il posto delle parole

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  • Carmine Mari "Il fiore di Minerva"
    Carmine Mari
    "Il fiore di Minerva"
    Marlin Editore
    https://www.marlineditore.it/

    1551. Un segreto sepolto riemerge dalla terra con un fiore tra i capelli. Sullo sfondo di un secolo segnato dalla passione, dalla fede più cieca e dagli intrighi di corte, il capitano Héctor indagherà su oscuri misteri.

    Nel XVI secolo le navi corsare barbaresche infestano il Mediterraneo. Enrico II, re di Francia, non ha mai rinunciato alle proprie ambizioni di dominio sull’Italia, facendo leva sul malcontento della nobiltà napoletana, insofferente alla politica spagnola del viceré di Napoli Don Pedro Alvarez de Toledo. A Salerno l’ex conquistador Héctor dell’Estremadura è al servizio del principe Ferrante Sanseverino. I cannoni del suo Nibbio mandano a picco un brigantino francese e a salvarsi è il solo comandante. L’uomo ha con sé una lettera cifrata e alcuni documenti che Héctor consegna allo stratigoto Marcantonio Villano. Una serie di omicidi e la sparizione della lettera cifrata metteranno in agitazione l’astuta Isabella Villamarina, moglie del principe Ferrante e devota suddita dell’imperatore Carlo V. I piani di alleanza del marito con il re di Francia sono tanto ambiziosi quanto pericolosi: un’accusa di tradimento sarebbe la rovina. Per Héctor sarà un’indagine complessa che s’intreccerà con un altro mistero: il ritrovamento dello scheletro di una bambina, rinvenuto nel giardino di Costanza Calenda, affascinante ed esperta erborista. Egli farà i conti con loschi individui e dovrà scavare su una vicenda le cui radici risalgono alla cacciata degli ebrei dalla Spagna, tra intrighi e affari di corte. Lottando contro i suoi fantasmi, Héctor proverà a svelare ogni enigma della vicenda, cercando nell'amore per Costanza una nuova speranza di salvezza.


    Carmine Mari, nato a Vietri sul Mare sulla Costa d’Amalfi nel 1965, vive a lavora a Salerno. Laureato in sociologia, ha esordito con il romanzo Il regolo imperfetto. Intrighi e alchimie alla scuola medica salernitana (2015), (Premio letterario nazionale “Borgo di Albori” 2016) a cui è seguito il racconto “Dieci anni dopo” nell'antologia I Delitti della città vuota (2016). In edizione Marlin ha pubblicato il romanzo Hotel d'Angleterre (2021), una spy story a sfondo storico (seconda edizione, Premio letterario “Giallo al Centro” 2021). Ha collaborato alla pagina culturale del quotidiano "La Città" ed è stato docente di Psicologia dello sport presso il centro di formazione federale della Federazione Italiana Canoa Kayak. Tra il 2004 e il 2008 suoi interventi sono apparsi nella rivista americana “Fine Scale Modelers”, periodico leader nel settore del modellismo storico a diffusione internazionale.




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    19 min
  • Lorenzo Berardi "Radiocronache"
    Lorenzo Berardi
    "Radiocronache"
    Storie delle emittenti italofone d'oltrecortina
    Prospero Editore
    https://www.prosperoeditore.com/

    A Mosca come a Praga, a Budapest come a Varsavia, passando per Berlino Est, Bucarest, Sofia, sino a Tirana e Belgrado, dieci emittenti di Stato e tre stazioni radio clandestine trasmisero in italiano per decenni, a partire dagli anni Trenta del XX secolo. Le animarono centinaia di redattori, fra i quali numerosi italiani. Questo libro racconta le loro incredibili storie e quelle delle emittenti alle quali collaborarono;poi, il crollo del comunismo le travolse o ne stravolse i palinsesti. Un viaggio che parte dall’ex URSS e si conclude nell’ex Jugoslavia, percorrendo l’Europa orientale e gli eventi storici che hanno contribuito a definirla dal Secondo dopoguerra a oggi.


    È un capitolo quasi inedito della Guerra Fredda, quello che si svolse sulle onde d’Europa. E la lingua italiana fu un campo di battaglia cruciale, che si stendeva da Mosca a Capodistria. Una vicenda che Lorenzo Berardi ricostruisce con la passione per la ricerca storica che contraddistingue il suo lavoro giornalistico.
    Luigi Spinola - Rai Radio3 Mondo

    Lorenzo Berardi, autore e giornalista nato a Bologna nel 1982, risiede a Varsavia dal 2014. Collabora con testate italiane e internazionali, fra cui “Al Jazeera English”, “New Eastern Europe”, “Radio3 Rai” e “Il Manifesto”, oltre a essere co-fondatore di Centrum Report. Ha cominciato a occuparsi di radiofonia in Italia, lavorando per un’emittente del circuito di Popolare Network e pubblicando nel 2006 Con una certa frequenza, libro a sei mani sulle radio libere bolognesi (Yema, 2006).



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    16 min
  • Franco Di Tizio "I rapporti segreti fra D'Annunzio e Mussolini"
    Franco Di Tizio
    "I rapporti segreti fra D'Annunzio e Mussolini"
    nelle rivelazioni di Tom Antongini
    Ianieri Edizioni
    https://www.ianieriedizioni.com/catalogo/

    Tom Antongini, scrittore e giornalista, ha scritto su d’Annunzio, di cui è stato segretario personale per molti anni, cinque libri. Ha pubblicato, inoltre, a più riprese, in quotidiani e riviste, I rapporti segreti fra D’Annunzio e Mussolini. Questo libro, quindi, raccoglie tutto ciò che l’eclettico segretario del Poeta, in qualità di intermediario, ha rivelato sui rapporti tra i «due duci», definiti da lui anche «due grandi attori». Si tratta di lunghi saggi apparsi nel dopoguerra in importanti riviste dell’epoca.
    Antongini, però, ha riportato i fatti «ad usum delphini», e quindi ciò che scrive non può prendersi per oro colato ma con il beneficio d’inventario; ed è per questo che, curando il testo, Franco Di Tizio ha rimarcato anche le opinioni di altri biografi dannunziani e le sue, che sono spesso in contrasto con le affermazioni di Antongini, il quale ha avuto il difetto di descrivere il suo datore di lavoro come un personaggio che era riuscito nel suo intento, ossia «a fare della sua vita un’opera d’arte». Alla fine, però, sarà lui stesso ad affermare che vi furono alcuni critici che considerarono la sua biografia di d’Annunzio come «una lettera d’amore di 800 pagine, di un innamorato alla sua innamorata».
    Di Tizio ha diviso il libro in due parti; nella prima ha riportato notizie su Antongini che, oltre a segretario di d’Annunzio, è stato un importante scrittore e giornalista del Novecento. Egli ricostruisce con dovizia di particolari la sua biografia e descrive minutamente le non poche opere pubblicate, concludendo che la sua figura di scrittore andrebbe maggiormente rivaluta.
    Nella Parte seconda l’autore riporta, invece, ciò che Antongini ha pubblicato a più riprese sui rapporti fra D’Annunzio e Mussolini, il tutto seguito quasi sempre dal suo commento.
    Nella Nota conclusiva, poiché lo stesso Antongini ha affermato che d’Annunzio e Mussolini si incontrarono pochissime volte, l’autore ha chiarito in maniera definitiva quanti sono stati i loro incontri e quali sono stati i loro colloqui: interessante argomento che sinora non era stato mai compiuto.
    Ha scritto Umberto Russo nel risvolto di copertina: «Nei primi decenni del Novecento due uomini emersero alla massa in Italia, suscitando adesioni e dissensi, critiche ed applausi. In una singolare coincidenza, l’uno e l’altro affidarono il loro messaggio alla parola che avvinceva e convinceva: Gabriele d’Annunzio e Benito Mussolini, destinati a tracciare un solco profondo nelle vicende culturali del loro tempo, s’incontrarono, si conobbero, dialogarono, sia pure a distanza di luoghi e nel divario dei rispettivi ruoli. Franco Di Tizio, con la sua consueta perizia e sulla base delle memorie di un solerte testimone quale fu Tom Antongini, ne ricostruisce attentamente la vicenda, offrendo così un ulteriore, valido contributo alla conoscenza della storia del ventesimo secolo».


    Franco Di Tizio, nato il 14 ottobre 1948 a Francavilla al Mare, è medico umanista. Ha esordito in campo letterario, a vent’anni, pubblicando una raccolta di poesie, Aliquando permutabo (Solfanelli, 1968). Studioso del Cenacolo michettiano e, principalmente, biografo dannunziano, ha dato alle stampe numerosi libri, tra cui: Francesco Paolo Michetti nel cinquantenario della morte (Brandolini, 1980), Francesco Paolo Tosti (Brandolini, 1984), Bibliografia essenziale di Mario Vecchioni (Solfanelli, 1986), Ferdinando Galiani (Solfanelli, 1988), Costantino Barbella (Solfanelli, 1991), Raffaele Paolucci (Solfanelli, 1991), Carte dannunziane (Menabò, 1998), Il Camarlingo e la Camerlengo (Ediars, 2000), L’Attendente e il Vate (Ianieri, 2001), D’Annunzio e Michetti. La verità sui loro rapporti (Ianieri, 2002), Paolo De...
    21 min
  • Antonio Losito "Diventa un tiranno"
    Antonio Losito
    "Diventa un tiranno"
    Da Gheddafi ai dittatori di oggi. 10 lezioni per comandare il mondo
    Rizzoli Editore
    https://www.rizzolilibri.it/



    Se pensate che i tiranni siano figure ormai tramontate dalla Storia, vi sbagliate di grosso. Anzi, oggi come oggi, stanno facendo da ponte tra il Novecento e Tik Tok. E, se in un biennio di Covid si sono moltiplicati più dei virologi, dimostrano di avere anche grandiosi progetti per il futuro. Come Saif Gheddafi, figlio di tanto padre, che nell’agosto 2021 ha dichiarato al «New York Times»: «Devi giocare con la mente del popolo. Devi muoverti lentamente, come in uno spogliarello». Attualmente i sondaggi lo danno al 57% quale futuro leader della Libia...A fronte di questo fenomeno globale, la penna implacabile di Antonio Losito, autore comico di nobile pedigree, ci offre un libro unico, insieme manuale di self-help (i tiranni sono esempi di straordinario successo e qualcosa avranno pure da insegnarci!) e carrellata satirica irresistibile in cui la realtà fa più ridere di qualsiasi fantasia. Queste pagine raccontano di passioni irrefrenabili – come quella del cinefilo Kim Jong-il che rapì un regista e una star –, visioni ultraterrene – Maduro parla con i morti reincarnati in uccelli –, exploit femminili – né Imelda Marcos né Elena Ceausescu hanno conosciuto gender gap – e curiosi esperimenti sociali: metti un talebano che si fa un selfie a piazza San Pietro con un gelato in mano...Tutto questo e molto altro, come solo la miglior satira può fare, ha l’effetto di indurci a ridere a crepapelle e, allo stesso tempo, di ispirarci riflessioni profonde sul tempo che stiamo vivendo e sul futuro che ci attende.



    Antonio Losito autore televisivo da 20 anni, ha lavorato per Rai 1, Rai 2, Canale 5, Italia Uno, La7, Sky e i canali Discovery, contribuendo a centinaia di prime e seconde serate. Diversi i format su cui si è espresso: dallo show della Gialappa’s ai grandi varietà di Rai 1, dai talent show (The Voice) a programmi comici fra cui Zelig, Stand up Comedy e i recenti Battute e Una pezza di Lundini (Premio Satira Politica di Forte dei Marmi 2020 e 2021). È sceneggiatore di sit-com e docente di scrittura creativa. È autore del podcast Tyranny che per alcune settimane nel 2021 è stato il più ascoltato in Italia.




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    18 min
  • Nicla Vassallo "Conoscenze imprescindibili"
    Nicla Vassallo
    "Conoscenze imprescindibili"
    Festa della Scienza e Filosofia, Foligno
    Riprendiamoci il cammino



    Conoscenze imprescindibili.
    Anna Longo intervista Nicla Vassallo
    21 Aprile 2022, ore 18:30
    Foligno, Ex Chiesa SS Trinità in Annunziata

    prenota il tuo posto: https://beta.festascienzafilosofia.it/login



    Nicla Vassallo (http://www.niclavassallo.net/) filosofa di fama internazionale, specializzatasi al King’s College London, è Professore Ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Genova, Ricercatore Associato Isem/Cnr e Alumna King’s College London. La sua figura di intellettuale si distingue per l’eleganza, il rigore e la consapevolezza della propria funzione pubblica. Il suo pensiero e le sue ricerche scientifiche hanno innovato e rinnovato settori dell’epistemologia, della filosofia della conoscenza, della metafisica, dei gender studies. Membro di consigli direttivi e comunicati scientifici di autorevoli riviste specialistiche, oltre che di associazioni e fondazioni, ha collaborato con testate giornalistiche quali la Repubblica, Corriere della sera, L’Unità, e la Domenica del Sole 24. Ha scritto e co-curato numerosi volumi, oltre a essere autrice di oltre centocinquanta articoli scientifici, tra cui vanno annoverate diverse voci enciclopediche. Della sua importante produzione scientifica, in italiano e in inglese, ci limitiamo a ricordare alcuni volumi: Filosofia delle donne (2007), Teoria della conoscenza (2008), Knowledge, Language, and Interpretation (2008), Donna m’apparve (2009), Piccolo trattato di epistemologia (2010), Terza cultura (2011), Per sentito dire. Conoscenza e testimonianza (2011), Conversazioni (Mimesis 2012), Reason and Rationality (2012), Frege on Thinking and Its Epistemic Significance (2014), Il matrimonio omosessuale è contro natura: Falso! (2015), Breve viaggio tra scienza e tecnologia con etica e donne (2015), Against sex and gender dualism in gender-specific medicine (2015), Meta-philosophical reflection on feminist philosophies of science (2016), Non annegare. Meditazioni sulla conoscenza e sull’ignoranza (2019), Contextualism, factivity and closure (2019), Fatti non foste a viver come bruti. Brevi e imprecisi itinerari per la filosofia della conoscenza (2021), Parla come mangi. Massa e potere (2022). Nel 2013 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, Orlando in ordine sparso, e successivamente Metafisiche insofferenti per donzelle insolenti (2017), nonché Pandemia amorosa dolorosa (2021). Ha vinto il premio di filosofia “Viaggio a Siracusa” nel 2011. Dal Fai è stata giudicata la “filosofa italiana dalla brillante carriera internazionale”. Pur non considerandosi un’attivista, s’impegna da sempre a favore dei diritti umani e civili, e contro le violenze sulle donne.

    Anna Longo è giornalista culturale, vice caporedattore Cultura e Spettacoli del Giornale Radio Rai e Radio 1, coordinatrice della trasmissione Prima fila. Si occupa prevalentemente di tematiche legate al patrimonio culturale, all'architettura, alla storia, alla filosofia.



    "Conversazioni"
    Michel Foucault, Nicla Vassallo, Anna Longo
    Mimesis Edizioni
    https://www.mimesisedizioni.it/

    Questo è un libro di conversazioni, un percorso di senso attraverso i temi specifici del pensiero di Nicla Vassallo, i cui contenuti sono esposti con rigore ma senza la severità del linguaggio accademico: una buona divulgazione, necessaria da parte dell’intellettuale, per comunicare con chiarezza temi complessi. La dialettica costruttiva, metodo stesso del far filosofia, si coniuga qui con riferimenti a fatti di cronaca e con qualche divagazione inattesa e spiazzante. Il libro parla del ruolo e dei...
    21 min
  • Cristina Borsatti "Monica Vitti"
    Cristina Borsatti
    "Monica Vitti"
    Giunti Editore
    https://www.giunti.it/

    Monica Vitti è stata una dea dalla grande umanità, capace di comprendere le donne e dare forma alle loro mille sfaccettature e inquietudini, al loro coraggio. Inventando uno stile innovativo e del tutto spontaneo, ha stravolto i canoni non solo della settima arte, ma anche quelli stereotipati di bellezza dell’epoca. Questa narrazione coinvolgente, ricca di deliziose citazioni personali, pungenti e divertenti, che ricostruiscono la figura incredibile dell’attrice e i suoi tanti volti, ne ripercorre cronologicamente la carriera: la commediante all’italiana ideale, la musa del cinema impegnato di Antonioni e sua compagna, l’impareggiabile spalla – capace di rubare l’ammirazione del pubblico ai più grandi interpreti – e la meravigliosa protagonista di importanti incursioni nel cinema straniero. Dagli esordi ai grandissimi successi, raccontando in parallelo anche la vita di Maria Luisa Ceciarelli – la bimba che sfoggiava le sette sottane che la madre le metteva per tenerla al caldo, innamorata del ragazzino dirimpettaio –, Cristina Borsatti segue passo dopo passo l’attrice di teatro con la sua voce singolare, l’artista eclettica che si muove fra cinema, teatro e televisione, la diva che ha lavorato con i più grandi registi. Un omaggio a una donna straordinaria, che grazie alla sua bravura camaleontica ha segnato la storia del nostro cinema e del costume italiano.
    Con interviste esclusive a Mario Monicelli, Dino Risi, Ettore Scola e Franco Giraldi.


    Cristina Borsatti
    Giornalista cinematografica e scrittrice, Cristina Borsatti ha collaborato con numerosi quotidiani e riviste, tra cui Film Tv, Il Manifesto e Il Piccolo. Insegna sceneggiatura presso l’Accademia di Cinema e Televisione Griffith di Roma. Story editor e sceneggiatrice, ha collaborato alla stesura di centinaia di sceneggiature in veste di script doctor. Produttrice, nel 2020 ha fondato a Roma la casa di produzione Wuman Visions Productions. Tra i volumi pubblicati: Roberto Benigni (Il Castoro), I grandi incipit del cinema. La chiave d’ingresso del film e I grandi finali al cinema. Figure della fine (De Agostini), Scrivere per il cinema e la televisione e Scrivere sceneggiature. Dal grande al piccolo schermo (Editrice Bibliografica).




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    19 min
  • Christian Sinicco "Ballate di Lagosta"
    Christian Sinicco
    "Ballate di Lagosta"
    Donzelli Editore
    https://www.donzelli.it/


    ed io non saprò
    di te, se ti tufferai
    o scenderai tra i gradoni
    di calcare e poserai
    sopra la posidonia
    la tua sagoma di uomo
    che continuerà a muoversi con le onde,
    che continuerà a crescere dopo di me,
    dopo la mareggiata
    e l’erosione della nostra memoria


    Il dato biografico sembra connaturato a quello geografico in questo poeta nato a Trieste nel 1975. Christian Sinicco, fondatore della Lega Italiana Poetry Slam, tra le molte attività per la poesia, monitora e segue il progetto L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti in dialetto e in altre lingue minoritarie (2014). Dopo anni di occupazioni instabili e lotta al precariato, oggi è sindacalista Cgil e lavora per una concessionaria autostradale in una zona di transito tra Nord Europa, Adriatico e Balcani. Al mare proteso verso Oriente, nell’onda lunga di una Mitteleuropa sommersa ma residua, è legata la sua raccolta più compiuta, Ballate di Lagosta, con affondi nel mare nostrum inteso non come casa, o habitat naturale, ma possibilità di movimento e voce. Moto che con Sinicco si impone per insurrezione primitiva, solo in seconda battuta per acquisizione, e sempre come canto. È a Lagosta (in croato Lastovo), isola della Dalmazia meridionale e luogo nuovo ed estraneo che, dopo un viaggio di svago, il poeta trova la sua Permanenza biologica, quasi pre-verbale. Non il racconto di sé e del proprio bios, piuttosto quello di un altro nucleo familiare, con la processione di Ferragosto e i rituali di persone e affetti acquisiti – Marija e Ambroz, Marijana, Jadro, Sara – pronti per alterità a farsi uomo e personaggio («l’isola è un uomo»). Individualità spiccate che si compenetrano nella collettività dei sensi e del rito: la ballata antica e popolare, il sonetto d’amore spinti alle soglie della canzone e del rap nell’intento multiplo di preservare la diversità di ogni singola voce del coro. Come nell’ultima sezione che è l’ipotesi meno scontata cui la raccolta pare aderire: il ritorno degli «spariti nelle onde», i migranti, dei quali – al pari di Marija, Ambroz, Jadro – il poeta recupera l’isola, il tuffarsi nell’oltre del suono che erode la sparizione.



    Christian Sinicco è nato a Trieste nel 1975. Caporedattore di «Fucine Mute», tra i primi periodici multimediali italiani, ha fondato la Lips (Lega italiana poetry slam). Cura l’indagine sulla nuova poesia dialettale confluita in L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti in dialetto e in altre lingue minoritarie (1950-2013) (Gwynplaine, 2014) e dirige «Poesia del nostro tempo». Ha pubblicato poesia in rivista e in volume tra cui le raccolte Passando per New York (LietoColle, 2005) e Alter (Vydia, 2019). Suoi versi sono tradotti in albanese, bielorusso, catalano, croato, inglese, lettone, olandese, slovacco, sloveno, spagnolo, tedesco e turco. Sindacalista Cgil, lavora in una delle concessionarie autostradali del Triveneto, in una zona di transito tra Nord Europa, Adriatico e Balcani.



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    24 min
  • Matteo Zola "Interno Pankisi"
    Matteo Zola
    "Interno Pankisi"
    Nel Caucaso, dietro la trincea del fondamentalismo islamico
    Infinito Edizioni
    https://www.infinitoedizioni.it/


    “Qui niente, non interessiamo a nessuno. Però adesso hanno deciso che la valle si deve sviluppare, vogliono impiantare una centrale idroelettrica. Dicono che è per noi, ma mica è vero. Le ditte son tutte della capitale, il lavoro è per i georgiani, non per noialtri. La valle sarà sfigurata, i turisti non verranno più”.
    “Perché, adesso ci vengono?”.
    “Qualcheduno ci viene. Per le montagne, per vederci come viviamo. Non è il massimo, ma è un inizio”.
    “E non han paura delle barbe? Si legge di tutto da noi”.
    “Certo che ce l’hanno, ma chi viene qui, viene per l’avventura”.
    “O per fare un safari tra i poveracci”.
    “Però almeno vedono che non siamo bestie”.
    “Vi fanno le foto, e voi in posa con l’abito buono a suonare la dombra. Con la centrale magari ci sarebbe lavoro, qualcosa potrebbe cambiare”.
    “Per ora è cambiato solo che la polizia ci bastona. Vai a vedere tu stesso, oggi c’è una protesta di quelli che gli vogliono togliere le case e le terre”.



    Nel Caucaso, dietro la trincea del fondamentalismo islamico ila storia di un uomo, mosso dal desiderio di appartenere a un luogo di cui ormai è straniero, torna nella valle in cui è cresciuto, tra le montagne del Caucaso. Lì ritrova il suo popolo, una minoranza musulmana di origine cecena scossa da tensioni religiose e sociali, e inevitabilmente la sua mente va al passato di quando era ragazzo, un passato in cui la storia personale e quella collettiva si incrociano: le guerre cecene, la diffusione del salafismo, la lenta scomparsa di una comunità e di una cultura.

    Matteo Zola (Casale Monferrato, 1981), giornalista professionista e professore di Lettere, nel 2010 ha fondato East Journal, quotidiano online di attualità, cultura e società dell’Europa centro-orientale, di cui è direttore responsabile. Già redattore di Narcomafie, collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e ISPI. Ha scritto per numerose riviste e giornali occupandosi di politica internazionale e conflitti etnici. È autore di Congo, maschere per una guerra e curatore di Revolyutsiya. La crisi ucraina da Maidan alla guerra civile.



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    19 min
  • Edoardo Brugnatelli "I Dialoghi di Pistoia e il Centro Formazione Supereroi"
    Edoardo Brugnatelli
    I Dialoghi di Pistoia con il Centro Formazione Supereroi
    lanciano per la XIII edizione del festival
    un progetto di scrittura creativa per studenti e insegnanti
    https://www.dialoghidipistoia.it/


    Da sempre attenti a coinvolgere i giovani, i Dialoghi di Pistoia hanno ideato un programma speciale per le scuole della città e del territorio, un nuovo contest di scrittura creativa a partire dal tema dell’edizione 2022: Narrare humanum est. La vita come intreccio di storie e immaginari.

    Il contest, realizzato in collaborazione con il CFS - Centro Formazione Supereroi di Milano, è rivolto a studentesse e studenti delle classi III, IV e V delle scuole secondarie di secondo grado di Pistoia e provincia.
    Il contest avrà come titolo: Guida affettiva di Pistoia e dintorni.
    Un video-tutorial sul sito del festival fornirà tutte le indicazioni agli studenti su come scrivere il testo, raccontando un luogo di Pistoia, o del territorio pistoiese, scelto per l’importanza dei ricordi che evoca. La raccolta di queste storie creerà una mappa affettiva di Pistoia e dintorni scritta dai ragazzi, che permetterà di scoprire angoli poco conosciuti ed emozioni che quotidianamente animano luoghi di vita.

    Il testo dovrà essere della lunghezza massima di 4.000 battute, spazi inclusi.
    Per ciascuna classe gli insegnanti selezioneranno un solo scritto, da inviare entro il 22 aprile a [email protected] con il nome, la mail e il telefono dell’autore.

    Gli autori dei testi selezionati dagli insegnati saranno premiati con la partecipazione al Corso di turboscrittura creativa.
    Il corso si svolgerà a Pistoia il 26 aprile alle 16.00 presso UNISER (in via Sandro Pertini, 358) e avrà una durata di circa due ore.
    Tutti i testi dei partecipanti al corso saranno editati da redattori professionisti e impaginati da grafici editoriali e andranno a comporre un vero e proprio libro che sarà stampato e sarà presentato durante i Dialoghi.
    La partecipazione al corso è obbligatoria per pubblicare il proprio testo nel libro.
    Le ore di partecipazione al corso possono essere conteggiate come PTCO (ex alternanza scuola lavoro).
    Il corso sarà tenuto da Edoardo Brugnatelli, presidente del CFS ed editor di lunghissimo corso, che ha pubblicato alcuni dei più importati scrittori contemporanei e ideato collane editoriali di grande impatto. Con lui, i ragazzi scopriranno come rendere ancora più affascinanti, ricchi e originali i loro testi, in percorsi personalizzati alla ricerca del Graal: il testo perfetto. Un laboratorio fatto di trucchi del mestiere, consigli, scoperte e tante sorprese divertenti. Perché la scrittura è un superpotere, e come ogni superpotere che si rispetti va coltivata a dovere.


    Quest’anno i Dialoghi organizzano anche un corso in presenza per docenti delle scuole secondarie di secondo grado di ogni classe, dal titolo Scrivere è un superpotere: idee, tecniche e nuovi strumenti per gli insegnanti dei supereroi di oggi e di domani.
    Il corso si svolgerà a Pistoia il 2 maggio alle 16.00, presso UNISER (via Sandro Pertini, 358), e avrà una durata di 2 ore circa.
    Lo scopo di questo workshop, condotto sempre da Edoardo Brugnatelli, è quello di condividere il know-how specifico del CFS, mettendo in luce alcuni elementi poco conosciuti della creatività legata alla scrittura e, insieme, sperimentando con i partecipanti il funzionamento dei Superlaboratori.
    Il corso sarà valido per il rilascio di crediti formativi.
    Iscrizione a [email protected] sino a esaurimento posti.

    Il Centro Formazione Supereroi è un’associazione no profit di professionisti della parola scritta che si sono ispirati all’esempio di 826 Valencia –...
    15 min
  • Luca Beatrice "Sguardi"
    Luca Beatrice, Maria Federica Rinaldi, Erika Bocchino Garbero
    "Sguardi"
    Lattes Editore
    https://www.latteseditori.it/




    L’arte contemporanea come strumento per affrontare temi di Educazione civica e costruire la coscienza sociale collettiva: Sguardi – Cittadini con l’arte offre idee e spunti per coinvolgere le ragazze e i ragazzi sui grandi temi dell’oggi, dai fenomeni migratori al mondo globale, dalla parità di genere alla sostenibilità.


    Il nuovo corso di Arte e immagine, Sguardi, è strutturato come segue.
    Volume A – Tecniche comunicazione visiva
    Volume B – Storia dell’arte
    Volume C – Cittadini con l’arte

    La trattazione teorica è preceduta da uno schema Scopri i cambiamenti che consente di cogliere con immediatezza cambiamenti e permanenze nei vari settori dell’Arte.
    In tutte le unità vi sono numerose sezioni operative (Prova tu) e compiti di realtà.

    Il narrato è integrato da letture d’opera articolate in Descrizione e Commento.

    Al termine di ogni unità si trovano:
    - I saperi di base;
    - la verifica con primi esercizi in font ad alta leggibilità;
    - un compito di realtà per la costruzione delle competenze.

    Il volume B è articolato in unità dedicate ai vari periodi della Storia dell’arte, dalla Preistoria ai nostri giorni.
    Ogni unità si apre con il contesto storico culturale, cui segue una proposta di lettura d’opera Prima dell’Unità in chiave anticipatoria, con domande stimolo che sarà poi ripresa e integrata Dopo l’Unità.

    Il corso è arricchito da varie rubriche:
    - Dialogo con il futuro, che crea collegamenti tra Arte passata e Arte contemporanea, a cura di Luca Beatrice.
    - Il segno delle donne, per sottolineare con costanza la presenza femminile nell’arte.
    - I capolavori, rubrica dedicata alle opere più significative.
    - Dentro la tecnica, per approfondire le tecniche artistiche del periodo.
    - Nel resto del mondo, per allargare l’orizzonte al panorama artistico non occidentale.
    - Grandi musei che parlano inglese, per il CLIL.

    L’unità dedicata all’Arte contemporanea, L’arte di oggi, curata da Luca Beatrice, propone un’offerta di opere contemporanee molto ampia e aggiornata.



    Luca Beatrice (Torino, 1961) è critico d’arte e docente all’Accademia Albertina di Torino. Collabora con “Il Giornale”, “Tuttosport”, “Corriere di Torino” ed è presidente del Circolo dei lettori di Torino. È autore di Da che arte stai? (2010), Pop (2012), Sex (2013), Nati sotto il Biscione (2015), tutti editi da Rizzoli, e delle biografie di Renato Zero, Zero (2007, nuova edizione 2017), e Lucio Dalla, Per i ladri e le puttane sono Gesùbambino (2016), entrambe pubblicate da Baldini & Castoldi. Da che arte stai 2021 Mondadori Electa. Arte è libertà? (2020) Giubilei Regnani.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    7 min

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Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

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