabile, alla nascita e alla morte delle stelle e degli universi.
    Federico Leoni, Massimo Recalcati


    Kum! Festival, Ancona
    Sabato 15 ottobre 2022, ore 11:00
    Letture e Ritratti "Francoise Dolto. I bambini e la morte"
    con Erica Ferrario


    Erica Ferrario
    Psicoterapeuta, psicoanalista, membro della Società Milanese di Psicoanalisi e dell’équipe di Jonas Onlus Milano di cui è co-coordinatrice.
    È docente tutor e responsabile del Laboratorio lettura testi presso IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata) Scuola di Specializzazione diretta da Massimo Recalcati presso la quale ha conseguito il diploma in psicoterapia.
    Si è occupata del pensiero di D.W. Winnicott, con particolare riferimento al concetto di falso sé, ed è studiosa appassionata dell’opera di F. Dolto.
    È autrice, per la collana Eredi, di Feltrinelli, di un volume dal titolo Françoise Dolto. Il corpo come teatro del desiderio.
    Vive e lavora a Milano.



    Erica Ferrario
    "Francoise Dolto. Il corpo come teatro del desiderio"
    Feltrinelli Editore
    https://www.feltrinellieditore.it/
    Una mappa del pensiero rivoluzionario di una grande psicoanalista infantile. Il racconto di una vita che si fa pratica clinica e di una pratica che si fa teoria.
    Françoise Dolto è stata una personalità di rilievo nel panorama intellettuale francese del suo tempo; ha goduto di una certa fama, è stata amata e osteggiata, esaltata e detestata, mentre oggi rischia di essere dimenticata o fraintesa e ridotta a stereotipi. È stata medico, pediatra, psicoanalista, psicoanalista infantile, ma anche, secondo la definizione che lei stessa ha formulato nel corso della sua travagliata infanzia, “medico dell’educazione”. Si è lasciata interrogare dai problemi dei bambini, lavorando con una inesausta determinazione a intrecciare pratica clinica e speculazione teorica, nutrendo la prima con la seconda e viceversa. Ha ripreso e ripensato in modo originale il concetto di “desiderio” e ha formulato l’enigmatica idea di “immagine inconscia del corpo”, che costituisce il fil rouge di tutto il suo pensiero. In Dolto coesistono elementi diversi che ne rendono difficile una lettura unilaterale: impegnata in opere di prevenzione a livello sociale e in sperimentazioni pionieristiche e rivoluzionarie in ambito scolastico e educativo, è stata anche un’attenta rilettrice di Freud; non ha mai fatto mistero della sua fede e dell’intreccio fra questa e il modo di intendere e affrontare il proprio lavoro. Questo volume è una mappa della sua vita e della sua...
    25 min
  • Massimo Raffaeli "Kum! Festival"
    Massimo Raffaeli
    "Kum! Festival"
    https://www.kumfestival.it/


    Il tema del fine vita chiude un ciclo aperto a suo tempo con l'edizione del festival dedicata a L'origine della vita.
    La crisi pandemica che ha colpito le nostre società non ha fatto che rendere più drammatica un'esperienza che interroga da sempre la vita umana. Come e più di tutte le soglie che la nostra avventura attraversa, l'ultima si carica di significati molteplici e proietta la sua ombra potente sulle precedenti.
    Ma il fine vita è ancora un momento della vita, un passaggio in cui è possibile fare qualcosa di sé, un'occasione in cui dare testimonianza di un'esistenza e raccogliere la testimonianza di chi l'ha accompagnata e la accompagna. Ecco perché il tempo della fine è un tempo enigmatico, apre domande etiche, scuote la politica, divide l'opinione pubblica, suscita controversie giuridiche, interroga le pratiche mediche e i saperi scientifici, sfida le più antiche tradizioni religiose.
    Così il festival allargherà lo sguardo per cerchi concentrici, estendendo l'interrogazione alla fine delle grandi narrazioni storiche, al tramonto di mondi culturali e assetti geopolitici, alla catastrofe climatica che sembra procedere inarrestabile, alla nascita e alla morte delle stelle e degli universi.
    Federico Leoni, Massimo Recalcati

    Kum! Festival, Ancona
    Venerdì 14 ottobre 2022, ore 18:30
    Letture e Ritratti
    "Francesco Scarabicchi. La condizione di mortalità"
    con Massimo Raffaeli


    Massimo Raffaeli scrive di critica letteraria per “il manifesto”, “Il Venerdì di Repubblica” e collabora alle trasmissioni di Radio 3 Rai. Ha curato l’edizione di autori italiani (fra cui Alberto Savinio, Primo Levi, Carlo Cassola, Mario Soldati) e ha tradotto autori della moderna letteratura francese, da Antonin Artaud, Jean Genet, Louis-Ferdinand Céline a René Crevel e Tony Duvert. Parte della sua produzione è raccolta in diversi volumi, fra cui da ultimo L’amore primordiale (2016), Marca francese (2019) e Di senso comune (affinità elettive 2021).



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    22 min
  • Cosima Buccoliero "Senza sbarre" Memoria Festival
    Cosima Buccoliero
    "Senza sbarre"
    https://www.einaudi.it/


    Memoria Festival, Mirandola
    Domenica 2 Ottobre 2022, ore 18:00
    Cosima Buccoliero
    https://memoriafestival.it/
    La dirigente della Casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino Cosima Buccoliero porta al Festival la propria testimonianza professionale ed esistenziale su che cosa significhi vivere in carcere e vivere il carcere: una comunità che è insieme un mondo chiuso in se stesso ma anche aperto e di slancio verso l’esterno.


    Cosima Buccoliero con Serena Uccello
    "Senza sbarre"
    Storia di un carcere aperto
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/
    Cosima Buccoliero è stata a lungo vicedirettrice e poi direttrice del carcere di Milano Bollate. Il suo può sembrare un lavoro duro, in cui freddezza e rigore sono i presupposti per avere tutto sotto controllo. Eppure il suo approccio è un altro. Quando ha dichiarato che gli ergastolani nel suo carcere hanno diritto a una camera singola, Buccoliero ha suscitato stupore in chi crede che oltre le sbarre non ci debba essere piú speranza.
    Ma questa è la chiave del suo lavoro: accoglienza e umanità. Per lei il carcere è un microcosmo brulicante di vitalità. Ci sono i carcerati, il personale di sorveglianza e medico, i tanti volontari. E le loro famiglie. L’Ambrogino d’oro che ha ricevuto nel 2020 l’ha ottenuto grazie a questo modello virtuoso di prigione: per lei la pena detentiva deve mirare a un reinserimento e non ridursi alla sola punizione. La detenzione non deve perdere la sua funzione rieducativa, altrimenti diventa solo afflizione. Questo libro ci spiega perché.




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    20 min
  • Giovanni Pietro Vitali "Atlas Fenoglio"
    Giovanni Pietro Vitali
    "Atlas Fenoglio"

    E' stato presentato al pubblico e alle istituzioni gli esiti e gli ouput del progetto Atlas Fenoglio. Un’identità letteraria per un nuovo secolo, realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando «In luce. Valorizzare e raccontare le identità culturali dei territori». Dopo oltre sette mesi di lavoro, i partner del progetto, Centro Studi Beppe Fenoglio, l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, l’associazione Turismo in Langa, il Museo Nazionale del Cinema e l’Università di Bergamo sono fieri di presentare le ultime due azioni legate al progetto, quelle più scientifiche e di ricerca capaci di fornire preziose indicazioni e utili strumenti per il turista fenogliano e per la definizione stessa dell’offerta turistica culturale del territorio.

    Il progetto ha permesso la definizione dell’Atlante Fenogliano che mira alla realizzazione di un percorso digitale tale da permettere un nuovo modo di relazionarsi con le opere di Beppe Fenoglio. L’obiettivo è di proporre a studiosi, lettori e appassionati, uno strumento che possa permettere di visitare i luoghi delle opere di Fenoglio e conoscere i suoi personaggi in un modo interattivo e alternativo rispetto alla sola lettura dei suoi testi.

    In questa prima fase è stata creata un’applicazione mobile, disponibile proprio dal 24 settembre per iOS e Android, all’interno della quale saranno presenti diversi itinerari fenogliani che permetteranno di seguire, direttamente sui territori delle Langhe e dei suoi paesi, molti percorsi outdoor che guideranno il turista culturale, o il semplice appassionato, sulle tracce di Milton, Johnny, Placido e gli altri protagonisti raccontati dallo scrittore albese. Questo strumento si fa forte dell’esperienza delle passeggiate e dei tour promossi dal Centro Studi che nello sviluppo di questo strumento si è avvalso del lavoro del professor Giovanni Pietro Vitali, dell’Università Paris-Saclay, e del dottor Matteo Paroli.

    Nell'anno del Centenario, il Centro Studi Beppe Fenoglio, grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, si fa promotore di un progetto unico in Italia: realizzare e rendere fruibile un database completo della narrazione del territorio e dei percorsi letterari tracciati da Beppe Fenoglio. Toponimi, antroponimi, marchionimi, fatti storici, citazioni e approfondimenti saranno a disposizione dei turisti e degli appassionati fenogliani attraverso un’applicazione e numerosi contenuti multimediali che andranno ad arricchire le visite lungo i crinali delle Langhe. Il progetto nasce dall'idea del prof. Vitali che durante la sua tesi di dottorato, sempre in team con il dott. Paroli, aveva estratto e catalogato tutti i nomi propri dell’opera di Beppe Fenoglio attraverso il trattamento automatizzato dei testi. Tutti questi materiali sono alla base di questo percorso che ha condotto alla creazione dell’app mobile e che culminerà il prossimo anno nella presentazione di una piattaforma online dedicata alla visualizzazione dei luoghi, dei personaggi e degli oggetti raccontati dalle opere dello scrittore di Alba.
    Inoltre, grazie alla collaborazione con l'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, saranno messe a disposizione dei turisti le mappe dei percorsi per ritrovare, ad Alba e nelle Langhe, i luoghi che sono stati fonte di ispirazioni dello scrittore per i suoi romanzi e i suoi racconti.
    La app avrà una prima uscita il 24 settembre con i principali percorsi mappati tra Alba e San Benedetto, Mango, il Pavaglione e Barbaresco ma sarà incrementata con altri percorsi in Langa con aggiornamenti continui. Al centro dell’Atlante i principali luoghi fenogliani sulle colline oltre ad Alba; altri undici paesi che sono crocevia di storie e percorsi saranno visualizzabili su una mappa cartacea: un riassunto del territorio fenogliano che al primo sguardo restituirà al turista la ricchezza dell'ambiente letterario...
    11 min
  • Claudia Scoto "Teatro Colosseo"
    Claudia Scoto
    "Teatro Colosseo"
    https://www.teatrocolosseo.it/



    Il cartellone si apre con un progetto speciale vincitore del Bando della Città di Torino in accordo con il Ministero della Cultura: si intitola THE MAKING OF e a partire dall’8 ottobre fino al dicembre 2022 offrirà ai torinesi un’occasione per essere protagonisti della nascita di un nuovo spettacolo. Attraverso una call to action – aperta dal 15 settembre al 1° ottobre - rivolta ai ragazzi delle scuole superiori, ma anche all’intera città, un gruppo di nuovi “lavoratori dello spettacolo” si potrà approcciare al meccanismo ‘teatro’ partendo dalla messa in scena di un’opera teatrale che potrà essere seguita fin dalle sue fasi di allestimento, passando attraverso laboratori con la compagnia, le maestranze, gli addetti ai lavori. Il Teatro Colosseo, per un mese, si trasforma in laboratorio di saperi e di mestieri, rompendo la quarta parete e permettendo ai partecipanti di non essere solo spettatori passivi ma totalmente attivi nella fruizione e nell’elaborazione del teatro stesso.

    Tantissima, diversa e trasversale la proposta musicale: al Teatro Colosseo trovano il palcoscenico ideale gli spettacoli dei protagonisti della scena italiana e internazionale in collaborazione con le più grandi agenzie del Paese. Il cartellone si apre con la grande musica per film di JOHN WILLIAMS nell’interpretazione della K&K Philarmonic Orchestra diretta dal Maestro Kendlinger (17 ottobre). Il 1° novembre si viaggia ancora, questa volta sulle note dei Pink Floyd interpretate dai BRIT FLOYD, acclamati in tutto il mondo come The World’s Greatest Pink Floyd show. Dopo gli spostamenti per l’emergenza sanitaria arriva in Teatro l’atteso concerto della star internazionale JAMES TAYLOR (3 novembre) accompagnato dalla sua All-Star Band. Primo fra gli italiani, il 4 novembre, FRANCESCO RENGA protagonista di un tour che finalmente torna a cantare dal vivo il suo amatissimo repertorio. Il giorno successivo il palco è tutto di GIGI D’ALESSIO che si propone di festeggiare il ritorno al live offrendo al pubblico la possibilità di costruire la scaletta del concerto scegliendo fra ben cento titoli della carriera del cantautore napoletano. Anche la grande musica dei Genesis sarà protagonista grazie al ritorno in Teatro, il 15 novembre, dello straordinario STEVE HACKETT, il leggendario chitarrista che propone “Genesis Revisited – Foxtrot at Fifty + Hackett Highlights”, che segna il cinquantesimo anniversario di Foxtrot del 1972, album che mise i Genesis al centro della scena rock britannica. Anche la PFM PREMIATA FORNERIA MARCONI festeggia (16 novembre) con il tour “1972-2022” il cinquantennio trascorso da “Storia di un minuto” fino all’ultimo “Ho sognato pecore elettriche” abbracciando naturalmente la poesia di Fabrizio De André DANIELE SILVESTRI, cantautore amatissimo, con una cifra stilistica che coniuga la ricerca di una nuova canzone d’autore con il riscontro del grande pubblico, mescolando talento e tradizione, leggerezza espressiva e impegno civile sarà in scena il 18 novembre. Dicembre, il mese delle feste, si apre il 2 con l’apparizione torinese del SOWETO GOSPEL CHOIR con l’incredibile carica di uno dei cori più famosi del mondo, vincitore di Grammy Awards, in un concerto specialmente dedicato a Nelson Mandela. In una sequenza straordinaria il 3 dicembre MARCO MASINI porta al Colosseo il concerto per i primi trent’anni della sua carriera; ALEX BRITTI (4 dicembre) incontra il pubblico in un inedito “tour sul divano” dove saranno protagoniste le canzoni e le sue immancabili chitarre; UMBERTO TOZZI – dopo l’enorme successo del tour con Raf della scorsa stagione – festeggia i suoi settant’anni con il tour “Gloria Forever”. NOEMI sarà in concerto il 7 dicembre e l’anno musicale si concluderà con il grande ritorno di MASSIMO RANIERI che, archiviata l’infinita sequela di standing ovation con i...
    10 min
  • Barbara Masoni "ContemporaneA"
    Barbara Masoni
    "ContemporaneA"

    Incontrarsi per raccontare storie di donne, per raccontarsi come donne. Nella terza edizione di ContemporaneA. Parole e storie di donne ci occuperemo di medicina di genere, scienza, spettacolo, arte contemporanea, sostenibilità, filosofia, memoria, saghe famigliari, inclusione e benessere, moda e lifestyle, resilienza, coraggio, giustizia sociale e ambientale, managerialità, musica. Il nostro obiettivo, lo diciamo sempre, è di promuovere e incoraggiare l’incontro con personalità di provenienze diverse che presentano la loro competenza, la loro storia, il loro pensiero, il loro lavoro perché crediamo sia utile per tutte le generazioni e per consolidare una rete di esperienze che ci fa crescere come individui.
    Nel corso dell’anno ContemporaneA rendez-vous ha animato i nostri canali social con una serie di appuntamenti, o per meglio dire rendez-vous (interviste, recensioni, illustrazioni, profili di donne). Per portare nuovi punti di vista, nuove voci, nuovi spunti, nuove aperture hanno scritto per noi Arturo Brachetti, Elena Marinelli, Cristina Manfredi, Alessandra Carini, Irene Dionisio, Martina Liverani, Laura Colmegna, Mariangela Rossetto, Patrizia Bellardone, Marco Bianchessi.
    Abbiamo continuato a lavorare con le scuole, le associazioni, i club di servizio e gli sponsor poiché crediamo che la collaborazione e la creazione di una rete sul territorio sia importante per aggregare competenze e creare momenti di confronto e di crescita.
    Per questo ben rappresenta il festival l’immagine guida di questa edizione, creata da Elena Miele, che ci porta nel mondo del circo, luogo deputato alla sorpresa, alla creatività e alla destrezza. Le trapeziste sono per noi simbolo di tenacia, superano insieme le difficoltà dei volteggi e arrivano a sfidare il pericolo dell’altezza con eccellenza leggiadra, tra il fiato sospeso di chi guarda e partecipa della loro bellezza, grazia e precisione nei movimenti.
    Quello a cui vogliamo alludere sono proprio le qualità creative dell’universo femminile, la sua forza e l’abilità, il lavoro di squadra e la fatica, l’incanto e la bellezza con cui ricreare il nostro mondo, la nostra società affinché sia per tutti e tutte una festa. A cominciare da questi giorni di festival.

    Irene e Barbara







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    13 min
  • Marco Pautasso "Biblioteche in Festa"
    Marco Pautasso
    presidente Progetto Cantoregi
    "Biblioteche in Festa"




    A Racconigi e Savigliano arriva la prima edizione di “Biblioteche in Festa”

    Il 24 e 25 settembre prossimi un caleidoscopico intreccio di eventi culturali promosso da Le Terre dei Savoia e da Progetto Cantoregi. Tra gli ospiti anche Davide Longo, Lella Costa e Giusi Marchetta

    La lettura come straordinaria leva per la crescita individuale e come imprescindibile motore dello sviluppo di una società. Le biblioteche, allora, come luoghi della conoscenza e del sapere da valorizzare e da proteggere per il loro ruolo comunitario. Questa, in breve, la filosofia della prima edizione di Biblioteche in Festa, il nuovo format culturale ideato e promosso dall’Associazione Le Terre dei Savoia e da Progetto Cantoregi in collaborazione con la Direzione regionale Musei Piemonte, il Castello di Racconigi e i Comuni di Racconigi e Savigliano, con il patrocinio dell’Associazione Italiana Biblioteche, del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione dell'Università di Torino, del Centro Studi Piemontesi e con il sostegno delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Torino, Cuneo, Savigliano e Fossano.

    Sabato 24 e domenica 25 settembre prossimi saranno quindi tanti gli eventi organizzati tra Racconigi e Savigliano, per una due giorni che intende da un lato promuovere la lettura e le sue declinazioni (sabato) e dall’altro favorire il confronto e la riflessione tra gli operatori del settore (domenica). Ad inaugurare la kermesse sabato 24 settembre alle ore 10.30 nella Sala Conferenze del Castello Reale di Racconigi, sarà la presentazione del progetto Letture al Castello promosso dall’Associazione Le Terre di Savoia in collaborazione con +Cultura Accessibile Onlus con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Un appassionante percorso di avvicinamento al mondo delle fiabe che ha coinvolto i ragazzi di III A e della III B della scuola primaria Luigi Ornato di Caramagna Piemonte, abili a creare e a registrare due fiabe originali sulla falsariga dei modelli di Esopo e di Lorenzo Pignotti.

    A seguire, sempre nel Castello di Racconigi con partenze alle ore 11.00, 11.30 e 12.00, Iter in Hortis, ideato dal Progetto Cantoregi: un percorso di letture ad alta voce (con le attrici e gli attori Annalisa Aragno, Irene Avataneo, Alessio Giusti, Manlio Pagliero), dedicato alla passione per i libri, che si svilupperà tra la Biblioteca di Carlo Alberto e il parco del Castello di Racconigi con annessa performance musicale di Simona Colonna (euro 2 a persona). Nel pomeriggio spazio alle presentazioni letterarie con Marco Pautasso in dialogo con Giulia Ajmone Marsan (Aniceta & Edoardo. Le famiglie Frisetti e Agnelli agli esordi dell’imprenditoria torinese, Centro Studi Piemontesi, ore 15.30), Alberto Chiara e Luciano Regolo (Maria José, regina indomita sul golpe ordito nel settembre 1938 al Castello di Racconigi contro Mussolini, Ares Edizioni, ore 17.00) e Davide Longo in dialogo con Livio Partiti (La vita paga il sabato, Einaudi Editore, ore 18.00). Alle ore 21.00 presso il teatro Milanollo di Savigliano, invece, appuntamento con Lella Costa e il reading Stanca di guerra, tratto dall’omonimo spettacolo del 1996 scritto da Lella Costa, Alessandro Baricco, Sergio Ferrentino, Massimo Cirri, Piergiorgio Paterlini e Bruno Agostani per la regia di Gabriele Vacis (ingresso euro 10; ridotto over 65 e under 18 euro 8).

    Nella giornata di domenica sarà la sede di Savigliano del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione dell'Università di Torino a fare da cornice ad alcuni momenti di approfondimento dedicati al settore librario. Comincerà Chiara Faggiolani (autrice de Le biblioteche nel sistema del benessere) alle 11.30 in dialogo con Maurizio Vivarelli e Cecilia Cognigni, prima del brunch presso il Caffè Intervallo di Savigliano a cura di Voci Erranti Onlus (ore 13.00). Nel pomeriggio alle...
    13 min

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