il posto delle parole

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  • Pier Lorenzo Pisano "Il buio non fa paura"
    Pier Lorenzo Pisano
    "Il buio non fa paura"
    NNEditore
    https://www.nneditore.it/




    Gabriele ha due fratelli, e vive con la mamma e il papà in un piccolo paese di montagna. I tre ragazzini crescono spensierati tra giochi e corse nei campi quando, una sera, la madre va nella stalla a prendere il latte per Gabriele e viene inghiottita dal buio. I bambini si trovano così ad affrontare la sua assenza e lo strazio del padre, mentre in paese circola voce che di notte una bestia terribile sta uccidendo gli animali. Una sera Gabriele segue il padre e gli uomini nella caccia al mostro, e si trova improvvisamente da solo, al buio nel bosco, nché una spaventosa creatura d’ombre gli si avvicina, lo raccoglie e lo abbraccia. Da quel momento Gabriele dovrà lottare per salvare quella creatura contro un mondo di adulti che non può ascoltarlo, e che nell’odio trova la sua dimensione di comunità.

    Il buio non fa paura è una favola nera, allo stesso tempo arcaica e moderna, cruda e sognante, cinematografica e sensoriale, sul dolore della perdita e sulla magia dei desideri. Pier Lorenzo Pisano racconta di bambini e incubi, di natura e mistero, e riesce a illuminare l’immenso potere dell’innocenza, che può scardinare la realtà e indicare il senso ultimo delle nostre speranze e paure.

    Questo libro è per chi fa il bagno nell’acqua gelata del torrente, per i ricordi che si stanno coprendo di una polvere dorata, per chi ha amato Io non ho paura di Niccolò Ammaniti, e per chi riesce a vedere navi, città e tempeste di sabbia nei granelli di polvere sul pavimento, e poi gli basta chiudere e riaprire gli occhi per costruire nuovi mondi immaginari.






    Pier Lorenzo Pisano (Napoli, 1991) è regista e autore di cinema e teatro, diplomato in regia presso il Centro Sperimentale di Roma. Il suo cortomeraggio d’esordio, Così in terra, è stato selezionato in concorso al 71° Festival di Cannes e in più di cinquanta festival internazionali. I suoi testi teatrali sono tradotti in dodici lingue e rappresentati in teatri e festival europei. Ha vinto numerosi premi tra cui il Premio Solinas, il Premio Riccione-Tondelli, il Premio Hystrio. Il buio non fa paura è il suo romanzo d’esordio, tra i finalisti del Premio Calvino 2020.




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    17 min
  • Guido Melis "Storia dell'amministrazione italiana"
    Guido Melis
    "Storia dell'amministrazione italiana"
    Edizioni Il Mulino
    https://www.mulino.it/


    L’ascesa dell’Italia tra le potenze mondiali nel secondo dopoguerra sembra essere avvenuta, per molti versi, fuori e indipendentemente dallo Stato. Deriva forse da qui la marginalità delle istituzioni statali, la loro incomunicabilità con la pubblica amministrazione?
    E come si riforma un sistema amministrativo e una classe dirigente capace di affrontare le nuove sfide poste dagli obiettivi di ripresa e di resilienza?


    Les institutions sont la garantie du gouvernement d’un peuple libre contre la corruption des mœurs, et la garantie du peuple et du citoyen contre la corruption du gouvernement.
    Louis Antoine de Saint-Just


    La storia dell’amministrazione come capitolo centrale della storia d’Italia dal 1861 a oggi. Utilizzando gli archivi ma anche le leggi, le circolari e gli atti ufficiali, le memorie e gli epistolari e persino, più di recente, le interviste in video dei capi di gabinetto, il volume propone un affresco delle poche virtù e dei molti vizi dell’apparato burocratico italiano nella sua ultrasecolare evoluzione. Lo Stato stampella dello sviluppo, la meridionalizzazione del personale con Giolitti e dopo, i tentativi di riforma e la loro sconfitta, la vita materiale degli impiegati e la loro speciale cultura, i grandi funzionari, il fascismo, lo Stato imprenditore, la Repubblica, gli enti pubblici, le Regioni: il libro ripercorre il lungo e contrastato cammino della pubblica amministrazione che dall’Unità arriva alla crisi attuale.

    Guido Melis ha insegnato Storia dell’amministrazione pubblica e Storia delle istituzioni politiche nelle Università di Sassari, Siena, Roma «La Sapienza» e nella Scuola superiore dell’amministrazione. Con il Mulino ha pubblicato anche «Burocrazia e socialismo nell’Italia liberale» (1980), «Fare lo Stato per fare gli italiani» (2014), «La burocrazia» (nuova ed. 2015), «La macchina imperfetta» (2018; Premio Viareggio). La prima edizione di questo libro ha vinto il Premio Acqui Storia e il Premio Sissco.



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    29 min
  • Franco Berrino "Il mandala della vita"
    Franco Berrino, Enrica Bortolazzi
    "Il mandala della vita"
    12 leggi per ritrovare l'armonia e la felicità
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/


    “Scienza, religioni, arti, sapienze: è come se da secoli il genere umano cercasse di ripetere a se stesso quali sono le chiavi di un’esistenza sana e felice, il modo in cui porsi e comportarsi per vivere in armonia con l’universo e le sue leggi. Abbiamo messo in questo libro quello che abbiamo appreso sul benessere fisico e interiore. Speriamo che possa aiutare a ritrovare l’equilibrio in questo momento di disorientamento.” In queste pagine preziose Franco Berrino ed Enrica Bortolazzi hanno deciso di racchiudere in 12 leggi fondamentali quello che hanno imparato nel loro percorso e che ha dato vita negli anni allo spirito della Grande Via, la loro associazione che promuove una vita sana per una longevità felice. Indicazioni che riguardano non solo il nostro corpo e il modo di nutrirlo, dimostrando nella pratica come mangiare sano e biologico non sia in realtà più costoso, ma anche la nostra anima, con riflessioni, rituali ed esercizi (tra gli altri i benefici del canto e del ballo) per infonderle nuova pace ed energia.

    Come i 12 petali di un fiore colorato e multiforme, le leggi che compongono Il mandala della vita ci aiutano a mettere in pratica insegnamenti che provengono da ambiti differenti e culture diverse, eppure si integrano meravigliosamente adattandosi magicamente al vissuto e ai bisogni di ciascuno. 12 leggi che sono come coordinate capaci di restituirci equilibrio e armonia in un periodo in cui molti di noi sentono di averli perduti.



    Franco Berrino, medico ed epidemiologo, ha diretto per quarant'anni il Dipartimento di Medicina preventiva e predittiva dell'Istituto nazionale dei Tumori di Milano. Nella sua attività di ricerca e prevenzione ha promosso lo sviluppo dei registri tumori in Italia e li ha coordinati per lo studio della sopravvivenza dei malati (progetto EUROCARE). Ha coinvolto decine di migliaia di persone in studi sulle cause delle malattie croniche (progetti ORDET ed EPIC), i cui risultati gli hanno consentito di promuovere sperimentazioni per modificare lo stile di vita allo scopo di prevenire l'incidenza e la progressione dei tumori (progetti DIANA). Attualmente è responsabile del progetto MeMeMe, una sperimentazione clinica finanziata dallo European Research Council per prevenire l'incidenza delle malattie croniche associate all'età. Nel 2015 ha fondato l'associazione La Grande Via per promuovere la prevenzione e la longevità in salute. Per Mondadori sono usciti: La Grande Via, con Luigi Fontana, Ventuno giorni per rinascere, con Daniel Lumera e David Mariani, La via della leggerezza, con Daniel Lumera, e Il cibo della saggezza, con Marco Montagnani.


    Enrica Bortolazzi, laureata al DAMS di Bologna, è giornalista e fotografa di reportage, istruttrice di yoga, organizzatrice di eventi, conferenze e progetti editoriali. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Il coraggio di Ippocrate, Cuore divino, I portatori di luce e La Danza dei Semi Stellati. Con Mondadori ha pubblicato nel 2019 Nel silenzio dell'eremo. Insieme a Franco Berrino ha fondato l'associazione La Grande Via, con la quale organizza viaggi ed eventi volti a divulgare la salute e il benessere complessivo dell'individuo.



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    34 min
  • Gianfranco Pacchioni "W la CO2"
    Gianfranco Pacchioni
    "W la CO2"
    Possiamo trasformare il piombo in oro?
    Il Mulino Editore
    https://www.mulino.it/






    "Les institutions sont la garantie du gouvernement d’un peuple libre contre la corruption des mœurs, et la garantie du peuple et du citoyen contre la corruption du gouvernement."
    Louis Antoine de Saint-Just



    Il costante aumento della CO2 nell’atmosfera ha determinato le conseguenze climatiche che ben sappiamo. Molto si parla del problema, poco delle soluzioni. Anche se potessimo fermare ora le emissioni di CO2 la temperatura del pianeta continuerà a crescere a lungo. E in realtà di CO2 ne produrremo ancora per decenni in attesa di una completa transizione alle energie rinnovabili, e continueremo a produrne anche dopo. Forse una via d’uscita c’è.Dobbiamo non solo ridurre le emissioni ma catturare la CO2 e riutilizzarla come materia prima, magari per produrre combustibili puliti e sostenibili. Copiando dalla natura, e sfruttando l’energia che ci arriva dal sole. Non è fantascienza, oggi si può fare.

    Gianfranco Pacchioni insegna nell’Università di Milano-Bicocca. Per le sue ricerche ha ricevuto numerosi premi internazionali, fra cui l’Humboldt Award e la medaglia Pascal della European Academy of Sciences. Ha tra l’altro pubblicato «Idee per diventare scienziato dei materiali» (2006) e «Quanto è piccolo il mondo» (2008), entrambi con Zanichelli, per il Mulino «Scienza, quo vadis?» (2017) e «L’ultimo Sapiens» (2019). È socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei.



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    27 min
  • Paolo Malaguti "Se l'acqua ride"
    Paolo Malaguti
    "Se l'acqua ride"
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/


    È il 1966, l'anno della grande alluvione. Ganbeto conquista i canali sul burchio del nonno Caronte, imparando a vivere a colpi di remo. Paolo Malaguti ha scritto un libro pieno di grazia, l'avventura al tramonto di un mondo che corre sull'acqua osservato dagli occhi piú curiosi che ci siano, quelli di un ragazzino che vuole diventare grande.

    Finalista al Premio Campiello 2021


    «Poche cose restavano chiare, nella sua mente: che Pellestrina è un’isola magnifica. Che il mare ti entra dentro piú dei fiumi. Che, soprattutto, non avrebbe mai fatto altro nella vita: il barcaro era l’arte per la quale sentiva di essere nato».

    Sulla corrente dei fiumi nulla cambia mai davvero. Al timone degli affusolati burchi dal fondo piatto, da sempre i barcari trasportano merci lungo la rete di acque che si snoda da Cremona a Trieste, da Ferrara a Treviso. Quando Ganbeto sale come mozzo sulla Teresina del nonno Caronte, l’estate si fa epica e avventurosa. Sono i ruggenti anni ’60, nelle case entrano il bagno e la televisione in bianco e nero, Carosello e il maestro Manzi. I trasporti viaggiano sempre piú via terra, e i pochi burchi che ancora resistono, per ostinazione oltre che per profitto, preferiscono la sicurezza del motore ai ritmi lenti delle correnti e delle maree. Quello del barcaro è un mestiere antico, ma l’acqua non dà certezze, e molti uomini sono costretti a impiegarsi come operai nelle grandi fabbriche. A bordo della Teresina, Ganbeto si sente invincibile. Gli attracchi, le osterie, le burrasche, il mare e la laguna, le campane di piazza San Marco, i coloriti modi di dire di Caronte e i suoi cappelli estrosi, le ragazze che s’incontrano lungo le rotte. Presto, però, non potrà piú far finta di niente, lui che ha un piede nel vecchio e uno nel nuovo dovrà imparare la lezione piú dolorosa di tutte: per crescere bisogna sempre lasciare indietro qualcosa.



    Paolo Malaguti è nato a Monselice (Padova) nel 1978. È autore di Sul Grappa dopo la vittoria (Santi Quaranta 2009), Sillabario veneto (Santi Quaranta 2011),I mercanti di stampe proibite (Santi Quaranta 2013), La reliquia di Costantinopoli (Neri Pozza 2015, con cui ha partecipato al Premio Strega), Nuovo sillabario veneto (BEAT 2016), Prima dell'alba (Neri Pozza 2017), Lungo la Pedemontana. In giro lento tra storia, paesaggio veneto e fantasie (Marsilio 2018) e L'ultimo carnevale (Solferino 2019). Per Einaudi ha pubblicato Se l'acqua ride (2020).




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    22 min
  • Gianluca Morozzi "Ultranoidi. Quadrophenia Girl"
    Gianluca Morozzi
    "Ultranoidi. Quadrophenia Girl"
    Gallucci Editore
    https://www.galluccieditore.com/




    All’indomani della battaglia contro Starhammer, e della scomparsa di Miki, una serie di inaspettati eventi sconvolge ancora di più la vita di Marlene. Un nuovo misterioso gruppo di supereroi fa la sua comparsa per le strade di Bologna, mentre la bella Nanami è convinta di aver scoperto la vera identità di Motorpsycho e Sunchild. Quello che Marlene non sa, però, è che il vero pericolo sono i due potentissimi nemici che stanno tramando alle sue spalle e aspettano solo il momento buono per attaccare.







    Gianluca Morozzi è nato nel 1971 a Bologna, dove vive. Appassionato di calcio, musica e fumetti, crede fermamente che da qualche parte nell’universo i supereroi esistano davvero. Dopo gli studi in Giurisprudenza ha intrapreso la carriera musicale come chitarrista e poi si è dedicato alla letteratura. Ha scritto numerosi romanzi e racconti per il pubblico adulto, ma con la serie degli Ultranoidi, cominciata con Starhammer il Distruttore, ha deciso di condividere prima di tutto con i ragazzi la sua grande passione per i supereroi.



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    12 min
  • Valeria Della Valle "Festival della Mente"
    Valeria Della Valle
    "Festival della Mente"
    La nascita del libro nel mondo antico
    https://www.festivaldellamente.it/

    Sabato 4 settembre 2021, ore 16:00
    Festival della Mente, Sarzana
    Irene Vallejo, Valeria Della Valle
    La nascita del libro nel mondo antico


    Qual è l’origine della scrittura? Che cosa sappiamo dei segni che poi sono diventati alfabeti? Quando sono apparsi i primi libri? Dai caratteri cuneiformi a quelli usati nella rete, la storia della scrittura può essere raccontata come un romanzo. E così anche la storia dei libri, delle biblioteche e degli autori che con quei caratteri hanno scritto opere immortali, dei narratori orali, degli scribi, dei miniaturisti che con il loro lavoro anonimo hanno tramandato quelle vicende. Valeria Della Valle e Irene Vallejo ripercorrono le tappe di quella straordinaria avventura collettiva grazie alla quale le parole si sono salvate attraverso i millenni, trasformandosi da soffio d’aria in caratteri scritti.
    Interprete: Rossana Ottolini


    Irene Vallejo è una filologa e scrittrice spagnola. Nel 2007 ha conseguito il dottorato europeo in due università, quella di Saragozza e quella di Firenze, con una tesi sul canone letterario grecolatino. Svolge un’intensa attività di divulgazione sul mondo classico tenendo corsi e conferenze e ha una rubrica settimanale su El País. A settembre esce Papyrus. L’infinito in un giunco (Bompiani).

    Irene Vallejo
    "Papyrus"
    L'infinito in un giunco
    La grande avventura del libro nel mondo antico
    Traduzione di Monica R. Bedana
    Bompiani Editore
    https://www.bompiani.it/
    Questo è un libro sulla storia dei libri: libri di fumo, di pietra, di argilla, di giunchi, di seta, di pelle, di alberi e, ultimi arrivati, di plastica e di luce. Ma è anche un libro di viaggio che percorrendo le rotte del mondo antico fa tappa tra i canneti di papiro lungo il Nilo, sui campi di battaglia di Alessandro, tra le stanze dei palazzi di Cleopatra, nella Villa dei papiri di Pompei prima dell’eruzione del Vesuvio, sul luogo del delitto di Ipazia, e poi nelle scuole più antiche dove si insegnava l’alfabeto, nelle prime librerie e nei laboratori di copiatura manoscritta, fino ad arrivare davanti ai roghi dove sono stati bruciati i libri proibiti, ai gulag, all’incendio della biblioteca di Sarajevo e ai sotterranei labirintici di Oxford.

    Papyrus è un racconto personalissimo, dove l’esperienza autobiografica si intreccia a evocazioni letterarie e a storie antiche, e dove un filo invisibile collega i classici con il frenetico mondo contemporaneo e i dibattiti più attuali: Erodoto e i “fatti alternativi”, Aristofane e i processi agli umoristi, Tito Livio e il fenomeno dei fan, Saffo e la voce letteraria delle donne, Seneca e la post-verità. Ma questo libro è soprattutto una favolosa avventura collettiva che ha come protagoniste le migliaia di persone che nel corso del tempo hanno salvato e protetto i libri: cantori, scribi, miniatori, traduttori, venditori ambulanti, insegnanti, maestri, spie, ribelli, suore, schiavi, avventurieri... lettori al riparo delle montagne o di fronte al mare in tempesta, nelle grandi capitali dove l’energia si concentra o nelle comunità più remote dove il sapere si rifugia quando infuria il caos.


    Valeria Della Valle ha insegnato Linguistica italiana alla Sapienza Università di Roma. Socia corrispondente della Crusca e socia dell’Arcadia, è autrice di saggi sui testi toscani antichi, sulla lessicografia, sul lessico delle arti, sulla prosa dei narratori contemporanei, sui neologismi. Con G. Patota ha diretto Il Nuovo Treccani (2018); ha pubblicato, tra gli altri, Le parole valgono (Treccani, 2020) e nel 2020-21 ha condotto il programma televisivo Le parole per dirlo (Rai 3).


    22 min
  • Emanuele Iula "Pulsioni e legami"
    Emanuele Iula
    "Pulsioni e legami"
    Approcci filosofici alla sessualità
    Orthotes Editrice
    https://www.orthotes.com/


    Fornire una comprensione adeguata della sessualità umana significa accettare la sfida della complessità, che si esprime non solo facendo ricorso a vari ambiti disciplinari, ma anche accogliendone il differenziarsi delle pratiche. Al giorno d’oggi non esiste autore, né scuola di pensiero, né indirizzo scientifico, che possa vantarsi di aver compreso appieno tale ambito dell’esperienza umana, che presenta ancora tratti di oscurità. Numerosi sono stati tuttavia i tentativi di confrontarsi a viso aperto con tale tema. Tentativi che sono andati oltre la formulazione di buone ipotesi di lavoro, fornendo alla comunità scientifica determinanti indicazioni per proseguire la ricerca. Pulsioni e legami. Approcci filosofici alla sessualità si presenta come uno strumento di lavoro dal duplice obiettivo. Da un lato, si propone un’ampia ermeneutica con cui viene ricostruito l’approccio di tre tra gli autori che più hanno influenzato gli studi sulla sessualità: Sigmund Freud, Michel Foucault e Judith Butler. Dall’altro lato, si coglie l’occasione per fornire una visione della sessualità incentrata sull’approccio generativo. Grazie a quest’ultimo, verrà non solo descritta la genesi e il modo d’essere di un legame sessuale generativo, ma saranno anche fornite alcune linee per un’etica sessuale capace di confrontarsi con gli interrogativi e le problematiche della modernità.

    "Quando si studia la sessualità a partire dalla teoria freudiana si rischia, da un certo punto di vista, di abituarsi troppo bene. Ricostruire gli elementi essenziali del suo pensiero in una sintesi unica obbliga lo studioso a confrontarsi con un corpus dottrinale sconfinato. Se da un lato i testi principali che danno carne al suo pensiero in materia di sessualità non sono a loro volta numerosissimi, dall’altro la quantità di ricorrenze e di riprese del tema in scritti non dedicati in maniera esplicita allo stesso argomento rimane tuttavia molto alto. Ciononostante, anche in una materia così vasta, l’elevato grado di coerenza mostrato dall’autore ne rende senz’altro più fruibile il pensiero. In questo senso, passare dall’approccio freudiano a quello foucaultiano è un gesto cognitivo tutt’altro che agevole. Similmente a Freud, anche Foucault ha dedicato una parte consistente delle sue ricerche al tema della sessualità, in particolare nei quattro volumi della Storia della sessualità. Anche Foucault ha corredato questi scritti principali con altre pubblicazioni e interviste in cui ha ripreso e dettagliato più puntualmente alcune questioni. Ma a differenza di Freud, la teoria della sessualità proposta da Foucault si pone in una forma completamente diversa. Senza addentrarci nei meandri di un discorso che sposterebbe la nostra riflessione su un piano epistemologico, possiamo considerare che se per teoria si intende una conoscenza degli universali, tesa a formulare una griglia di concetti capace di rendere manifesto il senso del divenire dell’oggetto a cui questa teoria si riferisce, allora potremmo dire che la teoria freudiana è costituita da un evento maggiore, il complesso di Edipo, il cui superamento sancisce l’ingresso in una sessualità matura – stabilendo così la linea di demarcazione non solo rispetto alle fasi non mature, ma anche tra normalità e anormalità –, ha per oggetto la pulsione, il suo divenire e le sue vicissitudini psicosomatiche, e ambisce a essere uno strumento solido sia da un punto di vista analitico, sia terapeutico."


    Emanuele Iula è gesuita e professore associato di Etica e di Mediazione dei conflitti presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (sez. San Luigi). Da anni si occupa del tema dell’etica generativa al quale ha dedicato vari saggi tra cui: Noi figli della decostruzione. Saggio di etica...
    35 min
  • Daniela Cavini "Storia di un'altra Firenze"
    Daniela Cavini
    "Storia di un'altra Firenze"
    Viaggio controcorrente in 25 tappe
    Neri Pozza
    https://neripozza.it/


    Festival, La città dei lettori, Firenze
    https://www.lacittadeilettori.it/
    Venerdì 27 agosto 2021, Villa Bardini, ore 17:30
    Passeggiata letteraria con Daniela Cavini




    Firenze, città feticcio, strapazzata dall’imperativo turistico, assediata da mandrie di auricolari. Nata e cresciuta all’ombra del Duomo, l’autrice lascia la polis costruita dagli avi per vivere fra guerre e campi profughi come addetta stampa della Commissione Europea. È a Sarajevo mentre la Nato bombarda la Serbia, a Belgrado quando la rivoluzione abbatte Milošević, a Beirut mentre Israele cannoneggia il Libano e a Damasco ad accogliere i rifugiati iracheni.
    Ma quando nascono due gemelli, decide di lasciare l’ultima tappa del suo peregrinare – Amman – e di tornare a casa. Qui quasi casualmente si trova a incontrare per la prima volta il passato della sua città.
    Uno sguardo maturato da anni di macerie, avido di riparazione, si pone in modo nuovo rispetto alle pietre fra cui era venuto al mondo. È un incontro che non smette più di accadere. Inizia la ricerca smaniosa di luoghi e informazioni, di visite guidate, letture, studi notturni: ogni angolo custodisce un racconto, ogni manufatto porge un segreto. Il vecchio territorio prende lentamente una forma nuova. Risalendo alle origini, collegando i significati, la giornalista si addentra in una città quasi “accessoria”: non sono i capolavori assoluti ad attirarla, ma i luoghi secondari, quelli senza fila all’ingresso, quelli tenuti aperti poche ore al giorno, o pochi giorni al mese, magari da volontari.
    È una trama corale, la storia di un’altra Firenze, un intreccio che unisce tanti punti minori, smarriti all’ombra di idoli ingombranti, eppure parte dello stesso tessuto, di un patrimonio stratificato dal tempo, impreziosito dall’arte, costruito pezzo per pezzo, strada per strada. Venticinque siti restituiti dalle origini ad oggi, un ordito a scacchiera che parte dalle gualchiere di Remole – opificio medioevale dove la forza del fiume è sfruttata per convertire la lana in tessuto pregiato – e finisce a Villa Salviati, sede dell’archivio storico dell’Unione Europea. In mezzo ci sono oratòri preziosi tenuti in vita dalla testardaggine di preti ribelli, antiche scuole custodi della storia della scienza, parchi botanici unici al mondo, cenacoli dove una tavolata fra amici soppianta la Crocifissione, corridoi soprelevati per nascondere l’infermità dei potenti, chiostri che uccidono il Rinascimento.
    Uno slalom fra arte e storia, scienza e economia. Ma soprattutto un racconto di uomini, il cui lavoro continua a riscattare nei secoli l’insita barbarie vincolata alla specie umana.






    Daniela Cavini è una giornalista fiorentina. Dopo aver vissuto nei Balcani, in Nord Africa e Medio Oriente, oggi scrive storie di patrimonio culturale sul Corriere della Sera. Cresce a Firenze insieme a tre figli e nel 2018 è uscito il suo primo libro, Le Magnifiche dei Medici. È diventata cittadina per cultura, visto che non era riuscita ad esserlo per nascita.



    IL POSTO DELLE PAROLE
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    24 min
  • Enzo Fileno Carabba
    Enzo Fileno Carabba
    "Vite sognate del Vasari"
    Bompiani
    https://www.bompiani.it/




    Festival, La città dei lettori, Firenze
    Giovedì 26 agosto 2021, Villa Bardini, ore 17:30
    "Paesaggi Letterari"
    Passeggiata con Enzo Fileno Carabba
    prenotazione: https://www.lacittadeilettori.it/


    Pubblicato una prima volta nel 1550, e in una nuova edizione arricchita nel 1568 dagli stampatori Giunti di Firenze, il trattato sulle Vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori di Giorgio Vasari è un’opera che raccoglie esistenze fondative della nostra civiltà artistica e costituisce una fonte preziosissima: ma nella sua versione originale è un testo difficilmente accessibile ai lettori di oggi, innanzitutto per ragioni linguistiche. Ispirato dalla ricchezza delle Vite vasariane, ma al tempo stesso affascinato da tutto ciò che esse tacciono, dalle lacune, dalle zone d’ombra, Enzo Fileno Carabba coglie in ciascuna l’occasione da cui far germogliare episodi fantastici eppure plausibili, che rivelano lo spirito profondo dei grandi artisti rinascimentali, le più imprevedibili, umane e sorprendenti ragioni che li hanno mossi. Ogni racconto indaga così uno stato d’animo o uno stato di grazia, che Carabba riporta alla luce con la dedizione di un “archeologo narrativo”.
    Come colori che riemergono vivi sotto la patina del tempo, ciascuno dei personaggi si rivela a noi per aver provato un sentimento nel quale possiamo riconoscerci, un’inquietudine o un desiderio che percepiamo altrettanto urgenti, quasi che i singoli esseri umani fossero solo portatori che permettono ai sentimenti di vivere e riprodursi. Filippo Lippi e la capacità di farsi perdonare. Andrea del Castagno e il rancore. Leon Battista Alberti e la nostalgia... grazie a una scrittura lievissima, capace di sognare, i grandi del passato diventano, come diceva Pontiggia, “contemporanei del futuro”.



    Enzo Fileno Carabba ha scritto romanzi pubblicati in Italia e all’estero, racconti, sceneggiature radiofoniche, libri per bambini, libretti d’opera. Nel 1990 ha vinto il Premio Calvino col romanzo Jakob Pesciolini (Einaudi 1992), primo volume di una ideale trilogia fantastica che comprende: La regola del silenzio (Einaudi 1994) e La Foresta finale (Einaudi 1997). Sono seguiti, tra gli altri, Pessimi Segnali (Gallimard 2003, Marsilio 2004), Attila (Laterza 2000, Feltrinelli 2012), Con un poco di zucchero (Mondadori 2011) e La zia subacquea e altri abissi famigliari (Mondadori 2015), oltre alla saga fantastica per ragazzi Fuga da Magopoli e Battaglia a Magopoli (Marcos y Marcos 2017). Collabora con “Il Corriere Fiorentino”.


    https://enzofilenocarabba.it/


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    17 min

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Un quotidiano culturale
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