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  • Raffaele Malavasi "Undici morti non bastano"
    Raffaele Malavasi
    "Undici morti non bastano"
    Newton & Compton Editori
    https://www.newtoncompton.com/


    Un grande thriller

    Dal geniale autore di Tre cadaveri e Sei sospetti per un delitto

    In un frutteto di Sparzi, località dell’entroterra genovese, viene ritrovato il cadavere di una donna. Il corpo, sottoposto a una rozza imbalsamazione, nasconde un manoscritto indecifrabile. L’indagine, affidata all’ispettore Manzi e alla sua squadra, appare fin da subito delicata per i possibili legami con un noto fatto di cronaca nera: proprio a Sparzi, tra la fine della guerra e gli anni Settanta, si verificarono undici efferati omicidi, attribuiti al cosiddetto Barbiere, mai identificato. Grazie anche al contributo di una giornalista, Orietta Costa, le indagini di Manzi seguono un filo che si muove tra presente e passato e lo portano a fare i conti con la storia del paese, legata alle violente vendette incrociate del dopoguerra. Ma quando l’ispettore comincia a sospettare che la scia di sangue abbia una matrice ben diversa, a essere in serio pericolo sarà la sua stessa vita. L’intervento di Goffredo-Red Spada, questa volta, potrebbe arrivare oltre il tempo massimo…

    Uno straordinario talento del giallo italiano
    Oltre 50.000 copie vendute



    Raffaele Malavasi
    È nato a Genova ed esercita la libera professione. Da sempre accanito lettore, ha una passione per i gialli. La Newton Compton ha pubblicato con successo Tre cadaveri, Due brutali delitti, Sei sospetti per un delitto e Undici morti non bastano, con protagonista l’ex poliziotto Goffredo Spada.




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    24 min
  • Patrick Fogli "Così in terra"
    Patrick Fogli
    "Così in terra"
    Mondadori
    https://www.mondadori.it/



    Daniel ha cinque anni il giorno in cui varca il cancello dell’Istituto aggrappato alla mano di sua mamma. Hanno camminato a lungo, e quando suor Anna li accoglie, madre e figlio hanno poche parole da spendere, solo bisogno di mangiare qualcosa e riposare. La donna morirà quella notte lasciando il bambino solo al mondo e senza la risposta a molte domande.

    Domande che ancora tormentano Daniel ora che l’Istituto è solo un ricordo e lui è diventato uno degli uomini più conosciuti del pianeta. I suoi numeri ne hanno fatto il più grande illusionista di tutti i tempi, capace di fare cose mai viste prima. Ma se non si trattasse di un trucco?

    Daniel è il solo a sapere che non lo è. Lo sa da quando all’Istituto ha spezzato un braccio al suo aguzzino solo pensando di farlo, da quando ha iniziato a sentire i pensieri degli altri, un’onda che lo travolge ogni volta che abbassa le difese, e che con fatica ha imparato a gestire. Da quando ha capito che gli basta desiderare una cosa perché questa accada, come è successo con quella donna che ha strappato alla morte, e quella che invece ha scelto di non salvare. Ma tutto questo è un segreto che nel tempo si è fatto sempre più ingombrante, che l’ha avvelenato lentamente come l’adamantio di Logan, da sempre il suo supereroe preferito, e che l’ha costretto a vivere nella menzogna e nell’incubo di non sapere lui stesso chi sia. O cosa sia. Ora è arrivato il momento di smettere di nascondersi, ma ci sarà un prezzo da pagare. Un romanzo che pesca dall’immaginario fumettistico, esercitandone la stessa fascinazione, per tradurre in chiave letteraria e psicologica quella ricerca di identità che in fondo appartiene a ognuno di noi.



    Patrick Fogli è nato a Bologna nel 1971. Laureato in ingegneria elettronica, vive sull'Appennino reggiano. Tiene, quando ha qualcosa da dire, un blog e si fa un punto di rispondere a chiunque gli scriva. Ha pubblicato i romanzi Lentamente prima di morire (Piemme, 2006), L'ultima estate di innocenza (Piemme, 2007), Il tempo infranto (Piemme, 2008), Dovrei essere fumo (Piemme, 2014), Io sono Alfa (Frassinelli, 2015), e A chi appartiene la notte (Baldini + Castoldi, 2018), che gli è valso il premio Scerbanenco e Il signore delle maschere (Mondadori, 2019).



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    31 min
  • Massimo Franco "Il monastero"
    Massimo Franco
    "Il monastero"
    Benedetto XVI nove anni di papato-ombra
    Solferino Libri
    https://www.solferinolibri.it/

    Benedetto XVI, il Papa emerito. Ma soprattutto l’uomo del Monastero: l’ex convento di clausura incastonato in una radura appartata dei Giardini vaticani, dove si è trasferito nel maggio del 2013 dopo l’epocale rinuncia al pontificato. Da allora, la percezione della sua personalità è cambiata. Con quel gesto di Joseph Ratzinger si sono prodotte anomalie a cascata che, dopo nove anni di papato di Francesco, perdurano e condizionano gli equilibri della Chiesa.

    La prima è proprio la scelta di Benedetto di stabilirsi nel Monastero Mater Ecclesiae: uno dei luoghi più misteriosi e inaccessibili all’ombra della cupola di san Pietro. L’emerito ha avuto la «sfrontatezza» di sopravvivere alle proprie dimissioni, alimentando i dubbi sui veri motivi della decisione.

    Nessuno, forse nemmeno lui, avrebbe detto che il suo «papato parallelo» sarebbe durato più di quello effettivo, accompagnando fino a oggi il pontefice argentino; né che lo avrebbe affiancato, aiutato e poi, senza volerlo e senza cercarlo, arginato e quasi sfidato, per volontà altrui più che propria.

    In questi anni l’eremo di Ratzinger si è trasformato da stanza di compensazione delle tensioni nei confronti della «rivoluzione bergogliana» in simbolo di resistenza, stile diverso di papato, perfino opzione dottrinale. È diventato il sensore di ogni vibrazione, di ogni scossa prodottasi a Casa Santa Marta, l’albergo che ospita Francesco e che rappresenta un’anomalia simmetrica.

    Il nuovo libro di Massimo Franco ci accompagna tra i segreti del Monastero. Racconta l’evoluzione e poi l’involuzione dell’equilibrio miracoloso tra i «due papi», segnato dalle tensioni e dagli scontri di potere. Sullo sfondo rimane il tema, irrisolto e traumatico, della rinuncia di un papa. Col Monastero che diventa cruciale per decifrare i destini non di uno ma di due pontificati. E dell’intera Chiesa.


    Massimo Franco, editorialista politico del «Corriere della Sera», ha lavorato per «Avvenire», «Il Giorno», «Panorama». È membro dell’International Institute for Strategic Studies di Londra. Tra i suoi libri ricordiamo Il Vaticano secondo Francesco (Mondadori, 2014), Imperi paralleli (Mondadori, 2005; il Saggiatore, 2015), L’assedio (Mondadori, 2016) e, con Solferino, L’enigma Bergoglio (2020) e C’era una volta Andreotti (2021).


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    20 min
  • Angelo Floramo "La sensualità del libro"
    Angelo Floramo
    "La sensualità del libro"
    Piccole erranze sensoriali tra manoscritti e libri antichi
    Ediciclo
    https://www.ediciclo.it/

    Le antiche carte e le pergamene svelano i loro segreti a coloro che ne sanno cogliere i sussurrati enigmi. Ma bisogna farlo con senso di meraviglia e di stupore. L'autore compie un'erranza in alcune tra le più importanti biblioteche di conservazione europee inseguendo il gusto erotizzante del profumo che promana da carte e inchiostri. Accarezza le pagine antiche, sfiora le costole dei libri, ne racconta le avventurose vicende disegnando itinerari capaci di ebbrezze infinite in luoghi unici e speciali che da secoli conservano i loro preziosi tesori.







    Angelo Floramo è nato a Udine il 3 settembre del 1966 e vive con le tre donne della sua vita a Borc, sperone longobardo sul fiume Tagliamento dove ha fatto tana. Dottore in Storia con una tesi in filologia latina medievale, insegna materie letterarie al Magrini Marchetti di Gemona. Dal 2012 collabora con la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli in veste di consulente scientifico per la sezione antica, manoscritti e rari. Ha pubblicato numerosi saggi e articoli specialistici aventi per oggetto il Medioevo e i suoi sogni. Per motivi di studio e di ricerca ha visitato e continua ancora ad esplorare le più antiche biblioteche di conservazione in Italia e in Europa, perdendosi spesso nella fascinazione di monasteri nascosti agli occhi del mondo. Per Ediciclo, assieme a Bottega Errante edizioni, ha esordito nella narrativa con Balkan Cirkus (2013), cui hanno fatto seguito, sempre per i tipi di Bottega Errante Edizioni, Guarneriana segreta (2015), l’Osteria dei passi perduti (2017) e la Veglia di Ljuba (2018).



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    30 min
  • Francesco Faraci "Anima nomade"
    Francesco Faraci
    "Anima nomade"
    Da Pasolini alla fotografia povera
    Prefazione di Franco Arminio
    A cura di Desirée Maida
    Mimesis Edizioni
    https://www.mimesisedizioni.it/


    Luce, luoghi e corpi guidano da sempre la ricerca di Francesco Faraci, fotografo documentario e scrittore, interprete di una fotografia povera che travalica i confini e il convenzionale per cercare di cogliere l’essenza delle cose. Dal pensiero meridiano al pensiero nomade, dai sobborghi di Palermo ai “ragazzi di vita” pasoliniani, da Grotowski a Celant, questo volume racconta, anche per immagini, una fotografia “randagia” e un modo di fare cultura “nomade”: un errare attraverso e oltre i confini fisici e concettuali, da quelli delle periferie a quelli dei luoghi comuni, in cui la strada diventa sinonimo di un percorso intimo e umano, particolare e generale. È un viaggio “eretico” quello che ci propone questo saggio, un racconto che “sceglie” di vedere, e mostrare, persone e gesti dimenticati o, semplicemente, troppo spesso ignorati.

    “È un libro farmacia. Sfogliarlo è una cura.”
    Franco Arminio






    Francesco Faraci (Palermo, 1983). Dopo studi in sociologia e antropologia scopre la fotografia come principale mezzo di espressione e inizia a girare la Sicilia, in lungo e in largo, alla ricerca di storie da raccontare. Nel 2021 collabora con Achille Lauro per il singolo Solo Noi e insieme descrivono le periferie romane. Nello stesso anno collabora con Netflix e Alessandro Cattelan per la docuserie Una semplice domanda. È autore di tre libri fotografici: Malacarne (2016), Jova Beach Party. Cronache da una nuova era (2019) e Atlante umano siciliano (2020). È anche autore di un romanzo, Nella pelle sbagliata (2017). I suoi lavori sono apparsi su “The Guardian”, “Time Magazine”, “The Globe and Mail”, “la Repubblica”, “L’Espresso”, “Le Monde”, “Libération”, “VICE”.




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    https://ilpostodelleparole.it/
    30 min
  • Daniel Lumera "Ecologia interiore"
    Daniel Lumera, Immaculata De Vivo
    "Ecologia interiore"
    Mondadori
    https://www.mondadori.it/

    Al cuore di questo nuovo libro dell’autore bestseller Daniel Lumera e della professoressa di Harvard Immaculata De Vivo c’è l’innovativo concetto di “ecologia interiore”. Un’opera che affronta le grandi tematiche del nostro tempo – la pandemia, le guerre, la crisi climatica – a partire dalla loro radice interiore e dal potere che ognuno di noi ha in sé per affrontarle e trasformarle in esperienze di evoluzione, consapevolezza e salute.

    Quando i nostri pensieri, emozioni, relazioni, stili di vita e azioni quotidiane sono “tossici” mettono a repentaglio non solo la salute e il benessere individuale ma anche la sopravvivenza dell’intero ecosistema, generando malattie, violenza e alterazioni ecologiche. Lo sviluppo sostenibile comincia, innanzitutto, dentro noi stessi: dalla scoperta e dall’uso consapevole delle nostre energie rinnovabili interiori. La buona notizia è che esiste un modo per rendere salubre, ecocompatibile ed ecosostenibile il nostro ambiente interiore trasformando le tossicità in energie pulite, fonti d’armonia, salute, bellezza, equilibrio e benessere, per attraversare al meglio anche i momenti più difficili.

    Seguendo un approccio di ricerca inclusivo che unisce antiche sapienze alle più recenti scoperte scientifiche, Daniel Lumera e Immaculata De Vivo propongono un percorso multidisciplinare e rivoluzionario, che grazie a suggerimenti pragmatici ci permette di bonificare i diversi aspetti della nostra esistenza per potenziare il sistema immunitario, migliorare la qualità della vita e la longevità, raggiungere una nuova dimensione di salute, liberarci dalle dipendenze e gestire al meglio la relazione con la malattia. Impareremo inoltre a guarire le ferite emotive e integrare il passato, coltivare relazioni affettive e sessuali sane e felici, trasformare la solitudine in una preziosa alleata, liberarci dai pensieri tossici e creare una realtà prospera per noi stessi, gli altri e il pianeta. Uno straordinario viaggio per accedere a un’esperienza di benessere completa e scoprire il senso autentico della vita



    Daniel Lumera, biologo naturalista, è docente e riferimento internazionale nell'area delle scienze del benessere, della qualità della vita e nella pratica della meditazione, che ha studiato e approfondito con Anthony Elenjimittam, discepolo diretto di Gandhi. È autore bestseller di La cura del perdono (Mondadori, 2016), coautore di Ventuno giorni per rinascere (Mondadori, 2018) e La via della leggerezza (Mondadori, 2019) e, insieme a Immaculata De Vivo, di Biologia della gentilezza (Mondadori, 2020) e La lezione della farfalla (Mondadori, 2021). È ideatore del metodo My Life Design®, il disegno consapevole della propria vita personale, professionale, sociale, e fondatore dell'Associazione My Life Design Onlus che declina il metodo in progetti ad alto impatto sociale, come la Giornata Internazionale del Perdono, che nelle ultime tre edizioni ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica italiana, e del Movimento Italia Gentile e della sua espressione internazionale, l'International Kindness Movement, volti a promuovere i valori della gentilezza, pace e cooperazione a livello globale.


    Immaculata De Vivo è una scienziata di origini italiane, docente di Medicina alla Harvard Medical School e professoressa di Epidemiologia alla Harvard School of Public Health. È una delle massime esperte mondiali nel settore dell'epidemiologia molecolare e della genetica del cancro. Inoltre è esponente di spicco nello studio dei telomeri: l'orologio biologico del nostro organismo. I suoi studi, pubblicati dalle più prestigiose riviste scientifiche, sono stati citati da varie testate internazionali tra cui "The New York Times", "Forbes" e la CNN. Con Daniel Lumera ha scritto Biologia della...
    33 min
  • Anna Castelli "Scambiarsi le arti"
    Anna Castelli, Franco La Cecla
    "Scambiarsi le arti"
    Arte & Antropologia
    Prefazione di Michael Taussig
    Bompiani
    https://www.bompiani.it/


    Negli ultimi decenni l’incontro tra arte e antropologia è diventato sempre più intenso e i due campi si sono ritrovati a condividere metodi e pratiche. L’antropologia ha interrogato l’arte rispetto alle forze creative presenti in culture diverse dalla nostra e l’arte è rimasta impigliata nel metodo di ricerca, spesso si è trasformata nella ricerca stessa come forma d’arte. Questo incontro, lontano dall’essere solo una curiosità reciproca, ha contribuito a rivoluzionare pratiche che sembravano scontate: il museo anzitutto – messo in discussione radicalmente come un’eccezione occidentale – le collezioni, le classificazioni, il ruolo del pubblico. Una storica dell’arte e un antropologo ci raccontano questo sconvolgimento come una storia ricca di personaggi – artisti diventati antropologi e antropologi che si sono fatti artisti – oggetti, aneddoti, biografie, testi, dando vita a un saggio corale dove arte e antropologia scoprono di essere mosse dalla stessa urgenza.

    Anna Castelli, storica dell’arte, insegna Arte e Antropologia allo IULM di Milano. Svolge attività di ricerca sulle convergenze tra antropologia culturale e pratiche artistiche contemporanee. Ha ricevuto la borsa di studio della Fondazione Ada Ceschin e Rosanna Pilone di Zurigo, collabora con il MUSEC di Lugano. Ha coordinato workshop e residenze per artisti contemporanei. Ha curato e tradotto In India di Gary Snyder (Milieu, 2019) e Risonanze, al di là delle parole di Unni Wikan (Milieu, 2022). Con Franco La Cecla è autrice della voce Arte e Antropologia dell’Enciclopedia Treccani.

    Franco La Cecla, antropologo, ha insegnato in varie università italiane e straniere. Oggi insegna Visual Anthropology alla NABA di Milano e Arte e Antropologia allo IULM di Milano. Tra i suoi libri ricordiamo Contro l’architettura (Bollati e Boringhieri, 2010), Contro l’urbanistica (Einaudi, 2015), Africa loro (Milieu, 2019), Essere amici (Einaudi, 2019), Perdersi (Meltemi, 2021), Tradire i sentimenti. Rossori, lacrime, imbarazzi (Einaudi, 2022). La sua raccolta di poesie La terra negli occhi (Interno Poesia, 2020) ha ricevuto la menzione speciale al Premio Camaiore 2020. È autore del documentario In altro mare (2009) che ha vinto il premio Coast Culture del San Francisco Ocean Film Festival.




    IL POSTO DELLE PAROLE
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    https://ilpostodelleparole.it/
    34 min
  • Cetta Berardo "Le parole che vengono da lontano"
    Cetta Berardo
    "Le parole che vengono da lontano: Bra o della felicità"
    Centenario di Gina Lagorio



    Proseguono le iniziative organizzate dal Comune di Bra in occasione del centenario dalla nascita della scrittrice, saggista e parlamentare Gina Lagorio, nata a Bra e cittadina onoraria.

    Dopo l’anteprima nell’ambito del Salone del Libro per Ragazzi, domenica 12 giugno alle 17.30 a Palazzo Mathis, è in programma “Le parole che vengono da lontano: Bra o della felicità”, omaggio in parole e musica.

    L’evento vedrà come voce recitante Vittoria Morino, della compagnia Artedanza; all’arpa Sara Milanesio, della Fondazione Fossano Musica, con la testimonianza della nipote Benedetta Barone. Conduce Cetta Berardo, curatrice della rassegna dedicata alla scrittrice. Saranno inoltre presenti Silvia e Simonetta Lagorio. Seguirà aperitivo.

    Il cartellone di appuntamenti proseguirà in autunno, con una passeggiata letteraria, un incontro sul tema “Le parole al femminile”, un evento per gli studenti delle scuole superiori e lo spettacolo teatrale tratto da “La memoria perduta”.



    Gina Lagorio
    "Capita"
    Garzanti
    https://www.garzanti.it/
    Il dolore, il corpo, la relazione con gli altri, l'istintivo attaccamento alla vita: sono questi i temi dell'ultimo libro di Gina Lagorio, "Càpita", una riflessione incalzante sull'esistenza filtrata attraverso l'esperienza della malattia. In queste pagine, le due tonalità maggiori della narrativa di Gina Lagorio - il realismo e l'intimismo - diventano strumento di conoscenza di sé e del mondo. Un'infallibile capacità d'osservazione, un'impietosa analisi della propria carne e della propria anima, il dolore fisico che spinge a una lancinante meditazione, una scrittura sapiente, insieme precisa e straordinariamente evocativa, ricca di echi e risonanze, un'ironia che evita ogni autocommiserazione, fanno di "Càpita" un libro forte, intenso, il bilancio spietato e poetico di una vita.





    Gina Lagorio (Bra, Cuneo, 1922 - Milano 2005) scrittrice italiana. Figura importante nella cultura del dopoguerra, collaboratrice di molti giornali, parlamentare impegnata per i diritti delle donne e per la pace, ha esordito con il garbato Un ciclone chiamato Titti (1969), ispiratole dalla figlia. Alla figura del marito, protagonista della Resistenza, scomparso prematuramente, sono dedicati Approssimato per difetto (1971), una delle sue opere migliori, e Raccontiamoci com’è andata (2003). Tra i numerosi romanzi, in cui una tormentata vena introspettiva s’innesta su un solido impianto realistico e sull’efficace ricostruzione di vicende e momenti storici, si segnalano: La spiaggia del lupo (1977, premio Campiello), Fuori scena (1979), Tosca dei gatti (1983, premio Viareggio), Tra le mura stellate (1991), Il bastardo (1996). Le passioni che hanno dato senso alla sua vita sono la materia di Inventario (1997), mentre l’intenso Càpita (postumo, 2005) è una riflessione incalzante sull’esistenza, filtrata attraverso l’esperienza della malattia. Ha pubblicato anche racconti, testi teatrali, un libro per l’infanzia e numerosi saggi (Fenoglio, 1972; Sbarbaro, un modo spoglio di esistere, 1981; Russia oltre l’URSS, 1989; Il decalogo di Kieslowski, 1992).



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    17 min
  • Vanessa S. Riley "Il detective fantasma"
    Vanessa S. Riley
    "Il detective fantasma"
    Fanucci Editore
    https://www.fanucci.it/


    Jack Wyte è morto. Ed è stata una strana faccenda, il genere di faccenda che quando ti chiedono “Come sei morto?” ti dà il diritto di rispondere: “È complicato.” Si lascia alle spalle una carriera nella Rapine-Omicidi che gli ha rifilato una pessima salute, una vita solitaria, una ex moglie, una figlia ormai adulta e l’amore di Dare, un’insolita ragazza che può vedere i fantasmi ma rifiuta di vedere lui. E se pensava che tirare le cuoia, nella sua sgradevolezza, risolvesse tutti i problemi, si sbagliava di grosso. Morire, in realtà, è stato solo l’inizio. A Londra ci sono stati dei decessi diciamo poco ortodossi, e pure a Los Angeles. Due personaggi non proprio umani sono stati incaricati da un concilio di non-morti di insabbiare tutto l’insabbiabile, con le buone o le cattive. La detective inspector Jamaica Kingstone della polizia metropolitana di Londra possiede la Vista, e questo non ha migliorato il suo umore o il suo carattere. Anzi l’ha resa molto nervosa. Il caso finirà metaforicamente sulla scrivania di Jack Wyte, la cui vita non è stata un granché, ma la cui morte si preannuncia anche peggio. Perché la verità non è mai piacevole e l’indagine in corso lo obbligherà a confrontarsi con dei fantasmi molto più inquietanti delle ombre dell’aldilà.



    Vanessa S. Riley, originaria del Midwest rurale, si è trasferita a New York City per intraprendere una carriera artistica. Il detective fantasma è il suo primo romanzo ed è stato scelto per farne una serie tv. Vanessa trascorre il suo tempo libero studiando i tarocchi e setacciando Manhattan alla ricerca di rare fiale di profumo per l’aldilà e del misterioso cocktail che piace tanto agli spettri.





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    https://ilpostodelleparole.it/
    20 min
  • Armando Buonaiuto "Torino Spiritualità"
    Armando Buonaiuto
    curatore di "Torino Spiritualità"
    Camminate Spirituali
    https://torinospiritualita.org/


    Ogni passo è una carezza
    Le camminate in attesa di Torino Spiritualità

    > sabato 11 giugno, Pian della Mussa (Torino) | camminata diurna
    Forest Bathing. Nutrire la pelle
    con Fabio Castello, Forest Bathing Guide, e Alessandra Masino, guida escursionistica
    Una quieta immersione nel bosco seguendo i principi dello Shinrin-Yoku (o Forest Bathing). Un’esperienza di pratiche per connettersi alla natura ascoltando i suoni dolci del torrente e sperimentando sulla pelle il potere terapeutico degli alberi. Sviluppata in Giappone, oggi la pratica è annoverata tra le terapie preventive e si sta rapidamente diffondendo nel mondo.

    > sabato 11 giugno, Val di Gesso (Cuneo) | camminata notturna
    Alla ricerca della notte rubata
    con Irene Borgna, scrittrice, antropologa e guida naturalistica
    con il supporto di Aree Protette delle Alpi Marittime
    Una camminata a ritrovare la notte buia, esperienza rara, cancellata da luci urbane sempre più invadenti e feroci. Al crepuscolo si sale alla piana del Valasco per poi cenare in rifugio e ridiscendere alla luce della luna crescente, sotto a uno dei cieli più intatti d’Italia. A scandire il percorso, letture tratte dal libro di Irene Borgna Cieli neri (Ponte alle Grazie).


    > domenica 12 giugno, Val d’Ayas (Aosta) | camminata diurna
    Axis Mundi. L’asse del mondo
    con Emanuele Enria, performer e ricercatore indipendente, e Raffaella Cinti, guida escursionistica
    Salendo al Lago Lochien, punto d’osservazione da cui contemplare la magnifica veduta del massiccio del Monte Rosa, si sperimentano pratiche di movimento volte ad accrescere la consapevolezza corporea, per ritrovare nell’atto del camminare il senso effettivo di una ricerca d’orientamento nello spazio.


    > domenica 12 giugno, Ceresole Reale (Torino) | camminata diurna
    La pelle di Gaia
    con Giuseppe Barbiero, biologo, docente di Ecologia e di Ecopsicologia Università della Valle d’Aosta, e Alessandra Masino, guida escursionistica
    Il nostro amore per la vita è innato, ma non istintivo. Per questo la biofilia va educata, affinché possa fiorire in una relazione sana e gratificante con la Natura. Tra biodiversità e psicologia ambientale, un itinerario di boschi e sentieri per imparare a curvarsi sul mondo naturale con cuore aperto e ad accarezzare la pelle di Gaia con rispetto.


    info e prenotazioni 011 8904401 | [email protected]




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    15 min

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Un quotidiano culturale
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