il posto delle parole

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  • Elena Molini "Piccola libreria con delitto"
    Elena Molini
    "Piccola libreria con delitto"
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/


    È passato qualche mese da quando la Piccola Farmacia Letteraria, il luogo in cui i libri si trasformano in rimedi per la tristezza, la paura e qualsiasi altro stato d’animo, ha aperto i battenti. Per la titolare Blu Rocchini – sì, proprio Blu, come il colore – le cose sembrano finalmente andare per il verso giusto: a Firenze la libreria è diventata un punto di riferimento e da poco è iniziata una nuova avventura, il gruppo di libroterapia del giovedì sera.

    Ma ecco che una mattina all’alba, dopo una notte trascorsa passando da un locale all’altro come ai bei vecchi tempi, Blu riceve una telefonata. È la sua amica Rachele, che non sentiva da un po’ e ora ha un disperato bisogno di lei. Si trova nell’appartamento della sua ultima fiamma con accanto il corpo del ragazzo, un coltello conficcato nel fianco destro e tanto, tanto sangue attorno. «Non l’ho ucciso io» dice, e Blu non ha dubbi: è la verità.

    La polizia e i giudici, però, non la pensano allo stesso modo e Blu decide di mettersi al lavoro per dimostrare l’innocenza di Rachele. Ma come si fa a scagionare chi sembra irrimediabilmente colpevole? Per fortuna, per risolvere il caso Blu può contare sull’aiuto dei più leggendari investigatori di sempre, protagonisti dei suoi libri preferiti.


    Elena Molini è la titolare della Piccola Farmacia Letteraria, che esiste davvero a Firenze e davvero, seguendo i dettami della biblioterapia, consiglia i libri in base allo stato d'animo dei lettori, proprio come se fossero dei medicinali. Con Mondadori ha pubblicato La Piccola Farmacia Letteraria (2020).



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    16 min
  • Franco D'Aniello "E alla meta arriviamo cantando"
    Franco D'Aniello
    "E alla meta arriviamo cantando"
    Le storie, i viaggi, la musica dei Modena City Ramblers
    La nave di Teseo
    http://www.lanavediteseo.eu/


    “Sono trent’anni che vado in giro per l’Italia e il resto del mondo a suonare con i Modena City Ramblers. Centinaia di palchi, milioni di chilometri in macchina, un’ernia al disco, migliaia e migliaia di persone conosciute, di strette di mano, qualche birra ogni tanto, e musica, tanta. L’idea di mettere in parole scritte tutte le emozioni, o se non tutte molte di esse, non è per vanità o voglia di mettermi alla prova con qualcos’altro che non sia la musica. Credo che sia bello, o almeno così spero fortemente, pensare che tanti nostri fan, tanti amici che ci hanno seguiti in tanti anni possano condividere con me questi miei pensieri. Un po’ il dietro le quinte di una canzone, di un disco, del viaggio che magari ha proprio ispirato quella canzone. Per i Modena City Ramblers il viaggio non è mai stato fine a sé stesso. Rappresenta un momento importante dal punto di vista artistico e sociale. Come dice il titolo del nostro primo album, che abbiamo tradotto da un disco di Bob Dylan, Riportando tutto a casa, il viaggio non è il fine ma il mezzo perché la testa si apra totalmente lasciando entrare esperienze, visioni, rumori, suoni, profumi che poi diventano canzoni. Tutto quello che ho visto e sentito in questi anni è ancora vivo nella mente, nel cuore, nella pancia.” Hanno suonato a Plaza de la Revolución a Cuba e nel deserto del Sahara, hanno portato la loro musica tra i dimenticati del mondo e fatto ballare migliaia di persone nelle piazze d’Italia, hanno collaborato, tra gli altri, con Luis Sepúlveda, Bob Geldof, Francesco Guccini, Goran Bregovic ́. Dopo trent’anni di musica, viaggi e avventure insieme, Franco D’Aniello, fondatore dei Modena City Ramblers, racconta per la prima volta la loro storia.

    https://www.ramblers.it/


    Franco D’Aniello è flautista e cofondatore dei Modena City Ramblers. Prima di diventare musicista professionista è stato allenatore di calciatori pulcini, di cui uno ha vinto il Mondiale. Di fede bianconera da sempre in attesa di una Champions, è appassionato di freccette, come della sua squadra del cuore modenese di pallavolo. Uno dei pochi a cui piacesse suonare il flauto dolce alle scuole medie, ha interpretato un soldato nordista flautista nel film Gangs of New York di Martin Scorsese, per il quale ha eseguito due brani della colonna sonora. Nel 2019 ha suonato con i Jethro Tull, coronando il suo sogno di ragazzino alle prese con il flauto traverso. Una passione che l’ha portato con i Ramblers in giro per il mondo a suonare combat folk con un tin whistle.


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    19 min
  • Alessandra Cazzola "Camminare Roma"
    Alessandra Cazzola
    "Camminare Roma"
    a passo lento o veloce
    percorsi inconsueti nel cuore della Città Eterna
    Cinquesensi Editore
    https://www.cinquesensi.it/


    Roma si può visitare con una guida tradizionale – più o meno approfondita – oppure si può scoprire e vivere seguendo percorsi dettati da scelte speciali. È quanto invita a fare questo taccuino di viaggio, scritto e vissuto da un’autrice che unisce la sua competenza alla sua passione. Con lei entreremo nel percorso dell’acqua, del Tevere, del mare di Ostia, delle fontane storiche, dei nasoni; scopriremo la Roma dei Colli, quella degli orologi che scandiscono il tempo della storia, quella sacra delle chiese e quella profana dei quartieri residenziali; e ancora la Roma Liberty di Coppedé e quella rinascimentale di Michelangelo.
    Un incontro inconsueto con una città fin troppo conosciuta consegnerà al lettore un prezioso strumento di curiosità e di scoperta.


    Alessandra Cazzola
    È architetta urbanista e paesaggista, specialista in pianificazione urbanistica e in progettazione del paesaggio. Attualmente svolge la sua attività principale presso il Comune di Roma.
    Amante della montagna e delle attività outdoor, è dal 2008 istruttrice di Nordic Walking con la Scuola Italiana; nel maggio 2011 è diventata Master Trainer e da circa un anno è la vice Presidente della Scuola stessa.
    Attiva a Roma e su tutto il territorio nazionale, ha ideato allenamenti in città e l’intero progetto dell’Urban Walking: ha fondato con un gruppo di amici l’Associazione RomaCammina che propone attività legate al cammino grazie alle quali fare sport e scoprire le enormi potenzialità di una città unica come Roma.



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    26 min
  • Moris Gasparri "Il potere della vittoria"
    Moris Gasparri
    "Il potere della vittoria"
    Dagli agoni omerici agli sport globali
    Salerno Editrice


    Attraversando le epoche e i grandi eventi sportivi, dai tempi dell’epica a quelli della telecronaca, questo libro indaga la storia e le forme dello spirito agonistico.
    Fin dalle sue origini la civiltà europea evoca il potere della vittoria: le città celebrano i propri atleti, gli agoni occupano un ruolo decisivo nella mentalità comune e le Olimpiadi scandiscono il tempo storico; tutto questo influisce ancora sul nostro modo di vivere lo sport. In dialogo con autori come Omero, Pindaro, Platone, Virgilio, Tito Livio, Leopardi, Nietzsche e Foster Wallace, questo libro ricostruisce le radici storiche, filosofiche, letterarie e religiose dell’agonismo: dalle mura di Troia agli splendori di Olimpia, passando per la lunga crisi nel Medioevo, fino ad arrivare alla rinascita moderna e all’età contemporanea, quando competizioni e spettacoli sportivi ritornano al centro della vita pubblica, ma questa volta su scala planetaria. Scopriremo cosí che due atleti come Michael Jordan e Ulisse, o la Champions League e le corse dei carri al Circo Massimo, o due figure carismatiche come l’allenatore Marcelo Bielsa e l’apostolo Paolo, hanno molto in comune. Perché il potere della vittoria non risparmia nessuno, promettendo l’eternità di una gloria che dura solo un istante.



    Moris Gasparri è nato a Jesi (AN) nel 1984. Si è laureato in filosofia presso l’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano, dove è stato allievo di Massimo Cacciari e Guido Rossi. È consigliere della Divisione Calcio Femminile della Figc e scrive per «Il Foglio Sportivo». Ha collaborato con il Centro Studi del Coni e con Sky Sport. Tra le sue precedenti pubblicazioni, Campionesse. Storie vincenti del calcio femminile (con Michele Uva, Firenze-Milano 2018).




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    25 min
  • Ferruccio Pinotti "Potere massonico"
    Ferrucci Pinotti
    "Potere massonico"
    http://chiarelettere.it/


    Nel quarantesimo anniversario della scoperta della P2, una nuova inchiesta su uno degli aspetti più controversi e scottanti della nostra democrazia. Ecco come la massoneria, attraverso affiliazioni più e meno coperte, indirizza le scelte politiche, economiche, sociali del nostro paese.

    Un libro rigoroso, frutto di centinaia di incontri e interviste con esponenti massoni, politici, magistrati e professionisti. Fa impressione leggere uno dopo l'altro i capitoli di questo ampio e documentato viaggio all'interno del potere massonico. Non ci si può credere che esso sia così pervasivo e solido nel tempo (in Italia opera da almeno trecento anni). In una catena continua di nomi e di eventi, la nostra storia, recente e passata, è fortemente segnata dall'attività muratoria, nel bene e nel male. La Repubblica italiana arriva da lì, a cominciare dall'inno nazionale ("Fratelli d'Italia") e dalla Costituente in cui molto folta era la presenza dei "fratelli", per poi continuare con le più alte cariche dello Stato, presidenti della Repubblica, ministri, deputati e senatori. Sembra impossibile. Eppure. La massoneria è ovunque. Imprenditori famosi, grandi banchieri, magistrati in posizioni apicali, accademici, giornalisti e uomini di spettacolo e purtroppo anche 'ndranghetisti e mafiosi. Le richieste di adesione sono in continua crescita. Il successo e i soldi passano da lì. Forse anche il destino dell'Italia? A fianco delle tre principali obbedienze, i cui gran maestri sono qui intervistati da Pinotti insieme a molti altri esponenti, ci sono centinaia di logge coperte, le cui attività formano un network articolato e duro da estirpare, che determina le sorti di concorsi universitari, processi, carriere politiche, militari, cariche istituzionali, oltre a coprire affari malavitosi. Avere consapevolezza dell'enorme influenza del potere massonico è un primo passo per rendere più trasparente la democrazia e combattere le sue degenerazioni.






    Ferruccio Pinotti (Padova, 1959) è giornalista al «Corriere della Sera» e autore di Poteri forti (Bur, 2005), Opus Dei segreta (Bur, 2006), Berlusconi Zampanò (Riemann, 2006, con Udo Gümpel), Fratelli d’Italia (Bur, 2007), Olocausto bianco (Bur, 2008), La Società del sapere (Rizzoli, 2008), Colletti sporchi (Bur, 2009), L’Unto del Signore (Bur, 2009, con Udo Gümpel), "La lobby di Dio" (Chiarelettere, 2010), Non Voglio il silenzio (Piemme, 2010, con Patrick Fogli), "Wojtyla segreto" (Chiarelettere, 2011, con Giacomo Galeazzi), Finanza cattolica (Ponte alle Grazie, 2012), La sanità di Dio (Bur, 2012), Vaticano massone (Piemme, 2013, con Giacomo Galeazzi).



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    22 min
  • Lorenzo Monfregola "Gli annegati"
    Lorenzo Monfregola
    "Gli annegati"
    Il Saggiatore
    https://www.ilsaggiatore.com/


    Arthur Cipriani apre gli occhi e tutto ciò che ha attorno è acqua, acqua in ogni dove, e luci che scivolano lungo la riva nel buio mentre la corrente lo trascina via: come è finito a bagno nella Sprea, il fiume che taglia in due Berlino, con tutti i vestiti addosso e nessun ricordo di ciò che è accaduto? A fatica riesce a raggiungere una sponda, sente un dolore trafiggergli il petto, là dove un misterioso livido rosso gli copre lo sterno. Ma cosa gli è successo? E che fare ora? Arthur non lo sa, ma l’unico modo per capirlo è andare avanti.

    Ogni risalita verso la luce inizia da una discesa, e quella nella notte della capitale tedesca è una caduta in picchiata tra fantasmi stroboscopici e allucinazioni sintetiche; l’unica chance per rintracciare i brandelli della sua esistenza è lanciarsi nell’ignoto, rimbalzando di taxi in taxi da un’orgia a cielo aperto a una rissa tra impasticcati, da una serata technotrance a una convention di startupper in fibrillazione, da una performance artistica a base di urina all’amore per una spacciatrice tatuata di nome Kimiko.

    Con questo suo esordio Lorenzo Monfregola scrive il Pasto nudo della generazione Erasmus. Un gorgo romanzesco di caos, violenza e cinismo in cui assieme al lettore annegano le delusioni e le speranze del contemporaneo.



    Lorenzo Monfregola (Firenze, 1982) è un giornalista che collabora con varie testate, tra cui Il Tascabile, Aspenia e eastwest. Vive e lavora a Berlino.


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    25 min
  • Carlo Maria Lomartire "Giovanni dalle Bande Nere"
    Carlo Maria Lomartire
    "Giovanni dalle Bande Nere"
    La ferocia e il coraggio dell'ultimo capitano di ventura
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/


    Giovanni dalle Bande Nere, soprannominato il «Grande Diavolo», è spesso ricordato come un personaggio quasi mitico. Ma a che cosa è dovuta una così notevole fama? Nato a Forlì il 6 aprile 1498 da Giovanni de’ Medici e Caterina Sforza, detta «la Tygre», rimase presto orfano; visse per alcuni anni in convento e fu poi allevato a Firenze dal facoltoso Jacopo Salviati e da Lucrezia de’ Medici, figlia di Lorenzo il Magnifico. Terribilmente impulsivo e indisciplinato, coraggioso fino alla spericolatezza, il sempre irrequieto Giovanni sposò Maria Salviati nel 1516 e da lei ebbe un figlio, Cosimo (il futuro Granduca di Toscana). Ma il suo più forte desiderio era diventare soldato di ventura, mettersi al comando di una propria milizia di soldati e andare in battaglia. Giovanni combatté su vari fronti e sotto diverse bandiere, fino a diventare testimone e protagonista di un’epoca tra le più convulse della storia europea: mentre a Roma governavano papa Leone X e poi Clemente VII (entrambi Medici), l’imperatore Carlo V d’Asburgo ereditò i domini della corona spagnola e contese a Francesco I di Francia il Ducato di Milano.

    Condottiero abile e spavaldo, apprezzato anche da Machiavelli, seppe intuire prima di altri la rivoluzione a cui sarebbe andata incontro l’arte della guerra: il tramonto dell’età dei cavalieri. Abbandonò infatti l’uso di cavalli corazzati e possenti, le armature massicce e gli elmi chiusi, preferendo i più agili cavalli turchi, arabi e berberi, i movimenti rapidi della fanteria leggera, gli attacchi fulminei e l’uso di archibugieri. Ma quando sull’Italia calarono i Lanzichenecchi, con la potenza di fuoco dei loro cannoni, per Giovanni fu la fine.

    Con uno stile che intreccia sapientemente fiction e ricostruzione storica, Carlo Maria Lomartire ci racconta in questo libro una figura centrale del Rinascimento italiano, mettendo in risalto soprattutto l’uomo, le sue passioni e la vivace concretezza dei suoi sentimenti.


    Carlo Maria Lomartire, milanese, è giornalista e autore di biografie e saggi storico-politici. Per Mondadori ha scritto: Mattei, Insurrezione, Il bandito Giuliano, Il qualunquista, Gli Sforza, Il Moro, Gli ultimi duchi di Milano; con Gabriele Albertini Nella stanza del sindaco e con Paolo Brichetto Arnaboldi Memorie di un partigiano aristocratico.




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    22 min
  • Mattia Morretta "Tra di noi l'oceano"
    Mattia Morretta
    "Tra di noi l'oceano"
    Modernità di Emily Bronte ed Emily Dickinson
    Gruppo Editoriale Viator
    https://shop.viator.it/


    Vite parallele delle due Emily più note e ineffabili del panorama letterario, una narrazione biografica arricchita dall’approfondimento tematico dell’opera e da traduzioni più aderenti al testo originario, ricostruendo i collegamenti esisten- ziali e artistici, le consonanze dei profili di personalità e dell’ispirazione. Una singolare rilettura che svela perché la loro scelta di votarsi alla scrittura, rimanendo latenti e dietro le quinte del mondo, si sia tradotta in libertà morale e solida eredità culturale. Si scopre infatti che per i contenuti e gli accenti sono nostre contemporanee e che ci rianimano con un vocabolario dotato di eccezionale energia. Maestre di consapevolezza con domande sul dolore, la malattia e la morte, l’identità personale e sessuale,
    le prove dell’amore e della solitudine, la conoscenza dei fenomeni mentali e il rapporto con la natura.
    Storie esemplari, fondate sulla qualità della vita interiore e sulla distanza critica indispensabile per dialogare con sé stessi e gli altri. Un viaggio nel passato e nel futuro con tre parole chiave: poesia, memoria, eternità.


    Mattia Morretta, psichiatra e sessuologo, ha una storia di costante impegno educativo e sociale, collaborazioni con enti pubblici, associazioni, radio e riviste. Ha pubblicato saggi di approfondimento psicologico e culturale, tra i quali: Questo matrimonio non s’ha da fare. Crisi di famiglia e genitorialità (2019), Viva Dalida. Icona immortale (2017), Tracce vive. Restauri di vite diverse (2016), Che colpa abbiamo noi. Limiti della sottocultura omosessuale (2013), Il percorso del morire (1995).

    http://www.mattiamorretta.it


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    25 min
  • Cristina Cassar Scalia "L'uomo del porto"
    Cristina Cassar Scalia
    "L'uomo del porto"
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/



    Catania. Nella grotta di un fiume sotterraneo usata come saletta da un locale molto noto viene ritrovato il cadavere di un uomo: lo hanno accoltellato. Una brutta faccenda su cui dovrà fare luce il vicequestore Vanina Guarrasi che, come se non bastasse, da qualche settimana è pure sotto scorta.

    «La migliore scrittrice di storie di poliziotte in circolazione».
    Severino Colombo, «Corriere della Sera»


    Vincenzo La Barbera, professore di filosofia presso il liceo classico, era un tipo solitario, che usava come casa una vecchia barca a vela ormeggiata nel porto ed era amatissimo dagli studenti. Niente debiti, né legami con la malavita. Eppure qualcuno lo ha ucciso, lasciando il suo corpo nel letto dell’Amenano, un corso d’acqua che secoli fa un’eruzione dell’Etna ha ricoperto di lava e che ora scorre sotto il centro storico della città. Vanina Guarrasi – la cui esistenza si è complicata, casomai ce ne fosse bisogno, per via di una minaccia di morte giunta dalla mafia palermitana – prende in mano l’indagine. Di indizi, nemmeno l’ombra. Il mistero è assai complesso, e forse ha le sue radici nel passato ribelle della vittima. Per risolverlo, però, Vanina potrà contare ancora una volta sull’aiuto dell’impareggiabile commissario in pensione Biagio Patanè.



    – Ma ‘sto fiume da dove salta fuori? – chiese Vanina.- L’Amenano è. Sa, il fiume sotterraneo che scorre sotto la città -. Spanò indicò il soffitto. – La vede la lava che lo seppellí?Vanina alzò gli occhi. Se la sentí quasi addosso, l’eruzione del 1669.- Perciò una colata lavica in teoria può arrivare fino a qua.- In teoria sí, se si riapre qualche cratere piú basso, – confermò l’ispettore, placido.Tipico del catanese purosangue, considerare l’Etna non come un vulcano capace di distruggerti casa, ma come una gigantessa iraconda con cui convivere e dalla quale lasciarsi ammaliare e dominare. Fatalisticamente. Vanina, che catanese non era, ma che anzi proveniva dalla città rivale, all’idea di vivere alle pendici della muntagna ancora non ci aveva fatto del tutto l’abitudine. Distolse gli occhi dalla lava e tornò a occuparsi del suo nuovo morto ammazzato che, cosí a sensazione, non pareva dei piú ordinari.


    Cristina Cassar Scalia è originaria di Noto. Medico oftalmologo, vive e lavora a Catania. Ha raggiunto il successo con i romanzi Sabbia nera (2018 e 2019), La logica della lampara (2019 e 2020), La salita dei Saponari (2020 e 2021) e L'uomo del porto (2021) - tutti pubblicati da Einaudi - che hanno come protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi; da questi libri, venduti anche all'estero, è in progetto la realizzazione di una serie tv. Con Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni ha scritto il romanzo a sei mani Tre passi per un delitto (Einaudi Stile Libero 2020).


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    25 min
  • Matteo Nardi "10 idee per salvare il pianeta"
    Matteo Nardi, Letizia Palmisano
    "10 idee per salvare il pianeta"
    prima che sparisca il cioccolato
    Città Nuova Editrice
    https://www.cittanuova.it/

    Il prossimo decennio sarà cruciale per il nostro pianeta. Siamo di fronte a una sfida di sostenibilità che richiede un impegno da parte di tutti noi. A partire dalle nostre scelte quotidiane: la mobilità, il riciclo dei rifiuti, i consumi di energia, l’alimentazione, lo svago e lo sport. In ogni momento della nostra giornata contribuire a salvare l’ambiente. Questo libro ci spiegherà come.

    È possibile muoversi in modo davvero eco-friendly? Quali accorgimenti dovremmo adottare per avere una casa e un ufficio a minimo impatto ambientale? Come si può mangiare in modo sano, gustoso e sostenibile? E ancora, come si può essere un genitore “green”, in grado di operare scelte alternative a pannolini monouso e omogeneizzati? Per rispondere a queste domande arriva in libreria il libro “10 Idee per Salvare il Pianeta (prima che sparisca il cioccolato)”: dieci capitoli per altrettanti aspetti della quotidianità sui quali i due autori, Matteo Nardi e Letizia Palmisano, giornalisti ambientali impegnati da sempre nella diffusione della cultura della sostenibilità, si soffermano per offrire spunti di riflessione e suggerimenti pratici per migliorare il proprio stile di vita e renderlo sempre più a minimo impatto ambientale. A chiudere il libro una bonus track in cui si ripercorrono le storie di chi ha già iniziato a re­alizzare quel cambiamento che vorremmo vedere nel mondo: esempi di buone pratiche individuali, aziendali e associative che incoraggiano ad armarsi (di buone intenzioni) e partire perché tutti, un passo alla volta, possono essere gli eroi di cui il mondo ha bisogno.



    Matteo Nardi è giornalista, appassionato di biciclette, alberi e montagne. Classe 1987, si è formato prima guardando Capitan Planet e poi come attivista in diverse associazioni ambientaliste, approdando infine in Legambiente Lazio dove ha ricoperto la carica di direttore per quattro anni. Attualmente è responsabile del dipartimento green dell’agenzia di comunicazione Press Play.
    Letizia Palmisano è giornalista ambientale 2.0 ed ecoblogger. Fa parte del comitato promotore del Green Drop Award alla Mostra del Cinema di Venezia. Vincitrice‌ ‌ai‌ ‌Macchianera‌ ‌internet‌ ‌awards‌ ‌2018‌ ‌del‌ ‌premio‌ ‌speciale‌ ‌come‌ ‌influencer‌ ‌dell’economia‌ ‌circolare. Per l’azione “Digital Clean Up: rendi sostenibile il tuo smartworking” ha ricevuto il premio SERR 2020.



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    24 min

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