il posto delle parole

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  • Andrea Fiamma "Cinematerapia"
    Andrea Fiamma, Sebastiano Barcaroli
    "Cinematerapia"
    Curarsi con i film
    Illustrazioni di Diego Riselli
    Newton Compton Editori
    https://www.newtoncompton.com/






    Rimedi cinematografici per ogni stato d’animo

    Vuoi scacciare la tristezza? Ti serve una serata di relax per combattere lo stress? Hai voglia di una sana iniezione di felicità?
    Spesso usiamo il cinema per mettere in pausa i problemi di tutti i giorni, ma qual è il film giusto da vedere in un particolare stato d’animo? La risposta a questa domanda è finalmente arrivata. Cinematerapia è un atlante emotivo che attraverso più di cento film di epoche, paesi e generi diversi, consiglia la pellicola adatta al tuo stato emotivo.
    Quando siamo innamorati non adoriamo forse guardare film romantici? E se siamo affranti, un bel dramma che asseconda un pianto liberatorio non rimette a posto le cose? E spesso non è il personaggio di un film a ispirarci per trovare il coraggio di fare una scelta importante?
    Ogni scheda di Cinematerapia racconta la trama del film, l’emozione a esso associata - in una raccolta che unisce quelle più comuni come l’amore o la rabbia a quelle più particolari che non sapevi come definire finora - e poi curiosità, storie e critiche della pellicola, per ricordarci che i film, tra le tante cose che sanno fare, riflettono, ispirano, confortano. Ogni emozione ha trovato spazio sul grande schermo, anche quella che stiamo provando in questo momento. Non resta che sintonizzarsi ogni volta con un sentimento diverso: sorpresa, nostalgia, gioia, paura, meraviglia e tanto altro. Ci aspetta un viaggio indimenticabile alla scoperta del cinema... e di noi stessi.

    La prima guida cinematografica delle emozioni da consultare ogni giorno per scegliere il film giusto

    Ti serve una carica di energia?
    Vuoi combattere lo stress?
    La tua relazione è finita?
    Non perdere più intere serate per decidere quale film guardare... esiste il film giusto per ogni stato d'animo!

    Innamorati con:
    Pretty woman • Titanic • Chiamami col tuo nome

    Entusiasmati con:
    Bohemian Rhapsody • Harry Potter • Guerre stellari

    Ritrova il buonumore con:
    Tootsie • Smetto quando voglio • Il ciclone

    ...e vivi tante altre emozioni sul grande schermo




    Andrea Fiamma, si occupa di fumetti, cinema e televisione. Vincitore di premi presso Treccani, Scuola Holden e Treviso Comic Book Festival, ha collaborato con il festival della letteratura di Mantova e il Comicon di Napoli. Ha scritto per Link - Idee per la TV, Fumettologica, Rivista Studio e The Comics Journal. Per la Newton Compton ha scritto Cinematerapia e 50 manga da leggere almeno una volta nella vita.




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    19 min
  • Fabio Sardo "Lo zainetto di Matilde"
    Fabio Sardo, Silvia Del Francia, Luca Cognolato
    "Lo zainetto di Matilde"
    Carthusia
    https://www.carthusiaedizioni.it/

    Scritto da Luca Cognolato, Silvia del Francia
    Illustrato da Fabio Sardo



    Grandi libri senza parole, per raccontare storie attraverso la sola magia delle immagini. Grandi autori che hanno partecipato al prestigioso premio Silent Book Contest, primo concorso internazionale dedicato al libro senza parole.

    "Lo zainetto di Matilde" è il vincitore della VIII edizione del Silent Book Contest - Gianni De Conno Award, il primo concorso internazionale dedicato al libro senza parole.

    Quando le lezioni finiscono e Matilde esce da scuola, il nonno è lì all'uscita ad aspettarla e a portarle lo zainetto. Come passeranno la giornata insieme, in attesa che mamma e papà rientrino? Un libro senza parole dedicato alla figura dei nonni, tanto preziose per i più piccoli nel loro percorso per diventare grandi. Età di lettura: da 3 anni.


    Fabio Sardo vive e lavora a Milano. Crea illustrazioni in digitale per bambini ragazzi. Ama muoversi tra generi diversi e fare nuove esperienze.



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    14 min
  • Ottavia Niccoli "Morte al filatoio"
    Ottavia Niccoli
    "Morte al filatoio"
    Vallecchi Firenze
    https://www.vallecchi-firenze.it/





    Bologna, 9 novembre 1592: don Tomasso, che dirige l'ospizio di San Biagio, viene coinvolto mentre è al Tribunale del Torrone in una denuncia per diffamazione voluta da Violante, una donna che un libello anonimo accusa di aver avvelenato il marito. Il notaio Martini, inquirente amico del prete, gli chiede in via non ufficiale di prendere informazioni da don Lucio, il sacerdote che ha proceduto al funerale e che forse è stato anche l'amante della donna. Nel frattempo, don Tomasso apprende da due ragazzini rifugiatisi all'ospizio, Ettore e Gian Andrea, che il primo ha appena visto il cadavere di una giovane donna nei sotterranei del filatoio di tal Righi. Il corpo, gettato nel canale, verrà infatti ritrovato di lì a poco. La morta risulta essere una lavorante del Righi, Caterina Pancaldi, e l'esame autoptico dichiara che ha perso da poco la verginità. Partono quindi tre processi: quello per il libello, quello per avvelenamento del marito di Violante e quello per "la putta" trovata nel canale. Mentre si svolgono gli interrogatori, don Tomasso aiutato da Gian Andrea prosegue nella ricerca di ipotesi e indizi per incastrare l'omicida.


    Ottavia Niccoli, già docente alle Università di Bologna e Trento, è autrice di saggi su Rinascimento e Riforma editi da Einaudi e Laterza, noti e tradotti a livello internazionale. Morte al filatoio è il suo primo romanzo.



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    12 min
  • Silvia Colombo "Gesù Bambino venuto dal mare"
    Silvia Colombo, Mariella Panzeri
    "Gesù Bambino venuto dal mare"
    Edizioni Lapis
    https://www.edizionilapis.it/



    Un piccolo borgo marinaro si prepara a festeggiare il Natale. Nel silenzio della notte un barcone sbanda in balia delle onde, ma nessuno è perduto. Mentre tutti vengono accolti, sotto una tenda nasce un bambino.
    Soccorritori e migranti, che si muovono nella tendopoli allestita sulla banchina di un porto, diventano le figure di un moderno presepe vivente, che rievoca i pastori e i re Magi di duemila anni fa. Una storia di Natale ispirata da uno dei tanti sbarchi sulle coste italiane.
    Età di lettura dai 4 anni



    Così comincia:
    "L'antico borgo di pescatori sulla costa siciliana si prepara a festeggiare il Natale, mancano solo due giorni.
    A sera, dopo il temporale, le vie strette sono rischiarate da qualche lanterna e dalle luminarie alle finestre.
    All'improvviso, il silenzio della notte è rotto dalla sirena del porto..."

    Silvia Colombo
    E’ nata nel 1978 in Brianza. Diplomata al liceo artistico, completa la sua formazione presso la scuola di Arte e Messaggio del castello Sforzesco di Milano. Ha realizzato il suo sogno: illustrare fiabe e racconti, per incantare piccoli e grandi con la magia del colore. Collabora con numerose case editrici e i libri da lei illustrati sono stati tradotti in diverse lingue nel mondo.




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    12 min
  • Giovanna Giordano "Il profumo della libertà"
    Giovanna Giordano
    "Il profumo della libertà"
    Mondadori Editore
    https://www.mondadori.it/



    Un giovane eroe gentile viaggia su una nave. Si chiama Antonio Grillo e ha vent’anni quando nel 1923 lascia la Sicilia per gli Stati Uniti. Ama Gesso, il suo paese natale, ma il richiamo dell’ignoto è troppo forte, impellente mettere le ali alla propria libertà.

    In valigia porta pezzi della sua isola: la pietra pomice per la leggerezza, lo zolfo per l’energia e una federa con ricamata la scritta “siate sempre felici”.

    Molti sono i miraggi e gli incontri nel turbine del viaggio di mare: Aurora la cavalla bella e saggia, due oche magiche, un gorilla in gabbia, una scimmia allegra e balene blu in foga d’amore. E poi gli amici: De Gubernatis che ama la calma sopra ogni cosa, Elide la donna vestita di luce o Lucilla archeologa negli abissi. Ovunque Antonio cerca e trova la saggezza, più forte degli eserciti che marciano sul mondo, e prova tenerezza verso uomini e animali, da sempre leali compagni degli eroi.

    Fra vulcani che affiorano dalle profondità dell’oceano, piratesse e brigantesse, una donna gigante amata da un certo Polifemo e molte isole e lune incrociate per mare, pagina dopo pagina l’eroe gentile affila le armi per affrontare la sua giovane esistenza. “Avrò vent’anni per sempre?” si domanda. Forse sì, se gli riesce di mantenere la sua candida visione.

    Con una voce unica nel panorama italiano, e una lingua maestosa, solenne eppure lieve, profumata di salsedine e fiori d’arancio, Giovanna Giordano ci racconta una storia che ha l’impianto e il passo dei grandi racconti di gesta e l’incanto di affreschi fiabeschi. Un romanzo che è una navicella lanciata nello spazio di una stellata libertà.


    Giovanna Giordano è nata a Milano e vive a Catania. Giornalista e giramondo, ha pubblicato tre romanzi: Trentaseimila giorni (premio Racalmare Sciascia 1997), Un volo magico e Il mistero di Lithian (premio Sciascia 2005). Con Il profumo della libertà - che sarà tradotto in ebraico, greco, inglese, olandese, spagnolo, catalano e portoghese - Giordano torna al romanzo dopo molti anni dedicati a quotidiani, arte e fotografia. Coltiva anche la sua campagna davanti alle isole Eolie. Tutte le sue opere saranno riproposte da Mondadori.



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    35 min
  • Benedetta Galli "Schikaneder e il labirinto"
    Benedetta Galli
    "Schikanedere e il labirinto"
    Del Vecchio Editore
    https://www.delvecchioeditore.it/


    Wolfgang Amedeus Mozart, per gli amici Wolfi, e Emanuel Schikaneder, voce narrante e imbonitore, psono legati da una profonda amicizia. Ma quando le scene si aprono su questa vicenda Mozart è morto ormai da sette anni e il teatro Freihaus, che grazie al grande compositore aveva visto giorni di gloria, versa ora in grandi difficoltà. Schikaneder librettista e codirettore del teatro annega nei debiti. Per recuperare stabilità economica e per dimostrare a tutti – e forse ancor più a sé stesso – di poter far bene anche senza la sua “gallina dalle uova d’oro”, decide di portare sulle scene Il labirinto, opera destinata ad essere il seguito de Il flauto magico, ultimo grande successo ospitato al Freihaus e che porta le firme, per l’appunto, di Mozart e dello stesso Shikaneder.

    Attraverso la voce irriverente del narratore, Benedetta Galli costruisce una cornice, o meglio una scenografia, a tratti grottesca che ammalia il lettore e lo trascina tra mostri di cartapesta e situazioni farsesche. L’autrice armonizza i movimenti della storia proprio come una sinfonia, riuscendo a tenere in equilibrio gli intrecci, la forma e i contenuti con un tono giocoso, da raffinato divertissement, dato da una scrittura ammirevole per leggerezza, intelligenza e ironia. Shikaneder e il labirinto con il suo incedere si fa bonariamente beffe del pubblico e degli artisti, dell’arte e del profitto, perché il narratore è consapevole di essere parte di un’elaborata farsa in cui la Storia procede prendendosi fin troppo sul serio, agendo in modo subdolo nel modificare tanto il gusto del pubblico quanto la voce degli artisti. Ogni cambiamento lascia un vuoto, una frattura e una promessa che sembra trovare la sua più lucida espressione nelle ultime parole di Shikaneder: ho ancora fiducia nelle storie, nonostante tutto.



    Benedetta Galli, nata nel 1993 nella città metropolitana di Firenze, dopo il liceo classico ha intrapreso studi di Ingegneria a Milano e al momento lavora nel campo dell’efficienza energetica. Collabora con il blog letterario Il rifugio dell’ircocervo. Con Schikaneder e il labirinto è stata finalista nel 2019 al Premio Neri Pozza e ha ottenuto una menzione speciale della giuria del 33° Premio Calvino.


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    24 min
  • Giovanni Nucci "Pico, Circe, i mostri di Bomarzo"
    Giovanni Nucci, Andrea Calisi
    "Pico, Circe, i mostri di Bomarzo"
    e altri esseri fantastici del Lazio
    a cura di Teresa Porcella
    Telos Edizioni
    https://telosedizioni.it/


    Serpenti magici, statue parlanti, ninfe, sono tre delle sette creature fantastiche presenti in questo volume.
    Viaggiando da Bomarzo a Gaeta… sino a Roma. Siete pronti a scoprire questi esseri venuti dal passato?
    Attenzione perché potreste incontrarli ovunque!




    147 mostro che parla! 7 mostri x 21 regioni italiane è una collana ideata e curata da Teresa Porcella.
    L’idea della collana è di individuare per ogni regione italiana, i più significativi mostri o creature fantastiche e farli raccontare da autori e illustratori contemporanei.
    L’obiettivo è di raccontare ai bambini e alle bambine l’importanza delle tradizioni e della loro attualità attraverso una narrazione snella e leggera. Ogni volume è composto da 7 storie su 7 mostri o creature e al termine della storia vi è una scheda tecnica del mostro o creatura in oggetto. In coda al libro viene proposta una attività da svolgere in classe o singolarmente sulla propria regione di appartenenza (vedi allegato scheda operativa).
    La collana, in linea con la linea editoriale di Telos edizioni, è pensata con criteri di alta leggibilità e accessibilità alla lettura.

    Giovanni Nucci è nato a Roma nel 1969, è poeta, autore di narrativa per adulti e ragazzi. Per vent’anni ha studiato, raccontato e riscritto miti greci e romani, negli ultimi tempi si è anche occupato di Shakespeare, di religiosità e delle uova.
    Fra i suoi libri più importanti, Ulisse il mare color del vino (E/O 2004 – Salani 2013), E fonderai la più grande città del mondo (Feltrinelli 2007), Francesco (Rizzoli 2013), La storia di tutto (Salani 2017), E due uova molto sode (Italosvevo 2017), La differenziazione dell’umido (Italosvevo 2018), Achille, il midollo del leone (Salani 2020)


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    18 min
  • Claudio Facchinelli "Lumpatius Vagabundus"
    Claudio Facchinelli
    "Lumpatius Vagabundus"
    Sulle tracce di Nikolaj Sudzilovskij medico e rivoluzionario
    Gaspari Editore
    https://www.gasparieditore.it/


    Nikolaj Sudzilovskij, medico, populista e rivoluzionario nato a metà dell’Ottocento in Bielorussia, è pressoché sconosciuto nell’ambito della storiografia occidentale, pur essendosi confrontato con figure importanti: da Marx, a Bakunin, a Sun Yat-sen.


    Nel corso di una vita incredibilmente avventurosa ha attraversato quattro continenti (Europa, America, Oceania e Asia), lasciando ovunque tracce non effimere, progetti di grande valenza politica e civile, forse utopici o troppo avanzati per il suo tempo.


    "Questo libro, e questo è forse uno degli aspetti più interessanti, non è solo la ricostruzione della vita di un uomo indubbiamente interessante, ma anche la ricostruzione di come il libro stesso sia nato. Una sorta di testo e metatesto o, se preferiamo, un testo sui cui bordi e tra i cui capitoli, l’autore scrive i suoi commenti. Così Facchinelli intreccia il profilo di Sudzilovskij ai passi che lo hanno condotto a volerne scrivere e a volergli dedicare un libro. E, per fortuna nostra lo ha fatto, regalandoci il ritratto di un uomo dalla vita avventurosa tanto quanto generosa, impegnata, rutilante, concreta eppure piena di sogni e di quelle che, in seguito, possono apparire illusioni se non utopie. Su cui però, Nikolaij, ha costruito la vita, di uomo, di medico e di rivoluzionario."
    Geraldine Meyer
    https://www.lottavo.it/2021/10/lincredibile-e-poco-nota-storia-di-nikolaj-sudzilovskij/


    Claudio Facchinelli, matematico di formazione, ma eclettico negli interessi, si è occupato di divulgazione scientifica, di memoria della Shoah e di teatro. Fra i suoi lavori più recenti, Dramatopedia (Edizioni Corsare) e Dosvidania, Nina! (Sedizioni); per la Gaspari ha curato la nuova edizione di Voci dalla Shoah (2019) e ha pubblicato Matematica umanistica (2020).



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    13 min
  • Marco Buticchi "Il mare dei fuochi"
    Marco Buticchi
    "Il mare dei fuochi"
    Longanesi Editore
    https://www.longanesi.it/

    Estate 1980. Un aereo decolla con un leggero ritardo dall’aeroporto di Bologna. A bordo ottantuno persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Quel volo non completerà mai la sua tratta, finendo per inabissarsi nel Mediterraneo e dando vita a uno dei più intricati misteri della già tortuosa storia della Repubblica Italiana. Trentacinque giorni più tardi, nella stazione ferroviaria della stessa città, una mano assassina colloca un ordigno che uccide ottantacinque innocenti e ferisce gravemente oltre duecento persone. Le autorità indagano sui due eventi ma, anche a distanza di decenni, sembra impossibile approdare alla verità.
    Estate 2022. Più di quarant’anni dopo quei tragici giorni, Sara Terracini e Oswald Breil si imbattono in Michela Di Romeo, vedova di un servitore dello Stato deceduto nel 1995 mentre investigava su un traffico di rifiuti tossici scomparsi dopo essere stati caricati su carrette del mare. L’uomo aveva scoperto l’esistenza di una vera e propria flotta di navi che tra il 1985 e il 1992 fu deliberatamente affondata nel cuore del Mediterraneo con il suo carico di morte, generando interessi illeciti da capogiro.
    Quando si tratta di fare giustizia e risolvere un mistero, si sa, i Breil non possono tirarsi indietro. Sara e Oswald decidono così di aiutare la donna a fare luce sulla morte del marito… Ma quello che scopriranno supererà ogni loro previsione e riscriverà il passato. Tra inquietanti sparizioni e pericolosi legami che coinvolgono la malavita organizzata, apparati deviati dello Stato, terrorismo internazionale e finanzieri dai pochi scrupoli, Marco Buticchi offre una versione alternativa e incredibilmente verosimile di quarant’anni di storia italiana in un’avventura ad alto rischio per l’intero equipaggio del Williamsburg.


    Marco Buticchi, il maestro italiano dell’avventura, è nato alla Spezia nel 1957 e ha viaggiato moltissimo per lavoro, nutrendo così anche la sua curiosità, il suo gusto per l’avventura e la sua attenzione per la storia e il particolare fascino dei tanti luoghi che ha visitato. È il primo autore italiano pubblicato da Longanesi nella collana «I maestri dell’avventura» (accanto a Wilbur Smith, Clive Cussler e Patrick O’Brian), in cui sono apparsi con grande successo di pubblico e di critica Le Pietre della Luna (1997), Menorah (1998), Profezia (2000), La nave d’oro (2003), L’anello dei re (2005), Il vento dei demoni (2007), Il respiro del deserto (2009), La voce del destino (2011), La stella di pietra (2013), Il segno dell’aquila (2015), La luce dell’impero (2017), Il segreto del faraone nero (2018), Stirpe di navigatori (2019) e L’ombra di Iside (2020), disponibili anche in edizione TEA, oltre a Scusi bagnino, l’ombrellone non funziona (2006) e a Casa di mare (2016), un appassionato ritratto del padre, Albino Buticchi.
    Nel dicembre 2008 Marco Buticchi è stato nominato Commendatore dal Presidente della Repubblica per aver contribuito alla diffusione della lingua e della letteratura italiana anche all’estero.

    www.marcobuticchi.it



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    https://ilpostodelleparole.it/
    22 min
  • Sabino Maria Frassà "Pars Construens"
    Sabino Maria Frassà
    "Pars Construens"
    Mostra di Fulvio Morella
    Gaggenau DesignElementi Hub, Milano
    https://amanutricresci.com/


    L’arte è di tutti.
    A Milano i quadri-scultura di Fulvio Morella sono un’esperienza artistica a 360 gradi.

    A Milano ha aperto i battenti l’innovativa mostra “Pars Construens” curata da Sabino Maria Frassà e dedicata ai quadri-scultura di Fulvio Morella. Fino al 25 febbraio sarà possibile vedere al Gaggenau DesignElementi Hub queste opere che riflettono sul significato di progresso e futuro attraverso il legno tornito unito al metallo, all’architettura, all’archeologia e alla scrittura in braille a 200 anni dalla sua ideazione. “L’arte può e deve essere di tutti, perché ognuno di noi è semplicemente unico e diverso nel modo in cui vive il mondo che ci circonda”. Con queste parole l’artista introduce la mostra che è la prima tappa del progetto artistico “Blind Wood” in cui la scrittura in braille da un lato diventa elemento decorativo, dall’altro è la chiave per comprendere e interpretare le forme delle opere solo a prima vista astratte. In realtà tutti i quadri scultura in mostra rileggono in ottica contemporanea noti monumenti, luoghi storici e simboli di un’antichità ancora viva ai giorni d’oggi: dagli Anfiteatri di Milano, Catania e Lucca, al Pantheon, all’Arena di Verona alle rosse cupole di Palermo. Il braille diventa così il ponte che unisce il passato al futuro, facendo comprendere come i limiti siano i punti di partenza per crescere. “Il progresso è assimilazione” ripete l’artista e le sue opere sono un raccontano multisensoriale, olistico e inclusivo su come l’umanità evolva in modo corale, assimilando e rielaborando il proprio passato, senza mai negarlo né cancellarlo del tutto.

    L’origine del titolo della mostra Pars construens è da ricercarsi nella nota locuzione latina impiegata per la prima volta da Bacone nel XVI secolo per indicare un’attitudine costruttiva e propositiva nell’affrontare ogni aspetto dell’esistenza. Come spiega il curatore Frassà “Morella impiega la storia dell’architettura e del braille per mostrarci l’attualità della riflessione del filosofo inglese Bacone, per cui nell’uomo coesistono una “pars destruens”, che critica e demolisce, e una “pars construens” in grado di discernere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, ovvero di elaborare il passato e ciò che ci circonda per farne qualcosa di nuovo. Le nostre città sono del resto frutto di una stratificazione architettonica, di un’operazione secolare di assimilazione integrativa, che i più ignorano: dalle piante delle città di origine romana, alle chiese costruite sui templi pagani, alle chiese costruite su altre chiese precedenti, agli edifici costruiti con il materiale degli edifici preesistenti. Fulvio Morella realizza così opere che celebrano i luoghi-simbolo: il ciclo degli anfiteatri (Verona, Milano, Lucca e Catania) ma anche i luoghi di culto rivissuti nei secoli (dal Pantheon alla chiesa di San Giovanni degli Eremiti a Palermo)”.

    L’importanza “dell’altro” e di “ciò che ci circonda” è il fulcro della mostra di Morella. L’artista introduce questo concetto nel suo lavoro in modo esplicito attraverso il braille, che per la prima volta compare nelle sue opere a fianco del legno tornito e delle superfici metalliche che hanno caratterizzato le opere precedenti. Solo attraverso la lettura delle “decorazioni in braille”, stampate in 3D su tutte le opere, si potrà comprendere cosa rappresentino realmente. Queste opere multisensoriali potranno essere così pienamente comprese solo attraverso la condivisione dei linguaggi (visivo, tattile e braille) e, come ripete sempre l’artista, “aiutandosi gli uni con gli altri. Perché le mie opere premiano la diversità, anche fisica. Il futuro, del resto, non è mai autoreferenziale e non nasce da un ripiegarsi su noi stessi, quanto dal dialogo con ciò...
    12 min

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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
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