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  • Filippo D'Angelo "Vite di coppia" Joris-Karl Huysmans
    Filippo D'Angelo
    "Vite di coppia"
    Joris-Karl Huysmans
    Prehistorica Editore
    https://www.prehistoricaeditore.it/




    Dall'autore di "Controcorrente" Huysmans, il romanzo-capolavoro del 1881 "Vite di coppia", finalmente disponibile in Italia dal 3 marzo. Il romanzo dei dandy ambientato nella Parigi di fine Ottocento.

    Le vicissitudini di due artisti e della loro doppia crisi, creativa e coniugale. Ambientato in una Parigi fremente e vivida come non mai, popolata da dandy, bohémien, borghesi, operai e prostitute; una Parigi evocata con stregonesca potenza letteraria.

    Opera con pochi eguali per ricchezza di stile e finezza psicologica, “Vite di coppia” ha suscitato l’ammirazione di grandi scrittori come Zola o, in tempi recenti, Michel Houellebecq che in Sottomissione dedica pagine entusiastiche proprio a questo romanzo, arrivando a dichiarare: “Vite di coppia è, incontestabilmente, un capolavoro”.

    Prefazione di Pierre Jourde, già curatore di Huysmans in Francia per le illustri edizioni della Pléiade.


    Huysmans nacque a Parigi nel 1848 da una famiglia di origine olandese, ed è per richiamare queste sue origini nordiche che germanizzò il suo nome George-Charles in Joris-Karl. Frequentò studi piuttosto irregolari e per vivere divenne funzionario del Ministero degli INterni, mentre il suo amore per la Letteratura lo indusse a scrivere fin dal 1876 romanzi di impronta Naturalista. Nel 1880 entrò a far parte dell'esclusivo Gruppo di Medan, a cui faceva da capo Zola che lo considerava il suo allievo prediletto. Nel corso di pochi anni si sentì attratto dagli atteggiamenti estetizzanti dei simbolisti (fu amico di Mallarmé) che finì per codificare nel romanzo Controcorrente del 1884, prima di attraversare una profonda crisi mistica e abbracciare la religione cattolica, fino alla morte sopraggiunta nel 1907 (Parigi). Vite di coppia segna precisamente il passaggio dall'estetica Naturalista a quella Decadente.


    Nato a Genova nel 1973, Filippo D'Angelo ha insegnato letteratura francese nelle Università di Limoges, Grenoble e Parigi 3. Oltre a traduzioni di autori francesi classici e contemporanei, ha pubblicato il romanzo La fine dell'altro mondo (Minimum fax, 2012).


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    29 min
  • Alessandra Minervini "Una storia tutta per sé"
    Alessandra Minervini
    "Una storia tutta per sé"
    Raccontare sé stessi per essere (più) felici
    Les Flaneurs Edizioni
    https://www.lesflaneursedizioni.it/




    Attraverso una scrittura chiara e semplice, arricchita da esercizi narrativi ed esempio di svolgimento, il volume guida il lettore nella ricerca della sua storia, per permettergli di dar forma al desiderio di scrivere. Il libro raccoglie quesiti, sussurra consigli, propone soluzioni: è il frutto dei percorsi intrapresi durante gli otto anni di vita del laboratorio autobiografico “Una storia tutta per sé”, oltre che della lunga esperienza di Alessandra Minervini nel campo dell’editing e dell’insegnamento della scrittura. Ad accompagnare il percorso di scrittura e di lettura, ci sono le “Verità eterne”, tramandate da alcune fra le principali voci della scrittura del sé (Gabrielle Sidonie Colette, Annie Ernaux e Cesare Pavese) e i preziosi “Rifornimenti” di tre scrittrici italiane: Giulia Carcasi, Claudia Durastanti e Elena Varvello che ci accompagnano nel backstage dell’universo della narrazione.



    Alessandra Minervini è nata a Bari, dove ora vive. Si è diplomata alla Scuola Holden nel 2005 e da allora collabora come consulente editoriale e docente nei corsi esterni. Lavora come editor freelance, occupandosi principalmente di esordienti e scouting. Sui racconti sono apparsi su riviste tra cui Colla, Effe, Cadillac. Ha pubblicato il suo primo romanzo, Overlove (LiberAria, 2016), riconosciuto come tra gli esordi più interessanti. Tiene laboratori di scrittura in tutta Italia, ma in particolare nella sua città. Nella primavera 2020 ha pubblicato Bari, una guida (Odos Edizioni). Scrive di libri e di scrittrici su riviste online e quotidiani. Il suo sito è www.alessandraminervini.info




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    24 min
  • Andrea Micalone "Le buffe vite degli scrittori"
    Andrea Micalone
    "Le buffe vite degli scrittori"
    Disegni di Ivan Bigarella
    Gallucci Editore
    https://www.galluccieditore.com/



    Conosci Manzoni? Quel tipo che dà il nome a un mucchio di piazze? Ebbene, sapevi che aveva il terrore proprio delle piazze? E che non era neanche il più strambo tra i grandi scrittori che studi a scuola? Leopardi, per dire, si abbuffava di gelati. E Virginia Woolf, che i tuoi di sicuro adorano, sentiva le voci. Dai, comincia a leggere: scoprirai le assurde (e buffissime) follie dei grandi autori della letteratura. Divertimento da matti assicurato!

    «Miguel de Cervantes non ebbe cinque minuti di tempo libero nell'arco di tutta la propria esistenza. Una mattina del 1547 nacque in piedi, pronto a correre, ed entro mezzogiorno aveva già detto la sua prima parola».

    Andrea Micalone vive a Pescara. A otto anni ha scritto in segreto il suo primo libro (che definisce “un’orribile copia di Jurassic Park”) e da allora non ha più smesso di consumare inchiostro, nel tentativo di emulare i suoi inarrivabili punti di riferimento. Ha pubblicato racconti e romanzi per adulti e per ragazzi.


    Ivan Bigarella è un illustratore e fumettista poliedrico e di grande esperienza.



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    14 min
  • Massimo Giusti "Piccole ferite grandi rinascite"
    Massimo Giusti
    "Piccole ferite grandi rinascite"
    Un percorso di cura interiore attraverso la psicologia positiva
    Mondadori
    https://www.mondadori.it/


    Noi esseri umani non siamo vasi di porcellana, siamo fatti per cadere, magari romperci, ma abbiamo tutte le potenzialità per rialzarci e rimettere insieme i pezzi: è questa la nostra natura. Il nostro cervello, infatti, è costituito da un’intricata rete di fili elettrici fatta di miliardi di connessioni neurali, un’immensa ragnatela che si modifica costantemente permettendoci un continuo adattamento: si chiama plasticità cerebrale. Siamo costruiti, insomma, per rialzare la testa anche dopo aver subito le ferite più dolorose o aver sopportato la più difficile delle esperienze: è ciò che viene definito resilienza.

    Siamo abituati a pensare che le grandi esperienze traumatiche che possono piegare un individuo siano gli eventi eclatanti di cui si parla sui giornali o che vediamo nelle serie tv. Invece sottovalutiamo tremendamente le piccole esperienze traumatiche, i cosiddetti traumi con la “t” minuscola, i traumi minori che, se ripetuti nel tempo, possono segnare l’esistenza di una persona creando modalità di relazione, di comportamento e modi di pensare tossici e controproducenti.

    Massimo Giusti, grazie alla sua chiarezza espositiva e alla sua grande esperienza terapeutica, in Piccole ferite, grandi rinascite ci insegna proprio come è possibile riconoscere questi schemi che ingabbiano la nostra vita, ma soprattutto come romperli attraverso pratiche ed esercizi quotidiani. Il libro è diviso in tre sezioni: le persone sensibili, le persone razionali, le persone egocentrate.

    Ognuno di noi, sebbene sia un insieme complesso e meraviglioso di egocentrismo, razionalità e sensibilità, tende a mostrare in modo più spiccato uno di questi aspetti. Infatti in ciascuna delle sezioni è presente un percorso guidato con approfondimenti teorici, esercizi pratici e storie di rinascita, perché non è mai troppo tardi per iniziare a costruire la propria strada verso il cambiamento e la felicità.


    Massimo Giusti è coach e psicoterapeuta. Nella sua pratica terapeutica adotta un modello psicologico integrato e ha lavorato con centinaia di pazienti, fornendo loro gli strumenti per superare conflitti e difficoltà e aiutandoli in un percorso di cambiamento e crescita. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo libro Psicologia non convenzionale.




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    21 min
  • Aldo Grandi "Gli ultimi giorni di Giangiacomo Feltrinelli"
    Aldo Grandi
    "Gli ultimi giorni di Giangiacomo Feltrinelli"
    Chiarelettere
    https://www.chiarelettere.it/



    “Non c’è speranza che le istituzioni di uno stato democratico possano mantenersi al di sopra delle classi. La storia dimostra che sono sempre state travolte o utilizzate da una classe o dall’altra.”
    Da una lettera di Giangiacomo Feltrinelli a “L’Espresso”, gennaio 1970

    “Banditi, contrabbandieri, trafficanti di armi, giovani estremisti, i gap, le brigate rosse, potere operaio, lavoro illegale, la guerriglia in Sudamerica, il che, Fidel Castro, l’avventura di un uomo che è stato il simbolo delle contraddizioni, delle passioni e degli errori di un’intera generazione”


    Il 15 marzo 1972, a Segrate, nei pressi di Milano, viene trovato il cadavere di un uomo sotto un traliccio dell’alta tensione, il corpo dilaniato dall’esplosione di un ordigno rudimentale. Nemmeno ventiquattr’ore e tutti sanno di chi si tratta: Giangiacomo Feltrinelli, editore geniale, estremista che dopo la strage di Piazza Fontana ha scelto la clandestinità, ma anche una delle persone più ricche d’Italia. Sono passati cinquant’anni e sebbene ci sia ancora chi dietro la sua morte vede le ombre della Cia o del Mossad, dei fascisti o di un compagno che lo avrebbe tradito, ben pochi sono i dubbi su quella tragica fine. Ciò che invece colpisce è come, nel racconto della lotta armata che ha segnato gli anni Settanta in Italia, Giangiacomo Feltrinelli rappresenti il centro della scena, il simbolo di una stagione e di una generazione. Accanto a lui si muovono tanti dei protagonisti di allora: Piperno, Scalzone, Morucci, Curcio, Franceschini, Sofri e moltissimi altri. Attraverso documenti e testimonianze, molte delle quali inedite, Aldo Grandi ricostruisce con passione una storia tragica e indimenticabile, tenendo sempre sullo sfondo l’Italia di quegli anni. Gli ultimi giorni di Feltrinelli sono il momento in cui la lotta armata arriva al suo punto di non ritorno. Il 3 marzo 1972 le Br compiono il loro primo sequestro, il dirigente della Sit Siemens Idalgo Macchiarini; l’11 marzo la città di Milano è messa a ferro e fuoco dagli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Il tappo è saltato, l’insurrezione sembra imminente. È in quel frangente che Feltrinelli sente l’urgenza e la responsabilità di entrare in azione. È arrivato il suo momento, serve un gesto esemplare, il blackout di un’intera città. Finirà come lui stesso aveva profetizzato: “Se un giorno troverete il cadavere di un uomo nudo, quel cadavere è il mio”.


    Aldo Grandi è nato a Livorno nel 1961. Vive e lavora a Lucca, dove dirige quattro quotidiani online: lagazzettadilucca.it, lagazzettadiviareggio.it, lagazzettadimassaecarrara.it e lagazzettadelserchio.it. Ha al suo attivo numerosi libri: Fuori dal coro. Ruggero Zangrandi. Una biografia (1998), Giangiacomo Feltrinelli. La dinastia, il rivoluzionario (2000), I giovani di Mussolini (2001), pubblicati da Baldini&Castoldi, La generazione degli anni perduti. Storie di Potere Operaio (Einaudi 2003), Gli eroi di Mussolini. Niccolò Giani e la Scuola di Mistica fascista (Rizzoli 2004, Diarkos 2021), Insurrezione armata (Rizzoli 2005), L’ultimo brigatista (Rizzoli 2007), Il gerarca con il sorriso (Mursia 2014), Almirante. Biografia di un fascista (Sperling&Kupfer 2014, Diarkos 2021) e la cura del diario di Guido Pallotta a Fiume, L’ultimo legionario (Diarkos 2022).




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    27 min
  • Gigi Paoli "Diritto di sangue"
    Gigi Paoli
    "Diritto di sangue"
    Giunti Editore
    https://www.giunti.it/




    Dopo mesi di coma e buio totale, Carlo Alberto Marchi è finalmente uscito dall’ospedale, ma la sua rocambolesca caduta dalla passerella di “Gotham”, il Palazzo di Giustizia di Firenze, ha lasciato pesanti conseguenze fuori e dentro di lui: è dipendente dagli antidolorifici, si muove con una stampella ed è tormentato da un fischio continuo nelle orecchie che gli toglie perfino il sonno. Costretto a stare lontano dal lavoro al giornale, si consola con l’affetto della figlia Donata e l’inatteso ritorno dell’ex fidanzata Olga. Ma non è facile starsene a casa mentre la sua cronaca giudiziaria è stata affidata a una rampante collega, che, come se non bastasse, ha fama di essere piuttosto in gamba. Eppure, proprio nel momento più impensato, la vita lo chiama ancora a rapporto: il capocronista del Nuovo gli chiede ufficiosamente di sfruttare i suoi contatti per indagare su un omicidio che ha sconvolto Firenze. Nel meraviglioso parco delle Cascine, il polmone verde che di notte racchiude i lati oscuri della città, viene trovato ucciso Giorgio Mati, il gestore del leggendario furgone che distribuisce birra e panini ai viandanti notturni. Lo stesso Marchi ha concluso lì diversi turni, mangiando e bevendo insieme a poliziotti e trans. E ciò che rivelano le prime indagini ha dell’incredibile: il tranquillo paninaro nascondeva un passato cruento, che a poco a poco si incastra come un puzzle con gli anni più bui di Firenze. Ma soprattutto con un dolore che ha colpito la famiglia stessa di Marchi, e non ha mai avuto risposta. Una risposta a cui Marchi ha diritto. Un diritto di sangue. Un romanzo intenso che ci regala un Marchi inedito, amaro e sarcastico ma determinato più che mai a portare alla luce la verità.


    Gigi Paoli (Firenze, 1971) vive e lavora a Firenze come giornalista del quotidiano La Nazione, dove oggi è caposervizio e per 15 anni è stato il responsabile della cronaca giudiziaria. Le prime tre indagini del reporter Carlo Alberto Marchi, tutte uscite per Giunti – Il rumore della pioggia (2016), Il respiro delle anime (2017), La fragilità degli angeli (2018) – sono adesso raccolte in un unico volume di grande successo, I misteri di Firenze (2020). Nel 2021 è uscito il quarto episodio della serie, Il giorno del sacrificio. Nel 2020 l’autore ha ricevuto il prestigioso Premio La Pira per la cultura.



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    22 min
  • Simona Moraci "Duecento giorni di tempesta"
    Simona Moraci
    "Duecento giorni di tempesta"
    Marlin Editore
    https://www.marlineditore.it/

    Un complicato ed intrigante triangolo amoroso formato da Sonia, Stefano e Andrea, insegnanti in una scuola siciliana di una città di mare dove domina la violenza di alunni ribelli ad ogni regola e ad ogni disciplina, in una terra in mano alla criminalità.

    Un quartiere a rischio di una città di mare siciliana in mano alla criminalità. Una “terra straniera” ma anche una sfida per Sonia, giovane docente in fuga dal passato. La scuola è fatta di classi “esplosive”, così chiamate dai professori per il livello disturbato e disfunzionale dei comportamenti degli alunni. La violenza del quartiere è quella dei ragazzi e delle loro famiglie: i docenti sono soli ad affrontarla e convivono con la frustrazione di poter fare poco o nulla. Sonia è una donna in cerca di se stessa dopo la morte del figlio. Il primo giorno di scuola viene accolta con un’improvvisata lapidazione a base di bottigliette di plastica e a salvarla accorre Andrea, collega d’Arte, con un passato legato alla criminalità. Nelle prime settimane i ragazzi testano il limite di Sonia tra rivolte e rabbia, banchi scagliati in aria e aggressioni. Ad aiutarla c’è soprattutto Stefano, un uomo sfuggente che alterna silenzi e fughe. Sonia ne rimane immediatamente colpita, ma Stefano mostra nei suoi confronti un comportamento contraddittorio, sicché i loro incontri si trasformano spesso in scontri, fughe e ritorni. Andrea invece riesce a stabilire una relazione con Sonia, fatta di passione e comprensione. Tuttavia il suo temperamento aggressivo degenera in violenza quando Stefano decide di non scappare più da lei. Sarà la gravidanza della donna a rimettere tutto in gioco. Sonia, Stefano e Andrea troveranno la forza di andare avanti insieme?


    Simona Moraci, nata a Messina nel 1975, scrittrice, giornalista professionista, dopo oltre vent’anni di carriera ha scelto di dedicarsi all’insegnamento. Questo libro nasce dall’esperienza maturata negli ultimi anni “sulla frontiera”, nelle scuole di quartieri a rischio. Ha pubblicato i romanzi I confini dell’anima (1996) e Giornalisti, e vissero per sempre precari e contenti (2014), entrambi con Armando Siciliano Editore. Attualmente collabora con il quotidiano “La Gazzetta del Sud”, di cui è stata redattrice.



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    24 min
  • Sante Bandirali "Mostraci chi sei" Elle McNicoll
    Sante Bandirali
    "Mostraci chi sei"
    Elle McNicoll
    uovonero
    http://www.uovonero.com/

    L’autrice del pluripremiato Una specie di scintilla torna in libreria con un romanzo sci-fi che vede come protagonista una ragazza neurodivergente alle prese con una sinistra azienda hi-tech.

    Non dover mai più dire addio a nessuno.
    Non è l’idea più meravigliosa del mondo?
    Di sicuro è quello che pensa Cora, brillante ragazza neurodivergente, quando finalmente scopre di che cosa si occupa la misteriosa azienda in cui lavora suo fratello Gregor.
    Il Melograno, fondata dal miliardario Magnus Hawkins, è una corporation hi tech con grandiosi piani per il futuro: sotto la visionaria guida dell’ingegner Gold, sfruttando l’intelligenza artificiale, mira a creare degli ologrammi - i Gram - del tutto identici alle persone reali.
    Chi non vorrebbe passare mezz’ora con la cantante del proprio cuore, con l’attore preferito o con una persona cara che non c’è più?
    Cora, che recentemente ha perso la madre, è profondamente affascinata dall’idea; ma si scontra con il punto di vista diametralmente opposto di suo padre e, soprattutto, del suo nuovo migliore amico, Adrien Hawkins, unico figlio di Magnus.
    Adrien ha l’ADHD, è un ragazzo divertente, energico, con un cervello che viaggia a mille all’ora… e ha la netta sensazione che le attività dell’azienda di suo padre nascondano un secondo fine decisamente inquietante.


    Elle McNicoll è una scrittrice scozzese e neurodivergente che vive a Londra. Si è laureata in scrittura creativa e ha lavorato come libraia, barista, blogger e babysitter, il tutto mentre si divertiva a scrivere storie.

    Dopo aver completato la sua tesi di laurea sulla scarsa rappresentazione dei bambini neuro-divergenti, si è stancata della mancanza di inclusività nell'editoria e ha scritto lei stessa un libro. Il suo primo romanzo, A Kind of Spark (Una specie di scintilla nell’edizione italiana di uovonero), è stato pubblicato nel giugno 2020 dalla pluri-premiata casa editrice indipendente Knights Of e ha come protagoniste due giovani donne apertamente autistiche.

    Dopo la pubblicazione, A Kind Of Spark è diventato in breve tempo il Blackwell’s Children’s Book of the Month e “libro per bambini della settimana" sia del Times che del Sunday Times. Il libro ha vinto il Blue Peter Book Awards 2021, a dicembre ha ottenuto il riconoscimento di Blackwell’s Children’s Book of the Year, è stato nominato per la Carnegie Medal e recentemente è entrato nella longlist del Branford Boase Award.

    Il secondo libro di Elle McNicoll è un romanzo sci-fi con due protagonisti neurodivergenti: Mostraci chi sei.

    «Sono una scrittrice. Sono un’autrice neurodivergente. Scrivo di tutto e di più, ma scrivo sempre di neurodiversità. Perché tutta la mia infanzia è stata un grande catalogo infinito di libri neurotipici. Libri brillanti. Libri eccitanti. Ma libri in cui i bambini come me venivano nascosti. Nelle occasioni incredibilmente rare in cui un bambino neurodivergente faceva la sua comparsa, di solito era un peso o qualcosa da temere. E mai l’eroe. Ogni bambino merita di vedersi riflesso positivamente nelle storie»


    Sante Bandirali è editore di uovonero, traduttore e autore. Come traduttore ha vinto il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2020 con il romanzo Una per i Murphy di Lynda Mullaly Hunt. Sue traduzioni hanno vinto il Premio Andersen, il Premio Letteratura Ragazzi della Cassa di Risparmio di Cento, il Premio Orbil, il Premio Asti d'Appello Junior, il Premio Microeditoria di Qualità, il Premio 12 Apostoli / Mont Blanc e ottenuto altri riconoscimenti.




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    11 min
  • Alessandra Guidone "Io, te e l'autismo"
    Alessandra Guidone
    "Io, te e l'autismo"
    Latte di Nanna Edizioni
    https://www.lattedinanna.it/



    «Ciò che davvero è importante, autismo o meno, è valorizzare la diversità come ricchezza e non come difetto, sempre»

    Questa storia ci parla di un triangolo molto particolare. Ai suoi vertici troviamo un bambino speciale, chiunque si trovi a interagire con lui e, infine, l’autismo; un’entità onnipresente che irrompe nella tua vita all’improvviso, la sconvolge e non ti lascia più. Narrata dalla voce di una madre che ha vissuto questa esperienza in prima persona, è la storia di una famiglia come tante… ma al tempo stesso come poche; di legami, di coraggio e, soprattutto, di amore; quel sentimento che muove ogni cosa e che ha spinto un intero nucleo familiare a mettersi in gioco e a tentare tutto il possibile per garantire al piccolo Bryan ogni opportunità di far emergere il proprio potenziale e di rendersi autonomo; il tutto con l’aiuto di alcuni “angeli” che sono entrati a loro volta nel triangolo riempiendolo di altro amore, consapevolezza e speranza.



    Alessandra Guidone (Tricarico, 1984). Nel 2009 si laurea in Giurisprudenza con la votazione di 110 presso l’Università degli Studi di Salerno, dove lavorerà come Cultore della materia. Superato il concorso per il dottorato di ricerca, si sposta spesso per missioni di studio presso le migliori università europee, conseguendo diversi titoli post lauream. Diventa Avvocato iscritta al foro di Matera e consegue un ulteriore titolo in discipline economiche, statistiche e giuridiche per insegnare nelle scuole superiori, ma poi decide di sospendere l’attività lavorativa per dedicarsi al figlio che ha ricevuto una diagnosi di autismo.


    L'obiettivo editoriale di Latte di Nanna (marchio appartenente a Les Flaneurs Edizioni di Alessio Rega) è quello di proporre principalmente testi dedicati a neomamme e neopapà che attraversano ed esplorano l’intero mondo della genitorialità, a partire dalla gravidanza, per passare dal parto e poi sfociare nell’accudimento ad alto contatto. Verranno trattati temi sulla genitorialità consapevole, sulla sana relazione familiare, per poter instaurare un rapporto con i figli efficace e basato sul rispetto, anche quando i figli sono già grandi o addirittura genitori a loro volta.

    https://www.lattedinanna.it/prodotto/io-te-e-lautismo/




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    13 min
  • Ferruccio Orusa "Il piacere nell'Antico e nel Nuovo Testamento"
    Ferruccio Orusa
    "Il piacere nell'Antico e nel Nuovo Testamento"
    StreetLib
    https://www.streetlib.com/it/


    L'Associazione Culturale Cenacolo “Clemente Rebora”, nell'ambito del XIV° Festival di espressione artistica e di impegno civile “La Poesia, espressione di tensione Umana e Spirituale”, presenta sabato 2 Aprile alle ore 17 presso la Sala di Palazzo Miretti in piazza Santorre di Santarosa di Savigliano, il saggio “Il piacere nell’Antico e Nuovo Testamento” del socio Orusa Ferruccio.

    Interverranno il Prof. Antonio Scommegna, Presidente dell'Associazione Culturale Cenacolo “Clemente Rebora” ed il Dr. Giovanni Callegari, psicoanalista, già giudice presso il Tribunale minorile di Torino.


    Questo libro è un’indagine sui motori affettivi che determinarono lo sviluppo della civiltà semita descritta nella Bibbia, nei Vangeli e il significato delle Lettere di Paolo di Tarso. Viene descritto il ruolo dell’amore, della sessualità, il senso del peccato nelle religioni coeve all’ebraismo, fino al ruolo di Mosè, non ebreo ma che salvò il popolo semita, insieme ad altre minoranze, imponendo loro uno stretto monoteismo, mai del tutto accettato. Poi la figura enigmatica di Cristo, ancora oggi oggetto di indagini e dibattiti tra teologi, che si presenta sulla scena con un nuovo messaggio, un amore sublimato, aperto a tutti. Infine Paolo di Tarso che, avendo compreso la fine imminente dello Stato di Israele, per la sua intransigenza verso l’Impero romano, decide di esportare ovunque il messaggio cristiano.
    Il testo è arricchito da numerose e appropriate citazioni tratte dai testi sacri.

    Ferruccio Orusa, nato a Savigliano nel 1947, dopo gli studi classici nel Liceo della città natale, ha frequentato l’Università degli Studi di Torino, laureandosi in Lettere e Filosofia con una tesi sulla Psicologia della dinamica di gruppo. Docente di materie umanistiche nelle scuole medie superiori, ha preso parte, dal 1989, a corsi di studio in discipline psicologiche a Torino, svolti nei circoli Metis e Filikì Eteria, tenendovi anche lezioni, che ha poi raccolto nel volume “Alla ricerca del padre” pubblicato nel 2006.





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