il posto delle parole

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il posto delle parole episodes

  • Elisa Talentino "Imaginé Festival"
    Elisa Talentino
    "Imaginé"
    Piccolo festival della narrazione per figure
    Vernante, sabato 18 e domenica 19 settembre 2021
    https://www.festivalimagine.it/programma/


    Domenica 19 settembre
    Passeggiata con Elisa Talentino e un Guardiaparco dell’Ente Aree protette Alpi Marittime.

    Dopo una passeggiata esplorativa nel bosco sperimenteremo alcune tecniche pittoriche partendo da esercitazioni di modulazione del segno con la china su carta per testare le possibilità che le varie tipologie di pennelli offrono; entreremo poi nel vivo della rappresentazione floreale attraverso la tecnica della monotipia con china e colori acrilici.
    Per adulti
    Costo 5 €/partecipante, prenotazione obbligatoria cliccando qui su Eventbrite.


    "Quando il mondo era tutto azzurro"
    Elisa Talentino, Sara Gamberini
    Topipittori
    https://www.topipittori.it/
    Mia è una bambina maga. Da cosa si capisce? Dal fatto che vede le cose che non ci sono. O meglio, le cose ci sono, ma non si vedono. Per esempio i gallini rossi, spiriti matti e minuscolissimi che saltano e corrono in preda all’amore. Mia conosce anche il mago dei maghi: Ki che non vola, non fa sparire gli oggetti, non attraversa i muri, non indossa cilindri, ma fa gli incantesimi del bosco. Per esempio trasmettere la gentilezza in silenzio o mantenere ogni promessa. Le parole di Sara Gamberini accompagnate dalle immagini di Elisa Talentino per un racconto pieno di incanto.


    Elisa Talentino è un’artista che lavora con illustrazione, grafica d’arte, pittura e animazione.
    Le sue illustrazioni appaiono in riviste e libri, tra cui The New York Times, The Washington Post, Mondadori, Einaudi, Bompiani, La Repubblica, Corriere della Sera, Il sole 24 ore.
    È specializzata in stampa d’arte: realizza serigrafie con tecniche pittoriche e incisorie sperimentali.

    www.elisatalentino.it




    IL POSTO DELLE PAROLE
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    https://ilpostodelleparole.it/
    9 min
  • Elena Felicita Colombo "Scarabocchi"
    Elena Felicita Colombo
    "Scarabocchi Festival"
    https://scarabocchifestival.it/



    Scarabocchi Festival, Novara
    Clorofillati! Ritornare alla natura per rigenerarsi
    laboratorio per adulti
    con Elena Felicita Colombo e Luisa Picenni
    a cura di Ecopsiché. Scuola di Ecopsicologia

    La Green Mindfulness è una profonda connessione con la Natura da vivere anche in città. Nel laboratorio sono presentati gli esercizi pratici sulle 5 tappe del sentiero Clorofillati!, attività e atteggiamenti per entrare in un dialogo più autentico con il mondo interno e con se stessi, con il mondo esterno e con l’ambiente naturale.


    appuntamento ore 10.15 al Cortile del Broletto
    si raccomandano abiti comodi, acqua, penna e quaderno
    durata: 2 ore e mezza (ore 10.30-13)
    ingresso libero con prenotazione obbligatoria
    [email protected]


    Ecopsiché – Scuola di Ecopsicologia promuove arricchimento personale e professionale con attività orientate verso una maggior attenzione e sensibilità all’ecosistema esterno – eco – natura, e a quello interno – psico – cioè, alla conoscenza di sé.
    Si rivolge sia a educatori ambientali, ecologi, guide naturalistiche, sia a psicologi, counselor, coach, naturopati e formatori. Si rivolge anche a chi vuole semplicemente affinare le proprie sensibilità personali nei confronti della “natura fuori” e della “natura dentro”, allenare relazioni ecologiche, procedere nella propria crescita personale e valorizzare talenti e potenzialità, al servizio della collettività umana e terrestre.

    Ecopsiché è attualmente diretta – da Marcella Danon, psicologa e giornalista, tornata in Italia dopo 10 anni di studio e vita all’estero, arricchita da esperienze formative con alcune delle personalità più note nell’ambito delle visioni emergenti, come Fritjof Capra e Joanna Macy, e dopo ulteriori aggiornamenti professionali in California, Hawaii, Olanda e Spagna. La Scuola è stata fondata in Brianza nel 2004 in collaborazione con Bruno Gentili, fisico ed esperto di complessità.

    Ecopsiché fa parte di un Network internazionale: è una “IES School“, accreditata della IES –International Ecopsychology Society.




    IL POSTO DELLE PAROLE
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    https://ilpostodelleparole.it/
    15 min
  • Alessandra Turco "Cheese"
    Alessandra Turco
    "Cheese"
    dal 17 al 20 settembre 2021 a Bra (Cuneo)
    https://cheese.slowfood.it/


    Se non ci fossero gli animali, non ci sarebbe cheese. e non ci sarebbe molto altro, del resto. è questo il fil rouge di cheese 2021, riassunto nel claim considera gli animali.

    Non che di animali non se ne sia mai parlato. nelle scorse edizioni dell’evento i temi del benessere animale, dell’alimentazione adeguata per gli animali da latte, delle razze sono sempre stati presenti.

    Dalle grandi conferenze ai Laboratori del Gusto fino alle grafiche, a Cheese il regno animale ha sempre goduto di una considerazione speciale. Ma con Considera gli animali facciamo un passo ulteriore e proviamo a far ruotare tutto l’evento intorno a questo argomento.

    Considera gli animali: ripensiamo il nostro rapporto con la natura.

    È il momento giusto per farlo. Se c’è una cosa che dovremmo avere imparato dalla pandemia del Covid-19 è questa. Dobbiamo ripensare il nostro rapporto con la natura. Dobbiamo ristabilire equilibri più sani. Dobbiamo imparare a vederci e a comportarci non come fossimo i “signori del pianeta”, ma come semplici “inquilini” che educatamente lo abitano convivendo con tutti gli altri inquilini…

    Siano essi vacche, pecore, capre, ma anche animali selvatici, api e insetti impollinatori, fino ai microorganismi e batteri.

    Tutto un mondo dentro un formaggio

    Cheese ha un grande merito, e una grande possibilità: quella di farci percepire il senso più sincero e gioioso, anche, di quello che dovrebbe essere il nostro rapporto con il regno animale. Quel senso sta tutto dentro un formaggio. Il formaggio di un pastore che cura le sue greggi o le sue mandrie. Che le conduce sui pascoli migliori, lasciando che liberamente si muovano e si nutrano delle erbe più buone, naturalmente ricche di nutrienti essenziali, e con profumi e sapori particolarmente graditi al bestiame. Che le munge. Che le cura quando si ammalano. Che ha capito quanto gli animali siano preziosi per il benessere del pianeta, ma anche per la gioia di chi vuole degustare un formaggio.

    La pastora e il pastore sono coloro che gli animali li considerano da sempre. Semplicemente perché senza animali non potrebbero vivere come hanno scelto di fare. Perché il loro lavoro si basa proprio sugli animali, ed è fatto insieme a loro.

    Ma questo Considera gli animali dovrebbe essere un passo che tutti compiamo. Per amore. Per rispetto. Perché non è data altra strada.

    A cheese 2021 considera gli animali percorre tutte le aree e le attività dell’evento. dalle conferenze ai laboratori del gusto fino ai banchi del mercato. ve ne parleremo cercando di mettere a fuoco uno degli elementi più avvincenti e complessi del nostro essere al mondo – la relazione con un altro regno – ma anche raccontandovi tutta la bellezza che da questa considerazione può derivare.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    TAVOLA TERRA
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    https://ilpostodelleparole.it/
    15 min
  • Guido Scarabottolo "Scarabocchi"
    Guido Scarabottolo
    "Scarabocchi"
    Il mio primo festival
    https://scarabocchifestival.it/



    Scarabocchi
    Domenica 19 settembre 2021
    "Il bosco"
    con Guido Scarabottolo
    Laboratorio per bambini

    ingresso libero con prenotazione obbligatoria
    [email protected]
    Ognuno di noi può disegnare un albero, che svetta verso il cielo, così pieno di foglie da nascondere l’orizzonte, tutto verde o costellato di colori di frutta e di fiori, come quello che c’è nel giardino di casa o nei nostri sogni più belli. Ma solo insieme possiamo disegnare un intero bosco in pochissimo tempo.



    durata: 1 ora e mezza
    ingresso libero con prenotazione obbligatoria ([email protected])



    Guido Scarabottolo è nato nel 1947 a Sesto San Giovanni. Laureato in architettura presso il Politecnico di Milano, nel 1973 è entrato a far parte dello studio Arcoquattro che si occupa di architettura e comunicazione visiva in ambito editoriale e pubblicitario. Grafico e illustratore ha lavorato per tutti gli editori italiani, la RAI, le principali agenzie di pubblicità e le maggiori aziende nazionali; ha collaborazioni in Giappone e negli Stati Uniti. Design per diletto, di tanto in tanto realizza oggetti e mobili. Sue illustrazioni sono apparse in numerose mostre, in Italia e all’estero. Vive e lavora a Milano.


    IL POSTO DELLE PAROLE
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    20 min
  • Francesca Rigotti "Festival Filosofia"
    Francesca Rigotti
    "Festival Filosofia"
    https://www.festivalfilosofia.it/


    Festival Filosofia, Sassuolo
    Domenica 19 settembre 2021, ore 10:00
    Francesca Rigotti
    "Liberalismo della paura o del coraggio?"
    Judith Shklar, tra giustizia e libertà
    prenota il tuo posto: https://www.festivalfilosofia.it/




    "Il liberalismo della paura di Shklar, studiosa eccellente per il suo rigore intellettuale e la sua serietà morale, nonché per la sua filosofia sociale nitidamente laica e secolare da una parte, quanto dall'altra impegnata nella difesa dei deboli dall'oppressione e dalla tirannia, contiene una teoria dei diritti in base alla quale il primo diritto non è il diritto alla vita o alla libertà bensì il diritto ad essere protetti dal primo vizio, che a sua volta non è, nella teoria di Shklar, la superbia bensì la crudeltà, com'ella ben spiega in Vizi comuni. Tutti i diritti, anzi, dovrebbero essere impegnati a proteggere l'uomo dalla crudeltà. La crudeltà è il più crudele dei mali. La crudeltà ispira la paura e la paura distrugge la libertà. Questo non significa secondo Shklar che un sistema liberale non debba essere coercitivo e in alcuni casi incutere paura: un minimo di timore per la punizione in caso di trasgressione è implicito in ogni sistema legislativo, anche nel più liberale e democratico. Il senso profondo delle sue asserzioni è che il sistema liberale deve prevenire dalla paura creata da atti di forza arbitrari, inaspettati e non necessari, specialmente se perpetrati dallo stato, per esempio atti di crudeltà, di sopruso e di tortura eseguiti da corpi istituzionali come esercito, polizia e servizi segreti. In uno stato liberale non si dovrebbe aver paura della tortura perché la tortura non vi dovrebbe esistere, affermava Judith Shklar, mostrando ahimè non grande lungimiranza proprio rispetto al suo paese di adozione, gli Stati Uniti."
    https://www.doppiozero.com/materiali/paura
    Articolo di Francesca Rigotti





    Francesca Rigotti è professoressa di Dottrine politiche e Comunicazione politica presso l’Università della Svizzera italiana a Lugano. È stata docente alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Göttingen come titolare di un “Heisenberg Stipendium” della Deutsche Forschungsgemeinschaft e visiting fellow presso l’Università di Princeton. La sua ricerca è caratterizzata dalla decifrazione e dall’interpretazione delle procedure metaforiche e simboliche sedimentate nel pensiero filosofico, nel ragionamento politico, nella pratica culturale e nell’esperienza ordinaria. Tra i suoi libri recenti: La filosofia delle piccole cose (Roma 2004); Il pensiero pendolare (Bologna 2006); Il pensiero delle cose (Milano 2007); Gola. La passione dell’ingordigia (Bologna 2008); Partorire con il corpo e con la mente. Creatività, filosofia, maternità (Torino 2010); Metafore del silenzio. Il silenzio per immagini (Milano 2013); Nuova filosofia delle piccole cose (Novara 2013); Onestà (Milano 2014); Venire al mondo (Trento 2015); Manifesto del cibo liscio. Per una nuova filosofia in cucina (Novara 2015); «Una donna per amico». Dell’amicizia in generale e dell’amicizia delle donne (con A. Longo, Napoli-Salerno 2016); De senectute (Torino 2018); Migranti per caso. Una vita da expat (Milano 2019); Buio (Bologna 2020).




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    https://ilpostodelleparole.it/
    28 min
  • Francesco Fiorentino "Futilità"
    Francesco Fiorentino
    "Futilità"
    Marsilio Editori
    https://www.marsilioeditori.it/



    Ugo insegna storia dell’arte all’università; Chiara, sua moglie, lavora in ospedale. Nell’appartamento di fianco al loro, vive un collega di Chiara, più giovane, che, con il beneplacito di Ugo e l’abitudine di Chiara, campicchia sui resti della formidabile coppia che i due sono stati. Ugo contrae il malessere che coglie molti uomini giunti ai cinquant’anni: la paura dell’invecchiamento come crepuscolo della seduzione e declino dell’erotismo. Si trasferisce per un anno a Parigi, dove s’innamora di Sofia, molto più giovane di lui, affascinato dall’idea di avere una seconda possibilità. A differenza di Chiara, Sofia però aspira a una condivisione completa di tempo e di pensieri. Tra una vita elegante e noiosa e il demone del dongiovannismo, ben presto Ugo si troverà di fronte a scelte radicali. In mezzo alle tempeste d’amore ci sono anche quelle del lavoro, di una vita accademica fatta di tranelli e pettegolezzi, di una mondanità intellettuale fatua e maligna. Con l’Italia degli anni Novanta che sta cambiando, una generazione di intellettuali di mezza età si rifiuta di diventare adulta, rifugiandosi nella futilità.

    Francesco Fiorentino , napoletano, dopo aver vissuto a Venezia, abita a Bari, dove ha insegnato letteratura francese. Tra i suoi saggi pubblicati in Italia e in Francia, si segnalano le monografie su Balzac (Laterza), su Molière (Einaudi) e sul teatro del Seicento (Laterza). Ha recentemente curato l’edizione italiana del teatro di Molière (Bompiani) e sta preparando un’edizione di romanzi libertini (Bompiani). Per Marsilio ha diretto la collana di classici francesi «I fiori blu», e, insieme a Carlo Mastelloni, ha pubblicato due romanzi polizieschi: Il filo del male e Il sintomo.



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    https://ilpostodelleparole.it/
    25 min
  • Ivano Dionigi "Festival Filosofia"
    Ivano Dionigi
    "Festival Filosofia"
    https://www.festivalfilosofia.it/



    Festival Filosofia, Carpi
    Sabato 18 settembre 2021, ore 11:30
    Ivano Dionigi
    "Destino personale o conquista sociale?"
    Una domanda che viene da lontano
    prenota il tuo posto:
    https://www.festivalfilosofia.it/




    Ivano Dionigi
    "Segui il tuo demone"
    Laterza Editori
    https://laterza.it/
    Sono i classici i competenti in umanità, i contemporanei non ci sono attuali. Guardano il cielo stellato ma non si meravigliano, sono angosciati dall'esistenza ma non sono tragici, elaborano ricette ma non redigono nuove tavole della legge, parlano di tutto ma non di noi. Il demone della modernità non ci è amico. È la classicità la forza antagonista del presente. Ci appassionano perché sono diversi e lontani da noi; perché valgono come resistenza culturale e antidoto etico per i nostri giorni.

    Obbedire al tempo (parere tempori), seguire il demone (deum sequi), conoscere se stessi (se noscere), non eccedere in nulla (nihil nimis): racchiusi in otto parole latine che sfidano la brevitas di Twitter, sono questi i quattro punti cardinali attorno ai quali ruota tutta la saggezza classica legata ai grandi nomi di Sofocle e Socrate, Platone e Aristotele, Cicerone e Orazio, Seneca e Agostino; e alla quale farà costante riferimento la riflessione letteraria e filosofica della nostra Europa. Sono quattro precetti che mirano a rispondere alla domanda di Agostino: «Tu chi sei?» (Tu quis es?). Il libro spinge la riflessione fino ai nostri giorni e intercetta le domande dei nostri giovani, chiamati a una missione supplementare e difficile: arrivati in un mondo vecchio fatto su misura per i loro padri, devono ora costruirne uno nuovo per loro stessi e per i loro figli. Torna così attuale l'invito che Max Weber rivolse ai giovani nei giorni che seguirono le macerie della prima guerra mondiale. Alla loro domanda: «Professore, cosa dobbiamo fare?», il professore non seppe andare oltre questa risposta: «Ognuno segua il demone che tiene i fili della sua vita».

    Ivano Dionigi ha insegnato Lingua e Letteratura latina ed è direttore del Centro studi “La permanenza del classico” presso l’Università di Bologna. Attualmente Presidente del Consorzio Almalaurea, è stato Magnifico Rettore dell’Università di Bologna dal 2009 al 2015. Presidente della Pontificia Accademia di Latinità, dirige la rivista “Latinitas”; siede nel comitato scientifico redazionale di prestigiose riviste internazionali ed è membro effettivo di centri studi e accademie. La sua ricerca si è orientata su molteplici versanti; recentemente ha lavorato sulla fortuna dei classici nella letteratura e nella cultura italiana moderna e contemporanea, fornendo anche traduzioni d’autore, in particolare di Lucrezio e Seneca. Tra le sue pubblicazioni: Lucrezio, De rerum natura (Milano 1990); Poeti tradotti e traduttori poeti (Bologna 2004); Lucrezio. Le parole e le cose (Bologna 2005); Il presente non basta. La lezione del latino (Milano 2016); Quando la vita ti viene a trovare. Lucrezio, Seneca e noi (Roma-Bari 2018); Osa sapere. Contro la paura e l’ignoranza (Milano 2019); Parole che allungano la vita. Pensieri per il nostro tempo (Milano 2020); Segui il tuo demone. Quattro precetti più uno (Roma-Bari 2020).



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    https://ilpostodelleparole.it/
    27 min
  • Gabriella Bosco "L'ora e l'ombra" Pierre Jourde
    Gabriella Bosco
    traduttrice de "L'ora e l'ombra"
    di Pierre Jourde
    Prehistorica Editore
    https://www.prehistoricaeditore.it/

    L’ho rivista, in seguito, sempre durante alcune serate. Si presentava sempre alla fine quando tutti pensavano di andarsene, oppure passava come una folata giusto all’inizio, mentre io ero appena arrivato. Non sono mai riuscito a vivere esattamente alla sua stessa ora, come se le nostre esistenze si svolgessero in due tempi diversi. Era sempre troppo tardi, o troppo presto.

    Saint-Savin… Pour quest’uomo che srotola il filo dei propri ricordi, il nome di questa piccola località balneare della costa atlantica sembra concentrare tutti i sapori dell’esistenza. Quello del mistero innanzitutto, con un balletto incessante di coincidenze attorno alla silhouette inquietante di un uomo senza memoria. Quello dell’amicizia, quando, di ritorno sul luogo dell’infanzia, ritrova Julien, al tempo stesso alter ego e rivale. Il sapore dell’amore infine, quello che prova per Sylvie, la ragazzina sognata diventata giovane donna ideale, il cui fascino suscita un intenso bisogno di superamento di sé.

    Una scrittura polifonica, che si dà per riverberi e costantemente in dissolvenza, con cui Pierre Jourde attraversa la bruma del ricordo; una densa atmosfera proustiana che ricorda anche, da vicino, i luoghi letterari del fantastico che fu di Nerval.

    Lire: “Mentre trova un equilibrio ideale tra finzione e metafisica, Jourde si permette di strizzare l’occhio a Marcel Proust e alla sua ricerca del tempo ritrovato” Le Monde: “Il grande Pierre Jourde mostra il suo talento nel dipingere i sentimenti più eterei, in questo libro omaggio ai sortilegi della finzione”


    PIERRE JOURDE è nato nel 1955 a Créteil, ma da bambino usava passare le vacanze nella casa di famiglia, situata nella remota regione dell'Auvergne, fra le montagne di cui narra Paese perduto. Nel panorama letterario francese è una delle voci più autorevoli, probabilmente la più schietta e coraggiosa in assoluto. Autore del fortunato blog letterario Confitures de culture, Pierre Jourde si è sempre distinto per la sorprendente varietà di ispirazione, che gli ha permesso di spaziare dal romanzo al racconto, per arrivare all’autobiografia, alla poesia, al saggio filosofico e alla critica letteraria. Nel corso degli anni ha ottenuto numerosi premi, tra cui spiccano il RENAUDOT DES LYCÉENS, il GRAND PRIX THYDE MONNIER DE LA SGDL, il PRIX VALÉRY LARBAUD, il PRIX VIRILO, il PRIX VIALATTE e il prestigiosissimo GRAND PRIX DE L’ACADÉMIE FRANCAISE; questo testo in particolare gli è valso il PRIX GÉNÉRATION DU ROMAN. Fondatore della rivista culturale “Hespéris”, è docente di letteratura francese presso l’Università di Grenoble III. In Francia, è attualmente pubblicato dalla celeberrima casa editrice Gallimard. Paese perduto è la prima opera di Pierre Jourde pubblicata in Italia.


    Gabriella Bosco, la traduttrice di questo libro, insegna letteratura francese all'Università di Torino. Si occupa di teoria della letteratura, stadiando in particolare le neo-avanguardie e le scritture narrative in prima persona. Scrive di letteratura su varie testate italiane e francesi. Traduce romanzi e saggi. Tra gli autori tradotti Eugène Ionesco, Samuel Beckett, Philippe Forest.



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    24 min
  • Nicla Vassallo "Festival Filosofia"
    Nicla Vassallo
    "Festival Filosofia"
    https://www.festivalfilosofia.it/


    Festival Filosofia, Carpi
    Domenica 19 settembre 2021, ore 16:00
    Nicla Vassallo
    Le gabbie delle donne
    prenota il tuo posto: https://www.festivalfilosofia.it/



    https://amanutricresci.com/donne-conoscenza-cura-gabbie-nicla-vassallo/
    "Quando sono stata invitata a con-vivere e al festivalfilosofia, due festival eccellenti, entrambi legati a un amico molto caro, Remo Bodei, ho accettato di buon grado di parlare di filosofie delle donne. Avevo pensieri più o meno chiari, chiari come può averli un filosofo, che ci dice come le cose debbono stare, al meglio, non come stanno, ma che, dal come stanno, deve partire. Rispetto a questi due appuntamenti ero consapevole di trovarmi nel settembre del 2021, vent’anni giusti dal settembre 2001. Non sapevo dell’incubo – benché fosse prevedibile – che avrebbero vissuto da lì a poco le donne in Afghanistan.

    Lo scorso 11 maggio, in Fondazione Basso, Giacomo Marramao e io registriamo un dialogo sulle filosofie femministe, e decidiamo per trarne un volume, cedendo i diritti d’autore a Nove Onlus, a sostegno del Progetto Pink Shuttle.

    La cosiddetta offensiva talebana inizia ufficialmente lo scorso primo maggio, il 15 luglio oltre un terzo dei distretti dell’Afghanistan è sotto il controllo degli “studenti” (cosa significa studiare?), il 21 luglio oltre la metà. Già, da tempo in tempo, i drammi si stanno rapidamente consolidando ed estendendo.

    Ora non mi sto chiedendo se la democrazia sia esportabile, anche perché prima dovrei sapere rispondere alla domanda “che cos’è la democrazia” e “come la conosciamo?”. So che esportiamo armi questo, sì.

    Ora ascolto il silenzio dei paesi mussulmani, e non solo il loro. E ricordo che l’Antico Testamento, per quanto “corrotto”, viene considerato un testo divino dalle religioni monoteiste, e che nelle religioni non vigono le argomentazioni, non senz’altro le argomentazioni valide, a differenza di quanto avviene nella filosofia. Un testo del patriarcato. E, che so, a rileggere San Paolo sulle donne viene perlomeno la pelle d’oca. E la caccia alle streghe? Donne che si “cacciano” ancor ora, in troppi paesi. Donne animali, braccate. E, in Italia, da quando abbiamo cancellato il delitto d’onore, e a quanti femminicidi stiamo assistendo?

    Vi è tuttavia una discrepanza primaria: da noi le donne hanno un certo margine di scelta, di libertà di scelta, in altri luoghi (quasi) nessuna. Senza poi parlare delle bambine e delle ragazzine.

    Qualcuno deve essere ancora convinto che le donne siano oggetti, derivati, e nelle religioni moniste, da una costola di Adamo. Diverse le versioni dell’accaduto religioso-mitologico, che si trovano nella Genesi, e sulle traduzioni poco chiare dall’ebraico di “costola” – ma da filosofa non posso che ricordare e rammentare il problema sollevato da Willard Van Quine con l’esperimento mentale della “radical translation”, volto a testare l’indeterminatezza della traduzione."


    Nicla Vassallo è professoressa di Filosofia teoretica presso l’Università di Genova, specializzatasi al King’s College London. Membro di consigli direttivi e comitati scientifici di autorevoli riviste specialistiche, oltre che di associazioni e fondazioni, è presente nel dibattito pubblico e ha collaborato con diverse testate giornalistiche, tra cui “la Repubblica”, “Corriere della sera”e l’inserto Domenica de “Il Sole 24 ore”; nel 2011 è stata insignita del premio di filosofia Viaggio a Siracusa. Le sue ricerche scientifiche hanno innovato settori dell’epistemologia, della filosofia della conoscenza, della metafisica, dei gender...
    26 min
  • Andrea Cotti "L'impero di mezzo"
    Andrea Cotti
    "L'impero di mezzo"
    Rizzoli Editore
    https://www.rizzolilibri.it/


    Dopo l’ultima, sfiancante inchiesta, il vicequestore Luca Wu ha bisogno di riposo e di ritrovare se stesso: lo deve a sua moglie, Anna, che lo ha cacciato di casa dopo l’ennesimo tradimento, e soprattutto a suo figlio Giacomo. L’occasione per allontanarsi da Roma e dal commissariato di Torpignattara si presenta quando i nonni di Wu decidono di tornare un’ultima volta al loro villaggio di origine, Caoping. Ma a pochi giorni dall’arrivo, l’ufficio sicurezza dell’ambasciata italiana in Cina lo contatta per chiedere il suo aiuto su un caso molto delicato: un importante imprenditore italiano è morto precipitando dal diciassettesimo piano di un parcheggio a Wenzhou. Il sospetto è che si tratti di un incidente, ma qualcosa nella ricostruzione delle autorità cinesi non torna. Insieme alla poliziotta Yien Bao Yi, quello che sembrava un semplice contrattempo si trasforma in una corsa impazzita tra i locali controllati dalle Triadi, le stanze della politica e le fabbriche dei colossi mondiali della tecnologia. Un intrigo internazionale fatto di affari miliardari, depistaggi, omertà e lotte di potere nei territori più oscuri dell’Impero di Mezzo.Dopo la Roma multietnica de Il cinese, Andrea Cotti spedisce Luca Wu alla scoperta delle sue origini, e dipinge un affresco della Cina sospesa tra tradizioni millenarie e futuro accelerato, dove spesso il confine tra legge e crimine, tra colpevoli e innocenti è troppo sottile per essere individuato.


    Andrea Cotti è sceneggiatore, editor, scrittore di romanzi per ragazzi, autore radiofonico e televisivo. Ha adattato crime fiction di successo tra cui la serie de L’ispettore Coliandro. Per Nero Rizzoli ha pubblicato Il cinese (2018).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    20 min

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