il posto delle parole

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  • Marco Buticchi "Il mare dei fuochi"
    Marco Buticchi
    "Il mare dei fuochi"
    Longanesi Editore
    https://www.longanesi.it/

    Estate 1980. Un aereo decolla con un leggero ritardo dall’aeroporto di Bologna. A bordo ottantuno persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. Quel volo non completerà mai la sua tratta, finendo per inabissarsi nel Mediterraneo e dando vita a uno dei più intricati misteri della già tortuosa storia della Repubblica Italiana. Trentacinque giorni più tardi, nella stazione ferroviaria della stessa città, una mano assassina colloca un ordigno che uccide ottantacinque innocenti e ferisce gravemente oltre duecento persone. Le autorità indagano sui due eventi ma, anche a distanza di decenni, sembra impossibile approdare alla verità.
    Estate 2022. Più di quarant’anni dopo quei tragici giorni, Sara Terracini e Oswald Breil si imbattono in Michela Di Romeo, vedova di un servitore dello Stato deceduto nel 1995 mentre investigava su un traffico di rifiuti tossici scomparsi dopo essere stati caricati su carrette del mare. L’uomo aveva scoperto l’esistenza di una vera e propria flotta di navi che tra il 1985 e il 1992 fu deliberatamente affondata nel cuore del Mediterraneo con il suo carico di morte, generando interessi illeciti da capogiro.
    Quando si tratta di fare giustizia e risolvere un mistero, si sa, i Breil non possono tirarsi indietro. Sara e Oswald decidono così di aiutare la donna a fare luce sulla morte del marito… Ma quello che scopriranno supererà ogni loro previsione e riscriverà il passato. Tra inquietanti sparizioni e pericolosi legami che coinvolgono la malavita organizzata, apparati deviati dello Stato, terrorismo internazionale e finanzieri dai pochi scrupoli, Marco Buticchi offre una versione alternativa e incredibilmente verosimile di quarant’anni di storia italiana in un’avventura ad alto rischio per l’intero equipaggio del Williamsburg.


    Marco Buticchi, il maestro italiano dell’avventura, è nato alla Spezia nel 1957 e ha viaggiato moltissimo per lavoro, nutrendo così anche la sua curiosità, il suo gusto per l’avventura e la sua attenzione per la storia e il particolare fascino dei tanti luoghi che ha visitato. È il primo autore italiano pubblicato da Longanesi nella collana «I maestri dell’avventura» (accanto a Wilbur Smith, Clive Cussler e Patrick O’Brian), in cui sono apparsi con grande successo di pubblico e di critica Le Pietre della Luna (1997), Menorah (1998), Profezia (2000), La nave d’oro (2003), L’anello dei re (2005), Il vento dei demoni (2007), Il respiro del deserto (2009), La voce del destino (2011), La stella di pietra (2013), Il segno dell’aquila (2015), La luce dell’impero (2017), Il segreto del faraone nero (2018), Stirpe di navigatori (2019) e L’ombra di Iside (2020), disponibili anche in edizione TEA, oltre a Scusi bagnino, l’ombrellone non funziona (2006) e a Casa di mare (2016), un appassionato ritratto del padre, Albino Buticchi.
    Nel dicembre 2008 Marco Buticchi è stato nominato Commendatore dal Presidente della Repubblica per aver contribuito alla diffusione della lingua e della letteratura italiana anche all’estero.

    www.marcobuticchi.it



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    22 min
  • Sabino Maria Frassà "Pars Construens"
    Sabino Maria Frassà
    "Pars Construens"
    Mostra di Fulvio Morella
    Gaggenau DesignElementi Hub, Milano
    https://amanutricresci.com/


    L’arte è di tutti.
    A Milano i quadri-scultura di Fulvio Morella sono un’esperienza artistica a 360 gradi.

    A Milano ha aperto i battenti l’innovativa mostra “Pars Construens” curata da Sabino Maria Frassà e dedicata ai quadri-scultura di Fulvio Morella. Fino al 25 febbraio sarà possibile vedere al Gaggenau DesignElementi Hub queste opere che riflettono sul significato di progresso e futuro attraverso il legno tornito unito al metallo, all’architettura, all’archeologia e alla scrittura in braille a 200 anni dalla sua ideazione. “L’arte può e deve essere di tutti, perché ognuno di noi è semplicemente unico e diverso nel modo in cui vive il mondo che ci circonda”. Con queste parole l’artista introduce la mostra che è la prima tappa del progetto artistico “Blind Wood” in cui la scrittura in braille da un lato diventa elemento decorativo, dall’altro è la chiave per comprendere e interpretare le forme delle opere solo a prima vista astratte. In realtà tutti i quadri scultura in mostra rileggono in ottica contemporanea noti monumenti, luoghi storici e simboli di un’antichità ancora viva ai giorni d’oggi: dagli Anfiteatri di Milano, Catania e Lucca, al Pantheon, all’Arena di Verona alle rosse cupole di Palermo. Il braille diventa così il ponte che unisce il passato al futuro, facendo comprendere come i limiti siano i punti di partenza per crescere. “Il progresso è assimilazione” ripete l’artista e le sue opere sono un raccontano multisensoriale, olistico e inclusivo su come l’umanità evolva in modo corale, assimilando e rielaborando il proprio passato, senza mai negarlo né cancellarlo del tutto.

    L’origine del titolo della mostra Pars construens è da ricercarsi nella nota locuzione latina impiegata per la prima volta da Bacone nel XVI secolo per indicare un’attitudine costruttiva e propositiva nell’affrontare ogni aspetto dell’esistenza. Come spiega il curatore Frassà “Morella impiega la storia dell’architettura e del braille per mostrarci l’attualità della riflessione del filosofo inglese Bacone, per cui nell’uomo coesistono una “pars destruens”, che critica e demolisce, e una “pars construens” in grado di discernere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, ovvero di elaborare il passato e ciò che ci circonda per farne qualcosa di nuovo. Le nostre città sono del resto frutto di una stratificazione architettonica, di un’operazione secolare di assimilazione integrativa, che i più ignorano: dalle piante delle città di origine romana, alle chiese costruite sui templi pagani, alle chiese costruite su altre chiese precedenti, agli edifici costruiti con il materiale degli edifici preesistenti. Fulvio Morella realizza così opere che celebrano i luoghi-simbolo: il ciclo degli anfiteatri (Verona, Milano, Lucca e Catania) ma anche i luoghi di culto rivissuti nei secoli (dal Pantheon alla chiesa di San Giovanni degli Eremiti a Palermo)”.

    L’importanza “dell’altro” e di “ciò che ci circonda” è il fulcro della mostra di Morella. L’artista introduce questo concetto nel suo lavoro in modo esplicito attraverso il braille, che per la prima volta compare nelle sue opere a fianco del legno tornito e delle superfici metalliche che hanno caratterizzato le opere precedenti. Solo attraverso la lettura delle “decorazioni in braille”, stampate in 3D su tutte le opere, si potrà comprendere cosa rappresentino realmente. Queste opere multisensoriali potranno essere così pienamente comprese solo attraverso la condivisione dei linguaggi (visivo, tattile e braille) e, come ripete sempre l’artista, “aiutandosi gli uni con gli altri. Perché le mie opere premiano la diversità, anche fisica. Il futuro, del resto, non è mai autoreferenziale e non nasce da un ripiegarsi su noi stessi, quanto dal dialogo con ciò...
    12 min
  • Sara Marconi "Ma dove vanno a dormire di notte le farfalle?"
    Sara Marconi
    Kris Di Giacomo
    "Ma dove vanno a dormire di notte le farfalle?
    Caissa Italia Editore
    https://www.caissa.it/

    Un libro sulla notte e le sue meraviglie nascoste. Un viaggio alla scoperta dei sorprendenti colori che dipingono il buio, della vita che scorre incessante cullandoci in sogni leggeri come farfalle. Un suggestivo testo di Sara Marconi splendidamente illustrato da Kris Di Giacomo che accompagnerà verso il sonno i vostri bimbi, non prima di averli incuriositi sulle mille meraviglie della notte e dei suoi abitanti.
    Età di lettura: da 4 anni.

    Un viaggio alla scoperta dei sorprendenti colori che dipingono il buio, della vita che scorre incessante cullandoci in sogni leggeri come farfalle.

    Un testo suggestivo splendidamente illustrato, che accompagnerà i vostri bimbi verso il sonno, non prima di averli incuriositi sui mille segreti e abitanti della notte.

    Sara Marconi è scrittrice di libri per ragazzi, editor e traduttrice.
    Dopo aver vissuto in diverse città d’Italia ora si è fermata a Torino, dove dirige “Il Mignolo", il supplemento dell'"Indice dei libri del mese” dedicato ai libri per bambini e ragazzi. Ha pubblicato decine di libri con diversi editori grandi e piccoli. “Ma dove vanno a dormire di notte le farfalle?” è il suo primo libro con Caissa Italia.


    Kris Di Giacomo è una illustratrice nata in Brasile da genitori americani. Ha studiato a New York alla Parsons School of Design e ora vive a Parigi, dove lavora. Ha pubblicato più di venti libri illustrati, alcuni dei quali hanno vinto premi molto importanti. Si divide tra l’illustrazione e l'incontro con i suoi lettori nelle scuole e nelle fiere del libro in tutta la Francia e non solo.




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    9 min
  • Costanza DiQuattro "Giuditta e il monsù"
    Costanza DiQuattro
    "Giuditta e il monsù"
    Baldini + Castoldi
    https://www.baldinicastoldi.it/


    Ibla, 1884. A Palazzo Chiaramonte, una notte di maggio porta con sé due nascite anziché una soltanto. Fortunato, abbandonato davanti al portone, e Giuditta, l’ultima fimmina di quattro sorelle. Figlia del marchese Romualdo, tutto silenzi, assenze e donne che non si contano più, e di sua moglie Ottavia, dall’aria patibolare e la flemma altera, è proprio lei a segnare l’inizio di questa storia. Lambendo cortili assolati e stanze in penombra, cucine vissute ed estati indolenti, ricette tramandate e passioni ostinate, il romanzo si spinge fin dove il secolo volge, quando i genitori invecchiano e le picciridde crescono. C’è chi va in sposa a un parente e chi a Gesù Cristo, ma c’è pure chi l’amore, di quello che soffia sui cuori giovani, lo troverà lì dov’è sempre stato: a casa.

    Dopo Donnafugata, Costanza DiQuattro invita a sfogliare un nuovo album di famiglia, fatto di segreti inconfessabili, redenzioni agrodolci, e tanta, infinita dolcezza.


    Costanza DiQuattro (Ragusa, 1986), laureata in Lettere moderne all’Università di Catania, dal 2008 si occupa attivamente del Teatro Donnafugata,
    teatro di famiglia restituito alla fruizione del pubblico dopo sei anni di restauri, e nel 2010 ne assume la Direzione artistica con la sorella Vicky, dando inizio a importanti collaborazioni artistiche con prestigiosi teatri nazionali e compagnie teatrali di fama. Parallelamente alle stagioni di prosa, di musica classica e di teatro per bambini, coadiuvata da uno staff tutto al femminile, si apre alla organizzazione di festival e
    mostre. Ha collaborato con «Il Foglio» e poi con alcune testate online siciliane. Il suo campo di scrittura spazia dalla critica sociale al costume, dal mondo della cultura a quello più strettamente legato al teatro.



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    25 min
  • Eduardo Savarese "E' tardi!"
    Eduardo Savarese
    "E' tardi!"
    Wojtek edizioni
    https://www.wojtekedizioni.it/


    La polivalente esclamazione “È tardi!” segna l’inizio e la fine della narrazione di sette tempi di attesa di altrettante eroine del teatro lirico.

    Seguendo l’intreccio di piani che il narratore costituisce (memoir intimo, reinterpretazione precisa e appassionata dei libretti d’opera, storia del teatro lirico) sulla scena compaiono Violetta Valery, coraggiosa Traviata in attesa della redenzione di Alfredo Germont; Madama Butterfly, “rinnegata e felice” nella devozione assoluta a un distratto ufficiale della marina americana; la Contessa mozartiana, che attende il ritorno alla fedeltà coniugale di un marito fedifrago; Carmen, gitana e sigaraia, alla conquista mortale della libertà di amare chi e quando le aggrada; Elektra, spettrale invenzione straussiana dell’attesa di vendetta matricida; Lucia di Lammermoor, eroina manipolata nel suo amore segreto, che trova posto solo grazie alla pazzia assassina; Norma, la sacerdotessa che viola ogni regola nell’attesa di essere scoperta e sacrificata a causa dell’amore per un nemico. In queste storie l’attesa si trasforma in una tensione spasmodica di tutta l’esistenza a ritrovare e affermare la propria natura. L’attesa è sempre d’amore, infine dell’amore e della cura di se stessi, anche a costo della morte, dal prologo del libro fino agli incontri dell’epilogo, ai suoi applausi finali, in cui le storie delle eroine liriche e le vicende private del narratore s’intrecciano intorno a un unico filo: ogni attesa è la paura e il desiderio, del narratore come di tutti noi, che sia troppo tardi.

    Eduardo Savarese è magistrato e studioso di diritto internazionale. Ha pubblicato i romanzi Non passare per il sangue (e/o, 2012), Le inutili vergogne(e/o, 2014), Le cose di prima (Minimum fax, 2018) e il saggio-racconto Lettera di un omosessuale alla Chiesa di Roma (e/o, 2015). Collabora con Il Foglio e Il Corriere del Mezzogiorno.

    Con Wojtek Edizioni ha già pubblicato “Il tempo di morire”, nel 2019.




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    12 min
  • Valentina Mattia "Alice Schanzer. L'alambicco dei ricordi"
    Valentina Mattia
    "Alice Schanzer. L'alambicco dei ricordi"
    Primalpe Edizioni
    https://www.primalpe.it/




    Giovedì 16 dicembre alle ore 17.30 presso il Museo Casa Galimberti a Cuneo, verrà presentato il libro edito da Primalpe: Alice Schanzer l'alambicco dei ricordi, autrice Valentina Mattia.


    Romanzo ispirato alla vita di Alice Schanzer (madre di Duccio Galimberti).
    Poetessa e critica letteraria, esperta di storia dell’arte, nasce a Vienna e muore a Cuneo (1873-1936).
    Una straordinaria occasione per dare all’esperienza di vita di Alice la necessaria contemporaneità, per poterne apprezzare i tratti più salienti.


    A gennaio è stato l’85esimo anniversario della morte di Alice Schanzer, madre dell’eroe della Resistenza cuneese Duccio Galimberti. Poetessa, traduttrice e critica letteraria, apparteneva a una famiglia ebrea di origine polacca.
    Nata a Vienna il 18 novembre del 1873 da Amalia Grunberg e Luigi Schanzer, finanziere di fama internazionale, vive l’infanzia e l’adolescenza tra Trieste, Milano e Roma, dove frequenta le scuole superiori. Nella capitale studia letteratura e storia dell’arte a ‘La Sapienza’. Nel 1901 pubblica la sua prima raccolta di versi Motivi e Canti, lodati dal Carducci.
    Nel 1902 sposa Tancredi Galimberti, allora ministro delle Poste e Telegrafi nel governo Zanardelli, sostenuto dalla Sinistra Storica e dal Partito Liberale Costituzionale. All’epoca Tancredi era soprannominato il ‘delfino di Giolitti’, anche se in seguito ebbe dei dissidi con lo statista di Mondovì. L’anno successivo si trasferisce con il marito a Cuneo, dove dà alla luce i figli Carlo Enrico e Tancredi (Duccio). Nel capoluogo della Granda prosegue la sua intensa attività letteraria e poetica, approfondendo gli studi di letteratura inglese, in particolare la poesia di Swinburne, Watts-Dunton e Spencer. Pubblica saggi sulla rivista “La nuova antologia” e collabora con diversi giornali. Nel 1919 tiene l’incarico per l’insegnamento di lingua e filosofia inglese presso la facoltà di Lettere dell’Università di Messina.
    Alice Schanzer muore inaspettatamente il 4 gennaio del 1936, dopo una malattia di pochi giorni. Il suo importante lavoro su Edmund Spencer, l'Ariosto inglese, uscirà postumo nel 1938 a cura del figlio Duccio. Oggi è sepolta nella cappella funeraria della famiglia Galimberti, nel Santuario della Madonna degli Angeli.


    Mattia Valentina
    Valentina mattia è nata nel 1976 a Caltagirone. Nel 2014 ha esordito con “Intimo ritratto” edizione Araba Fenice Libri. E’ autrice di racconti e poesie. vive a Cuneo con la sua famiglia


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    15 min
  • Guia Risari "Il filo della speranza"
    Guia Risari
    "Il filo della speranza"
    Settenove Edizioni
    https://www.settenove.it/


    Illustrazione di copertina di Elisa Talentino

    Vita, un’anziana signora siciliana, è confinata in casa a causa dell’emergenza sanitaria. Riflettendo sul passato e mettendo in ordine le sue emozioni, decide di lasciare una testimonianza alla nipote Nina. Scrive perciò pagine di ricordi, in cui parla della sua gioventù, del matrimonio, dei tempi in cui ricamava e lottava per opporsi allo sfruttamento.
    Ispirato a una storia vera, il romanzo racconta la grande mobilitazione femminile del ‘68 a Santa Caterina Villarmosa, un piccolo paese della Sicilia, dove le ricamatrici si opposero agli intermediari che le sottopagavano.
    La protesta delle donne portò all’approvazione, nel 1973, di una legge a tutela del lavoro a domicilio.
    Il racconto restituisce la tenacia, il coraggio e l’intelligenza di queste lavoratrici che hanno osato alzare la testa.


    Guia Risari è nata nel 1971 a Milano, dove ha compiuto studi classici e si è laureata in Filosofia Morale all'Università Statale con una tesi su Jean Améry, lavorando come educatrice e giornalista per "L'Unità". Si è specializzata in Modern Jewish Studies alla Leeds University. In seguito, si è trasferita in Francia, dove, oltre a scrivere e tradurre, ha insegnato e svolto ricerche in socio-critica, storia, letteratura orale e comparata delle migrazioni. Ha pubblicato due saggi: The Document Within the Walls. The Romance of Bassani sul mito del "buon italiano" nell'Italia fascista (Troubador Publishing 1999, II ed. 2004) e Jean Améry. Il risentimento come morale sul risentimento nella filosofia occidentale (F. Angeli 2002; II ed. Castelvecchi 2016), vincitore di cinque premi letterari. Ha tradotto saggi e romanzi dal francese e dall'inglese per Feltrinelli, e/o, Alet, Giuntina, White Star. Ha curato testi di poesia ed ecologia, tra cui L'Africa...piccolo Chaka di M. Sellier (Premio Andersen 2006). Per l'infanzia, ha pubblicato albi in Italia e all'estero con Einaudi ragazzi, Mondadori, San Paolo, Eli, Topipittori, Beisler, Memo, Baron Perché, A buen paso. Tra questi Se fossi un uccellino (ELI edizioni 2016), Il pigiama verde (Coccole books 2016), I tre porcellini d'India (ELI edizioni 2017). Tra i romanzi, Il Taccuino di Simone Weil (rueBallu 2014, Menzione Premio Pavullo nel Frignano 2014), La porta di Anne (Mondadori 2016), Il viaggio di Lea (EL Einaudi ragazzi 2016), Gli amici del fiume (San Paolo 2017). Scrive e pubblica in quattro lingue. Lavora con case editrici, riviste, compagnie teatrali, radio e quotidiani. Interviene con laboratori e corsi di scrittura e lettura. Tiene conferenze e formazioni in scuole, università, biblioteche, librerie, festival.


    Settenove Edizioni
    Settenove nasce nel 2013 ed è il primo progetto editoriale italiano interamente dedicato alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere. Affronta il tema da punti di vista differenti e attraverso tutti i generi letterari, con un’attenzione particolare alla narrativa per l'infanzia e l'adolescenza, italiana e internazionale, che contribuisce allo sviluppo di un immaginario libero da stereotipi.

    La violenza maschile contro le donne non è un’emergenza improvvisa ma un fenomeno strutturale delle società che va affrontato a partire da un approccio pedagogico e culturale che proponga modelli non discriminatori di educazione paritaria. Per questo, Settenove lavora sugli ostacoli culturali e sociali che, in forme diverse, legittimano la violenza.
    Settenove vuole essere non solo un'editrice, ma una casa per i suoi lettori e le sue lettrici, di tutte le età, con i quali costruire relazioni, percorsi e strumenti educativi.

    La parola chiave del catalogo di Settenove è propositività: far luce sulle discriminazioni, promuovere l’educazione paritaria e...
    27 min
  • Linda Tugnoli "L'ordine delle cose"
    Linda Tugnoli
    "L'ordine delle cose"
    Editrice Nord
    https://www.editricenord.it/

    La malerba non muore mai. E a volte uccide…

    Le battaglie contro pervicaci rose rampicanti e i progetti per eleganti bordure all’inglese; i bicchieri di barbera goduti in religioso silenzio con l’amico Osvaldo e le mai più di tre parole scambiate con gli altri valìt. È questa la sua vita da giardiniere, e a Guido sta bene così. Meglio che il passato – l’appartamento a Parigi e il lavoro di «naso» per una prestigiosa casa profumiera – rimanga dov’è e non superi le montagne della Valle Cervo, il luogo che l’ha visto nascere e che, dopo vent’anni, lo ha riaccolto alla sua maniera, senza cerimonie. Una valle che, come lui, custodisce molti ricordi e molti segreti, e che adesso sembra sia stata dimenticata da Dio e dagli uomini. A rompere l’equilibrio ci pensa una visita del commissario per una sorta di consulenza botanica. In città è stata uccisa una donna, gli indizi scarseggiano e allora tutto potrebbe essere utile all’indagine, come la busta piena di semi trovata in una tasca del suo vestito. Ma che tipo di semi sono? Per Guido alcuni sono semplici da riconoscere, mentre altri sono un vero e proprio mistero. E la cosa più strana è che sembrano tutti di piante infestanti. Di malerbe. Sebbene Guido non conosca la vittima e sappia che col commissario è meglio non scherzare troppo, subito scatta in lui la curiosità di saperne di più, di entrare nella vita ordinata e prevedibile di una donna che, forse, dell’ordine e della prevedibilità era diventata prigioniera. Ma quando scopre che la povera vittima, in realtà, per lui non è poi una sconosciuta, ecco che la curiosità diventa ossessione…


    Linda Tugnoli vive tra Roma – dove lavora come autrice e regista di documentari, soprattutto per la Rai – e la campagna sabina, dove abita in un casale con il marito, tre figli, un orto, una serra e svariati cani di grossa taglia che periodicamente devastano l'orto e la serra. Ha contratto anni fa quello che gli inglesi chiamano il bug del giardiniere: una spiccata tendenza a parlare troppo di piante e di fiori. Ha esordito in narrativa con Le colpe degli altri, e L’ordine delle cose è il secondo romanzo dedicato alle indagini del giardiniere Guido.


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    13 min
  • Maria Giulia Brizio "Fiera Piemontese dell'Editoria"
    Maria Giulia Brizio
    "Fiera Piemontese dell'Editoria"
    https://fierapiemonteseeditoria.it/



    La Fiera Piemontese dell'Editoria è entrata nel vivo oggi, con l’incontro e dialogo tra Domenico Agasso, vaticanista de La Stampa, e Don Derio Olivero (Non è una parentesi. Una rete di complici per assetati di novità, Effatà, e Verrà la vita e avrà i suoi occhi, con Alberto Chiara, San Paolo Edizioni) Vescovo di Pinerolo molto conosciuto nella nostra provincia per la sua attività di parroco a Fossano e particolarmente apprezzato dal mondo cattolico giovanile.

    Alle 21.00 appuntamento a Marene con Fabio Geda e Enaiatollah Akbari per la presentazione di “Storia di un Figlio.Andata e ritorno”, l’ideale secondo capitolo del viaggio di “Nel Mare ci sono i coccodrilli” pubblicato dieci anni or sono e capace di ottenere un incredibile successo internazionale.

    Sabato 11 riflettori puntati sull’ala comunale di Cavallermaggiore con l’atteso taglio del nastro alle ore 10.00 in presenza delle autorità e dei partner dell’evento: un brindisi seguito a stretto giro dalla presentazione, all’ala comunale, del progetto “Libera il Libro” e dalla presentazione dell’ultimo apprezzatissimo giallo storico di Alice Basso, nota giallista milanese, “Nel morso della vipera” (Garzanti).


    Nel pomeriggio si parte alle 15.30 con l’incontro di Filippo Bessone, già autore dei Trelilu, e del trio Para-Guai, figura molto conosciuta in provincia di Cuneo per il successo dello spettacolo teatrale “L’ora canonica” di cui è co-protagonista. Bessone presenterà il suo libro “Astrid la giostraia” pubblicato da Golem edizioni.


    Si prosegue con Ugo Revello, autore di Balengo! e Speruma bin! (Priuli & Verlucca) per immergerci nell’atmosfera del dialetto piemontese e delle radici di alcuni dei suoi più diffusi modi di dire.

    Alle ore 17.00 grande attesa al Teatro San Giorgio per l’arrivo di Carlotta Perego e del suo “Vegetale, facile e veloce” (Gribaudo). Perego, laureata in design, ama la cucina e le piante. Ha lavorato nella moda, ma un giorno ha deciso di volare fino a Los Angeles, dove ha studiato cucina vegetale. Ha poi lavorato come assistente per Plantlab, diventando alla fine insegnante di cucina vegetale e crudismo. Tornata in Italia, ha deciso di portare qui quello che ha imparato, ed è divenuta nota e seguitissima sui social network con il nickname Cucina Botanica.

    Giusto il tempo per gli organizzatori di sanificare gli spazi (per l’accesso a tutti gli incontri e le presentazioni è richiesto il super green pass e l’obbligo di mascherina) e via all’incontro con Tiziana Ferrario, giornalista, uno dei volti del Tg1, inviata di politica estera e corrispondente da New York. Negli anni ha documentato guerre e crisi umanitarie. L’Afghanistan in mano ai talebani, la loro caduta, le difficoltà per il paese di andare oltre le dure leggi tribali che lo governano.

    Teatro San Giorgio ancora protagonista alle ore 21.00: arriva il poeta e performer torinese Guido Catalano con il suo Fiabe per adulti consenzienti (Rizzoli, 2021) nel quale regala ai lettori un piccolo rimedio per esorcizzare la tristezza e la paura, perché non c’è disastro da cui non ci si possa salvare grazie a una bella risata. E perché vivere felici e contenti in fondo è possibile: magari non per sempre, ma almeno per un po’.

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    20 min
  • Giovanni Sebastiani "24 ore con un matematico"
    Giovanni Sebastiani
    "24 ore con un matematico"
    Edizioni Piemme
    https://www.edizpiemme.it/


    La matematica rievoca nei più un brutto voto, o pomeriggi trascorsi davanti a grigie equazioni. Grazie al cinema, in tempi recenti matematica fa anche rima con genio e fragilità, basti pensare a A Beautiful Mind o The Imitation Game. La matematica, però, non è un incubo scolastico, né vive solo nella mente di poche persone fuori dal comune. A ogni ora della nostra giornata, ci assiste sempre più in quel che facciamo.

    Sulla matematica si fondano le nostre scelte collettive, come ha messo in luce la pandemia di Covid-19. Ma è presente anche nella vita quotidiana di ognuno di noi, spesso invisibile eppure tangibile e decisiva. Per esempio quando chiediamo aiuto a Google, quando usiamo una carta di credito o quando in auto ci affidiamo a un navigatore satellitare; oppure quando facciamo la spesa o utilizziamo il trasporto pubblico, quando ascoltiamo musica o ci sottoponiamo a una TAC. Del resto appartiene anche al regno animale, dalle formiche ai nostri più fedeli amici a quattro zampe.

    Giovanni Sebastiani ci invita a osservare il mondo con gli occhi di chi ogni giorno lavora con la matematica, accompagnandoci in un viaggio alla portata di tutti nella magia quotidiana dei numeri. Da Didone che tagliando una pelle di toro fonda Cartagine, a Reinhold Messner che ammira il mondo da quota ottomila; da Vincent van Gogh che vede un cipresso e dipinge una fiamma, a Wisława Szymborska che parla una lingua universale, la matematica pervade ciò che di grande e appassionante sappia raggiungere l'umanità. Rende più semplici - e affascinanti - le nostre vite, come 24 ore con un matematico mostra anche ai più scettici.




    Giovanni Sebastiani. Ricercatore del CNR in matematica applicata alla medicina, opera presso la sede di Roma dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo "Mauro Picone". Dal 2006 al 2015 ha insegnato nel dipartimento di Matematica Guido Castelnuovo della Sapienza Università di Roma. In seguito all'esperienza di volontariato a L'Aquila dopo il terremoto del 2009, si è occupato di applicazioni della matematica e della statistica in sismologia.
    Dal marzo 2020 concentra le sue ricerche sulla pandemia di Covid-19.
    Tra i suoi interessi, tutti strettamente legati alla passione per la matematica, ci sono la musica, la pittura, la poesia, il cinema, lo sport (in particolare marcia e corsa in montagna). Svolge diverse attività di volontariato, e partecipa attivamente alla gestione del rifugio Vincenzo Sebastiani (pura omonimia), situato in Abruzzo a circa 2.100 metri di altezza.




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