il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Guidalberto Bormolini "Kum! Festival"
    Guidalberto Bormolini
    "Kum! Festival"
    https://www.kumfestival.it/


    Il tema del fine vita chiude un ciclo aperto a suo tempo con l'edizione del festival dedicata a L'origine della vita.
    La crisi pandemica che ha colpito le nostre società non ha fatto che rendere più drammatica un'esperienza che interroga da sempre la vita umana. Come e più di tutte le soglie che la nostra avventura attraversa, l'ultima si carica di significati molteplici e proietta la sua ombra potente sulle precedenti.
    Ma il fine vita è ancora un momento della vita, un passaggio in cui è possibile fare qualcosa di sé, un'occasione in cui dare testimonianza di un'esistenza e raccogliere la testimonianza di chi l'ha accompagnata e la accompagna. Ecco perché il tempo della fine è un tempo enigmatico, apre domande etiche, scuote la politica, divide l'opinione pubblica, suscita controversie giuridiche, interroga le pratiche mediche e i saperi scientifici, sfida le più antiche tradizioni religiose.
    Così il festival allargherà lo sguardo per cerchi concentrici, estendendo l'interrogazione alla fine delle grandi narrazioni storiche, al tramonto di mondi culturali e assetti geopolitici, alla catastrofe climatica che sembra procedere inarrestabile, alla nascita e alla morte delle stelle e degli universi.
    Federico Leoni, Massimo Recalcati



    Domenica 16 ottobre 2022, ore 10:30
    Dialoghi "Quale senso nella fine?"
    con Guidalberto Bormolini e Luigi Epicoco
    modera Antonio Sanfrancesco



    Guidalberto Bormolini, già operaio di una falegnameria artigiana e in seguito liutaio, è consacrato e sacerdote in una comunità di meditazione cristiana. Laureato alla Pontificia Università Gregoriana, ha conseguito la Licenza in Antropologia Teologica. Cura specialmente il dialogo con le persone che sono in ricerca anche al di fuori della Chiesa, ed è impegnato nel dialogo interreligioso. Si occupa di accompagnamento spirituale dei morenti ed è docente al Master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova. E’ autore di numerosi saggi sulla spiritualità.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    16 min
  • Giorgio Glaviano "Presto verrai qui"
    Giorgio Glaviano
    "Presto verrai qui"
    Marsilio Editori
    https://www.marsilioeditori.it/

    L’ispettrice di polizia Melina Pizzuto non ha un’intelligenza raffinata, né talenti particolari, ma possiede quella tenace ostinazione che se inizia una cosa la fa arrivare fino in fondo, cascasse il mondo e tutti giù per terra. A causa di un’indagine non autorizzata sui colleghi viene cacciata da Roma e costretta a tornare alla sua Palermo. Ormai dalla parte sbagliata dei trent’anni, seppellita in una stanzetta della questura, senza nemmeno un computer che funzioni, passa le giornate prigioniera dei ricordi di un amore finito. Quando, a causa dell’ennesima presa in giro da parte degli altri poliziotti, un’improbabile vedova si presenta per denunciare la vicina, che le avrebbe insozzato la cappelletta votiva con uno straccio lercio, per l’ispettrice la misura è colma, e medita di mollare. Quella pezza si rivela però essere una maglietta, e il sudiciume sangue, tanto sangue, forse umano. Melina per sopravvivere si attacca disperata a quello che lei stessa definisce «un mezzo caso» ma che, tra indizi spaiati, intuizioni fortuite, vicoli ciechi e ipotesi barcollanti, alla fine la porterà a scoprire un delitto scellerato, eppure praticamente perfetto. Sola e contro tutti, con l’eccezione di Angelica, detta “la Secca”, l’unica collega che per sfinimento riuscirà a convincere ad aiutarla, la caparbia ispettrice dovrà immergersi nel dedalo doloroso del suo passato e di quello antico e oscuro di Palermo per scovare e arrestare l’insospettabile assassino.


    Giorgio Glaviano è nato a Palermo nel 1975. Lavora come sceneggiatore per il cinema e la tv. Ha pubblicato due saggi sulla serialità americana e i romanzi Sbirritudine (Rizzoli 2015) e Il confine (Marsilio 2019), da cui è stato tratto il film Ai confini del male, con Edoardo Pesce e Massimo Popolizio, diretto da Vincenzo Alfieri e sceneggiato, fra gli altri, dallo stesso Glaviano.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    19 min
  • Francesco Morace "Kum! Festival"
    Francesco Morace
    "Kum! Festival"
    https://www.kumfestival.it/


    Il tema del fine vita chiude un ciclo aperto a suo tempo con l'edizione del festival dedicata a L'origine della vita.
    La crisi pandemica che ha colpito le nostre società non ha fatto che rendere più drammatica un'esperienza che interroga da sempre la vita umana. Come e più di tutte le soglie che la nostra avventura attraversa, l'ultima si carica di significati molteplici e proietta la sua ombra potente sulle precedenti.
    Ma il fine vita è ancora un momento della vita, un passaggio in cui è possibile fare qualcosa di sé, un'occasione in cui dare testimonianza di un'esistenza e raccogliere la testimonianza di chi l'ha accompagnata e la accompagna. Ecco perché il tempo della fine è un tempo enigmatico, apre domande etiche, scuote la politica, divide l'opinione pubblica, suscita controversie giuridiche, interroga le pratiche mediche e i saperi scientifici, sfida le più antiche tradizioni religiose.
    Così il festival allargherà lo sguardo per cerchi concentrici, estendendo l'interrogazione alla fine delle grandi narrazioni storiche, al tramonto di mondi culturali e assetti geopolitici, alla catastrofe climatica che sembra procedere inarrestabile, alla nascita e alla morte delle stelle e degli universi.
    Federico Leoni, Massimo Recalcati



    Sabato 15 ottobre 2022, ore 12:00
    "Quale futuro possibile? Gli italiani, la geopolitica, la salute globale"
    Con Francesco Morace e Nicoletta Dentico
    Modera: Andrea Capocci
    A cura di Alce Nero


    Francesco Morace, sociologo e saggista, lavora da quarant’anni nell’ambito della ricerca sociale e di mercato. Fondatore del Future Concept Lab, è consulente di aziende e istituzioni italiane e internazionali.
    Tra i più affermati esperti di tendenze, è stato docente di Social Innovation al Politecnico di Milano e di Culture & Lifestyle all’Università di Trento.
    E’ autore di una trentina di saggi: gli ultimi editi da Egea sono Crescita felice (2015), ConsumAutori (2016), Crescere! (2017), Futuro + Umano (2018) Il bello del mondo (2019), La Rinascita dell’Italia (2020) e L’Alfabeto della Rinascita. 26 storie di imprese esemplari (2021). Collabora regolarmente con la trasmissione Essere e Avere di Radio24 con la rubrica settimanale Il ConsumAutore e con le testate Mark Up e Millionaire con rubriche mensili.






    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    16 min
  • Paola Cereda "La figlia del ferro"
    Paola Cereda
    "La figlia del ferro"
    Giulio Perrone Editore
    https://www.giulioperroneditore.com/

    Venerdì 23 settembre, ore 21:00
    Presentazione de "La figlia del ferro" con Paola Cereda
    Libreria Mondadori, Via Torino, Saluzzo
    https://www.facebook.com/MondadoriSaluzzo/photos/a.1385418738219059/5308908999203327/?type=3&eid=ARAVaFBQWMz8CZwN81kqxR3jPgkJqScoKc-u0Kda4_977TRUGWRQH0vGXQ4dYcHMdGrD__xhmqXTnEP5

    lole vive all’Elba, isola di miniere e di ferro. Il bombardamento del 1943 la costringe ad affrontare da sola l’occupazione tedesca e i lunghi mesi che precedono lo sbarco alleato. Figlia di un anarchico, abita a Portoferraio e si mantiene come lavandaia. Mario, un giovane vicino di casa, si accorge di lei, dell’ostinazione del suo sorriso e della de- terminazione nelle scelte di ogni giorno. Il 1944 è l’anno dello sbarco delle truppe alleate. Tra i soldati in arrivo all’Elba c’è anche Ibrah, un fuciliere senegalese dell’esercito coloniale francese. Ci sono corpi, nel romanzo: il corpo di Iole e quello di Ibrah, i corpi delle donne e quelli dei soldati. Ci sono parole rubate, impossibili da pronunciare perché por- tano con loro lo smarrimento davanti alle ingiustizie. Se le storie non raccontate non esistono anche quando sono vere, le parole ritrovate portano alla luce una vicenda realmente accaduta e scavano nella domanda: chi è l’altro? Da lì ripartono per raccontare Ibrah e i suoi fantasmi, Iole e il suo coraggio. Di carne e di ferro è il nuovo romanzo di Paola Cereda, finalista Premio Strega 2019.


    Paola Cereda, psicologa, è nata in Brianza. Oggi vive a Torino e si occupa di progetti artistici e culturali nel sociale. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo romanzo Della vita di Alfredo. Ha pubblicato Se chiedi al vento di restare (Piemme 2014, finalista al Premio Rieti) e Confessioni audaci di un ballerino di liscio (Baldini & Castoldi, 2017, finalista al Premio Rapallo Carige e al Premio Asti d’Appello). Nel 2019 è arrivata sesta al Premio Strega con Quella metà di noi (Perrone).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    19 min
  • Francesco Leone "Antonio Canova"
    Francesco Leone
    "Antonio Canova"
    La vita e l'opera
    Officina Libraria
    https://www.officinalibraria.net/



    «Canova era di statura media, snello della persona, ispirava confidenza al solo vederlo, confidenza che cresceva poi sentendolo parlare con questa sua voce sonora. La sua faccia esprimeva la bontà del suo cuore; aveva gli occhi molto incassati: il suo sguardo era penetrante, ma dolce; allora era già un po’ calvo, benché non avesse che circa 57 anni; la sua bocca sempre sorridente, pareva pronta a dire cose piacevoli» Francesco Hayez

    Nonostante la sua normalità, cadenzata da un intenso lavoro quotidiano e da una serie di immutabili riti giornalieri, per certi versi la vicenda biografica di Antonio Canova può essere considerata epica. Nato alle pendici del monte Grappa, a Possagno, da una famiglia di scalpellini, a quarant’anni quest’uomo, baciato dal destino e concupito dai potenti di tutto il mondo, era già divenuto uno dei personaggi più famosi della sua epoca; mentre la sua rettitudine morale lo rendeva un esempio per tutti e il vessillo di un’italianità di cui in quegli anni di guerre stava sbocciando quella consapevolezza che avrebbe poi condotto alle battaglie risorgimentali. Un episodio emblematico per tutti: nel 1815, quando si trattò di tentare il recupero dei tanti capolavori che i francesi di Napoleone avevano razziato dalla Penisola, il cardinale Consalvi e Pio VII scelsero proprio Canova come ambasciatore a Parigi. Era un’impresa disperata, ma Canova riuscì. Dando voce ai protagonisti di allora, alle biografie antiche e alle fonti documentarie – dagli epistolari alle molte altre testimonianze manoscritte – questo cospicuo volume, a duecento anni dalla morte dello scultore, ricostruisce nel dettaglio la vita prodigiosa, anche nei suoi aspetti più intimi e quotidiani, e illustra, anche attraverso un corredo di oltre 270 tavole, l’arte di questo genio universale che ha rivoluzionato, nella tecnica e nei concetti, l’arte della scultura, dando corso a una svolta che ne ha segnato per sempre la storia e le sorti future.



    Francesco Leone insegna Storia dell'Arte Contemporanea all'Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara. Studia artisti e movimenti artistici in Italia e in Europa tra mondo neoclassico e Ottocento. Ad Antonio Canova ha dedicato negli anni mostre di rilevanza internazionale e numerosi studi in cui ha pubblicato opere e documenti inediti. È inoltre coordinatore del Comitato di Studio della Fondazione Canova Onlus "Museo, Gypsotheca Antonio Canova" di Possagno.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    29 min
  • Luigi Manconi "Kum! Festival"
    Luigi Manconi
    "Kum! Festival"
    https://www.kumfestival.it/


    Il tema del fine vita chiude un ciclo aperto a suo tempo con l'edizione del festival dedicata a L'origine della vita.
    La crisi pandemica che ha colpito le nostre società non ha fatto che rendere più drammatica un'esperienza che interroga da sempre la vita umana. Come e più di tutte le soglie che la nostra avventura attraversa, l'ultima si carica di significati molteplici e proietta la sua ombra potente sulle precedenti.
    Ma il fine vita è ancora un momento della vita, un passaggio in cui è possibile fare qualcosa di sé, un'occasione in cui dare testimonianza di un'esistenza e raccogliere la testimonianza di chi l'ha accompagnata e la accompagna. Ecco perché il tempo della fine è un tempo enigmatico, apre domande etiche, scuote la politica, divide l'opinione pubblica, suscita controversie giuridiche, interroga le pratiche mediche e i saperi scientifici, sfida le più antiche tradizioni religiose.
    Così il festival allargherà lo sguardo per cerchi concentrici, estendendo l'interrogazione alla fine delle grandi narrazioni storiche, al tramonto di mondi culturali e assetti geopolitici, alla catastrofe climatica che sembra procedere inarrestabile, alla nascita e alla morte delle stelle e degli universi.
    Federico Leoni, Massimo Recalcati


    Kum! Festival
    Sabato 15 ottobre 2022, ore 12:00
    Dialoghi "Di chi è la mia vita?"
    Con Luigi Manconi e Vincenzo Paglia




    Luigi Manconi, già docente di sociologia dei fenomeni politici a Palermo e a Milano, è stato parlamentare per tre legislature, Sottosegretario alla Giustizia nel secondo governo Prodi e Presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani del Senato. Nel 2001 ha fondato A Buon Diritto Onlus, di cui è Presidente. Nel 2004 è stato il primo Garante dei diritti delle persone private della libertà per il Comune di Roma. Nel 2018 è stato nominato Direttore dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. È editorialista de La Repubblica e La Stampa.
    Tra i suoi testi più recenti: Il senso della vita. Conversazioni tra un religioso e un poco credente (con Monsignor Vincenzo Paglia, Einaudi 2021); Per il tuo bene ti mozzerò la testa. Contro il giustizialismo morale (con Federica Graziani, Einaudi 2020) e Non sono razzista, ma: La xenofobia degli italiani e gli imprenditori politici della paura (con Federica Resta, Feltrinelli 2017).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    20 min
  • Alberto Giannone "Meglio curiosi che intelligenti"
    Alberto Giannone
    "Meglio curiosi che intelligenti"
    Mondadori Editore
    https://www.mondadori.it/



    "L’intelligenza in sé non ha nulla di speciale, ogni persona la possiede a modo suo. In fondo, altro non è che il complesso di facoltà psichiche e mentali che ci consentono di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni. Fa parte della natura intrinseca degli esseri umani: il nostro cervello si è sviluppato perché potessimo adattarci, sopravvivere, comunicare con gli altri, insomma per essere intelligenti. Ma quindi, cos’è che rende scienziati, artisti, inventori così speciali? Qual è la caratteristica che permette loro di pensare o immaginare cose che prima di allora nessuno aveva mai pensato? Be’, semplice: la curiosità.
    Se ci pensate, in effetti, quante persone realmente curiose avete conosciuto nella vita? Quante persone che adorano scoprire sempre qualcosa di nuovo, studiare per il puro gusto di farlo e perdersi nei meandri di libri e, perché no, di internet, e assorbire come spugne qualsiasi informazione trovino? Rispondo io per voi: poche. Questo perché la curiosità richiede fatica e a nessuno piace farla. È come se il cervello (e quindi la nostra intelligenza) cercasse di rinchiudere la curiosità in un angolo buio per potersi così concentrare sul suo passatempo preferito: fare quello che ha sempre fatto. Siamo così intelligenti che invece di cercare esperienze nuove, preferiamo starcene a poltrire sul divano.
    Meglio curiosi che intelligenti è un viaggio pieno di aneddoti, esercizi e informazioni attraverso le vite di persone che non si sono limitate a essere intelligenti, ma hanno osato fare qualcosa di più. Da Einstein a Beethoven, da Irène Curie a Samantha Cristoforetti, da Feynman a Escher e molti altri; artisti, scienziati e pensatori che non si sono accontentati di essere intelligenti ma hanno trascorso la vita nello stimolare continuamente la loro curiosità, finendo per cambiare il mondo per come lo conosciamo."
    Alberto Giannone



    Alberto Giannone è da sempre un curioso. Ha conseguito la laurea magistrale in Economia e parallelamente coltivato diverse passioni, in particolare quella per il mondo scientifico. Dal 2019 si dedica al progetto social "DivulgaMente", che ha come obiettivo divulgare alcuni argomenti scientifici o culturali e stimolare la curiosità in tutte le sue forme.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    19 min
  • Ines Testoni "Kum! Festival"
    Ines Testoni
    "Kum! Festival"
    https://www.kumfestival.it/


    Il tema del fine vita chiude un ciclo aperto a suo tempo con l'edizione del festival dedicata a L'origine della vita.
    La crisi pandemica che ha colpito le nostre società non ha fatto che rendere più drammatica un'esperienza che interroga da sempre la vita umana. Come e più di tutte le soglie che la nostra avventura attraversa, l'ultima si carica di significati molteplici e proietta la sua ombra potente sulle precedenti.
    Ma il fine vita è ancora un momento della vita, un passaggio in cui è possibile fare qualcosa di sé, un'occasione in cui dare testimonianza di un'esistenza e raccogliere la testimonianza di chi l'ha accompagnata e la accompagna. Ecco perché il tempo della fine è un tempo enigmatico, apre domande etiche, scuote la politica, divide l'opinione pubblica, suscita controversie giuridiche, interroga le pratiche mediche e i saperi scientifici, sfida le più antiche tradizioni religiose.
    Così il festival allargherà lo sguardo per cerchi concentrici, estendendo l'interrogazione alla fine delle grandi narrazioni storiche, al tramonto di mondi culturali e assetti geopolitici, alla catastrofe climatica che sembra procedere inarrestabile, alla nascita e alla morte delle stelle e degli universi.
    Federico Leoni, Massimo Recalcati



    Kum! Festival
    Sabato 15 ottobre 2022, ore 10:00
    Dialoghi "Esisteremo dopo la morte?"
    con Ines Testoni e Federico Faggin



    Ines Testoni è professore associato, direttrice del Master in “Death Studies & The End of Life” e del Corso di Alta Formazione in “Creative Arts Therapies for Resilience Support” all’Università di Padova, è anche membro del "Drama & Health Science Lab" e ricercatrice presso l'Università di Haifa (Israele). Riconosciuta tra le 100 scienziate più importanti in Italia per i suoi studi sulla morte, è autrice di duecento articoli di impatto internazionale e di una ventina di volumi. È stata ed è componente di Tavoli tecnici ministeriali e professionali per le cure palliative.


    Ines Testoni
    "Il grande libro della morte"
    Miti e riti dalla preistoria ai cyborg
    Il Saggiatore
    https://www.ilsaggiatore.com/

    Solenni processioni funebri, pianti rituali, sacrifici e offerte in onore dei defunti, complesse pratiche di purificazione, sepolture, cremazioni e mummificazioni, necropoli grandiose erette a immagine e somiglianza delle città dei vivi: ogni società, ogni popolo del pianeta, sempre e a ogni latitudine, si è confrontato con la morte e ha cercato di renderla meno traumatica, facendone un momento di passaggio condiviso all'interno delle comunità. Oggi invece l'Occidente, accecato dall'illusione di un benessere infinito, opera una rimozione sistematica della morte dalla vita quotidiana e dall'esperienza di tutti, tramutandola in un fantasma indicibile con cui ciascuno si trova a combattere da solo. Il grande libro della morte ripercorre i miti, i riti, le credenze e le tradizioni funebri che hanno accompagnato l'umanità fin dall'alba dei tempi. Esamina come nel tempo sono cambiati gli atteggiamenti individuali e collettivi nei confronti della morte, vista come un confine naturale dell'esistenza nel mondo antico e nel Medioevo per poi diventare un tabù nell'età moderna. Racconta la lunga tradizione di filosofi e scrittori che hanno sottolineato come l'accettazione della nostra mortalità sia la chiave per dare un significato alla nostra esistenza. Rintraccia gli influssi della morte sull'arte figurativa, sul cinema e sulle serie televisive. E approda all'oggi: un'epoca in cui i progressi della scienza e della tecnologia ci spingono a ripensare in nuovi modi l'essere umano, e figure ibride come i cyborg e il movimento del transumanesimo aprono le porte a possibili forme di...
    29 min
  • Marco Lupo "Il coccodrillo" Fedor Dostoevskij
    Marco Lupo
    "Il coccodrillo"
    Fedor Dostoevskij
    A cura di Serena Vitale
    Adelphi Editore
    https://www.adelphi.it/



    Pietroburgo, anni Sessanta dell’Ottocento. In un negozio del Passage, l’elegante galleria commerciale – la prima in Russia – inaugurata nel 1848 sul Nevskij prospekt, un tedesco espone a pagamento un coccodrillo. Il funzionario Ivan Matveič, uomo supponente e ignorante, e la sua bella moglie Elena Ivanovna vanno ad ammirare l’esotica attrazione con un amico di famiglia. Ma quando Ivan Matveič cerca di solleticargli il naso con un guanto, il coccodrillo lo inghiotte in un solo boccone. Sventrare l’animale sembrerebbe l’unica soluzione – «retrograda», però, osserva un progressista di passaggio. E lo stesso Ivan Matveič, dal ventre del suo leviatano – grande, comodo, solo un po’ troppo odoroso di gomma –, fa sapere che vuole restarsene lì dentro. Lontano dagli svaghi mondani, sostiene, potrà dedicarsi come un «nuovo Fourier» a migliorare le sorti del genere umano, e «dal coccodrillo ... verranno la verità e la luce». Mentre al Passage la gente si accalca per vedere il «mostro», Ivan Matveič – caustica parodia di Černyševskij e di tutti i pensatori «rivoluzionari» dell’epoca continua a fantasticare sulle nuove magnifiche sorti e progressive della patria russa.
    Strizzando l’occhio al Naso di Gogol’, anticipando altre e più tremende metamorfosi novecentesche, divertendosi e divertendo, Dostoevskij presagisce il trionfo della borghesia, il culto del benessere e del profitto, fino alla passione per gli shopping center, e costruisce l’immagine di un «nuovo mondo» tanto risibile quanto mostruoso.



    Marco Lupo
    direttore libreria internazionale Luxemburg di Torino.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    16 min
  • Alberto Luca Recchi "Un altro pianeta" Il verde e il blu festival
    Alberto Luca Recchi
    Esploratore, fotografo subacqueo e scrittore
    "Il Verde e il Blu Festival"
    Milano dal 23 al 25 settembre 2022
    https://verdeblufestival.it/



    “Non un festival della filosofia, ma la filosofia che dà il nome a un festival: il Verde e il Blu, sostenibilità e digitale per salvare il pianeta”
    Luciano Floridi

    Il Verde e il Blu Festival è una tre giorni di incontri live, talk show, spettacoli, testimonianze dirette dai protagonisti del nostro tempo. Il verde della sostenibilità e il blu del digitale si incontrano: nuove visioni dell’economia e della salute, del lavoro e della politica, dell’abitare, della mobilità e delle relazioni sociali. Nuove visioni del domani.
    Buone idee per il futuro del pianeta.


    Prenota qui il tuo posto (gratuito) alla serata con Alberto Luca Recchi
    https://verdeblufestival.it/eventi/un-altro-paradiso/

    Live Show: Un altro Paradiso
    Alla scoperta delle meraviglie e delle fragilità del mare
    Venerdì 23 Settembre 2022, ore 20:00
    BAM (Biblioteca degli Alberi Milano), Piazza Gae Aulenti, Milano
    Accompagnamento musicale: Valerio D'Ercole, violinista




    3° Edizione de “Il Verde e il Blu Festival - Buone idee per il futuro del Pianeta”, l’evento gratuito che per tre giorni promuoverà a Milano una riflessione a 360° su energia, innovazione digitale e sviluppo sostenibile



    Alberto Luca Recchi è un esploratore del mare che da oltre trent’anni racconta con immagini e storie la vita degli Oceani. Celebri sono le sue spedizioni pionieristiche a livello mondiale che lo hanno portato ad incontrare squali, balene e capodogli. Appassionato di fotografia, le sue foto sono state pubblicate sulle più importanti riviste italiane ed internazionali ed esposte in occasione di mostre ed eventi.
    Alberto Luca Recchi è anche scrittore e collabora da anni con Piero e Alberto Angela con i quali ha pubblicato numerosi libri. Unico italiano invitato a parlare all’Explorers Club di NY, ha vinto il Premio Europeo dell’Ambiente nel 1995 ed è stato l’unico a cui è stato assegnato il Tridente d’Oro, il cosiddetto Oscar del Mare, in due categorie “Esplorazione” e “Divulgazione”.







    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

    Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
    18 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

44 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

35 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners