il posto delle parole

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  • Maria Giovanna Luini "Parla come ami"
    Maria Giovanna Luini
    "Parla come ami"
    L'infallibile potere delle parole
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/



    «Quelle parole mi hanno fatto bene, non so perché ma mi sono sentito subito meglio.» «Ciò che hai detto mi ha fatto male, lo ricorderò per tutta la vita.» Le parole riempiono i nostri discorsi, ma sono molto più di semplici elementi comunicativi: hanno un effetto immediato su chi le riceve e agiscono anche nel medio e lungo periodo. Diventano un balsamo per il cuore, un sostegno quando le si rievoca, una dimostrazione di affetto, amicizia, fiducia, oppure un veleno a lento rilascio, spesso fatale. È l’energia creativa dell’amore che è in ciascuno di noi a influenzare ogni aspetto di una relazione verbale, ce ne ci rendiamo conto osservando la mimica di un volto, il tono di un’esclamazione involontaria, il colorito della pelle, il ritmo nel respiro di chi parla. Noi stessi con le parole possiamo regalare o togliere energia a chi ci ascolta.

    In ogni ambito – lavorativo, medico, amoroso – le parole possono creare o rompere legami, provocare un pianto o una risata, esprimere emozioni e progetti, lasciarci indifferenti o tracciare un segno. Possono farci ammalare così come guarirci: il loro è un potere tangibile, in grado di interagire con la nostra energia per creare o modificare davvero il piano della realtà, ma anche per invitarci ad andare sempre oltre nel nostro cammino interiore.

    Partendo dalla sua esperienza di medico che ha maturato un approccio interiore e spirituale alla malattia, e corredando queste pagine con una serie di esercizi pratici, Maria Giovanna Luini descrive la potenza specifica e infallibile delle parole, per renderci più consapevoli e insegnarci a maneggiarle con cura nelle situazioni di ogni giorno.

    Perché senza l’amore le parole non saprebbero guarire, e la loro vibrazione non potrebbe trasformarsi in magia. Di magia, però, abbiamo bisogno: l’importante è credere, «aderire con il cuore e la mente a una visione che oltrepassi la materialità», per divenire finalmente coscienti di quanto potere risieda in ognuno di noi.






    Maria Giovanna Luini, chirurga senologa con due specializzazioni e un master universitario, da anni approfondisce la medicina orientale, il percorso intuitivo e spirituale, la terapia vibrazionale e gli approcci sciamanici. Dal 1994 è consulente all’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) a Milano, dove è stata assistente medico personale di Umberto Veronesi alla Direzione Scientifica e con lui ha scritto alcuni libri. Tiene sessioni individuali e di gruppo, seminari di meditazione e guarigione spirituale. Nel suo ultimo libro, La via della cura (Mondadori, 2020), ha raccontato il proprio peculiare metodo terapeutico: grazie all’integrazione tra le diverse medicine e la psicoterapia psicosomatica, la cui specializzazione sta perfezionando a Riza a Milano, accompagna i pazienti su una strada che persegue la guarigione attraverso un approccio personalizzato centrato sul sé.



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    26 min
  • Enzo Bianchi "Festival Filosofia"
    Enzo Bianchi
    "Festival Filosofia"
    https://www.festivalfilosofia.it/


    Festival Filosofia, Carpi
    Domenica 19 settembre 2021, ore17:30
    Enzo Bianchi
    Peccato
    Una chiamata alla responsabilità
    prenota il tuo posto: https://www.festivalfilosofia.it/

    La possibilità del peccato può definirsi come dimensione che chiama alla responsabilità, intesa come la strada lungo la quale esercitare la nostra libertà in comune con gli altri?




    Enzo Bianchi è il fondatore della Comunità monastica di Bose, di cui è stato priore fino al gennaio 2017. È una delle voci più ascoltate dell’esperienza religiosa nell’epoca contemporanea. Esperto di mistica e di spiritualità, è autore di commenti a libri della Bibbia (Genesi, Cantico dei Cantici, Apocalisse). Tra le sue pubblicazioni: Cristiani nella società (Milano 2003); Lessico della vita interiore. Le parole della spiritualità (Milano 2004); La differenza cristiana (Torino 2006); Immagini del Dio vivente (a cura di G. Caramore, Brescia 2008); L’amore vince la morte (Cinisello Balsamo 2008); Per un’etica condivisa (Torino 2009); Ogni cosa alla sua stagione (Torino 2010); L’altro siamo noi (Torino 2010); Ama il prossimo tuo (con M. Cacciari, Bologna 2011); Tristezza. Il rapporto deformato con il tempo (Cinisello Balsamo 2012); Resisti al nemico. La lotta spirituale (Cinisello Balsamo 2012); Fede e fiducia (Torino 2013); La violenza e Dio (Milano 2014); Dono e perdono (Torino 2014); Perché pregare, come pregare (Cinisello Balsamo 2014); Nella libertà e per amore (Milano 2014); Ogni cosa alla sua stagione (Torino 2014); Raccontare l’amore. Parabole di uomini e donne (Milano 2015); Spezzare il pane. Gesù a tavola e la sapienza del vivere (Torino 2015); L’amore scandaloso di Dio (Cinisello Balsamo 2016); Gesù e le donne (Torino 2016); Ero straniero e mi avete ospitato (Roma 2006, 2017); Il pane di ieri (Torino 2008, 2017); La vita e i giorni. Sulla vecchiaia (Bologna 2018); L’arte di scegliere. Il discernimento (Roma 2018); «Non muri ma ponti». Per una cultura dell’incontro e del dialogo (Roma 2018, con N. Galantini e G. Ravasi).




    Profondo Umano Festival, Alba
    28 settembre 2021, ore 21:00
    Enzo Bianchi
    "Sbagliare, imitando Cristo"
    https://www.profondoumano.it/
    Il libro di pietà medievale De imitatione Christi accompagna il lettore in un percorso di avvicinamento a Cristo, che mira a giungere alla completa unione con Lui. Dove si incontrano perfezione divina e fallibilità umana? Dio non può sbagliare. Però si è fatto uomo, carne. È morto come ogni uomo muore. Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, sbagliò mai? Sicuramente non abbandonò chi sbagliava, stando tra gli “errori” della società; fu ucciso per questo. Non ebbe paura di sporcarsi le mani: è questa forse la parte umano-divina di Gesù più difficile da imitare.




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    25 min
  • Tullio Avoledo "Come navi nella notte"
    Tullio Avoledo
    "Come navi nella notte"
    Marsilio Editori
    https://www.marsilioeditori.it/

    Marco Ferrari è un ex poliziotto che per aver creduto nella giustizia ha dovuto lasciare l’Italia rifugiandosi in Germania, dov’è diventato uno scrittore di gialli di successo. Costretto a tornare nel suo paese d’origine per mettere in vendita la casa al mare in cui ha trascorso le estati della sua infanzia, diventa testimone involontario di un rapimento sulla spiaggia deserta. Imbarcatosi di slancio in un’ostinata indagine personale che si dipana tra una Trieste oscura e una località balneare friulana meta dell’invasione giovanile della Pentecoste, Marco si districa in uno slalom mortale tra misteriosi antiquari e inquietanti balli in maschera, politicanti corrotti e agenti nazisti. Lungo la strada, costellata di ostacoli e minacce, lo accompagna una galleria di personaggi affascinanti e ambigui – una bellissima e fatale veterinaria, un enigmatico poliziotto cinese e un giovane seminarista ucraino in possesso di un documento per cui qualcuno è disposto a uccidere –, fino al drammatico epilogo, che costringerà Ferrari a sostenere lo scontro che ha sempre cercato di evitare, quello con il suo passato. In Come navi nella notte, ambientato in una cupa Italia postpandemica dove la penetrazione – ormai non più solo economica – della Cina sembra aver assunto i tratti di un vero e proprio assoggettamento, Tullio Avoledo combina magistralmente sfrenata fantasia e feroce realismo, mettendo in scena un futuro molto prossimo capace di far risaltare meglio le ombre che incombono sul nostro presente.


    Tullio Avoledo, friulano, è nato a Valvasone nel 1957 e vive e lavora a Pordenone. Ha pubblicato Mare di Bering (Sironi 2003, Einaudi 2004), Tre sono le cose misteriose (Einaudi 2005), Breve storia di lunghi tradimenti (Einaudi 2007), La ragazza di Vajont (Einaudi 2008), L’ultimo giorno felice (Edizioni Ambiente 2008, Einaudi 2011), L’anno dei dodici inverni (Einaudi 2009), Le radici del cielo (Multiplayer.it 2011) e La crociata dei bambini (Multiplayer.it 2014) – due romanzi ambientati nel Metro 2033 Universe inventato da Dmitrij Gluchovskij –,Furland® (chiarelettere 2018). Insieme a Davide Boosta Dileo ha scritto Un buon posto per morire (Einaudi 2011). Per Marsilio ha pubblicato anche i romanzi Chiedi alla luce (2016), Lo stato dell’unione (2020), L’elenco telefonico di Atlantide (2021) e Nero come la notte (2020, premio Scerbanenco).




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    25 min
  • Roberta Fornier "Il sentiero delle parole"
    Roberta Fornieri
    "Il sentiero delle parole"
    Profondo Umano Festival
    https://www.profondoumano.it/


    La Morra (Cuneo)
    Il sentiero delle parole – 19 settembre h 16:00
    Errare è umano?
    Condotta dall’attrice Roberta Fournier, la passeggiata si propone di mostrare scorci di La Morra scanditi da spunti letterari.
    In collaborazione con Libreria Paesi Tuoi e Profondo Umano Festival.

    Partenza h16:00 dall’Ufficio Turistico.

    Prenotazione obbligatoria
    Pagina Facebook e Instagram @lamorraturismo
    Tel. : 0173500344
    E-mail: [email protected]

    http://www.lamorraturismo.it/passeggiate-tematiche-nel-comune-di-la-morra/




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    20 min
  • Natalino Irti "Festival Filosofia"
    Natalino Irti
    "Festival Filosofia"
    https://www.festivalfilosofia.it/



    Festival Filosofia, Carpi
    Domenica 19 settembre 2021, ore 11:30
    Natalino Irti
    Norma e obbedienza. Esercizio di libertà
    prenota il tuo posto: https://www.festivalfilosofia.it/



    Natalino Irti
    "Viaggio tra gli obbedienti"
    La nave di Teseo
    http://www.lanavediteseo.eu/
    Questo libro non è un trattato sull’obbedienza. Né un nuovo “discorso sulla servitù volontaria”, che piega gli uomini sotto qualsiasi legge. Ma piuttosto un diario di viaggio, arioso e curioso, che tocca tempi e luoghi diversi: voti monastici, doveri militari, vincoli di partito, fedeltà costituzionali. E giunge fino all’oggi, al nostro trepido vagare nell’occasionalismo delle prescrizioni mediche. Stagioni lontane e vicine sono percorse da Natalino Irti, con lo sguardo sempre volto all’irripetibile singolarità dell’atto di obbedienza, quando l’individuo ascolta, interroga sé stesso, scioglie il dubbio, e infine decide per il sì o il no. La sua volontà è il giudice di ultima istanza.



    Natalino Irti, Accademico dei Lincei, è professore emerito di Diritto privato presso l’Università di Roma “La Sapienza” e Presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli. Nei suoi studi ha elaborato un’originale interpretazione del codice civile inteso come luogo privilegiato in cui si stratifica il plusvalore politico in grado di difendere diritti e interessi dei cittadini nelle epoche di crisi istituzionali. Tra i suoi libri: Dialogo su diritto e tecnica (con E. Severino, Roma-Bari 2001); Norma e luoghi. Problemi di geo-diritto (Roma-Bari 2001); Nichilismo giuridico (Roma-Bari 2004); Il salvagente della forma (Roma-Bari 2007); La tenaglia. Difesa dell’ideologia politica (Roma-Bari 2008); Diritto senza verità (Roma-Bari 2011); L’uso giuridico della natura (Roma-Bari 2013); Del salire in politica. Il problema tecnocrazia (Torino 2014); Un diritto incalcolabile (Torino 2016); Elogio del diritto (con M. Cacciari, con un saggio di W. Wilhelm Jaeger, Milano 2019); Tradizione e modernità dello Istituto Italiano per gli Studi Storici (Roma-Bari 2019); Riconoscersi nella parola (Bologna 2020); Viaggio tra gli obbedienti (Milano 2021)



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    20 min
  • Simone Arcagni "Storytelling ditigale"
    Simone Arcagni
    "Storytelling digitale"
    Le nuove produzioni 4.0
    Luiss University Press
    https://luissuniversitypress.it/



    “Storytelling Digitale - Le nuove produzioni 4.0” è un libro di Simone Arcagni sviluppato con il contributo e la collaborazione di Rai Cinema, Rai Ufficio Studi e Anica. Postfazione di Derrick de Kerckhove e Maria Pia Rossignaud (Edito da Luiss University Press). Curatori del libro Manuela Cacciamani, Paolo Morawski e Carlo Rodomonti.




    Le piattaforme video non rappresentano soltanto un business di straordinario successo, ma anche una nuova generazione di "narratori di storie" che stanno imponendo nuove regole di narrazione, destinata a influenzare l'industria audiovisiva e a investire con i loro immaginari l'intera società. Esiste una galassia di produzioni audiovisive che non sono più riconducibili ai modelli cinematografici e televisivi. Nuovi generi, nuove tecnologie, nuove piattaforme, nuovi sistemi produttivi e distributivi, nuovi pubblici. In una parola nuovi storytelling, profondamente legati al mondo digitale. Chi li produce? Chi li fruisce? Dove si vedono? Questo libro vuole offrire una mappa aggiornata di questa galassia fatta di webserie, idocs, contenuti transmediali, storytelling interattivi, videomapping, realtà virtuale, realtà aumentata e molto altro ancora. Si tratta di una mappatura attenta e aggiornata che muove dal panorama internazionale per poi soffermarsi anche su quello italiano. Postfazione di Derrick de Kerckhove e Maria Pia Rossignaud.


    Simone Arcagni è professore associato presso l'Università di Palermo. Studioso di cinema, media, nuovi media e nuove tecnologie, collabora con «Nòva - Il Sole 24 Ore», «Oxygen», «Technonews», «Segnocinema» e altre riviste scientifiche e di divulgazione scientifica. Tiene un suo blog (Postcinema) sul sito «Nòva100». Dirige «Screencity Journal» e «EmergingSeries Journal». È consulente di festival, enti, case editrici e fa parte di diversi comitati scientifici nazionali e internazionali. Per Einaudi ha pubblicato Visioni digitali (2016) e L'occhio della macchina (2018).


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    24 min
  • Italo Testa "Festival Filosofia"
    Italo Testa
    "Festival Filosofia"
    https://www.festivalfilosofia.it/



    Festival Filosofia, Sassuolo
    Sabato 18 settembre 2021, ore15:00
    Italo Testa
    Abitudini
    Esperienza e conoscenza incarnata
    prenota il tuo posto: https://www.festivalfilosofia.it/




    Italo Testa
    "Teoria delle rotonde"
    Paesaggi e prose
    Valigie rosse
    https://www.valigierosse.it/
    Con questo testo di difficile definizione - puntiglioso nel toccare i gradi che potremmo idealmente segnare tra un'attitudine teorica fredda e invece il calore dell'invenzione espressiva, con reagenti e reazioni formali diversi eppure convergenti - Italo Testa ci consegna un volume di stretta attualità: addirittura un volume che, mediante una vocazione saggistica insieme esposta (si veda quanto dichiarato nelle note d'autore) e occultata nell'estrema formalizzazione dello stile, elegge la stretta attualità a suo tema principale. Per darne conto, in Teoria delle rotonde si lavora per sineddochi e traslati che restituiscono in primo luogo una situazione percettiva. La curvatura minacciosamente dolce che, dagli anni Zero, ha ridisegnato le nostre strade trova un corrispettivo nel loop rotondo impresso alla prosa, tramite, tra l'altro, una figura favorita da molti scrittori contemporanei come la ripetizione straniante, oppure grazie a una sintassi segmentata in moduli elementari ossessivamente ribattuti e variati.


    Italo Testa insegna Filosofia Teoretica e Sociale, Teoria Critica e Filosofia Politica presso l’Università di Parma. È inoltre poeta, saggista, traduttore. Si è occupato di filosofia classica tedesca, teoria critica, pragmatismo, embodied cognition, ontologia sociale, teoria dell’argomentazione, teoria della letteratura e poesia contemporanea. Le sue ricerche recenti si occupano delle questioni del riconoscimento reciproco, della nozione di seconda natura, dell’abitudine e delle pratiche sociali, delle nozioni di anafora e ripetizione. Tra le sue pubblicazioni: Ragione impura. Una jam session su metafisica e immaginazione (con R. Genovese, Milano 2006); Teorie dell’argomentazione. Un’introduzione alle logiche del dialogo (con P. Cantù, Milano 2006); Lo spazio sociale della ragione. Da Hegel in avanti (con L. Ruggiu, Milano 2009); La natura del riconoscimento. Riconoscimento naturale e ontologia sociale nello Hegel di Jena (Milano 2010). Ha curato, con Fausto Caruana, Habits. Pragmatist Approaches from Cognitive Science, Neuroscience, and Social Theory (London 2020). Tra le sue pubblicazioni letterarie e poetiche più recenti: La divisione della gioia (Massa 2010); Tutto accade ovunque (Torino 2016); L’indifferenza naturale (Milano 2018); Teoria delle rotonde. Paesaggi e prose (Livorno 2020).




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    20 min
  • Marco Natalizi "Caterina di Russia"
    Marco Natalizi
    "Caterina di Russia"
    Il destino grandioso e tragico della zarina che guardò al mondo
    Salerno Editrice
    https://www.salernoeditrice.it/


    Un’assolutista travestita da illuminista? O l’interprete più coraggiosa della vicenda storica della Russia, capace di tradurre le idee più avanzate della seconda metà del Settecento in una proficua stagione di governo?


    Fin dalla sua ascesa al trono Caterina II di Russia è stata prigioniera di un mito contraddittorio. Nel delineare la sua figura non sempre è stato facile per i biografi sottrarsi al fascino delle leggende accumulatesi attorno al suo personaggio e alla sua opera: quelle che la dipingono come la «Messalina del nord», la sovrana dall’appetito sessuale smisurato; o, di contro, quelle che la raffigurano come la monarca “illuminata” autrice del ‘Nakaz’, l’Istruzione in cui sintetizza le idee dei philosophes, e come colei che è riuscita a liberare per sempre l’Europa dal pericolo degli Ottomani. In questa biografia politica, l’autore ricostruisce dapprima la formazione personale di una Caterina che cerca di sovvertire le regole scritte e gli usi della tradizione per trovare la propria identità, le radici delle sue convinzioni e delle sue scelte; e poi percorre le tappe fondamentali – di cui rivela aspetti poco noti e retroscena inediti – di un regno che si è intrecciato con quel processo di trasformazione dell’impero russo da monarchia tollerata nel concerto degli Stati europei a potenza in grado di gettare un ponte verso il continente asiatico. Ma racconta anche i successi e i fallimenti di un’intera generazione politica alle prese con trasformazioni destinate a mutare il volto di una società di Antico regime rigidamente divisa in ordini. Così i rapporti mutevoli e ambivalenti della zarina con l’Europa occidentale sono posti in una prospettiva originale che spinge a interrogarsi sulla storia della Russia e sul suo ruolo nella costruzione dell’identità europea.


    Marco Natalizi insegna Storia dell’Europa orientale all’Università di Genova. Specialista di Storia della Russia, per la Salerno Editrice ha pubblicato Il burattinaio dell’ultimo Zar. Grigorij Rasputin, Roma 2016.


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    24 min
  • Roberta De Monticelli "Festival Filosofia"
    Roberta De Monticelli
    "Festival Filosofia"
    https://www.festivalfilosofia.it/




    Festival Filosofia, Sassuolo
    Domenica 19 settembre 2021, ore16:00
    Roberta De Monticelli
    Scegliere. Un’esperienza della libertà
    prenota il tuo posto: https://www.festivalfilosofia.it/



    Qual è la natura di una scelta nel contesto dell’esperienza che facciamo della libertà? Quale ruolo possono avere alcuni esperimenti della neurobiologia e delle neuroscienze a confronto con la fenomenologia della decisione?




    Roberta De Monticelli
    "La questione morale"
    Raffaello Cortina Editore
    https://www.raffaellocortina.it/
    Corruzione a tutti i livelli della vita economica, civile e politica, la pratica endemica degli scambi di favori, lo sfruttamento di risorse pubbliche a vantaggio di interessi privati, la diffusa mafiosità dei comportamenti. E una sorprendente maggioranza di italiani che approva e nutre questa impresa. Come siamo giunti alla misera situazione nella quale ci troviamo? Per Roberta De Monticelli il male è antico e affonda in una storia di sudditanze che ancora crea personalità fragilissime dal punto di vista dell'assunzione di responsabilità, mentre le élite intellettuali restano incapaci di interpretare il profondo bisogno di rinnovamento. Contro questo scetticismo etico, il rimedio è difendere la serietà della nostra esperienza morale, smentendo la convinzione che non esista verità o falsità in materia di giudizio pratico, cioè del giudizio che risponde alla domanda: "che cosa devo fare?". Anche la politica deve riprendere la via di Socrate.




    Roberta De Monticelli è professoressa di Filosofia della persona presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha contribuito a una reinterpretazione della tradizione fenomenologica e ha sviluppato una teoria dell’identità e della persona che si misura con le filosofie della mente e con le neuroscienze. Più di recente ha formulato un’etica civile per il tempo presente. Tra le sue opere: La conoscenza personale (Milano 1998); L’ordine del cuore (Milano 2003); L’allegria della mente (Milano 2004); Nulla appare invano. Pause di filosofia (Milano 2006); Esercizi di pensiero per apprendisti filosofi (Torino 2006); Sullo spirito e l’ideologia. Lettera ai cristiani (Milano 2007); Ontologia del nuovo (et al., Milano 2008); La novità di ognuno. Persona e libertà (Milano 2009); La questione morale (Milano 2010); La questione civile (Milano 2011); Sull’idea di rinnovamento (Milano 2013); Al di qua del bene e del male. Per una teoria dei valori (Torino 2015); Il dono dei vincoli. Per leggere Husserl (Milano 2018)



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    28 min
  • Emanuela Cananzi "Festival del Viaggiatore"
    Emanuela Cananzi
    "Festival del Viaggiatore"
    https://www.festivaldelviaggiatore.com/



    Il Festival del Viaggiatore è un festival di storie, di emozioni, di suggestioni. Il suo centro è il viaggiatore, mentre il viaggio può avvenire in un luogo geografico, in una dimensione interiore, in un’esperienza. Perché ogni vita è un viaggio. E ogni viaggio è una scoperta, una sfida, un cambiamento.

    Il Festival del Viaggiatore ama mescolare le esperienze e le conoscenze, creare legami insoliti, trovare nuove strade. È per sua natura trasversale a più mondi: l’arte, il giornalismo, la letteratura, l’economia, l’escursionismo, la filosofia, l’artigianato, la sensorialità, la musica, il cinema, la tecnologia.

    Viaggiatore del Festival è chi offre al pubblico una storia, sa coinvolgerlo e renderlo a sua volta viaggiatore. È chi sa condividere un punto di vista o una visione di presente, di passato o di futuro ed è pronto a mettersi in discussione, o ad aggiungere al suo tragitto gli sguardi originali e diversi dei compagni di viaggio.

    Scopri il programma del festival a questo link:
    https://www.festivaldelviaggiatore.com/programma/


    La cinquina dei finalisti del Premio Segafredo Zanetti 2021
    1) Cecilia Maria Giampaoli, Azzorre, Neo Edizioni
    2) Angelo Carotenuto, Le canaglie, Sellerio
    3) Turconi-Radice, La terra. Il cielo. I corvi, Bao Publishing
    4) Marta Zura-Puntaroni, Noi non abbiamo colpa, Minimum Fax
    5) Giuseppe Lupo, Il pioppo del Sempione, Aboca

    “Il Premio Segafredo Zanetti valorizza il legame da sempre fondamentale tra cinema e letteratura –
    ci racconta Cristiana Paternò, membro del Comitato Scientifico del Premio, fin dalla prima edizione
    e vicedirettore di Cinecittà News - In questi anni il Premio ha coinvolto nelle giurie personalità
    prestigiose e attente al confronto tra i generi e alla crossmedialità, dai produttori Andrea Occhipinti e Riccardo Tozzi, ai registi Antonietta De Lillo e Roberto Andò, alla manager culturale e direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, allo sceneggiatore e regista Enzo Monteleone. Il Premio ha contribuito a segnalare il lavoro di scrittori, sia emergenti che consolidati, tra cui Mauro Garofalo, Donatella Di Pietrantonio, Daniele Mencarelli, Ritanna Armeni, mettendo in risalto la qualità cinematografica del loro lavoro e stimolando la produzione di adattamenti per il cinema o la tv. Dallo scorso anno, infatti, il Premio si è aperto anche alla serialità, cogliendo l’evoluzione del mercato audiovisivo”



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