il posto delle parole

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  • Luciangela Aimo "Festival della Cultura Mediterranea"
    Luciangela Aimo
    "Festival della Cultura Mediterranea"
    Imperia, dal 3 al 5 giugno 2022
    http://www.fieradellibroimperia.it/



    Da venerdì 3 a domenica 5 giugno 2022 si svolgerà la 21° Edizione del Festival della Cultura Mediterranea a Imperia, nel centro storico di Porto Maurizio, IMPERIA “CITTA' DEL LIBRO” inserita nell'elenco nazionale del “Centro per il Libro e la Lettura” Dipartimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
    Con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Liguria, Comune di Imperia, Provincia di Imperia e Camera di Commercio Riviere di Liguria Imperia La Spezia Savona.
    Organizzata dal Comitato San Maurizio - Imperia (Presidente Luciangela Aimo)
    in collaborazione con l'Agenzia Espansione Eventi .


    Ospiti 2022: Paolo Del Debbio, Toni Capuozzo, Oscar Farinetti, Tommaso Labate, Enrico Vanzina, Andrea Vitali, Nina Zilli,Lorenzo Beccati, Candida Livatino, Sandra Bonzi-Bisio, Renato Marengo , Nicola Calathopoulos, Stefano Senardi, Francesco Messina, Alice Basso , Giulio Biino.


    LEIT MOTIV della Fiera 2022 : “ Senza parole: l’altra comunicazione”
    Il tema della 21° edizione del Festival vuole portare l'attenzione a tutte quelle forme di comunicazione che noi incontriamo nel vivere quotidiano e che non fanno della parola il veicolo ordinario e principale di comunicazione .Nell'era del digitale non possiamo che partire dalle emotion, dagli emoij, dai meme, con cui spesso esauriamo la nostra conversazionee passando per la comunicazione musicale, del linguaggio del corpo, del linguaggio pittorico, arrivare a non sottovalutare il linguaggio olfattivo e dei suoni.
    Tutto ciò ci ricorda che l'Homo Sapiens nasce come Homo videns e che la lettura così come la intendiamo da Gutenberg in poi è una recente acquisizione , forse anche minacciata dall'evoluzione delle nuove tecnologie della comunicazione. La mediterraneità -leit motiv del Festival tradizionalmente largamente intessuta di abitudini che valorizzano il linguaggio dei gesti, uscirà rivalutata dalle prospettive che accompagnano questa edizione.
    Come di consueto, i dibattiti,i caffè letterari e le conversazioni che caratterizzano l'evento, porteranno argomenti di riflessione sul tema.


    Il 3 giugno alle Ore 19,00 presso l’Isola Bianca si terrà l’ esibizione dell'OpenOrchestra diretta dal Maestro Marco Reghezza e domenica 5 giugno Ore 17,00 “Chi ha maggior fiato farà miglior musica” Ed. Alzani con l’intervento della Banda Musicale Borghetto S.Nicolò – Città di Bordighera diretta dal Maestro Luca Anghinoni.

    Il Festival metterà in campo , anche quest'anno, la formula già collaudata dell'Apertivo con l'Autore (Caffè Maurizio & Charile e Punto U Rescìou in Via XX Settembre) per offrire nei tre giorni, divulgazioni rilassate su letteratura e poesia, benessere, enogastronomia e letteratura per ragazzi negli spazi dei dehor dei caffè.


    Mostre in Fiera
    Via San Maurizio (Oratorio di Santa Caterina)
    “IO qui SOTTOSCRITTO - Testamenti di grandi italiani" -Mostra promossa dal Consiglio Nazionale del Notariato (Roma) e dal Rotary Club e presentata in Fiera ad Imperia dal Notaio Giulio Biino, consigliere nazionale e presidente del Salone Internazionale del Libro di Torino.

    La mostra vuol condividere le ultime memorie, quelle più intime ed intense, di personaggi che hanno promosso i valori ed il talento italiano. Esposti i testamenti di:

    Gabriele d’Annunzio | Alessandro Manzoni | Enrico Caruso | Enzo Ferrari | Papa Paolo VI | Alcide De Gasperi | Papa Giovanni XXIII | Giuseppe Garibaldi | Camillo Benso Conte di Cavour | Gioachino Belli |...
    13 min
  • Francesca Rossi "Caroto e le arti tra Mantegna e Veronese"
    Francesca Rossi
    "Caroto e le arti tra Mantegna e Veronese"
    Verona, Palazzo della Gran Guardia
    https://mostracaroto.it/


    Fino al 2 ottobre a Verona, negli spazi monumentali del Palazzo della Gran Guardia, la grande esposizione su Giovan Francesco Caroto (1480 circa - 1555). E’ la prima mostra dedicata interamente all’artista, con oltre 100 opere provenienti da alcune delle più prestigiose collezioni italiane e internazionali, che presenta l’evoluzione del grande pittore, seguendolo dagli esordi giovanili al riconosciuto ruolo di artista.
    Attraverso una serie di restauri sostenuti per la mostra e un’estesa campagna di analisi diagnostiche, l’esposizione diventa anche l’occasione per approfondire la conoscenza dell’operatività tecnica del pittore e degli interventi che nel corso del tempo hanno interessato le sue creazioni.


    La storia che ha legato la città di Verona a uno dei suoi pittori più affascinanti e rappresentativi, Giovan Francesco Caroto (1480 circa-1555), negli ultimi anni si è arricchita di nuove testimonianze e significati, primo dei quali ci viene dal gesto generoso di cittadini veronesi a favore dell’artista e del Museo di Castelvecchio.
    Nel 2019, infatti, è giunta alla Pinacoteca del Museo, in dono dalla famiglia Arvedi, la splendida Veritas filia Temporis (la Verità è figlia del Tempo) una grande tela ottagonale che decorava in origine la volta dello studiolo privato del gentiluomo e intellettuale veronese Giulio Della Torre. L’opera è uno dei capolavori della maturità dell’artista ed è databile all’inizio degli anni Trenta del Cinquecento.
    Con questa importante donazione, la famiglia Arvedi ha assunto simbolicamente il ruolo di portavoce dei cittadini che hanno affiancato i Musei Civici partecipando attivamente, negli ultimi quattro anni, alle acquisizioni critiche e alla definizione del progetto scientifico della mostra in programma alla Gran Guardia dal 13 maggio al 2 ottobre 2022.
    Veritas filia Temporis. Costituisce uno dei punti focali del percorso. Una sezione della mostra è intesa proprio a ricostruire idealmente lo studiolo Della Torre, insieme ad altri dipinti, disegni, medaglie e monete romane, marmi antichi e bronzetti moderni, libri e manoscritti. Nella tela ottagonale campeggiano tre figure allegoriche. Il Tempo, raffigurato come un vecchio con le ali e una clessidra nella mano destra (uno strumento che misura appunto lo scorrere del tempo) sostiene la Verità, sua figlia, una giovane donna nuda. Questo sta a significare che con il tempo la verità viene sempre a galla. Era consuetudine rappresentare la Verità senza vesti, perché essa non conosce finzioni né inganni. Si vede anche una terza figura, un giovane con le orecchie deformi che tiene con la mano destra alcuni serpentelli eccitati e aggressivi. Egli raffigura l’inganno, che cerca di trascinare verso il basso la Verità per avvolgerla nelle tenebre. Quindi il significato della scena nel suo insieme è la lotta tra il bene e il male, tra la verità e la menzogna. È probabile che sia stato lo stesso committente, Giulio Della Torre, a scegliere tale soggetto. Egli infatti fu autore di trattati di argomento etico e filosofico nei quali si mostra vicino alle posizioni del vescovo di Verona Gian Matteo Giberti sulla riforma della Chiesa ed è possibile che con questo tema intendesse alludere alle dispute religiose che all’inizio del Cinquecento dilaniavano anche il mondo cattolico.
    Caroto era un intimo amico di Giulio Della Torre, ne realizzò il ritratto e dipinse a fresco il salone di rappresentanza della sua abitazione: è rimasto solo un frammento che raffigura le Virtù cardinali e teologali, datato 1524, ora in collezione privata.
    Qualche tempo dopo, all’inizio degli anni Trenta, decorò anche lo studiolo con un ciclo di tele di cui sono note, oltre alla Veritas filia Temporis, altri tre elementi: una Tentazione di...
    26 min
  • Donatella Gnetti "PassePartout Festival"
    Donatella Gnetti
    "PassePartout Festival"
    http://www.passepartoutfestival.it/2022/


    1922-2022 FRAGILE OCCIDENTE si intitola il diciannovesimo Passepartout, il festival culturale di Asti: geopolitica, storia, economia, società, ambiente, fotografia, arte, letteratura. Si svolgerà da venerdì 3 a domenica 12 giugno, organizzato dalla Biblioteca Astense Giorgio Faletti con la Città di Asti e la Regione Piemonte. Direttore scientifico Alberto Sinigaglia. 

    “A cent'anni dalla pubblicazione del Tramonto dell'Occidente di Oswald Spengler - spiega Sinigaglia - ci proponevamo un bilancio delle sue profezie. L'invasione russa dell'Ucraina ne fa un tema di drammatica attualità, offrendo le più dure e crudeli verifiche di quanto avevamo sognato, realizzato, conquistato, come i 77 anni di pace in Europa, che credevamo sicura per sempre”. 

    L'Occidente è in affanno e per mettere a confronto l'anno in corso con la storia, secondo la sua formula sperimentata, il Festival Passepartout ha colto il centenario di un libro famoso, "Il tramonto dell'Occidente" di Oswald Spengler. Il titolo 1922-2022 FRAGILE OCCIDENTE nasce dalle analisi, dalle profezie del filosofo e storico tedesco e dalle diffuse insoddisfazioni e inquietudini che oggi pervadono gli Stati Uniti e l'Europa.
    L'invasione russa dell'Ucraina dà al tema una drammatica attualità, pericolosa perché ci trova impreparati dopo 77 anni di pace che credevamo assicurata per sempre. La geopolitica occupa più del solito il programma: su quanto è accaduto e accade ragioniamo con diplomatici e giornalisti (tra loro un'inviata americana) che meglio conoscono i paesi in guerra. Un filosofo, un uomo di fede e un'esperta di opinione pubblica ci aiutano ad analizzare le complesse reazioni del nostro turbamento. 
    Quattro giganti verranno a consolarci: Paolo Conte, il grande musicista-poeta, tra gli italiani più famosi e universalmente amati, che ci porterà nei suoi cari Anni 20 con l'esplosione delle invenzioni e delle avanguardie artistiche e musicali; Tutankhamon la cui tomba scoperta un secolo fa avviò la marcia trionfale dei faraoni d'Egitto nella nostra cultura; i due Bronzi di Riace che cinquant'anni fa riemersero dagli abissi stupefacendo il mondo
    Il 1922 vide anche la legge firmata Benedetto Croce che decise la protezione del paesaggio e l'istituzione dei parchi naturali. Una ragione per analizzare insieme gli ultimi risultati del satellite che osserva la Terra, controlla l'ambiente e la sua salute. Per vedere a che punto i progressi tecnologici e la necessaria sostenibilità trasformino le città. E per riconsiderare la vasta indagine sul paesaggio operata dal fotografo Luigi Ghirri d'intesa con lo scrittore Gianni Celati.
    La letteratura è presente a Passepartout con due protagonisti: Beppe Fenoglio nel centenario della nascita e James Joyce nel centenario di "Ulysses", il romanzo scandaloso che lo rese celebre.
    I cent'anni della Marcia su Roma ci inducono a vedere che cosa sia stato il fascismo e se ve ne siano tracce nelle correnti illiberali cresciute in Europa e in America. Una ragione in più, nei cent'anni della "Rivoluzione liberale", la rivista di Piero Gobetti, per interrogarci se quell'idea abbia un futuro.
    Una serata è dedicata alla giustizia: dall'anniversario di Mani Pulite alla riforma di Marta Cartabia. Due serate affrontano i problemi di economia internazionale e locale aggravati dalla pandemia e ora dalla guerra.

    Relatori in vari incontri sul "Fragile Occidente" tra storia e attualità: il filosofo Maurizio Ferraris, gli ambasciatori Stefano Pontecorvo e Gianpaolo Scarante, padre Enzo Bianchi, il cantautore Paolo Conte con l’autrice Manuela Furnari, i giornalisti e scrittori Amy Kellogg, Paolo Garimberti, Claudio Pagliara, Domenico Quirico e Aldo Cazzullo, che si occuperà in particolare della condizione femminile, fragile,...
    16 min
  • Vanna Vinci "La Grande Invasione"
    Vanna Vinci
    "La Grande Invasione"
    https://www.lagrandeinvasione.it/


    La Grande Invasione
    Sabato 5 giugno, ore 10:45
    "Ragazze filosofiche"
    Un ritratto di Vanna Vinci
    Conversazione con Matteo Gaspari di Hamelin


    La Piccola Invasione
    Venerdì 3 giugno, ore 17:00
    Si spostano, saltano e spariscono!
    Leggiamo Matilde e le parole da ammaestrare con Vanna Vinci
    dagli 8 anni in su accompagnati da un adulto


    Vanna Vinci
    "Parle moi d'amour"
    Vite esemplari di grandi libertine
    Feltrinelli Comics
    https://www.feltrinellieditore.it/

    Un'affascinante galleria di ritratti, in immagini e parole, di leggendarie protagoniste della belle époque.

    «Un viaggio nel tempo, affettuoso come una chiacchierata tra amiche e avventuroso come la vita di una cortigiana nella Parigi della Bella Époque. Anzi, di sette cortigiane. Vorrete bene a ciascuna di loro» - Chiara Severgnini, la Lettura

    «A intervistare queste donne è una brillante versione a fumetti della stessa Vinci, maglia a righe, blazer nero, cascata di ricci, auto-incaricatasi di tramandare al lettore usi e costumi delle protagoniste del fumetto e delle loro epoche» - Tiziana Lo Porto, D - la Repubblica

    Conversazioni impossibili, eppure vivide e credibili, con seduttrici raffinate, amanti indimenticabili, donne libere.



    Vanna Vinci
    "Matilde e le parole da ammaestrare"
    Mondadori
    https://www.mondadori.it/

    Un libro a lettura facilitata.

    In una città, in un palazzo come tanti, c'è qualcuno di molto arrabbiato... Tutta colpa delle lettere, che saltano, spariscono e non vogliono stare al loro posto. Matilde è arcistufa di tutti quei dispetti! Ma, con un po' di aiuto e gli strumenti giusti, Matilde scoprirà come addomesticare quelle letterine selvatiche... Età di lettura: da 6 anni.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    16 min
  • Annalisa Camilli "La Grande Invasione"
    Annalisa Camilli
    "La Grande Invasione"
    https://www.lagrandeinvasione.it/


    Sabato 4 giugno 2022, ore 16:00
    Podcast Live
    Da Genova a Kiev
    Matteo B. Bianchi intervista Annalisa Camilli

    È giornalista di "Internazionale" dal 2007. Ha lavorato per l'Associated Press e per RaiNews24. Nel 2017 ha vinto l'Anna Lindh Meditterranean journalist Award per l'inchiesta "La barca senza nome". Dal 2014 segue i migranti in viaggio per e attraverso l'Europa, raccontando le loro storie. Nel 2019 esce per Rizzoli il suo libro La legge del mare.


    Annalisa Camilli
    "Le legge del mare"
    Cronache dei soccorsi in Mediterraneo
    Rizzoli Editore
    https://www.rizzolilibri.it/


    Per lungo tempo li abbiamo chiamati "angeli del mare". Le Ong impegnate nel Mediterraneo per soccorrere i migranti erano considerate il simbolo della società civile europea pronta all'accoglienza, quella della solidarietà e degli striscioni "Refugees Welcome", che aveva scelto di non abdicare al proprio ruolo dopo il conflitto in Siria e l'esodo legato al fallimento delle primavere arabe. Poi qualcosa è cambiato. Nel 2017, nel giro di pochi mesi, il discorso pubblico è stato deviato: gli angeli sono diventati vicescafisti, le loro navi taxi del mare. Un processo di criminalizzazione segnato da tappe precise: un dossier dell'agenzia europea Frontex, una campagna mediatica, la commissione d'indagine del Senato, poi le accuse (perlopiù archiviate) di alcune procure siciliane, i sequestri delle navi, infine le dichiarazioni dei politici di casa nostra e di esponenti della destra sovranista di tutta Europa. Fino allo stallo dei porti chiusi via Twitter, ai casi della Aquarius e della Diciotti, alla guerra di posizione sulla redistribuzione dei migranti che segna ogni giorno il dibattito politico italiano ed europeo. La legge del mare ripercorre da vicino le fasi di questa evoluzione, partendo da Josefa, la donna camerunense salvata dalla nave Open Arms nel luglio 2018, e dalla strumentalizzazione della foto delle sue unghie smaltate di rosso. Annalisa Camilli, giornalista di «Internazionale» da anni impegnata a seguire le rotte delle migrazioni verso l'Europa, racconta la caduta degli angeli del mare, la loro messa sotto accusa, l'origine della propaganda contro le Ong che contamina l'informazione in Rete e il dibattito pubblico. Lo fa portandoci a bordo delle navi dei soccorritori, spiegandoci chi sono davvero, come operano e in che modo finanziano le loro attività. Un viaggio necessario per capire che la legge del mare ha un unico obiettivo: salvare la vita di chi rischia di sparire tra le onde.





    IL POSTO DELLE PAROLE
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    https://ilpostodelleparole.it/
    14 min
  • Lorenzo Pregliasco "La Grande Invasione"
    Lorenzo Pregliasco
    "La Grande Invasione"
    https://www.lagrandeinvasione.it/


    Capire il presente, la parola ai numeri
    Incontri con Lorenzo Pregliasco a La Grande Invasione

    Venerdì 3 giugno 2022, ore 11:45 / Leggere i dati

    Sabato 4 giugno 2022, ore 11:45 / Fare (e leggere) i sondaggi

    Domenica 5 giugno 2022, ore 11:45 / Comunicare la politica




    Lorenzo Pregliasco
    "Benedetti sondaggi"
    Leggere i dati, capire il presente
    Add Editore
    https://www.addeditore.it/

    Benedetti sondaggi parla di dati, di come orientano la nostra percezione, di come ci aiutano a capire il presente e di come vengono raccontati e interpretati. Ai dati ricorriamo ogni volta che dobbiamo formulare un giudizio o risolvere un problema: e che si tratti di politica o di sport, di economia o del festival di Sanremo tendiamo a organizzarli in modelli che ci aiutino a prevedere gli eventi.
    Quando al rigore dei numeri si aggiunge l’impatto di un oggetto visibile il nostro punto di vista viene influenzato: grafici, mappe, linee, barre e torte esercitano un potere enorme sull’idea che ci facciamo di un fenomeno.
    A seconda di come vengono presentati, i dati possono rassicurarci o allarmarci, rafforzarci nelle nostre convinzioni o minare le nostre certezze. Insidie e rischi che si possono superare facendosi le domande giuste su quello che stiamo vedendo, dotandosi di una “cassetta degli attrezzi” fatta di attenzione, capacità critica e consapevolezza.

    Lorenzo Pregliasco ci aiuta a mettere insieme queste competenze, guidandoci nei meandri dei numeri e dei dati da cui siamo ogni giorno sempre più circondati.

    Lorenzo Pregliasco è co-fondatore e direttore di YouTrend. Analista politico, esperto di opinione pubblica e comunicazione, insegna all’Università di Bologna e alla Scuola Holden. Ha scritto su “L’Espresso”, “il Sole 24 Ore”, “Politico Europe” e sue analisi su consenso e comportamenti di voto appaiono regolarmente su Sky TG24, La7, Rai e su testate internazionali come Reuters, «Wall Street Journal» e Bloomberg.





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    https://ilpostodelleparole.it/
    14 min
  • Ilaria Gaspari "La Grande Invasione"
    Ilaria Gaspari
    "A Berlino"
    Con Ingeborg Bachmann nella città divisa
    Giulio Perrone Editore
    https://www.giulioperroneditore.com/


    La Grande Invasione
    Festival della Lettura
    dal 2 al 5 giugno 2022
    Ivrea
    ore 11.45-12.30 • Enoteca Vino e dintorni
    Ilaria Gaspari e Nadia Terranova
    modera Alessandro Montagnese
    https://www.lagrandeinvasione.it/



    Ingeborg Bachmann, figura tormentata di apolide per scelta e per necessità poetica, cerca disperatamente per tutta la vita una casa di cui possa essere, come scrive, quella che in altri tempi sarebbe stata la castellana. L’attrazione, così mitteleuropea, per il Mediterraneo, è controbilanciata, in un certo senso, dal periodo di malattia e di crisi che trascorre a Berlino fra il 1963 e il 1965, prima in clinica, per curarsi dopo la dolorosa fine della storia d’amore con lo scrittore Max Frisch, poi all’Akademie der Künste, infine nella Königsallee. Un’agonia sovvenzionata (da una borsa della Ford Foundation); eppure, nei fatti, si tratta di un momento estremamente fecondo. Poeticamente: nella città, che racconta come luogo naturale “delle coincidenze”, affonda non solo la sua radicale riflessione sulla malattia, ma anche il progetto grandioso della sua personale Recherche, ovvero il ciclo incompiuto delle Todesarte.

    Cosa significa oggi cercare le tracce di Bachmann a Berlino, la città che conserva l’impronta della divisione, e indagarla attraverso la scissione dell’io della scrittrice che nella sua autobiografia onirica si sdoppia, anzi si fa in tre, come la psiche della teoria freudiana, incarnando un intero triangolo di amore e distruzione?


    Ilaria Gaspari ha studiato filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa e si è addottorata all’università Paris I Panthéon-Sorbonne. Nel 2015 per Voland è uscito il suo primo romanzo, Etica dell’acquario. Nel 2018, per Sonzogno, Ragioni e senti- menti. L’amore preso con Filosofia. Per Einaudi ha pubblicato Lezioni di felicità. Esercizi filosofici per il buon uso della vita (2019), già tradotto in diverse lingue, e Vita segreta delle emozioni (2021). Collabora con vari giornali e insegna scrittura. Vive tra Roma e Parigi.


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    12 min
  • Gianmario Pilo "La Grande Invasione"
    Gianmario Pilo
    "La Grande Invasione"
    Decima Edizione
    Dal 2 al 5 giugno 2022, Ivrea
    https://www.lagrandeinvasione.it/


    Dal 2 al 5 giugno torna La grande invasione, il festival della lettura di Ivrea, alla sua decima edizione.

    Quattro giorni di eventi, per un totale di oltre cento ospiti di cui tre internazionali, 120 incontri, 8 mostre, 45 lezioni.

    Curata da Marco Cassini e Gianmario Pilo, con Lucia Panzieri e Silvia Trabalza per la Piccola invasione dedicata ai lettori più giovani, questa edizione segna un anniversario importante, impreziosito dal titolo di Capitale italiana del libro 2022 per Ivrea.
    La grande invasione torna a essere più diffusa che mai, con eventi in ogni angolo della città e in ogni momento della giornata: dalla lettura dei giornali del mattino fino al late show a fine serata. Il festival ha il sostegno della Città di Ivrea e della Regione Piemonte, di Intesa Sanpaolo e Compagnia di San Paolo, Aeg Cooperativa, Azimut, Icas, Scuola del libro, Scuola Holden, Carbomech, Aircom, Progind, Matrix Mechatronics, Core Informatica, Osai, Message, Sirio Assicura, Dirivet.
    L'inaugurazione è in programma giovedì 2 giugno alle 18 nel Cortile del Museo Garda di Ivrea con il primo grande ospite Nicola Lagioia, a cui è affidata da lectio d'apertura dedicata al ruolo del libro e della lettura nella storia di tutti noi.

    L'evento di chiusura, la sera di domenica 5 giugno vedrà protagonista la scrittrice siciliana Stefania Auci. Torna 'Il mestiere di leggere', uno dei format più amati della Grande invasione: a raccontare quali sono stati i libri decisivi per la loro formazione ci saranno Silvia Ballestra, Giancarlo De Cataldo, Giorgio Fontana e Loredana Lipperini. Tra gli ospiti internazionali il sudcoreano Bae Myung-hoon, Pajtim Statovci e la scrittrice uruguayana Fernanda Trías. Sellerio e add editore sono le case editrici ospiti di questa edizione.




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    12 min
  • Grazia Gotti "Alla lettera L"
    Grazia Gotti
    "Alla lettera L"
    libri & librerie
    Bompiani Editore
    https://www.bompiani.it/


    Grazia Gotti, cofondatrice della storica libreria per ragazzi bolognese Giannino Stoppani, racconta di sé e del suo lavoro attraverso un alfabeto utile a decifrare il mondo dei libri con occhi aperti e curiosi. A come America, B come best seller, C come Cina ma anche Calvino, e poi P come poesia, R come Rodari, U come utopia, V come vendere e via fino a W come web: le storie lette si intrecciano a quelle di persone, autori, librai, editori, illustratori, incontrati in un continuo viaggio fisico e mentale alla ricerca di risposte alla domanda prima: come si fa a far crescere il mercato editoriale, e quindi la cultura di un paese? Certo partendo dai bambini, e dai libri pensati per loro.



    Grazia Gotti, laureata in pedagogia, per decenni libraia per ragazzi, oggi è formatrice. Nel 2003 ha fondato a Bologna l’Accademia Drosselmeier, una scuola per diventare librai per ragazzi frequentata da giovani che oggi conducono le loro librerie in diverse città italiane contribuendo alla crescita economica, culturale e civile del paese. Tra i suoi libri ricordiamo A scuola con i libri. Avventure di una maestra libraia (Rizzoli, 2013), Ventun donne all’assemblea (Bompiani, 2016), La biblioteca dei saperi (Lapis, 2020) e Come un giardino. Leggere la poesia ai bambini (Einaudi Ragazzi, 2021).



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    20 min
  • Paolo Mereghetti "Il posto delle fragole" Ingmar Bergman
    Paolo Mereghetti
    "Il posto delle fragole"
    Ingmar Bergman
    Iperborea Edizioni
    https://iperborea.com/


    "Il posto delle fragole" il testo di Ingmar Bergman, diventato film, è stato chiuso il 31 maggio 1957, a Stoccolma.
    Sono 65 anni di un testo straordinario che fa scendere nella profondità dell'animo umano.



    Esiste forse per tutti un posto delle fragole, un luogo dove rimane intatto l’incanto dell’infanzia, l’io che eravamo, con la semplicità, l’autenticità e le speranze di quando la vita era davanti, un luogo, che forse c’è ancora dentro o fuori di noi, dove qualcuno può metterci davanti uno specchio e farci vedere quello che siamo diventati, quello che abbiamo perduto, quello che forse possiamo ancora ritrovare. Sono le fragole selvatiche colte nel giardino della casa d’infanzia la madeleine di Isak Borg, vecchio professore egoista e misantropo, in viaggio da Stoccolma a Lund per la celebrazione del suo giubileo all’Università, coronamento della carriera di medico e ricercatore. Da lì i ricordi prendono a intrecciarsi alla realtà, trasformando il viaggio verso Lund in una sorta di pellegrinaggio, in cui gli episodi, i sogni, gli incontri sono come tappe di un percorso catartico all’interno di se stesso. Il vedersi attraverso gli occhi degli altri, l’incidente con la coppia in eterno reciproco tormento, la visita alla madre gli lasciano intravedere i suoi fallimenti, il vuoto della sua solitudine e quella verità che sembrano volergli comunicare i suoi incubi: «Sono morto. Anche se sono vivo.» Mentre la presenza della nuora Marianne, la freschezza dei tre ragazzi cui offre un passaggio, Victor e Anders con i loro litigi su Dio, e Sara, così lieve e piena di voglia di vivere, così simile all’amata cugina Sara che ricompare nei suoi sogni, gli aprono la via verso una riconciliazione. La vecchiaia, l’infanzia, la giovinezza, l’esistenza di Dio, le occasioni perdute, la nostalgia, l’amore sono i temi intorno a cui si gioca ancora una volta la partita a scacchi tra la morte e la vita per il possesso di un’anima.



    Ingmar Bergman (1918-2007), è uno dei maestri indiscussi della cinematografia internazionale. Figlio di un pastore protestante della corte reale, debutta come drammaturgo negli anni Quaranta, dando espressione al clima angoscioso del periodo con una serie di drammi che si riallacciano alla tradizione di Strindberg, H. Bergman e Lagerkvist. Ma l’affermazione giunge a partire dagli anni Cinquanta, con l’attività di regista di cinema e di teatro, due ambiti che si intrecciano continuamente nella sua opera.


    Paolo Mereghetti (Milano 1949), giornalista e critico cinematografico per il Corriere della Sera e il magazine Io Donna, ha scritto su Ombre rosse, Positif, Linea d’ombra, Reset, Lo straniero e tiene una rubrica su Ciak. Ha pubblicato per i Cahiers du Cinéma e Le Monde un volume su Orson Welles, poi editato in Italia, Spagna e Gran Bretagna. Nel 2012 ha curato per Contrasto il volume Movie:Box, tradotto in sei lingue. E’ stato consulente per la Mostra del cinema di Venezia durante le direzioni di Lizzani, Rondi e Barbera. Ha pubblicato, tra gli altri, saggi e volumi su Arthur Penn, Marco Ferreri, Bertrand Tavernier, Sam Peckinpah, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Serge Daney e Jacques Rivette. Nel 2001 ha vinto il Premio Flaiano per la critica cinematografica.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    18 min

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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

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