il posto delle parole

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  • Maria Teresa Montaruli "Ho voluto la bicicletta"
    Maria Teresa Montaruli
    "Ho voluto la bicicletta"
    Itinerari e storie di ciclo-geografia per appassionati, curiosi ed esperti
    Vallardi Editore
    https://www.vallardi.it/



    I Dialoghi di Trani
    Venerdì 17 settembre 2021
    Maria Teresa Montaruli e Anna Maria Ferretti
    https://www.idialoghiditrani.com/


    UN INVITO A SALTARE IN SELLA E PARTIRE, ALLA SCOPERTA DI ITINERARI EMOZIONANTI

    Una sera d’inverno Mariateresa Montaruli scopre una bicicletta da corsa vintage abbandonata ed è amore a prima vista. Cominciano così le sue prime uscite su itinerari extraurbani e, superato l’impaccio iniziale della neofita, capisce come sincronizzare il respiro alla pedalata e impara un nuovo modo di viaggiare. Negli anni, la mappa delle sue pedalate si estende e spazia dalle Alpi alla Sicilia, alle terre oltreconfine, e la sua voglia di raccontare itinerari ed esperienze dà vita al blog Ladra di biciclette, diventato fonte d’ispirazione per molte cicliste.
    Oggi, con Ho voluto la bicicletta, ci racconta storie, curiosità e idiosincrasie ciclistiche, ma soprattutto gli itinerari che più l’hanno incantata: percorsi ambientati in Italia, ma con qualche puntata anche nel resto d’Europa, che ci fanno scoprire non solo la strada con le sue caratteristiche tecniche ma anche un tema, un’anima, una storia legata al territorio.

    Questo libro è un viaggio sorprendente tra itinerari spesso poco conosciuti, che ci fa scoprire un nuovo punto di osservazione del mondo. Non solo racconto di percorsi e ciclovie, offre anche uno sguardo sulla storia della bicilcetta «al femminile», con personaggi, informazioni utili ed essenziali e miti da sfatare. In chiusura, un utile prontuario fornisce istruzioni di base a chi si avvicina da profano alle sue prime uscite.

    Mariateresa Montaruli è interprete e giornalista. Barese di nascita, milanese di adozione, dal 1992 firma reportage, articoli di attualità e lifestyle per periodici femminili e di viaggio, e altre testate quali «Io Donna» e «Il Sole 24 Ore». Dal maggio del 2017 è online il suo blog Ladra di biciclette, il primo in Italia a raccontare il mondo delle due ruote da un punto di vista femminile. Nel 2018 ha ricevuto da Fiab – la Federazione Ambiente e Bicicletta – il riconoscimento di Giornalista Amica della Bicicletta, e nel 2019 il suo blog ha vinto un premio stampa Adutei, l’Associazione degli Enti del Turismo Stranieri in Italia.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    23 min
  • Sara Rubeis "Imaginé Piccolo festival della narrazione per figure"
    Sara Rubeis
    "Imaginé Festival"
    Piccolo festival della narrazione per figure
    Vernante, sabato 18 e domenica 19 settembre 2021
    https://www.festivalimagine.it/


    Ecco la quarta edizione del festival a cura di noau | officina culturale tanti appuntamenti per bambini e adulti; ospite d’onore l’illustratrice torinese Elisa Talentino

    Sabato 18 e domenica 19 settembre 2021 il comune di Vernante sarà la cornice della quarta edizione di Imaginé | piccolo festival della narrazione per figure, un progetto di noau | officina culturale realizzato con il patrocinio e il contributo del Comune di Vernante, con il contributo di Fondazione CRC e Fondazione CRT, il sostegno dell’Ente Aree protette Alpi Marittime, della ProLoco Vernante e del Banco Azzoaglio e con il patrocinio della Regione Piemonte.

    Imaginé prosegue nel segno della continuità, con proposte per bambini e per adulti nel terzo fine settimana di settembre, raccogliendo così idealmente il testimone dal festival partner Illustrada, che si svolgerà a Mondovì nel weekend dell’11 e 12 settembre. Il fil rouge è dato anche dal tema portante: come nella passata edizione si indagherà sull’anima del luogo, sulle trasformazioni del reale e del suo rapporto con il ricordo e l’immaginazione. L’anima di Vernante e della valle Vermenagna è il cuore della mostra ‘In loco. La valle, la sua anima’ a cura di Monica Monachesi, inaugurata lo scorso 30 luglio presso il Centro Visita del Parco Alpi Marittime. L’esposizione, frutto di una ricerca del Territorio sul Territorio inteso come Memoria, Racconto, Visione, uno scambio partecipe tra generazioni che hanno vissuto i luoghi in tempi diversi, è un viaggio nell’anima del luogo di Vernante e della valle Vermenagna attraverso le opere nate dalla residenza artistica effettuata in valle dall’illustratore e fumettista Marco Paschetta e gli autoritratti nati dai reportage degli alunni della classe seconda della Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo di Robilante, plesso di Vernante. La mostra, normalmente visitabile negli orari di apertura dell’ufficio turistico, nei giorni del festival sarà fruibile in orario 10-19.

    La quarta edizione di Imaginé si aprirà sotto il segno della parola: alle ore 15 e alle ore 16.30 presso il Museo Mussino si svolgeranno due laboratori di scrittura creativa a cura del Banco Azzoaglio per bambini dai nove ai tredici anni. Fonte di ispirazione per i piccoli partecipanti saranno le illustrazioni che hanno caratterizzato le prime tre edizioni di Imaginé. Alle ore 16, presso il Centro Visita Parco Alpi Marittime, si svolgeranno una lettura e un laboratorio per bambini dai cinque agli otto anni a cura dell’Ente Aree protette Alpi Marittime. Protagonista dell’evento sarà Ligabue, il lupo più famoso d’Italia, autore di uno straordinario e lungo viaggio dall'Appennino alle Alpi Marittime raccontato attraverso le parole di Alessandra Cella e le illustrazioni di Martina Guidi nell’albo illustrato ‘Un posto per Ligabue’ pubblicato dal Parco delle Alpi Marittime nel 2015 nell'ambito del progetto europeo LIFE WOLFALPS. Le due autrici porteranno i piccoli partecipanti alla scoperta della storia di Ligabue e li guideranno nella creazione di un piccolo lupo in cartoncino colorato da portare a casa.

    C’è grande attesa per la presentazione dell’albo illustrato ‘Quando il mondo era tutto azzurro’ di Sara Gamberini e Elisa Talentino (Topipittori 2020) in programma sabato 18 alle ore 18.30 presso il Parco Mussino. ‘Quando il mondo era tutto azzurro’ ha segnato l’esordio di Sara Gamberini e Elisa Talentino come autrici nel panorama della letteratura per ragazzi ed è stato il primo titolo della collana di Topipittori ‘L’età d’oro’. Milena Minelli ne ha scritto così su Tuttolibri: «Un libro per bambini, e quindi anche per adulti, che celebra il mondo visibile e invisibile dell’infanzia che non si dissolve...
    12 min
  • Marco Piazza "Festival Filosofia"
    Marco Piazza
    "Festival Filosofia"
    https://www.festivalfilosofia.it/

    Festival Filosofia, Modena
    Venerdì 17 settembre 2021, ore 10:00
    la lezione dei classici
    Marco Piazza
    Ethos e abitudine
    A partire da Aristotele
    prenota il tuo posto: https://www.festivalfilosofia.it/



    Marco Piazza
    Creature dell'abitudine.
    Abito, costume, seconda natura da Aristotele alle scienze cognitive
    Il Mulino Editore
    https://www.mulino.it/
    La filosofia, fin dall'antichità, ha pensato l'abitudine, servendosi, per definirla, di una gamma ben precisa di termini che hanno subito una serie di trasformazioni semantiche nel passaggio dal greco al latino e poi alle lingue moderne. Malgrado la presenza di una corposa riflessione divenuta sempre più articolata e complessa dalla fine del XVIII secolo, non esiste ancora oggi una ricostruzione organica in grado di restituire insieme lo sviluppo storico e teorico di quella che a pieno titolo può essere definita la «filosofia dell'abitudine». Questo volume intende offrire un contributo in tale direzione, proponendo dei percorsi storico-interpretativi a partire dall'individuazione dei principali nodi concettuali che innervano il pensiero sull'abitudine, grazie al puntuale riferimento al pensiero di autori che vanno da Aristotele alle scienze cognitive. I pensatori presi in esame, che costituiscono un ricco campione di un panorama ancor più vasto, sono rappresentativi di posizioni originali emerse nelle diverse epoche. Il discorso filosofico sull'abitudine, tra il XIX e il XX secolo, diventa sempre più interdisciplinare, aprendosi agli apporti in primis della psicologia, ma anche della sociologia e dell'antropologia, fino a esaurirsi in quanto tale. Dopo secoli di teorizzazione filosofica sul funzionamento e sull'origine delle nostre abitudini, sono oggi la fisiologia e le neuroscienze a spiegare le modalità della loro formazione. Mai come in passato, tuttavia, i saperi scientifici richiedono la collaborazione della filosofia per comprendere appieno il significato da attribuire alla plasticità del nostro cervello, così da affrontare con strumenti epistemologici efficaci le implicazioni morali, politiche e giuridiche poste dalla nostra condotta di «creature dell'abitudine».




    Marco Piazza insegna Storia della Filosofia e Storia della Filosofia dell’Illuminismo presso l’Università di Roma Tre. È stato visiting professor presso la Metropolitan Manchester University. Le sue ricerche sono rivolte allo studio delle relazioni tra filosofia e letteratura, attraverso un’indagine condotta su testi di autori emblematici quanto ai generi e allo stile di scrittura (Montaigne, Maine de Biran, Proust, Rousseau, tra gli altri) e allo studio dell’evoluzione dei concetti filosofici di interiorità e abitudine attraverso sia l’analisi di singoli autori, sia ricostruzioni di ampio respiro che intersecano i saperi scientifici, dalle scienze della natura alla storia della medicina. Tra le sue pubblicazioni: Alle frontiere tra filosofia e letteratura. Montaigne, Maine de Biran, Leopardi, Pessoa, Proust, Derrida (Milano 2003); Fantasma dell’interiorità. Breve storia di un concetto controverso (Milano 2013); L’antagonista necessario. La filosofia francese dell’abitudine da Montaigne a Deleuze (Milano 2015); Creature dell’abitudine. Abito, costume, seconda natura da Aristotele alle scienze cognitive (Bologna 2018).



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    https://ilpostodelleparole.it/
    21 min
  • Sabino Maria Frassà "Premio Cramum"
    Sabino Maria Frassà
    "Premio Cramum"
    https://amanutricresci.com/


    Stefano Cescon vince l’ottava edizione del premio Cramum per l’arte in Italia con le sue opere in cera d’api e paraffina.

    Il 7 settembre 2021 a Villa Mirabello di Milano in occasione dell’apertura della mostra internazionale “(LA) NATURA (E’) MORTA?” Stefano Cescon è stato proclamato il vincitore della ottava edizione del Premio Cramum per l’arte in Italia. Secondo e terzo classificato sono risultati essere rispettivamente: Elisa Alberti e Miriam Montani.

    Il direttore del Premio Sabino Maria Frassà commenta così la vittoria: ” Stefano Cescon ha vinto per la sua capacità riconosciuta di unire un acuto approccio al colore con una tecnica innovativa che nutre una profonda riflessione sull’ambivalenza natura e modernità che permea il nostro vivere contemporaneo”.Nato a Pordenone nel 1989, Stefano Cescon Dopo aver conseguito il diploma con lode in Decorazione presso l’Accademia di Venezia concentra la sua ricerca artistica introno a un percorso atto a scoprire le potenzialità espressive della cera d’api.
    L’artista spiega così l’opera che gli è valsa il titolo di vincitore dell’ottavo premio Cramum: “La serie Honey Boxes nasce dall’esigenza di proporre un modo per far dialogare la pratica quotidiana della pittura e l’esperienza estetica virtuale che ogni giorno ognuno di noi sperimenta all’interno delle vetrine social. Nella mia ricerca utilizzo paraffina (miscela artificiale derivata dal petrolio) cera d’api e pigmenti. L’equilibrio tra aspetti antitetici, naturale e artificiale, umano e meta-umano, diventa quindi la mia personale strada per un dialogo virtuoso tra le parti, non solo nell’arte”

    La vittoria dà all’artista accesso a un percorso di mostre e pubblicazioni che si concluderà dopo due anni con la personale al Museo Francesco Messina di Milano. Al vincitore anche il cubo, simbolo del premio, quest’anno realizzato dalla Marini Marmi in Nuvolato di Gré e il pregiato vino moscato della Cantina Giacinto Gallina.

    Gli altri finalisti del premio erano: Elisa Alberti, Maurizio Cariati, Matteo Di Ciommo, Jingge Dong, Clarissa Falco, Stefano Ferrari, Maxim Frank, Miriam Montani, il duo Andrea Sbra Perego & Federica Patera, Federica Zianni.
    La commissione che ha decretato il vincitore era composta dai 12 artisti di fama internazionale in mostra e fuori concorso: il duo Bloom&me (Carolina Trabattoni e Valeria Vaselli), Ludovico Bomben, Letizia Cariello, Gianluca Capozzi, Michele De Lucchi, David LaChapelle, Alberto Emiliano Durante, Ingar Krauss, Fulvio Morella, Paola Pezzi, Elena Salmistraro, Carla Tolomeo.

    Oltre agli artisti ha votato il prestigioso comitato scientifico composto da noti galleristi, giornalisti, collezionisti e intellettuali: Valentina Ardia, Loredana Barillaro, Giulia Biafore, Paolo Bonacina, Ettore Buganza, Cristiana Campanini, Valeria Cerabolini, Jacqueline Ceresoli, Carolina Conforti, Stefano Contini, Camilla Delpero, Riccardo Fausone, Chiara Ferella Falda, Raffaella Ferrari, Antonio Frassà, Maria Fratelli, Giovanni Gazzaneo, Rosella Ghezzi, Federico Giannini, Pier Luigi Gibelli, Giulia Guzzini, Giuseppe Iannaccone, Alice Ioffrida, Gian Luigi Lenti, Angela Madesani, Achille Mauri, Fiorella Minervino, Fabio Muggia, Annapaola Negri-Clementi, Antonella Palladino, Rischa Paterlini, Francesca Pini, Giovanni Pelloso, Ilenia e Bruno Paneghini, Alessandra Quattordio, Fulvia Ramogida, Iolanda Ratti, Alessandro Remia, Elisabetta Roncati, Livia Savorelli, Massimiliano Tonelli, Patrizia Varone, Nicla Vassallo, Giorgio Zanchetti, Emanuela Zanon.



    Il premio e la mostra sono resi possibili dalla collaborazione con Fondazione Mirabello Onlus, Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, Associazione Marmisti della Regione Lombardia, Marini Marmi Srl, Studio Museo Francesco...
    15 min
  • Marco Belpoliti "Scarabocchi Festival"
    Marco Belpoliti
    "Scarabocchi"
    Il mio primo festival
    https://scarabocchifestival.it/
    dal 17 al 19 settembre 2021
    Novara, Circolo dei Lettori
    https://www.circololettori.it/

    I due grandi temi che hanno occupato i nostri pensieri e le nostre immaginazioni in questo anno e mezzo di pandemia: il corpo e la Natura. Il corpo perché i nostri corpi di bambini e di adulti erano esposti al rischio del contagio, della malattia e persino della morte. Poi subito dopo il pensiero è andato alla Natura intorno a noi, alle nostre città inquinate, all’aria che respiravamo, al bisogno di ritrovare un equilibrio con tutto ciò che non è un prodotto dell’uomo e del suo lavoro.

    La Natura, di cui siamo parte, ha nell’albero un simbolo infantile intramontabile ed eterno. Così dopo l’anno scorso, in cui abbiamo concentrato sul tema del corpo la nostra attenzione nei laboratori del festival, quest’anno ci concentriamo invece su questo tema.

    La novità dell’anno sarà l’attenzione rivolta alla calligrafia. Oggi nelle scuole non si insegna più a “scrivere bene”, in modo leggibile, a fare della scrittura a mano un elemento che unisce corpo e mente, pensiero e manualità. La calligrafia è molto più che uno strumento di comunicazione, è un esercizio spirituale, un modo per rendere armoniche le nostre attività espressive. Per questo abbiamo invitato un terzetto di calligrafi italiani e stranieri, Luca Barcellona, James Clough e Alessandra Barocco, con cui lavoreremo a recuperare l’altra faccia dello scarabocchio, tema da cui siamo partiti quattro anni fa.

    Il festival sarà inaugurato da Massimo Recalcati, con una riflessione sulle conseguenze psichiche della pandemia. Mariangela Gualtieri e Chandra Candiani, due delle poetesse tra le più brave e seguite in Italia, ci accompagneranno con i loro versi: un esercizio di respirazione e di riflessione. La poesia rende il mondo più bello.


    Marco Belpoliti
    curatore Scarabocchi



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    14 min
  • Eraldo Affinati "L'11 settembre di Eddy il ribelle"
    Eraldo Affinati
    “L’11 settembre di Eddy il ribelle”
    Gallucci Editore
    www.galluccieditore.com

    Eddy è un ragazzo ribelle che vive su Fulgor, un pianeta dove tutti vorrebbero dimenticare la guerra e la morte. Un giorno viene espulso da scuola e scappa oltre il promontorio di Ox, nell’emisfero sconosciuto, insieme con Matuzalem, l’amico più caro, l’unico disposto a seguirlo. Per i due compagni comincia una grande avventura che, l’11 settembre 2001, li porterà sul cielo di New York. Da lassù saranno testimoni della tragedia delle Twin Towers. Quando Matuzalem scompare, Eddy scende su quel pianeta bizzarro e incontra Nadine…
    Con la fantasia del grande narratore e il realismo di chi è in contatto ogni giorno con tante culture diverse, Eraldo Affinati ha messo a frutto in questo straordinario romanzo la sua esperienza con i ragazzi, per raccontare a chi era ancora bambino nel 2001 il più grave attacco terroristico di tutti i tempi e il suo significato nella storia dei popoli del mondo.


    Eraldo Affinati vive nella capitale e insegna alle scuole superiori. È tra i più importanti narratori che si sono rivelati negli anni Novanta. Ha esordito con un saggio nel 1992, Veglia d'armi. L'uomo di Tolstoj. La sua prima opera di narrativa è del 1993, Soldati del 1956. Ha un grande successo di critica soprattutto con Bandiera bianca (1995) e Campo di sangue (1997), entrambi editi da Mondadori. Nel 1998 ha pubblicato la raccolta di racconti Uomini pericolosi e nel 2001 il romanzo II nemico negli occhi. L'anno successivo, sempre per Mondadori, ha dato alle stampe un ritratto biografico del teologo Dietrich Bonhoeffer, Il teologo contro Hitler. I suoi ultimi romanzi sono Secoli di gioventù (Mondadori, 2004) e La città dei ragazzi (Mondadori, 2008). Nel 2006 ha riunito in una sorta di viaggio letterario la sua produzione giornalistica in Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori (Fandango). Del 2009 è Berlin (Rizzoli). Del 2010 è Peregrin d'amore. Sotto il cielo degli scrittori d'Italia (Mondadori).
    Nel 2011 esce 11 settembre di Eddy il ribelle (Gallucci Editore) e nel 2013 Elogio del ripetente (Mondadori, 2013). Ha curato l'edizione completa delle opere di Mario Rigoni Stern, Storie dall'Altipiano («I Meridiani», Mondadori 2003) e, insieme alla moglie, ha fondato la Penny Wirton, una scuola di italiano per stranieri.
    Ha inoltre scritto: L'uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani (Mondadori, 2016), Tutti i nomi del mondo (Mondadori, 2018), Il sogno di un'altra scuola. Don Lorenzo Milani raccontato ai ragazzi (Piemme, 2018), Via dalla pazza classe (Mondadori, 2019) e
    Il vangelo degli angeli (HarperCollins, 2021).



    IL POSTO DELLE PAROLE
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    14 min
  • Laura Fumagalli "Festival Comunicazione"
    Laura Fumgalli
    "Festival Comunicazione"
    Camogli, 9/12 settembre 2021
    http://www.festivalcomunicazione.it/


    Laura Fumagalli è la responsabile di MyEdu. Con il suo team progetta risorse digitali che rendano l’apprendimento più semplice e coinvolgente, con l’obiettivo di trasformarlo in un’avventura bella e divertente per tutti i bambini e ragazzi. Laureata in lettere con una specializzazione in cultura editoriale, ha lavorato diversi anni nel settore della comunicazione prima di entrare nel mondo dell’editoria della formazione.

    Al Festival Comunicazione 2021 il suo intervento con Lorenzo Benussi, Corrado Zunino è:
    "La scuola dalla DAD alla zeta"
    Sabato 12 settembre, ore 12:30

    My Edu
    https://myedu.it/
    MyEdu è un mondo di risorse formative e divertenti costruito intorno ai bambini e ragazzi, con l’obiettivo di trasformare l’apprendimento e la crescita in un’avventura bella e divertente.

    Una soluzione completa, integrata e personalizzata che vuole prendere per mano i giovani studenti e accompagnarli per tutto il loro percorso di crescita con giochi digitali, percorsi multimediali tra le materie, contenuti per esercitarsi giocando, ma anche laboratori didattici, formazione e tanto divertimento.

    Uno strumento semplice, ma allo stesso tempo potente. Una piattaforma così, non si è mai vista.



    IL POSTO DELLE PAROLE
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    https://ilpostodelleparole.it/
    13 min
  • Alessandra Barocco "Scarabocchi Festival"
    Alessandra Barocco
    "Scarabocchi Festival"
    https://scarabocchifestival.it/



    Laboratori, esperienze e lezioni sono dedicate all’albero, simbolo infantile in-tramontabile ed eterno, per riflettere su l'ecologia, la sostenibilità e l’ambiente. Spazio anche alla poesia, perché la poesia rende il mondo più bello e a volte per-sino migliore, e alla calligrafia, l’altra faccia dello scarabocchio.

    Tra gli ospiti: Luca Barcellona, Alessandra Barocco, Alessandro Bonaccorsi, Chandra Candiani, James Clough, Giovanna Durì, Tito Faraci, Bernadette Gervais, Gabriella Giandelli, Mariangela Gualtieri, Lorenzo Mattotti, Massimo Re-calcati, Felicita Sala, Guido Scarabottolo, Ivano Troisi, Jacopo Veneziani.



    Domenica 19 settembre 2021
    Ritrovare il piacere di scrivere meglio
    Laboratorio per adulti con Alessandra Barocco

    Gestendo bene il movimento della mano e il ritmo della grafia, diamo le giuste proporzioni alle lettere che formano le parole. Un laboratorio che è occasione per concederci tempo di qualità e ritrovarci, consapevoli che scrivere a mano aiuta l’apprendimento, allena la volontà, sollecita l’immaginazione: fa pensare meglio.
    ingresso libero con prenotazione obbligatoria ([email protected])




    I due grandi temi che hanno occupato i nostri pensieri e le nostre immaginazioni in questo anno e mezzo di pandemia: il corpo e la Natura. Il corpo perché erano i nostri corpi di bambini e di adulti erano esposti al rischio del contagio, della malattia e persino della morte. Poi subito dopo il pensiero è andato alla Natura intorno a noi, alle nostre città inquinate, all’aria che respiravamo, al bisogno di ritrovare un equilibrio con tutto ciò che non è un prodotto dell’uomo e del suo lavoro. La Natura, di cui siamo parte, ha nell’albero un simbolo infantile intramontabile ed eterno. Così dopo l’anno scorso, in cui abbiamo concentrato sul tema del corpo la nostra attenzione nei laboratori del festival, quest’anno ci concentriamo invece su questo tema.
    La novità sarà dell’anno sarà l’attenzione rivolta alla calligrafia. Oggi nelle scuole non si insegna più a “scrivere bene”, in modo leggibile, a fare della scrittura a mano un elemento che unisce corpo e mente, pensiero e manualità. La calligrafia è molto più che uno strumento di comunicazione, è un esercizio spirituale, un modo per rendere armonica le nostre attività espressive. Per questo abbiamo invitato un terzetto di calligrafi italiani e stranieri, Luca Barcellona, James Clough e Alessandra Barocco, con cui lavoreremo a recuperare l’altra faccia dello scarabocchio, tema da cui siamo partiti quattro anno fa. L’incontro con Salgado, grande fotografo del lavoro umano e della Natura diventa un momento di preparazione al festival di Novara. Lo apriranno uno psicoanalista nostro ospite, Massimo Recalcati con una riflessione sulle conseguenze psichiche della pandemia, e poi due poetesse, tra le più brave e seguite in Italia, Mariangela Gualtieri e Chandra Livia Candiani, che ci diranno i loro versi: un esercizio di respirazione e di riflessione. La poesia rende il mondo più bello e a volte persino migliore.

    Marco Belpoliti



    Alessandra Barocco
    Graphic designer e calligrafa.

    Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, si è diplomata all’Istituto Europeo di Design di Milano con una specializzazione in illustrazione e graphic design.
    Ha lavorato per molti anni come graphic designer e creativa presso alcune agenzie ma le lettere restavano la sua grande passione.
    Dal 2004 studia le scritture storiche e la calligrafia contemporanea, fino a maturare, oggi, l’esigenza di comunicare alle generazioni “digitali” l’importanza della conservazione della propria “traccia”, della scrittura a mano, della grafia bella e leggibile, soprattutto in ambito scolastico.
    30 min
  • Chiara Saraceno "Festival Filosofia"
    Chiara Saraceno
    "Festival Filosofia"



    Festival Filosofia, Modena
    Domenica 19 settembre 2021, ore 11:30
    Chiara Saraceno
    Welfare e genere
    Non solo una questione di donne

    Quale ruolo hanno i regimi e i sistemi di welfare quali produttori di modelli e modalità di cittadinanza differenti per lo sviluppo di spazi di libertà?



    Chiara Saraceno
    "Il welfare"
    Tra vecchie e nuove disuguaglianze
    Il Mulino Editore
    https://www.mulino.it/


    L'importanza di un welfare pubblico è emersa con forza durante la crisi finanziaria del 2008 e quella sanitaria del Covid-19. Questa nuova edizione chiarisce come sono nati i welfare state, come si sono sviluppati - dando forma a modelli diversi di cittadinanza -, attorno a quali dilemmi hanno costruito il loro (a volte precario) equilibrio, e quale il ruolo del variegato «secondo welfare». I cambiamenti demografici, il rallentamento della crescita e la permeabilità dei confini sono le sfide che attendono i welfare nazionali.







    Chiara Saraceno ha insegnato Sociologia della famiglia presso l’Università di Torino, è professoressa emerita presso il Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino, nonché membro onorario del Collegio Carlo Alberto di Torino. Si è occupata di mutamenti familiari e politiche della famiglia, della condizione femminile con particolare attenzione per la questione dei tempi di lavoro, di sistemi di welfare e politiche di contrasto alla povertà. Consulente dell’Unicef, dell’Ue, dell’Ocse e di altri organismi internazionali, dal 1999 al 2001 ha presieduto la commissione d’indagine sull’esclusione sociale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra i suoi libri recenti: Onora il padre e la madre (con G. Laras, Bologna 2010); I nuovi poveri. Politiche per le disuguaglianze (con P. Dovis, Torino 2011); Conciliare famiglia e lavoro. Vecchi e nuovi patti tra sessi e generazioni (con M. Naldini, Bologna 2011); Cittadini a metà. Come hanno rubato i diritti degli italiani (Milano 2012); Coppie e famiglie. Non è questione di natura (Milano 2012); Il welfare. Modelli e dilemmi della cittadinanza sociale (Bologna 2013); Eredità (Torino 2013); Il lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi (Milano 2015); Mamme e papà. Gli esami non finiscono mai (Bologna 2016); L’equivoco della famiglia (Roma-Bari 2017); Quando avere un lavoro non basta a proteggere dalla povertà (Firenze 2020).




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    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    24 min
  • Antonello Pasini "L'equazione dei disastri"
    Antonello Pasini
    "L'equazione dei disastri"
    Cambiamenti climatici su territori fragili
    Codice Edizioni
    https://www.codiceedizioni.it/


    Lunghi periodi di siccità, eventi estremi di una violenza inaudita, mareggiate che distruggono tutto. Perché un’Italia così disastrata? Di chi è la colpa? Antonello Pasini ci dimostra che non si tratta di una natura maligna, ma di un ambiente deturpato dall’uomo. Solo conoscendo la situazione presente e la sua evoluzione futura possiamo sperare di cambiare rotta. Perché i decisori, ma anche i cittadini, devono sapere.


    Festival Letteratura, Mantova
    https://www.festivaletteratura.it/it/2021/autori/antonello-pasini
    Venerdì 10 settembre 2021
    Consapevolezza Verde
    Terre Rare, Deserto
    ospiti Giorgio Vasta, Antonello Pasini e Anna Luise; conduce Nicola Feninno

    Dialoghi di Trani
    https://www.idialoghiditrani.com/
    Venerdì 17 settembre 2021
    Antonello Pasini e Gaetano Prisciantelli
    L’equazione dei disastri. Cambiamenti climatici su territori fragili
    Siccità, mareggiate, eventi estremi di una violenza inaudita, che distruggono tutto. Perché un’Italia così disastrata? Di chi le responsabilità? In un ambiente deturpato dall’uomo non è la natura ad essere maligna.
    Solo conoscendo la situazione presente e la sua evoluzione futura possiamo sperare di cambiare rotta. Perché anche i cittadini devono sapere.
    Interviene Giorgia Mira FFF


    Antonello Pasini è ricercatore dell'Istituto sull'inquinamento atmosferico del CNR, docente di Fisica del clima a Roma Tre e docente di Sostenibilità ambientale: aspetti scientifici all'Università Gregoriana di Roma. È un fisico teorico esperto di sistemi complessi e modellistica. Si occupa in particolare di elaborare e applicare modelli matematici nell'ambito dello studio del clima, con lo scopo principale di individuare le cause dei cambiamenti climatici a scala globale e regionale, e per studiare gli impatti a scala regionale e locale. Autore di numerosi articoli su riviste internazionali e curatore di un libro specialistico sui modelli di intelligenza artificiale per applicazioni ambientali, è anche un attivo divulgatore. Ha pubblicato I cambiamenti climatici. Meteorologia e clima simulato (2003) per Bruno Mondadori; ha curato per Franco Angeli il libro a più mani Kyoto e dintorni. I cambiamenti climatici come problema globale (2006) e pubblicato, insieme a Luca Fiorani, Il pianeta che scotta. Capire il dibattito sui cambiamenti climatici (2010) per Città Nuova editrice. Il suo ultimo lavoro è L'equazione dei disastri (Codice, 2020). È anche autore del primo blog italiano sul clima, Il Kyoto fisso, pubblicato dal 2008 al 2012 sulle pagine web del Sole 24 Ore e, dal 2012, sulle pagine web della rivista Le Scienze (edizione italiana di Scientific American). Viene spesso intervistato su temi climatici dalle principali testate giornalistiche e TV a diffusione nazionale.


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    https://ilpostodelleparole.it/
    21 min

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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
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