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  • Angelo Di Liberto "Lea"
    Angelo Di Liberto
    "Lea"
    Gallucci Editore
    https://www.galluccieditore.com/


    "LEA", LA STORIA VERA DI UNA CAGNOLINA CAPACE DI SUPERARE TUTTE LE BARRIERE.
    UN ROMANZO DI ANGELO DI LIBERTO, FONDATORE DELL'INIZIATIVA "MODUS LEGENDI" E DELLA COMUNITÀ DI LETTORI CONSAPEVOLI "BILLY, IL VIZIO DI LEGGERE - IL GRUPPO".

    "Una cagnolina diversa che ridà gioia di vivere. Lea che salva, si salva, ci salva"
    Costanza Rizzacasa d'Orsogna


    Lea non è una cagnolina qualsiasi: ha il potere di tingere il mondo di colori che scaldano il cuore. Succede così quando entra nella vita dell’anziana maestra Gertrude e in quella di Marco, che a nove anni, grazie a lei, pronuncia la sua prima parola intera. Ma una sera tutto cambia: Lea si ritrova imbrigliata in una rete e caricata su un furgone. Un uomo dallo sguardo di pece la vuole addestrare alle corse dei cani per le scommesse clandestine. Da quel momento la cagnolina può solo correre, correre, correre, senza una pausa, fino allo sfinimento, con l’unica speranza di ritrovare un giorno i suoi due amici...


    "Marco guardò gli occhi di Lea. La cagnolina inclinò la testa prima a destra e poi a sinistra e lui fece la stessa cosa. Il bambino allargò la mano e la protese verso di lei. La cagnetta smise di tremare e gliela leccò. Il bimbo non si mosse, sembrava quasi ipnotizzato, poi sorrise come non aveva mai fatto".


    Angelo Di Liberto vive a Palermo. A cinque anni ha letto il suo primo libro. In copertina c’era una signora che portava a spasso un cagnolino. S’innamorò di quel cane ma perse il libro. Non ha mai smesso di cercarlo. Da allora i cani accompagnano la sua vita. Autore di romanzi e racconti, in rete ha fondato la comunità di lettori consapevoli “Billy, il vizio di leggere - il gruppo” e ha dato vita a “Modus legendi”, l’iniziativa che porta in classifica nazionale autori e libri di qualità.


    Cecco Mariniello è nato a Siena nel 1950. Una volta, da bambino, tentò di affrescare con gli acquarelli le pareti della sua cameretta. Pensava, però, che da grande avrebbe fatto l'esploratore (o il dottore, come il babbo). Invece, quando è arrivato il momento, è diventato un rivoluzionario di professione. Ma la rivoluzione è stata rimandata a chissà quando e Cecco si è reso conto di non aver imparato nessun mestiere. È così che finalmente ha scoperto di essere un artista. Da allora ha dedicato ogni suo istante all'arte del disegno e del colore, soprattutto come illustratore di storie e poesie. Con Gallucci ha pubblicato Il principe Siddharta, Il cane Lancillotto e Le storie del gatto Medardo e ha illustrato Viva la mamma, Storie di Re Artù e dei suoi cavalieri e io, pi.



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    13 min
  • Roberta Angaramo "Lemmi lento lento"
    Roberta Angaramo, Chiara Carminati
    "Lemmi lento lento"
    Respira... sorridi e vai piano
    Rizzoli Editore
    https://www.rizzolilibri.it/



    “Perché ogni tanto è bello vivere lentamente.” Una storia tenerissima sulla ricchezza di essere unici e diversi.

    Una storia tenerissima sulla ricchezza di essere unici e diversi.
    Album illustrato, per bambini.



    Chiara Carminati è autrice di storie, poesie e testi teatrali per bambini e ragazzi. Conduce laboratori e incontri di promozione della lettura in biblioteche, scuole e librerie. Specializzata in didattica della poesia, tiene corsi di aggiornamento per insegnanti e bibliotecari, in Italia e all’estero. Con i musicisti della Linea Armonica ha realizzato spettacoli di poesia e narrazione che intrecciano parole, musica e immagini. Tra i suoi libri L’estate dei segreti (Einaudi Ragazzi), Rime chiaroscure (con Bruno Tognolini) e Mare (Rizzoli), Parto (Panini), L’ultima fuga di Bach (rueBallu) e i manuali Fare poesia (Mondadori) e Perlaparola. Bambini e ragazzi nelle stanze della poesia (Equilibri). Nel 2012 ha ricevuto il Premio Andersen come miglior autrice. Fuori fuoco ha vinto il Premio Orbil 2015 dell’Associazione librerie indipendenti ragazzi, il Premio Alvaro-Bigiaretti 2015, il Premio speciale della giuria del Premio Andersen per La Grande Guerra raccontata ai ragazzi e il Premio di Letteratura per Ragazzi ‘Laura Orvieto’. È in corso di traduzione in lingua francese. Il suo sito è
    https://www.parolematte.it/

    Roberta Angaramo
    Dopo essersi diplomata al Liceo Artistico di Cuneo ha studiato illustrazione presso lo IED di Torino e pittura presso lo studio dell’artista Francesco Preverino.
    Nella sua carriera ha illustrato circa 50 libri per bambini con case editrici nazionali e internazionali, tra cui Rizzoli, Fabbri, Mondadori, Giunti, Editori Riuniti, Franco&Cosimo Panini, Sfera Editore, Gakken (Giappone), Grimm Press(Taiwan), Simon&Schuster (NY), Gullane (UK), Parragon(UK), Holiday House( NY), Purple Bear Books NY, Baumhaus, Coppenrath, Aracari Verlag, Franklin Watts (UK),Carus Publishing (US), Oxford University Press (UK) e Scholastic (US).
    I Suoi libri sono stati tradotti e pubblicati anche in Corea, Finlandia, Grecia, Spagna, Brasile e Russia.
    Dog in Boots, il suo secondo libro uscito in Inghilterra e pubblicato dalla Gullane Children’s Books nel 2011 è stato tradotto in sette lingue e selezionato per la USBBY Outstanding International Books list e la Oprah Winfrey Best Picture Books list.
    Le sue opere hanno ricevuto vari premi e riconoscimenti tra i quali il Primo Premio Unicef nel 1997,il Premio Andersen nel 2005 nella sezione Migliore Collana,il People’s Book Prize nel 2012 e il Pewter Plate Award della rivista americana Highlights Magazine nel 2015,. Ha esposto i suoi lavori in numerose mostre, collettive e personali come la Mostra Internazionale di Illustrazione di Sarmede e la 54. Biennale di Venezia, Padiglione Italia.
    Nel 2004 è stata protagonista della prima edizione del TIBE (Taipei International Book Exhibition) per il quale ha realizzato il logo e i Posters ufficiali della manifestazione.
    Dal 2015 è docente di illustrazione presso la Libera Accademia D’Arte Novalia di Alba.



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    16 min
  • Andrea Del Monte "Puzzle Pasolini"
    Andrea Del Monte
    "Puzzle Pasolini"
    Edizioni Ensemble
    https://www.edizioniensemble.it/


    21 interviste, 11 canzoni e 3 racconti.

    A 100 anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, questo libro raccoglie i contributi di personaggi straordinari della cultura italiana che, come tessere di un puzzle, provano a ricostruire insieme l’immagine di uno degli intellettuali più controversi del Novecento.

    Emanuele Trevi, Renzo Paris, Antonio Veneziani, Giulio Laurenti, Walter Siti, Giancarlo De Cataldo, Citto Maselli, Ninetto Davoli, Susanna Schimperna, Franco Grattarola, Giovanna Marini, Claudio Marrucci, Clea Benedetti, Alberto Toni, Igor Patruno, Fernando Acitelli, David Grieco, Titti Rigo de Righi, Maria Borgese, Pino Bertelli, Enrique Irazoqui, Federico Bruno, Tullio De Mauro, Alcide Pierantozzi, Lucia Visca, Giuseppe Pollicelli, Alessandro Golinelli

    Andrea Del Monte è chitarrista, cantautore e compositore di Latina. La sua musica è stata influenzata dal country e folk americano. Nel 2007, con il singolo Il giro del mondo (ispirato dal film Il Grande Dittatore di Charlie Chaplin) vince il Premio della Critica al festival Il Cantagiro. Si è più volte esibito a Sanremo Off, Casa Sanremo e Radio Italia. Al suo primo omonimo EP, pubblicato dall’etichetta tedesca Sound System Records, collaborano John Jackson, storico chitarrista di Bob Dylan, e il musicista ed etnomusicologo Ambrogio Sparagna. Con questo disco, raggiunge la Top 20 di iTunes. Nel 2015, dopo aver musicato la poesia di Pasolini Supplica a mia madre sempre con la collaborazione di John Jackson, dedica al poeta un album di dodici canzoni dal titolo Caro poeta, caro amico, presentato, tra l’altro, a Londra presso l’Italian Bookshop. Infine, nel 2019 pubblica il disco-libro Brigantesse, storie d’amore e di fucile. Le tredici canzoni del disco raccontano le brigantesse. Le loro vite romanzate, oltre alle liriche delle stesse canzoni sono contenute nel libro. Il disco si apre con alcuni versi recitati da Sabrina Ferilli.




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    13 min
  • Nicoletta Bortolotti "Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò"
    Nicoletta Bortolotti
    "Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò"
    La storia di Ahmed Malis
    Giunti Editore
    https://www.giunti.it/

    Una storia di riscatto, solidarietà e tenacia: perché solo quando ci crediamo fino in fondo, i sogni possono diventare realtà. Ahmed Malis, un ragazzo di origine egiziana, figlio di genitori immigrati a Milano negli anni Ottanta, ama disegnare ed è un vero prodigio autodidatta. La sua famiglia, però, non ha abbastanza disponibilità economica per mandarlo all’Accademia d’arte e sogna per lui un futuro solido, non certo da artista. Ahmed frequenta insieme ai suoi fratelli il centro di aggregazione giovanile CDE Creta, molto attivo nel quartiere milanese del Giambellino. Proprio qui, grazie all'iniziativa di un educatore che più di tutto vuole dare una chance a questi adolescenti spesso allo sbando, Ahmed riesce a pubblicare i suoi disegni sul Corriere.it e a realizzare il suo sogno. I disegni della copertina e degli interni sono di Ahmed Malis.


    Nicoletta Bortolotti nasce in Svizzera, ma vive in Italia. Laureata in pedagogia, redattrice Mondadori, autrice per ragazzi e per adulti, incontra studenti nelle scuole di tutta Italia e della Svizzera. Ha pubblicato per Sperling & Kupfer Il filo di Cloe ed E qualcosa rimane (premio Carver e Leonforte); per Mondadori Sulle onde della libertà; per Einaudi ragazzi In piedi nella neve (premio Gigante delle Langhe e premio Cento), Oskar Schindler Il Giusto e La bugia che salvò il mondo. Per Harper & Collins Chiamami sottovoce (premio Alvaro Bigiaretti e Giuditta), grazie al quale è stato girato un docufilm per Rai 3.




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    28 min
  • Stefano D'Andrea "Mai sulla bocca"
    Stefano D'Andrea
    "Mai sulla bocca"
    Baldini + Castoldi
    https://www.baldinicastoldi.it/


    Giorgio ha quarant’anni, insegna all’università e ha una moglie, Luisa, che non ama. Ha una madre invadente, un gatto e un migliore amico, Marco, con cui parla soprattutto di teologia, calcio e disturbi gastrici. Il racconto di una quotidianità ordinaria, che conosce solo la fatica della noia, subisce una svolta quando finalmente Giorgio riceve i fondi per portare avanti una ricerca antropologica sul sesso a pagamento. Inizia così a trascorrere le giornate in compagnia di donne di ogni origine e formazione, che contatta online e accettano di raccontargli la nudità degli uomini che incontrano. Una nudità che scopre essere smascheramento dell’arroganza e della vigliaccheria e allo stesso tempo una liberazione dalle aspettative e dai ruoli che loro stessi, gli uomini, hanno contribuito ad assegnarsi. Le storie che raccoglie lo portano sulla soglia di una solitudine maschile che impara a riconoscere come propria, fatta di desideri taciuti e di incuria verso le proprie fragilità, di una ricerca pietosa della soddisfazione gratuita, perché, capisce, non è in denaro il prezzo più alto che si è costretti a pagare per sentirsi vivi.

    Sembra chiudersi un cerchio, il passaggio a un livello successivo di consapevolezza che gli consentirà di cambiare il corso della sua esistenza e del suo matrimonio, finché un giorno Luisa gli comunica di essere incinta e lui si trova a chiedersi di chi sia questo bambino.

    Perché Giorgio è sterile. E Luisa non lo sa.

    Un romanzo ironico e disincantato sul mondo sommerso della prostituzione e su tutte le forme di sfruttamento sentimentale di cui ci nutriamo: sulla famiglia, l’amore, il tradimento, l’amicizia, la vita che non abbiamo vissuto e quella che non ci aspettiamo di dover vivere.


    Stefano D’Andrea (1967), dopo aver vissuto a Roma e a Bologna, ed essersi innamorato di New York, torna a Milano e la fa finalmente casa propria cercando di conoscerla un umano alla volta. Scrittore, animale social, ex sociopatico, storyteller da palcoscenico, cestista e milanista è anche odiatore professionale di alcuni selezionati moralisti. Ha (aveva) quattro nonni di quattro regioni diverse ma rimane attaccato visceralmente solo alle «sue» Dolomiti. Già pseudo-Erode si è trasformato in un uomo 2.0 alla ricerca della propria individuazione, del proprio punto di caduta sulla Terra, un po’ come gli angeli del Cielo sopra Berlino. Vive finalmente felice, sostenuto dal costante percorso junghiano e dagli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, con la Betta, Margherita America e quel fenomeno che è il Gatto Morto.




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    24 min
  • Lidia Ravera "Terzo Tempo" Harper & Collins
    Lidia Ravera
    "Terzo Tempo"
    Harper Collins
    https://www.harpercollins.it/


    La casa editrice HarperCollins Italia e il suo marchio Harmony, da quarantuno anni leader in Italia nel romance, annunciano “Terzo Tempo”, una collana ideata e diretta dalla scrittrice Lidia Ravera. La collana è frutto di un progetto congiunto tra la narrativa italiana di HarperCollins e i periodici di Harmony e vuole essere il manifesto di un modo nuovo di vivere l’amore anche quando non si è più giovani. L’obiettivo è offrire alle donne di ogni età l’opportunità di rispecchiarsi in romanzi dove le protagoniste hanno raggiunto e felicemente superato i compleanni più scomodi: non hanno più vent’anni, e nemmeno trenta, o quaranta. Ma, come gli uomini, possono diventare affascinanti, potenti, divertenti, allegre e forti, desiderabili e, soprattutto, capaci di desiderare. Perché i desideri non invecchiano, mai.

    I primi due romanzi della collana usciti sono: Sospesi tra cielo e mare, di Emanuela Giordano e di Ancora bella, di Linda Brunetta, che saranno disponibili in contemporanea in libreria, in edicola e in digitale con il marchio Harmony Terzo Tempo. È la prima volta che HarperCollins Italia e Harmony curano insieme un progetto che copre in simultanea tutti e tre i canali distributivi, libreria, edicola, digitale: un modo per arrivare a tutte le lettrici.

    Lidia Ravera, torinese, è scrittrice, giornalista e sceneggiatrice televisiva e cinematografica. Autrice di più di trenta romanzi di successo, è stata finalista al Premio Strega 2008 con Le seduzioni dell’inverno, e dal 2013 al 2018 ha ricoperto il ruolo di Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Lazio. Il romanzo che è diventato il titolo della collana, Terzo Tempo, è stato pubblicato da Bompiani nel 2019. Ideatrice e curatrice del progetto, Lidia Ravera rivendica il diritto delle donne di liberarsi dagli stereotipi legati al terzo tempo, di non essere discriminate solo perché non più giovani e di non essere considerate fuori tempo massimo o ridicole se non vogliono rinunciare all’amore e a vivere una vita piena e felice, fino in fondo.





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    20 min
  • Ferdinando Scianna "Viaggio. Racconto. Memoria"
    Ferdinando Scianna
    "Viaggio. Racconto. Memoria"
    Mostra fotografica a Palazzo Reale di Milano.


    Al Piano Nobile di Palazzo Reale a Milano, la grande mostra antologica dedicata a Ferdinando Scianna che si arricchisce per l'occasione di due importanti sezioni inedite, una dedicata a Leonardo Sciascia e l’altra, la “Bibliografia”, che presenta una selezione dei libri di Scianna, dal primo, “Feste Religiose in Sicilia”, divenuto raro e prezioso nel tempo, fino alle ultimissime pubblicazioni.


    I due furono amici per tutta la vita come testimoniano più di un migliaio di fotografie, per lo più inedite, scattate nelle estati a Racalmuto e nei numerosi viaggi insieme


    Un album di famiglia che ritrae Sciascia in una dimensione privata perché "finché non mi ha fatto l’offesa terribile di morire, è rimasto il mio angelo paterno". Fu un rapporto fondamentale nella vita di Ferdinando Scianna che scrive: "l'amicizia è come uno scambio delle chiavi delle rispettive cittadelle individuali, è l'acquisizione del reciproco diritto di utilizzare ciascuno dell'altro, gli occhi, la mente, il cuore".
    Una piccola parte di queste foto sono diventate un libro: "Scianna fotografa Sciascia" (1989) che lo scrittore riuscì a vedere poco prima di morire.

    “Scrittura e fotografia non si escludono. Io nasco fotografo e mi sento fotografo, però ho fatto il giornalista per venticinque anni, scrivendo anche. Mi ricordo che Sciascia, mettendomi in guardia, mi disse ‘stai attento che te ne può venire una schizofrenia’. Ma io questa cosa l’ho sempre esorcizzata considerandomi un fotografo che scrive”.

    Per Ferdinando Scianna, il libro è da sempre la forma prediletta di comunicazione. Da una parte la presenza di testi di grandi scrittori all’interno dei suoi libri fotografici, dall’altra la pubblicazione di riflessioni sulla fotografia e sui fotografi (come “Etica e fotogiornalismo”, “Obiettivo ambiguo” e “Il viaggio di Veronica”).
    Col passare del tempo, la necessità del fotografo siciliano di affiancare alle immagini i propri testi si è fatta sempre più urgente e “Quelli di Bagheria” (2002) segna un passo ulteriore nella ricerca di un rapporto di reciproca integrazione anche grafica fra parola e immagine, raggiunta grazie alla collaborazione con l’art director Alberto Bianda.

    Con oltre 200 fotografie in bianco e nero stampate in diversi formati, la rassegna attraversa l’intera carriera del grande fotografo siciliano e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, costruito su diversi capitoli e varie modalità di allestimento.
    Ferdinando Scianna è uno dei maestri della fotografia non solo italiana. Ha iniziato ad appassionarsi a questo linguaggio negli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione d’origine, la Sicilia. Il suo lungo percorso artistico si snoda attraverso varie tematiche – l’attualità, la guerra, il viaggio, la religiosità popolare - tutte legate da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita. In oltre 50 anni di racconti non mancano di certo le suggestioni: da Bagheria alle Ande boliviane, dalle feste religiose - esordio della sua carriera - all’esperienza nel mondo della moda, iniziata con Dolce & Gabbana e Marpessa. Poi i reportage (è il primo italiano a far parte dal 1982 della famosa agenzia foto giornalistica Magnum), i paesaggi, le sue ossessioni tematiche come gli specchi, gli animali, le cose. Infine i ritratti dei suoi grandi amici, maestri del mondo dell’arte e della cultura come Henri Cartier-Bresson, Jorge Louis Borges e in particolare Leonardo Sciascia, a cui è appunto riservata una intera e inedita sezione della mostra che, con la “Bibliografia”, dedicata ai suoi numerosi libri, arricchisce e completa nella sede milanese di Palazzo Reale un impianto espositivo concepito già prima della pandemia.

    “Una grande mostra antologica come questa di...
    27 min
  • Daniele Silvi "Tra le sudate carte"
    Daniele Silvi
    "Tra le sudate carte"
    Documenti inediti su Giacomo Leoparti
    Bordeaux Edizioni
    https://www.bordeauxedizioni.it/


    Durante la sua lunga vita Padre Clemente Benedettucci (1850-1949), sacerdote e importante figura pubblica di Recanati, intrattenne fitte corrispondenze con studiosi, critici ed editori del suo tempo. Tra le pagine di questo corpus spiccano i materiali leopardiani: Benedettucci fu infatti acuto critico dell’opera di Giacomo, mantenendo ottimi rapporti con la famiglia Leopardi. Ciò gli permise di consultare fonti e manoscritti originali e di portare avanti negli anni un lungo lavoro di trascrizione e analisi dell’opera leopardiana, sfociato in diversi commenti ed edizioni critiche. Tre studiosi, sotto la direzione di Daniele Silvi, hanno rinvenuto e analizzato, all’interno della Biblioteca Benedettucci, materiali inediti che ci restituiscono, attraverso i testi di Padre Clemente, un Leopardi diverso, più “familiare” e “autentico”. Saggi di Daniele Silvi, Lorenzo Demma, Daniele Guadagno e Marco Parolari.



    Daniele Silvi è ricercatore in Critica letteraria e Letterature comparate. Insegna Teoria della Letteratura e Digital Humanities presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. Dirige la collana editoriale Studi e Strumenti per la comunicazione digitale e letteraria per la casa editrice UniversItalia. È redattore nella rivista di critica letteraria, di fascia A, Symbolon. Tra le sue pubblicazioni: Leopardi satirico, Roma 2017; I Canti di Giacomo Leopardi nella cultura letteraria spagnola (1855-1920). Traduzioni e ricezione, Lecce 2018; Lezioni di Informatica umanistica, Roma 2021. Con Bordeaux ha pubblicato Letteratura transmediale. Teoria e pratica della cultura digitale (2018).




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    https://ilpostodelleparole.it/
    16 min
  • Virgola "Le parole più belle sono fiori"
    Virgola
    "Le parole più belle sono fiori"
    40 sentimenti dell'alfabeto floreale
    Aboca Edizioni
    https://abocaedizioni.it/

    “Ditelo con un fiore”, si dice in modo proverbiale. E in effetti da sempre l’uomo ha attribuito una speciale qualità ai fiori: la capacità di ‘parlare’ senza voce e senza parole, ma con la stessa profondità.

    Il vocabolario, interamente illustrato, del linguaggio dei fiori.

    Fin dai tempi più remoti si è cercata la fitta rete di corrispondenze tra i sentimenti, gli affetti, gli stati d’animo da un lato e l’infinita varietà di forme e di colori del mondo floreale dall’altra, come per scoprire una lingua nuova, emozionante e suggestiva.
    La conoscenza del linguaggio dei fiori ha poi avuto una particolare diffusione in Europa tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento ed è giunta fino ai giorni nostri sempre infondendo in chi la avvicina la stessa meraviglia. Grazie alla ‘grammatica floreale’ ogni sfumatura dell’animo umano, amore, gioia, desiderio, ma anche abbandono, amarezza, può essere interpretata con un fiore, naturale messaggero che racconta i caratteri del cuore grazie a una segreta magia. Nelle tavole raccolte in questo volume, Virgola, al secolo Virginia di Giorgio, artista capace di tocchi delicati e di slanci pittorici sorprendenti, interpreta con vera maestria questa elegante tradizione, antica e sempre nuovissima.

    Virgola, alias Virgina di Giorgio, è una straordinaria illustratrice che da sempre incrocia il suo personaggio d’invenzione con il mondo floreale. La sua pagina Instagram conta circa 200.000 fedelissime follower.
    Si è laureata in Storia dell’arte medievale a Firenze. Nel 2013 ha creato Virgola. Nel 2012 e nel 2015 ha vinto il Premio Igers Award come artista dell’anno e personaggio dell’anno su Instagram. Dal 2018 pubblica una linea stationery di grande successo. Nel 2021 ha disegnato live durante la mostra Inside Dalì nella chiesa di Santo Stefano al Ponte Vecchio a Firenze.





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    11 min
  • Sabrina Carreras "Ora o mai più"
    Sabrina Carreras
    "Ora o mai più"
    Le storie di chi ha il coraggio di costruire il futuro
    Chiarelettere
    https://www.chiarelettere.it/

    Riprendiamoci la scuola. Le storie di chi ha il coraggio di costruire il futuro.
    La voce di chi non si è arreso

    “Questo libro parla di insegnanti, alunni, presidi e genitori; ma anche di sindaci, imprenditori, pedagogisti, scienziati che hanno intuito, immaginato, sperimentato e stanno già costruendo il futuro.”


    Ci sono due modi di parlare della nostra scuola pubblica. Uno è raccontare ciò che non funziona: gli edifici fatiscenti, gli insegnanti sottopagati, le scarse risorse, l’abbandono precoce. L’altro è quello scelto da Sabrina Carreras, attraverso le storie di piccoli e grandi innovatori che da tempo, con ingegno e dedizione, si adoperano per trovare soluzioni a problemi antichi e sfide inattese. Insegnanti, presidi, amministratori, architetti, pedagogisti che da giornalista d’inchiesta ha incontrato visitando istituti di ogni genere, da quelli di frontiera, deprivati di tutto, persino degli alunni, a quelli più all’avanguardia e tecnologici in Italia e in Europa. Ma la tecnologia non è tutto.
    Le loro storie d’innovazione parlano anche d’altro: di chi combatte contro la mafia e l’indifferenza per costruire un asilo alla periferia di Palermo; di chi progetta scuole più sicure e sostenibili; di chi sfida le regole per togliere i ragazzini dalla strada; di chi in aula smonta quegli stereotipi che fanno credere che la matematica non sia cosa da femmine e l’insegnamento alla materna mestiere per maschi; di chi studia le nuove scoperte delle neuroscienze per rendere l’apprendimento più efficace.
    Mai come in questi anni di pandemia l’innovazione della scuola è tornata al centro del dibattito e anche delle nostre priorità. Attraverso testimonianze, statistiche e dati scientifici, questo libro ci racconta che una nuova scuola non solo è possibile, c’è già. Rimane la sfida di metterla a sistema. Ora o mai più.


    Sabrina Carreras, giornalista professionista, dal 2009 lavora come autrice di reportage e inviata del programma di inchieste di Rai3 PresaDiretta. In precedenza ha lavorato a La7 come inviata nei programmi di approfondimento giornalistico Exit ed Effetto Domino. Nel 2017 ha pubblicato Fozza Cina (con Mariangela Pira, Baldini&Castoldi) e nel 2012 ha collaborato con Riccardo Iacona alla stesura del libro Se questi sono gli uomini (Chiarelettere).



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    28 min

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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
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