il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Hanz Gutierrez La riscoperta del "Noi"
    Hanz Gutierrez
    La riscoperta del "Noi"
    Cronache di una pandemia
    Claudiana Editrice
    https://www.claudiana.it/


    La ricerca esistenziale di Hanz Gutierrez si snoda da Gabriel García Márquez a Philip Roth, da Sofocle ad Albert Camus passando per Tucidide e Boccaccio, raggiungendo il suo apice in una lettura pastorale del Salmo 61 di Davide. L’autore, ispirandosi ai grandi classici del passato, che hanno una valenza universale e senza tempo, getta il suo sguardo, fresco e acuto, sulla crisi pandemica attuale – emergenza sanitaria che porta con sé altre crisi – aprendo sentieri di riflessione insospettabili e innovativi. Perché se è vero che la letteratura non fornisce risposte immediate rispetto ai mali di oggi, può comunque alimentare un confronto che ci aiuterà a tracciare il nostro percorso futuro, personale e collettivo.

    «Questo «Noi» ritrovato inaspettatamente e quasi malvolentieri, non è solo il «Noi sincronico» e contemporaneo di una solidarietà fra popoli che scoprono di abitare una stessa terra e di essere minacciati da un unico nemico: il virus; questo «Noi» è anche il «Noi diacronico» dei popoli che hanno vissuto prima di noi, in epoche passate, e che hanno sperimentato come noi che cosa significa essere minacciati da un’epidemia o pandemia. Da qui il collegamento con quei testi del passato che raccontano, in modi e in circostanze diversi, la sensazione di vulnerabilità e la paura di essere stati travolti da una minaccia in grado di abbattere ogni certezza e punto di riferimento».
    Hanz Gutierrez


    Hanz Gutierrez
    Originario del Perù, è laureato in filosofia, teologia e medicina. Appassionato di scienze umane e religiose, si interessa anche ai temi di bioetica e di salute pubblica, nonché alle arti e alla letteratura. È professore di Teologia sistematica alla Facoltà avventista di teologia di Firenze.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    25 min
  • Rachel Sandman "Robin"
    Rachel Sandman
    "Robin"
    Un pettirosso nella tempesta
    Delrai Edizioni
    https://delraiedizioni.com/



    Jeremy Rivers è un enigma. Ragazzo schivo e solitario, vive la sua vita in modo ossessivamente razionale e senza mai abbandonarsi troppo alle emozioni e ai legami affettivi. Le ombre cupe che cerca di lasciarsi alle spalle convivono in lui e minacciano ogni volta di distruggere la stabilità ritrovata nel corso degli anni. È un’anima colorata e luminosa, quella di una ragazza con le labbra rosse come il peccato, che scuote il suo mondo in bianco e nero, creando, pennellata dopo pennellata, sfumature di colore in grado di convincerlo ad affrontare fantasmi mai sopiti. Due mondi opposti che si incontrano e si amano in modo viscerale, alla ricerca di un’armonia imperfetta, ma autentica, capace di sanare ferite dovute a imposizioni passate e mai del tutto dimenticate.
    Questa è la storia di un pettirosso che vive la vita fino in fondo, attimo dopo attimo, senza mai scoraggiarsi, perché un bonsai può sopravvivere anche in un luogo inospitale, se lo si cura con devozione, e di una balena, un mostro gigante immerso in un oceano di caos, maestosa e terribile, che ricerca la propria dimensione, affamata di verità e sentimenti reali


    Rachel Sandman è lo pseudonimo dietro cui si firma una ragazza come tante, con la testa piena di sogni e storie in attesa di essere raccontate, ma con i piedi ben saldi a terra. Blogger per passione, ama i libri più di se stessa. Di lei si può dire che non disdegna mai un buon film strappalacrime e dell’ottimo caffè, da cui ha una seria dipendenza. Con questo primo romanzo, Echo, unisce alla scrittura la sua passione per la musica rock e punk, sperando di aver creato una trama da vivere e respirare a 360°.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    22 min
  • Paolo Falcone "AnarcoAracnoAnacro" Tomas Saraceno
    Paolo Falcone
    curatore della mostra di:
    Tomas Saraceno
    "AnarcoAracnoAnacro"
    Siracusa, Area Monumentale della Neapolis




    Tomás Saraceno, artista argentino di origine italiana che vive e lavora a Berlino, è considerato uno dei maggiori protagonisti della scena artistica contemporanea internazionale e uno dei più influenti attivisti per la salvaguardia del pianeta che sfida, attraverso le sue opere, i modi dominanti di vivere e percepire l’ambiente. Nella mostra AnarcoAracnoAnacro presenta un progetto multimediale creato appositamente per l’Area monumentale della Neapolis di Siracusa, dove l’artista opera per la prima volta, uno dei più importanti complessi archeologici del Mediterraneo con una superficie di circa 240.000 metri quadrati che comprende il Teatro greco, il cosiddetto Santuario di Apollo Temenite, l’Ara di Ierone II, l’Anfiteatro romano, le latomie del Paradiso, Intagliatella e Santa Venera, fino alla cosiddetta Tomba di Archimede.
    Fino al 30 gennaio 2022, i tradizionali percorsi archeologici della Neapolis saranno attraversati e intercettati dal percorso narrativo sperimentale di Saraceno. Archeologia, ecologia, aracnomanzia, arte e attivismo sociale dialogheranno, tessendo nuove poetiche visive.
    La mostra, a cura di Paolo Falcone, è promossa dalla Regione Siciliana - Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dal Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai. È prodotta e organizzata da Civita Sicilia in collaborazione con Studio Tomás Saraceno, INDA - Istituto Nazionale del Dramma Antico e Accademia d’Arte del Dramma Antico.
    L’esposizione è concepita come un dispositivo narrativo volto a moltiplicare le storie raccontate dal sito archeologico, si interroga sulla centralità della storia umana e in particolare su quella dell’Occidente, che trova il suo momento fondativo proprio nell’epoca classica. La ragnatela, l’aracnomanzia, l’evocazione e la reinterpretazione dei miti, così come il concetto di metamorfosi diventano concetti guida per ripensare e riscoprire l’intreccio di forme di vita, linee temporali e reti simbiopoietiche che animano l’Area, portando l’attenzione del pubblico a rivolgersi a coloro che l’hanno abitata per milioni di anni, come le 46 specie di ragni che sono state ritrovate all’interno. Aracronie e antropocronie, geo-storie e idro-storie, mitologie ibride e post-umane raccontano le urgenze del presente attraverso linguaggi oracolari e vibrazioni impercettibili, chiedendo ai visitatori di prestare attenzione alle reti di vita che ci collegano alle nostre ecologie circostanti e di riconoscere la responsabilità necessaria per fermare il ciclo distruttivo del Capitalocene.


    Tomás Saraceno crea sculture fluttuanti i, opere d'arte e installazioni interattive che invitano a cambiare punto di vista sul modo di abitare e percepire l'ambiente. Il lavoro di Saraceno prevede idelle relazioni etiche con la dimensione terrestre, atmosferica e cosmica, approfondendo la comprensione della giustizia ambientale e della convivenza fra le specie attraverso i progetti Aerocene e Arachnophilia.
    Da più di due decenni Saraceno porta avanti progetti volti a una collaborazione etica con l'atmosfera, tra cui il Museo Aero Solar (2007-) e la Fondazione Aerocene (2015-), organizzazione no-profit dedita alla costruzione di una comunità di ricerca scientifica, artistica, empirica e didattica.
    Al centro della Fondazione si pone Aerocene, un progetto multidisciplinare che propone una nuova epoca per l'elemento Aria riattivando un immaginario condiviso per una collaborazione con l'ambiente e con l'atmosfera. La comunità di Aerocene è presente in ben 43 paesi diversi e ha all’attivo 6.700 minuti di volo senza emissioni di carbonio e 33 edifici dedicati al Museo Aero Solar in tutto il mondo.
    Attraverso l'app Aerocene centinaia di membri della comunità hanno effettuato 4747 voli...
    17 min
  • Roberto Pinotti "Ufo la verità negata"
    Roberto Pinotti
    "Ufo la verità negata"
    Intelligence mondiale e presenza aliena
    Vallecchi Firenze
    https://www.vallecchi-firenze.it/



    Dal 1947 si parla di UFO, anche se il fenomeno si era manifestato già in passato. Fin dall'inizio se ne era compresa la natura oggettiva, tecnologica, intelligente ed estranea. Ma la inquietante prospettiva di una sua natura extraterrestre, vista come profondamente destabilizzante per l'opinione pubblica, ha fatto sì che a dispetto di evidenze palesi il fenomeno venisse minimizzato, deriso e contestato dalle Autorità. Gestendolo nella logica propria dei Servizi di intelligence, nella migliore delle ipotesi si è cercato di attribuirlo a sperimentazioni militari segrete e si è sistematicamente provveduto a secretarlo e insabbiarlo, anche mediante orchestrate campagne di disinformazione. Ciò non ha impedito che i fatti emergessero comunque, e che in tutto il mondo enti privati di ricerca svolgessero in collegamento fra loro una capillare attività per chiarire la questione a dispetto del silenzio ufficiale. Ma oggi lo scenario è mutato. Sono ormai emersi a livello internazionale dati, documenti e conferme schiaccianti che non è più possibile continuare a ignorare in nome dell'ordine pubblico e del timore di non saper gestire la conferma che siamo visitati da esseri extraterrestri.


    Roberto Pinotti (nato a Venezia nel 1944 ma fiorentino di adozione) è un sociologo, politologo e giornalista aerospaziale con oltre 45 anni di iscrizione all’Albo. Laureatosi alla Cesare Alfieri dell’Università di Firenze e già ufficiale di complemento presso una Grande Unità NATO con armamento nucleare tattico, è stato ricercatore in una azienda del polo spaziale fiorentino presentando diverse relazioni ai congressi annuali della Federazione Astronautica Internazionale. Ha collaborato con l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Agenzia Spaziale Europea, l’lnternational Space University di Strasburgo e l’Università di Firenze. Ha fondato nel 1967 il Centro Ufologico Nazionale (CUN) italiano ed è riconosciuto come uno studioso del tema degli UFO di fama mondiale. Al suo attivo una cinquantina di titoli in sei lingue. Già consulente del Programma SETI (Search for Extra-Terrestrial lntelligence) per la ricerca di intelligenze extraterrestri, membro dell’Accademia delle Scienze di San Marino e in Italia dell’Accademia Costantiniana di Scienze Mediche, Giuridiche e Sociali, dal 1967 è stato frequentemente intervistato da emittenti televisive nazionali ed estere, acquisendo in ambito televisivo e sul web grande popolarità. Ha realizzato un centinaio di congressi internazionali e, sotto l’egida del Governo di San Marino, 30 Simposi mondiali sul tema degli UFO. Dirige le riviste di divulgazione scientifica Ufo e Archeomisteri. Astrofilo, gli è stato dedicato nell’ufficiale Minor Planets Catalogue l’asteroide Pinotti 12470-1997BC9, scoperto il 13 gennaio 1997 dall’astrofila Maura Tombelli del Gruppo Astrofili di Montelupo Fiorentino (FI).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    31 min
  • Giacomo Longhi "Il randagio e altri racconti" Sadeq Hedayat
    Giacomo Longhi
    Sadeq Hedayat "Il randagio e altri racconti"
    traduzione di Anna Vanzan
    Carbonio Editore
    https://carbonioeditore.it/

    In queste nove storie, potenti e stranianti, Sadeq Hedayat dipinge l’umanità che anima le strade di Teheran – il droghiere, il macellaio, la sala da tè, il cambiavalute, l’imam, la corte del califfo – così come quella che s’incontra nei vicoli di Le Havre. Protagonista è un’anima solitaria e randagia alla deriva, in una esistenza che non le appartiene, alla ricerca di un senso ai torti subiti, alle lusinghe della vita da cui si sente irretita e respinta. Una narrazione seducente che trascina il lettore in un’atmosfera vertiginosa, a tratti grottesca, fosca, mescolando sapientemente la tradizione persiana con la cultura europea, soprattutto francese, con uno stile che coniuga surrealismo, oniricità e magia.
    Questi racconti scritti nel corso di due decenni e tratti da diverse raccolte testimoniano nella loro eterogeneità e molteplicità di stili la ricchezza di interessi culturali e artistici di Sadeq Hedayat, il cui inesauribile talento narrativo viene celebrato qui dalla iranista e islamologa Anna Vanzan, che ha curato la scelta e la traduzione di questi racconti.


    Sadeq Hedayat (Teheran, 1903 – Parigi, 1951) scrittore, critico letterario e traduttore iraniano, è considerato il padre della letteratura persiana moderna. Di famiglia nobile, frequentò scuole francesi a Teheran per poi trascorrere diversi anni tra l’Europa e l’India. Rientrato in patria, iniziò a lavorare al ministero della Cultura e continuò a studiare la storia e il folklore del suo Paese, nonché le opere degli esistenzialisti francesi, traducendone numerose in persiano. La civetta cieca (Carbonio Editore, 2020), considerato il suo capolavoro, fu pubblicato in patria solo undici anni dopo la sua prima stesura a causa dell’opposizione del regime dello Shah Reza Pahlavi, ed è ancora oggi oggetto di costanti censure.
    Hedayat morì suicida in un appartamento di Parigi, in estrema solitudine e miseria, nell’aprile del 1951. È sepolto nel cimitero del Père-Lachaise.


    Anna Vanzan, (1955 – 2020) iranista e islamologa, ha pubblicato numerosi saggi dedicati alle civiltà del Medio Oriente, con particolare attenzione alla questione di genere. Nel 2017 ha ricevuto il premio MIBACT alla carriera per l’opera traduttiva e la diffusione della cultura persiana in Italia. È scomparsa il 24 dicembre 2020 a Venezia.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    22 min
  • Luisa Mattia "Tu non sai di me"
    Luisa Mattia
    "Tu non sai di me"
    Edizioni Lapis
    https://www.edizionilapis.it/

    Storie di ragazzi a cui le regole stanno troppo strette, divisi tra obbedienza e trasgressione. Razionalità, emozioni e provocazione connotano l’agire di questi giovanissimi disobbedienti confusi e spavaldi. Apparentemente perfetti adolescenti eppure spezzettati, contraddittori. Sono preda di sentimenti e comportamenti contrastanti. Si mostrano cattivi e come tali agiscono, scandalizzando gli adulti, meravigliando i coetanei. Sempre in bilico tra bene e male, obbedienza e sregolatezza.
    Ogni voce adolescenziale di questo libro dichiara le sue “colpe”, senza cercare giustificazioni con il mondo adulto che non riuscendo a capirli, prova a imbrigliarli, li accusa o li disconosce. Una sola memorabile azione per rompere gli schemi e sentirsi finalmente liberi. Per ogni protagonista, un oggetto impugnato, rubato, distrutto, simbolo di una rivolta apparentemente senza senso. Ma nella loro vita tutto ha un senso.

    Mattia Luisa
    Autrice, editor, traduttrice. Dopo aver lavorato diversi anni nel mondo della scuola, si è dedicata alla scrittura per ragazzi pubblicando romanzi, albi illustrati e racconti, molti dei quali tradotti anche all’estero, che le sono valsi diversi premi e riconoscimenti. Nel 2008 vince il Premio Andersen come Migliore scrittrice. È tra le autrici dello storico programma per bambini di RAI TRE “Melevisione” e di un’altra amatissima trasmissione per i più piccini: “L’albero Azzurro”. Da sempre in ascolto del mondo dei giovani, ogni anno Luisa incontra i suoi lettori in scuole, librerie, biblioteche e Festival letterari. È docente di Narrativa per l’infanzia presso “Bottega Finzioni”, la scuola di scrittura diretta da Carlo Lucarelli. Vive e lavora tra Roma e l’Isola d’Elba.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    10 min
  • Isa Grassano "Un giorno sì un altro no"
    Isa Grassano
    "Un giorno sì un altro no"
    Giraldi Editore
    https://www.giraldieditore.it/


    “Avrete giorni felici”. Solleticata da un oroscopo in cui di solito non crede, Arabella si muove alla ricerca di questa felicità. Imbranata e disillusa dall’amore – con un impiego che più “nero” non si può, scrive necrologie – si lascia condizionare dalle previsioni astrali dal giorno in cui casualmente incontra Ludovico. Ludo per gli amici, Ludo come gioco (ludus) che può anche fare male. Ludo enigmatico, schivo e riservato, di cui si sa poco o nulla. E tuttavia, il suo essere affascinante disorienta Arabella che si abbandona al sogno, all’evasione, al piacere e alla voglia di barattare il sempreepersempre con il perora. Perché come sosteneva Emily Dickinson: “per sempre” è composto da tanti “ora”.

    Così tra il tempo speso a consultare il calendario astrologico e a fare i conti con un passato che qua e là riemerge, Arabella impara che ci sono “giorni sì e giorni no” ma anche che ci sono cose che i pianeti non possono svelare. “Astra inclinant, non necessitant” sostenevano gli antichi, che però non negavano l'esistenza di un flusso extra. Lo stesso che si è creato tra i due protagonisti, un incastro meraviglioso di teste e di corpi. Un incastro però fuggente e destabilizzante: Ludo appare e scompare come per magia.

    A poco a poco, Arabella apre gli occhi, cambia vita, casa, s’inventa un lavoro bizzarro e ci si getta anima e corpo. E quando finalmente, la ruota inizia a girare nel verso giusto e sembra che ci sia pure un nuovo uomo all’orizzonte, ecco che Ludo – in un momento di disperazione o, chissà, di vero amore – si toglie la corazza e confessa le sue fragilità, quelle che nessuno è stato in grado di predire.

    Sullo sfondo di una Roma incantevole, si consuma una storia ironica, romantica, piena di ritmo, tra attese e conferme, dolcezza ed erotismo, spunti di riflessione e che apre a un finale del tutto inaspettato. Un romanzo che parla al cuore con il cuore e ci insegna che le emozioni forti durano poco, perché, forse, più a lungo non potremmo reggerle. Ci ricorda che non esiste la persona perfetta. Esiste chi combacia alla perfezione con il “nostro” essere imperfetti, qualsiasi sia il suo segno zodiacale.


    Isa Grassano, Lucana doc, vive a Bologna. Giornalista professionista freelance, collabora con le più importanti testate nazionali tra cui «I Viaggi e il Venerdì di Repubblica», «Intimità», «Marco Polo», «Lei Style», «Touring», «Donna Moderna». Scrive di attualità, interviste a personaggi, storie vere, turismo. Cura rubriche di libri e il blog amichesiparte.com. Ha vinto diversi premi giornalistici e riconoscimenti (tra i quali Giornalisti del Mediterraneo, Chatwin, Alessandra Bisceglia, Terre di Calabria). È cofondatrice del network di Giornalismo Costruttivo, tiene corsi di formazione per l’Ordine dei Giornalisti ed è tutor al Master in Giornalismo di Alma Mater Studiorum Università di Bologna.

    Fa parte delle community di Influencer IosonoItalia, Backfitprogram, Ourtrips&travel, Ourbeautyconfessions dove parla di libri, benessere e mete turistiche. È autrice di guide “emozionali” per Newton Compton, tra cui 101 Cose Divertenti Insolite e Curiose Da Fare Gratis in Italia almeno una volta nella vita, In Viaggio con le Amiche e Forse Non Tutti Sanno che In Italia, e lettere e racconti per antologie letterarie, tra cui Lettere alla Madre e Lettere al Padre (Morellini). Un giorno sì un altro no è il suo romanzo d’esordio.

    Ottimista patologica e sognatrice, non potrebbe mai fare a meno del mare, del sole, dei viaggi e di un pizzico di autoironia. Per parlare con lei, scrivetele su [email protected] o sui vari social.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    20 min
  • Remo Bassetti "Offendersi"
    Remo Bassetti
    "Offendersi"
    Bollati Boringhieri
    https://www.bollatiboringhieri.it/


    Senza il diritto di offendere, sostiene Salman Rushdie, la libertà di espressione non esiste. Eppure, soprattutto nella nostra epoca, recare offesa o sentirsi offesi sono fenomeni così dilaganti che pervadono ogni anfratto dell'intimità e della sfera pubblica. Questo saggio, colto e provocatorio, per la prima volta si occupa dell'offesa in entrambe le accezioni, aggressiva e riflessiva , considerandole come facce della stessa medaglia. Remo Bassetti indaga qui la dimensione storica e culturale, letteraria e antropologica della denigrazione e delle molteplici reazioni, a volte insospettabili, che essa provoca, dai duelli agli attacchi nei social media fino alla battaglia per il politicamente corretto. Addentrandosi in case, uffici, stadi, chat e parlamenti, l'autore ci svela, con incalzare ironico e graffiante, i meccanismi sociali e psicologici dell'offendersi. Si scoprono così le dinamiche culturali e le differenze geografiche degli insulti, le zone franche e le tutele giuridiche della denigrazione, fino alla cancel culture e alle rivendicazioni dei gruppi minoritari, per individuare infine possibili correttivi a un'offesa, coltivando la virtù di non farsi turbare l'animo. Da Omero ai rapper, da Shakespeare a Trump, dalle tribù indigene ai tweet , questo saggio tratta materiale eterogeneo ed esplosivo, perché scandaglia con spirito libero e critico un atteggiamento umano universale, sempre più espressione della società egotista in cui viviamo.





    Remo Bassetti è scrittore e saggista. Già fondatore e direttore del «Giudizio Universale», attualmente gestisce il «Wrog», il suo «write blog» culturale. Tra i suoi libri ricordiamo Storia e storie dello sport in Italia. Dall’Unità a oggi (1999), Derelitti e delle pene. Carcere e giustizia da Kant all’indultino (2003), il romanzo Stanno uccidendo i notai (2008), La storia in dieci processi. Socrate, Gesù, Giovanna d’Arco, Dreyfus, Landru, Sacco e Vanzetti, Norimberga, i coniugi Rosenberg, Berlusconi (2010), Cosa resta della democrazia (2014) e il libro di poesie Versi, versi pure (2019). Per Bollati Boringhieri ha pubblicato Contro il target (2008) e Storia e pratica del silenzio (2019).




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    29 min
  • Fabrizio Gavosto "Festival Mirabilia"
    Fabrizio Gavosto
    "Festival Mirabilia"
    https://www.festivalmirabilia.it/



    Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival
    2021 XV Edizione
    The Times They Are A-Changin'


    The Times They Are A-Changin' questo il tema della XVma edizione di Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival, ideato e organizzato dall' Associazione IdeAgorà con la direzione artistica di Fabrizio Gavosto, un titolo mutuato da una famosa e bellissima canzone di Bob Dylan, per un’edizione che vuole esprimere voglia di vivere, di “non arrendersi”, essere stimolo al territorio e al panorama artistico nazionale. La definitiva presa di coscienza del cambiamento epocale che il covid ha imposto alla nostra società è un modo per affermare che esiste un universo fatto di cultura, turismo, incontro, confronto che sta lottando e reinventandosi per tornare più forte, più innovativo e più coeso di prima.
    Una che si muoverà in modalità itinerante, con un tendone da circo che si sposterà sul territorio Cuneese per creare un’oasi di incontro, formazione, laboratori, e naturalmente, spettacoli. Una vera e propria formula “On The Road”, pensata per re-incontrare il pubblico e riportare in contatto, seppur sempre nel rispetto e nelle limitazioni delle norme anti-Covid, le comunità e i territori. Un viaggio, un’avventura, all’insegna della Green Economy e dell’attenzione al sociale.

    “Mirabilia è Festival di programmazione e, forse ancor più, di creazione; infatti da sempre ha tra i suoi obiettivi primari non solo la programmazione di spettacoli ma anche il sostegno alla creazione artistica, oltre all’attenzione per il territorio attraverso la promozione dei suoi beni culturali, architettonici e paesaggistici -dichiara il direttore artistico Fabrizio Gavosto- i luoghi inseriti in programma sono frutto di un’analisi di esigenze, opportunità e possibilità di valorizzazione degli stessi. La caratteristica fondante del Festival resta infatti quella di lavorare per stabilire sinergie sul territorio fornendo competenze specifiche e modelli di crescita artistica.
    Mirabilia infatti è anche trasmissione di competenze - prosegue Gavosto - da sempre il Festival coinvolge i giovani del territorio, le scuole professionali di circo, le scuole di circo ludico educativo, il pubblico attraverso percorsi non convenzionali di incontro con gli artisti e le arti performative, propone laboratori, masterclass, incontri e tavole rotonde e molto altro. Oggi tutto questo ha preso non solo un nome, “Skillbox - Competenze per lo spettacolo dal vivo intorno al Festival Mirabilia” , ma anche una precisa identità e consapevolezza. Un percorso dunque quello di “SkillBox”, già tracciato e consolidatosi nei quindici anni del Festival, che adesso -grazie al fondamentale sostegno della Compagnia di San Paolo- si è identificato in una precisa progettualità che ne permetterà, da qui agli anni a venire, una più organica, e soprattutto intensa e strutturata crescita. Un’opportunità preziosa rivolta a chi vuole affacciarsi professionalmente ai vari ambiti del nostro settore e un’opportunità preziosa per Mirabilia di condivisione, implementazione e stimolo”.

    Tra i maggiori festival di settore, unico festival di circo nominato Festival Culturale Europeo (nel 2012), Mirabilia 2021 riconferma, in un’edizione ancora obbligatoriamente “Light”, la sua vocazione internazionale con un cartellone composto da 35 compagnie da 6 nazioni, con progetti creati anche nell’ambito delle residenze artistiche, fortemente radicate sul territorio.
    Una programmazione di sedici giorni, tra Chieri, Alba, Busca, Cuneo e Savigliano, con spettacoli di circo contemporaneo, danza, teatro, musica, laboratori, installazioni video e performance.
    Tante le prime assolute e le prime nazionali, e oltre 130 gli spettacoli che saranno ospitati tra chapiteaux,...
    18 min
  • Francesco Colizzi "La suggeritrice"
    Francesco Colizzi
    "La suggeritrice"
    Manni Editori
    https://www.mannieditori.it/


    Per una grave frattura al femore, uno psichiatra vive l’esperienza sanitaria di paziente: l’arrivo del 118, il pronto soccorso, gli esami radiologici, l’intervento chirurgico d’urgenza, il ricovero in reparto, l’avvio alla riabilitazione.
    La divisa del malato si unisce a quella di medico e insieme, giorno e notte, compiono nel protagonista, con la mente e con il cuore, un affondo nel presente e ancor più nel passato, con i vivi e con chi se ne è andato.
    Emergono, quasi grazie a una suggeritrice muta, come in sedute di psicoanalisi, lacerazioni e conflitti per un romanzo interiore, in una conversazione serrata, efficace, liberatoria, con sé stesso e con gli altri.



    Francesco Colizzi è nato e vive ad Ostuni, in Puglia.
    Psichiatra e psicoterapeuta, è direttore del Centro di Salute Mentale di Brindisi. Impegnato nel volontariato internazionale, è stato per sei anni presidente nazionale dell’Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau.
    Ha pubblicato libri creativi e di saggistica: Inseguendo le cose (Schena 1996), Danzatori e orchestrali (Barbieri 1998), Un potere più grande (La Meridiana 2010), Eutopia (La Meridiana 2012).




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    27 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

45 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

35 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners