il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Paola Farinetti
    Paola Farinetti
    "Attraverso Festival"
    "Passeggiate Letterarie"



    Da più di dieci anni la Fondazione Emanuele di Mirafiore organizza, per tutto il corso della primavera e dell’estate, le Passeggiate Letterarie nel Bosco dei Pensieri, l’ultimo bosco sopravvissuto della bassa Langa, situato all’interno del Villaggio Narrante di Fontanafredda. Una sorta di rito laico che mette insieme una comunità intorno alla natura e alla letteratura.
    Il fitto calendario di appuntamenti è sempre stato incentrato sulla lettura ad alta voce e collettiva dei grandi romanzi che hanno segnato la storia del costume e della letteratura mondiale, i grandi classici, insomma, ma dall’anno scorso, dopo l’esperienza tremenda del Covid e del lockdown, abbiamo deciso di cambiare rotta e di concentrarci sui libri del momento per poter dare, nel nostro piccolo, una mano concreta al mondo dell’editoria contemporanea, e in particolare a quei testi importanti e di valore usciti negli ultimi anni e proprio per questo passati purtroppo sottotraccia, non potendosi giovare delle presentazioni pubbliche nei centri culturali o nelle librerie.

    Per le passeggiate letterarie edizione 2022 abbiamo deciso di proporre, ancora una volta, la lettura di libri contemporanei, libri usciti tra il 2021 e il 2022, alcuni ancora freschi freschi di stampa, vere novità editoriali.
    E ancora una volta, non cambierà la formula, cioè quella della lettura dei testi, delle parole ad alta voce abbinata ad una facile passeggiata in 6 tappe nel bosco, ma la differenza sarà che a leggere i testi ci saranno quegli stessi autori che li hanno scritti e con i quali, al termine della lettura, ci si potrà confrontare.
    Il programma è molto vario e articolato. Una delle otto proposte sarà rivolta ai ragazzi, un’altra sarà realizzata in collaborazione con il Festival ATTRAVERSO che da 7 anni a questa parte si muove tra Langhe, Monferrato, Roero e Appennino Piemontese e infine una sarà, come da tradizione, "in esterna”, a Bosia, in occasione del Premio ANCALAU. Quest’ultima, tra l’altro, sarà l’unica passeggiata a rappresentare l’eccezione dell’eccezione del programma 2022 perché si leggerà, in occasione del centenario della sua nascita, un testo di Beppe Fenoglio, sui cui muri del piccolo borgo dell’Alta Langa è raffigurato un suo murale. A guidarci nella lettura sarà l’attore torinese Beppe Rosso che in autunno debutterà con un nuovo spettacolo proprio dedicato a Fenoglio.

    Di seguito, nel dettaglio, tutto il nostro PROGRAMMA:

    Venerdì 27 maggio – h. 18: ANTONELLA BORALEVI, legge e racconta il suo “MAGNIFICA CREATURA” (La Nave di Teseo 2022) un romanzo ambientato nell'Italia del dopoguerra che ha come protagonista la storia di una grande famiglia che si tuffa con tutte le sue passioni e i suoi segreti nel vortice degli anni del boom. Due sorelle, due vite intrecciate, tra amori che non finiscono, desideri irresistibili e un'invidia che non trova pace. Una storia che parla al cuore: quando arriva una seconda occasione, siamo pronti a riconoscerla?
    •Passeggiata rivolta a tutti

    Giovedì 2 giugno – h. 18: GUIDO CATALANO, poeta e performer torinese di grande successo, legge e racconta il suo “AMARE MALE” (Rizzoli 2022).
    “Amare male” nasce da un podcast divertente e seguitissimo che racconta di come un cinquantenne si arrenda alla tecnologia e inizi ad usare Whatsapp e i suoi messaggi vocali. E non messaggi qualsiasi, ma richieste di aiuto: queste persone vogliono i suoi consigli d’amore! Come hanno fatto a procurarsi il suo numero? Perché lo hanno scambiato per una posta del cuore? E soprattutto: ora che è sempre raggiungibile, può davvero permettersi di non rispondere?
    •Passeggiata rivolta a tutti

    Sabato 4 giugno – h. 18: GIADA MESSETTI, giornalista e attualmente autrice del programma di approfondimento #CartaBianca su Rai3, legge e racconta il suo “LA CINA È GIÀ QUI” (Mondadori 2022).
    12 min
  • Maurizio Bettini "Dialoghi di Pistoia"
    Maurizio Bettini
    "Narrare. Nelle maglie di una rete infinita"
    Dialoghi di Pistoia
    https://www.dialoghidipistoia.it/



    Venerdì 27 maggio, ore 17:30
    Maurizio Bettini a Dialoghi di Pistoia
    "Narrare. Nelle maglie di una rete infinita"


    Scendere nelle profondità del narrare è un’impresa affascinante, quasi quanto lo è la pratica stessa del raccontare. Farlo non è difficile, basta chiudere gli occhi e lasciare che la mente si popoli di parole, tutte quelle che il narrare suscita intorno a sé: dal mito alla favola e poi, ancora più indietro, dal mythos dei Greci alla fabula dei Romani. Percorrendo le luci e le ombre di queste parole, resuscitando con il loro aiuto le molteplici forme del raccontare che si sono succedute nel corso del tempo, si costruisce una rete narrativa piena di imprevisti – le cui maglie conservano tutta la forza, le certezze, le ambiguità, le seduzioni e perfino gli inganni che il racconto ha tessuto intorno a sé. Una rete infinita, che da che mondo è mondo va pescando nel gran mare della cultura.


    Maurizio Bettini, classicista e scrittore, è fondatore e direttore del Centro interdipartimentale di studi sull’Antropologia del Mondo Antico (AMA) dell’Università di Siena. Visiting professor presso il Department of Classics della University of California a Berkeley. È stato più volte “Directeur d’Études associé” presso l’École des Hautes Études di Parigi e ha insegnato al Collège de France. Con l’editore Einaudi cura la serie “Mythologica”, presso l’editore il Mulino è responsabile della collana “Antropologia del Mondo Antico”. Collabora regolarmente con la pagina culturale di Repubblica. Il suo principale campo di studi è costituito dalla riflessione antropologica sulla cultura greca e romana, spesso in rapporto con l’esperienza della modernità. Ultimi volumi pubblicati: Homo sum. Essere umani nel mondo antico (2019), Roma, città della parola (2022) per Einaudi; Dai Romani a noi. Intervista con Francesca Prescendi e Daniele Morresi (2019), Hai sbagliato foresta. Il furore dell’identità (2020), Ridere degli dèi, ridere con gli dèi. L’umorismo teologico (con M. Raveri, 2020) per il Mulino; La lussuria è una lepre bisessuale (Mauvais Livres, 2021). Per Einaudi ha curato il volume Il sapere mitico. Un’antropologia del mondo antico (2021).




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    21 min
  • Carlo Alberto Parmeggiani "Il riccio e altre bestiarietà"
    Carlo Alberto Parmeggiani
    Roland Cailleux, Pascal Colrat
    "Il riccio e altre bestiarietà"
    Italo Svevo
    https://www.italosvevo.it/


    «All’andamento accelerato del contemporaneo, WIR risponde con un movimento lento con brio, dove il bello serve al ponderato».
    Alberto Gaffi, Gilles Kraemer


    E se tutto d’un tratto ci scoprissimo simili a ciò che abbiamo sempre temuto o rifiutato? Quel lato oscuro, refoulé, rinnegato dell’animo umano riappare in tutti i racconti di Roland Cailleux, selezionati per questa antologia. La parola è data direttamente agli animali, in una carrellata tanto disparata quanto coerente a un punto fondamentale: far parlare l’altro, il diverso, equivale a guardarsi allo specchio. L’ironia sottile con cui questo gioco è condotto lo rende accettabile, eppure perfido. La stessa ironia pervade i racconti di Parmeggiani. Con il linguaggio erudito del cronista rinascimentale, l’autore ci ripropone i suoi vangeli apocrifi, sorta di bestiario medievale sull’eterna condizione umana. L’incontro tra questi due scrittori (avvenuto realmente molti anni fa alla Biblioteca Nazionale di Francia) e i loro bestiari “umani, troppo umani”, consente questa cooperazione franco-italiana. Così si costituisce una piccola biblioteca europea di grande fascino e di belle parole condivise che, nel loro felice dialogo con le illustrazioni di Pascal Colrat, ci danno un primo assaggio del Grand Tour che questa collana si propone di intraprendere nella cultura europea.


    Roland Cailleux (Parigi 1908 – Antibes 1980) Scrittore francese che ha diviso la sua vita tra la letteratura e la medicina. Da giovane pubblica un trattato sull’omeopatia e sarà il medico di André Gide e del premio Nobel Roger Martin du Gard. Scrittore raffinatissimo di soli sette romanzi, viene segnato dalla personalità artistica di Marcel Proust, la cui influenza gli ispirerà il romanzo Une lecture. Nel 1955 con Gallimard pubblica Les Esprits animaux, sorta di bestiario volteriano da cui, stranamente, sarà escluso Il riccio. Tra la penna e lo stetoscopio, il suo pregio resta tutto in una prosa che cerca di ripercorrere lo smascheramento del linguaggio che fu proprio degli scrittori americani di quel periodo.

    Carlo Alberto Parmeggiani (Carpi 1949) Ignorato scopritore di teoremi mai verificati e di eleganti congetture sul concetto di infinito, è uno scrittore italiano dal graffiante umorismo. Ha amato l’estero senza mai mettervi radici. Scrive, appartato nella sua città, note di costume, racconti brevi e romanzi tra cui Terre deserte (Robin edizioni, 2018) e L’importanza dell’azoto (Castelvecchi, 2020).

    Pascal Colrat (Parigi 1969) Ha studiato disegno e fotografia all’ École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi. Realizza fotografie, pitture e manifesti per la stampa e il teatro. Ha esposto al Centro Pompidou di Parigi (2002) e al Museo di Arte moderna e multimediale di Mosca (2016). Ha pubblicato con Riveneuve tre libri di disegni, tra cui Les Animals (2018).




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    30 min
  • Manuela Trinci "Dialoghi di Pistoia"
    Manuela Trinci
    Raccontami una storia: le risorse della fantasia nell'infanzia
    "Dialoghi di Pistoia"
    https://www.dialoghidipistoia.it/



    Domenica 29 maggio, ore 17:30
    Manuela Trinci e Silvia Vegetti Finzi
    Dialoghi di Pistoia
    https://www.vivaticket.com/it/tour/festival-dialoghi-di-pistoia-xiii-edizione/605


    Un dialogo che ripropone una consuetudine importante, quella di raccontare storie.

    Era un modo per stare vicini ai bambini, di aiutarli a crescere trovando le parole per capire il mondo, comunicare le loro emozioni e comprendere quelle degli altri. Le favole, che rappresentano i primi racconti dell’umanità, contengono tutto l’essenziale: i rapporti familiari, l’amore e l’odio, la fiducia e la paura, la solidarietà e l’abbandono. Ora, nell’epoca della realtà virtuale, sono state sostituite dai videogiochi, dove i bambini possono solo rispondere, senza interloquire, agli stimoli che provengono dal video. In quella esperienza anonima e meccanica non c’è prossimità, affettività, reciprocità, possibilità di dissenso e di scambio. Invece accanto all’adulto che racconta, il bambino impara le parole per dirsi, conoscersi e farsi conoscere, può suggerire varianti, proporre alternative, affrontare enigmi. Le storie aiutano a crescere non solo ascoltandole ma inventandole: come sarebbe un Cappuccetto giallo, verde o nero? chiede Rodari dando la parola ai bambini.

    Manuela Trinci, psicoterapeuta infantile con formazione psicoanalitica, saggista, studiosa di letteratura per l’infanzia. È membro di importanti associazioni professionali (Spsia, Aepea e Aismi). Didatta e socio fondatore dell’Associazione scientifico-culturale Dina Vallino di Milano, è il referente scientifico della LudoBiblio dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Svolge attività clinica, di supervisione e collaborazioni con servizi educativi della Toscana per la formazione di personale di Asili Nido e Scuole dell’Infanzia. È Presidente dell’Associazione Orecchio Acerbo Pistoia, dove ha ideato l’Ospedale delle Bambole esocio fondatore dell’Associazione Crescere. Numerose le pubblicazioni su riviste scientifiche, e le collaborazioni con riviste, tiene la rubrica “Il gioco è una cosa seria” sulla rivista M@yer NewsLetter.La giusta fatica di crescere (Urrà-Feltrinelli, 2014 con Paolo Sarti) è il suo ultimo libro.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    20 min
  • Alessandra Luciano "Metafore di luce"
    Alessandra Luciano
    "Metafore di luce"
    https://mimesisedizioni.it/

    La visione suggestiva di un raggio di luce si inscrive, a volte, tra le righe di alcuni testi mistici e poetici. Non sempre e non a caso. Solo in alcuni piuttosto che in altri. Irrompe sulla scena di stati di coscienza del limite, per descrivere un’esperienza di cui, in realtà, non si potrebbe dire e scrivere nulla. Nel nostro presente inquieto compare in uno degli ultimi romanzi di Marguerite Duras e ritraduce una delle più belle e misteriose poesie di Emily Dickinson. Ma questa visione ha una sua storia che ricongiunge, almeno per ora, altre tre donne: una è quasi contemporanea di Duras ed è una filosofa, Edith Stein, l’altra è una mistica della controriforma ed è Teresa d’Avila, la terza è una mistica e una filosofa, una poetessa e un’eretica, e si chiama Marguerite Porete. Forse, tutte e tre queste donne hanno adottato una stessa metafora per raccontare il vissuto di una identica esperienza. E, forse, il ricorrere di una metafora poetica non è solo una questione di estetica letteraria. Stimola a porsi alcune domande. Si può scrutare nelle esperienze individuando i correlati linguistici e semiotici che le raccontano? Quanto potrebbe essere utile, nella ricerca di correlati neurali degli stati contemplativi, considerare anche approcci di analisi narrativa e semiotica?




    Alessandra Luciano è nata a Torino. Dottore di ricerca in Scienze del linguaggio e della comunicazione, ha pubblicato nel 2012 Anime allo specchio, un’analisi di semiotica letteraria su Le Mirouer des simples ames di Marguerite Porete, mistica eretica del XIII secolo. Collabora con il Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione e con l’Osservatorio sul pluralismo religioso dell’Università di Torino.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    16 min
  • Francesco Filippi "Dialoghi di Pistoia"
    Francesco Filippi
    "La Storia: narrazioni e contro-narrazioni"
    Dialoghi di Pistoia
    https://www.dialoghidipistoia.it/


    Francesco Filippi ai Dialoghi di Pistoia, domenica 29 maggio

    Il ventesimo secolo è, tra le altre cose, il momento in cui esplode il fenomeno del “racconto pubblico industriale” del passato, in cui nascono i contesti sociali nei quali si struttura quella che chiamiamo opinione pubblica. Il periodo in cui, grazie alle nuove tecnologie, una gran parte della popolazione viene immersa nelle grandi narrazioni sociali, nazionali. La Storia, divenuta scienza, si incarica di raccontare a intere generazioni di esseri umani chi sono, da dove vengono e, sempre più spesso, dove devono andare. Un ruolo importante, a volte manipolabile, in cui il passato diviene non uno strumento di indagine ma uno specchio del presente, in cui il fatto stesso in sé perde valore, in favore del suo ricordo: la “Memoria” che prende il posto della Storia, nell’accompagnare l’essere umano nel tempo. Chi governa il passato governa il futuro, recita l’adagio. Comprendere i meccanismi e le tecniche di trasmissione di questo passato è il primo passo per prendere in mano il proprio futuro. Lo storico Francesco Filippi ci accompagna in un percorso anche ricco di esempi su come la Storia possa essere fatta da narrazioni e contro-narrazioni.



    Francesco Filippi, storico della mentalità e formatore, è co-fondatore dell’Associazione di Promozione Sociale Deina, con cui collabora alla programmazione e alla realizzazione di viaggi di memoria e percorsi formativi in tutta Europa. Si occupa del rapporto tra i fatti storici e la loro percezione nella memoria collettiva e pubblica con particolare riferimento al Novecento italiano ed europeo. Consulente per la formazione e la didattica della memoria di ARCI nazionale, partecipa alla formazione storica dell’associazione per i progetti sulla storia delle organizzazioni criminali. Collabora con Rizzoli come lettore esperto di saggi in lingua inglese e tedesca per la pubblicazione sul mercato italiano. Ha all’attivo diverse pubblicazioni sul rapporto tra passato e presente. I suoi ultimi libri sono: Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo (2019), Ma perché siamo ancora fascisti? Un conto rimasto aperto (2020), Noi però gli abbiamo fatto le strade. Le colonie italiane tra bugie, razzismi e amnesie (2021) per Bollati Boringhieri; Prima gli italiani! (sì, ma quali?) (Laterza, 2021).




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    20 min
  • Maurizio Valtieri "La signora M"
    Maurizio Valtieri
    "La signora M"
    Ercole Luigi Morselli nei ricordi della moglie Bianca
    Edizioni Croce
    https://www.edizionicroce.it/



    A cento anni dalla morte del drammaturgo Ercole Luigi Morselli (1882-1921) il libro ripercorre alcuni momenti della sua vicenda esistenziale attraverso il racconto, tra realtà storica e finzione letteraria, della moglie Bianca.
    Bianca Bertucci, vedova Morselli, nel 1925 si trova nel convento di San Giovanni Rotondo, dove ha deciso di ritirarsi insieme alla figlia Giuliana, dopo la morte del marito. Qui rievoca la sua vita insieme a Ercole Luigi, concentrandosi sugli anni 1905 e 1906, periodo in cui si sono conosciuti, innamorati e, infine, sposati.
    Lei, promettente pianista romana, allieva del maestro Sgambati a Santa Cecilia, condividerà le sorti alterne del suo amato con ostinata abnegazione.
    Lui, giovane intellettuale pesarese, elegante, avventuroso e pronto a conquistare il mondo, si avvicinerà più volte al successo e altrettante precipiterà nel fallimento artistico.
    Solo nel 1919, quando il suo Glauco trionfa al Teatro Argentina di Roma, verrà celebrato come nuovo astro nascente della drammaturgia italiana. Non avrà però il tempo di godersi la fama, poiché due anni dopo morirà di tubercolosi.
    Bianca gli sopravvive a lungo conservando nella propria anima e nel proprio corpo le stigmate di un amore assoluto che la condurrà alle soglie della follia.







    Maurizio Valtieri è docente presso il Pantheon Institute – Penn State University in Rome.
    Inizia a scrivere in qualità di autore teatrale. L’opera più significativa rappresentata è Solitudini,
    Luigi Tenco e Dalida, a Roma presso il Teatro Greco.
    Nel 2007 pubblica il suo primo romanzo 120 (Teke).
    Nel 2013 pubblica il romanzo L’albero dei rosari (Diamond).
    Per i nostri tipi ha già pubblicato nel 2017 la raccolta di racconti Confini di pelle e nel 2019 il romanzo La conversione dell’arcobaleno.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    15 min
  • Ivano Dionigi "Benedetta parola"
    Ivano Dionigi
    "Il potere della parola"
    Dialoghi di Pistoia


    Ivano Dionigi
    "Benedetta parola"
    La rivincita del tempo
    Il Mulino Editore
    https://www.mulino.it/



    Dialoghi di Pistoia
    Sabato 28 maggio, Teatro Bolognini, Pistoia
    Ivano Dionigi "Il potere della parola"
    https://www.vivaticket.com/it/tour/festival-dialoghi-di-pistoia-xiii-edizione/605


    La parola tende il filo ininterrotto del tempo che tiene insieme la memoria dei padri e il destino dei figli.
    Creatura e creatrice, la parola custodisce e rivela l’assoluto che siamo.


    Stupenda e tremenda, potente e fragile, gloriosa e infame, benedetta e maledetta, simbolica e diabolica, la parola è pharmakon, «medicina» e «veleno»: comunica e isola, consola e affanna, salva e uccide; edifica e distrugge le città, fa cessare e scoppiare le guerre, assolve e condanna innocenti e colpevoli. Per i classici è icona dell’anima, sede del pensiero, segno distintivo dell’uomo; per la sapienza biblica inaugura la creazione e fonda lo «scandalo» cristiano dell’incarnazione. Che ne è oggi della parola? Ridotta a chiacchiera, barattata come merce qualunque, preda dell’ignoranza e dell’ipocrisia, essa ci chiede di abbassare il volume, imboccare la strada del rigore, ricongiungersi alla cosa. Agostino direbbe che «noi blateriamo ma siamo muti». Costruttori di una quotidiana Babele e sempre più votati all’incomprensione reciproca, avvertiamo il bisogno di un’ecologia linguistica che restituisca alla parola il potere di svelare la verità. A noi il duplice compito: richiamare dall’esilio le parole dei padri e creare parole per nominare il novum del nostro tempo.


    Ivano Dionigi
    È professore emerito di Lingua e Letteratura Latina dell’Università di Bologna, di cui è stato rettore dal 2009 al 2015. È presidente della Pontificia Accademia di Latinità e del Consorzio Interuniversitario Alma Laurea, e direttore del Centro Studi «La permanenza del classico». Tra i suoi libri: «Quando la vita ti viene a trovare. Lucrezio, Seneca e noi» (Laterza, 2018), «Osa sapere. Contro la paura e l’ignoranza» (Solferino, 2019), «Parole che allungano la vita. Pensieri per il nostro tempo» (Raffaello Cortina, 2020), «Segui il tuo demone. Quattro precetti più uno» (Laterza, 2020).





    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    26 min
  • Silvia Dai Pra' "I giudizi sospesi"
    Silvia Dai Pra'
    "I giudizi sospesi"
    Mondadori
    https://www.mondadori.it/



    I Giovannetti sono una famiglia felice. O forse lo sembrano soltanto? Si sa, a volte l’apparente felicità è direttamente proporzionale alla quantità di polvere accumulata sotto il tappeto. Il padre Mauro insegna storia e filosofia: brillante e bello come un attore, è la leggenda del liceo locale. La madre Angela è professoressa di arte alle medie, ama il suo lavoro, ma ancora di più i figli e il marito. Perla è una fuoriclasse, bravissima a scuola, responsabile: matura, da sempre; Felix è il fratello minore, affettuoso e intelligente, un po’ imbranato, da sempre offuscato dalla luce accecante della sorella. Tutti si aspettano grandi cose da Perla. Ma da quando si è fidanzata con un certo James, un ragazzo più grande su cui circolano brutte voci – un violento, un bugiardo – è cambiata: insofferente, sarcastica, nulla le interessa più. Potrebbe essere una semplice crisi adolescenziale, la sana ribellione di una ragazza che non ha mai dato problemi, ma l’origine del suo malessere si rivelerà ben più radicale e implicata con il lato oscuro della famiglia in cui è cresciuta: i compromessi, le rinunce, le ipocrisie che fino a quel momento erano sembrate accettabili si riveleranno velenose, infestanti. Felix, “il figlio sbagliato”, ironico, intelligente e defilato, è l’osservatore ideale, ed è dalla sua voce apparentemente disillusa ma in realtà disarmata e struggente che ci viene raccontata tutta la storia.

    I giudizi sospesi mette in scena con rara potenza venticinque anni della storia di una famiglia, indagata nelle sue dinamiche più autentiche e nascoste. Una narrazione robusta e strutturata, in fitto dialogo con la tradizione del grande romanzo americano; una scrittura splendida: luminosa, generosa, mossa, capace di accendere il coinvolgimento del lettore. Viene spontaneo chiamare per nome i personaggi di Dai Pra’, e una volta chiuso il libro ci mancano. Sono cambiati rispetto a come li avevamo incontrati all’inizio: sono cresciuti? Sono feriti? Entrambe le cose, come succede a tutti. E pensiamo a loro con la stessa dolce malinconia, con lo stesso senso di famigliarità e di scoperta nella distanza con cui rievocheremmo dei compagni di scuola.


    Silvia Dai Pra' è nata a Pontremoli, cresciuta a Massa, e ora vive a Roma, dove insegna in una scuola superiore.
    Laureata in Lettere, ha conseguito un dottorato di ricerca dedicato all'opera di Elsa Morante. Tra i suoi libri: La bambina felice (Gremese, 2007), Quelli che però è lo stesso (Laterza, 2011), Senza salutare nessuno. Un ritorno in Istria (Laterza, 2019).






    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    23 min
  • Vittorio Meloni "Dialoghi di Pistoia"
    Vittorio Meloni
    "I grandi discorsi che hanno cambiato la storia"
    Dialoghi di PIstoia
    https://www.dialoghidipistoia.it/



    Sabato 28 maggio 2022
    "I grandi discorsi che hanno cambiato la storia"
    https://www.vivaticket.com/it/biglietto/10-bis-vittorio-meloni-i-grandi-discorsi-che-hanno-cambiato-la-storia/181277

    “Il club globale delle libere democrazie si sta velocemente restringendo”, scrive Jacob Mchangama, studioso e attivista per i diritti umani. Il discorso pubblico è sotto l’attacco di autocrazie, populismi e superpotenze tecnologiche che vogliono negare la libertà di espressione. Per questo oggi è cruciale riscoprire la forza del discorso come fattore chiave per plasmare la storia del mondo. Attraverso le parole, tra gli altri, di Pericle e Cicerone, di Emmeline Pankhurst e Nelson Mandela, di Robespierre, Mazzini, Angela Merkel, Vittorio Meloni riproporrà alcuni dei più appassionati discorsi per la democrazia e la libertà. Per riflettere insieme sulle radici della nostra civiltà politica e sulle nostre conquiste civili.


    Vittorio Meloni è un professionista della comunicazione, è stato Direttore Generale di UPA, l’associazione che raccoglie i più importanti investitori in pubblicità e comunicazione in Italia; direttore delle relazioni esterne di Intesa Sanpaolo, direttore immagine e comunicazione del Gruppo Olivetti e Telecom Italia; responsabile della comunicazione di Alfa Romeo. Ha svolto attività di advisor per diversi gruppi industriali e finanziari, italiani e internazionali. Ha insegnato Storia delle dottrine politiche, e ha collaborato con diverse testate di economia e finanza. Siede nei consigli di amministrazione di Treccani, Intesa Sanpaolo Formazione, Intesa Sanpaolo Highline, Casta Diva Group. È membro del Board di Save The Children Italia. Ha pubblicato per Laterza Il crepuscolo dei media. Informazione, tecnologia e mercato (2017) e La guerra delle parole. Il grande viaggio della comunicazione (2018).





    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    25 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

44 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

35 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners