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  • Francesca Mancini "Il Salone presenta Albert Camus"
    Francesca Mancini
    "Il Salone presenta Albert Camus"
    con le voci di Alessandro Piperno, Yasmina Melaouah, Annalena Benini, Leila El Houssi, Evelina Santangelo, Goffredo Fofi
    https://www.salonelibro.it/ita/

    E' on line il podcast in sei puntate “Il Salone presenta Albert Camus”, ideato e prodotto dal Salone
    Internazionale del Libro di Torino, con il supporto dell'Institut français Italia, nell’ambito del progetto Un libro, tante scuole, realizzato in collaborazione con Bompiani e il sostegno dell’Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte. Un podcast nato per raccontare e approfondire le opere di uno scrittore, Albert Camus, che ha segnato il suo e il nostro tempo, legando la narrativa e la filosofia alle concrete battaglie politiche e che non smette mai di aiutarci ad interpretare il mondo e le relazioni tra gli esseri umani.



    Puntata 1 – Alessandro Piperno - Come leggere La peste?
    Come si legge un capolavoro come “La Peste” di Albert Camus durante la pandemia?
    Lo scrittore Alessandro Piperno ci conduce in un viaggio tra le riflessioni, le parole e la
    scrittura di uno dei capolavori della letteratura contemporanea, aiutandoci a distinguere la
    lettera dalla metafora e la nostra esperienza dalla visione poetica.
    Alessandro Piperno è scrittore e insegna Letteratura Francese all'Università di Roma Tor
    Vergata. Vincitore del premio Campiello - opera prima nel 2005, Premio Strega nel 2012 e
    vincitore del Prix du Méilleur Livre Étranger nel 2011. Da anni collabora con "Il Corriere della
    Sera" e di recente è stato chiamato a dirigere la collana de "I Meridiani" Mondadori.


    Puntata 2 - Yasmina Melaouah - Cronaca da una città appestata
    Come si ascolta un testo? In questa puntata, Yasmina Melaouah ci racconta la traduzione
    de “La Peste”, di cui cogliere tutte le voci: quella di Orano appestata, comunità di uomini in
    lotta contro il male, e quella dei singoli cuori straziati.
    Yasmina Melaouah traduce da trent’anni narrativa francese e insegna, occasionalmente,
    traduzione letteraria. Fra gli autori tradotti, Daniel Pennac, Alain-Fournier, Mathias Enard e
    Albert Camus di cui ha ritradotto molte delle opere.


    Puntata 3 – Annalena Benini - La passione di vivere
    Annalena Benini in questa puntata ci racconta la passione per la vita di Albert Camus.
    L’istintiva fedeltà alla luce dell’esistenza e alla forza del mare e del cielo. La gioia di essere
    al mondo e di amare.
    Annalena Benini è giornalista, editorialista e scrittrice. Dal 2001 scrive per “Il Foglio”,
    occupandosi di libri, cultura, persone e storie, e per l’inserto settimanale “Il Figlio”, che ha
    fondato e cura e che è diventato un podcast. Ha scritto e condotto “Romanzo italiano” su
    Rai3 e “Pietre d’inciampo” per Rai storia.


    Puntata 4 – Leila El Houssi - Il desiderio di Mediterraneo
    Leila El Houssi ci porta in viaggio tra le due rive di Albert Camus: scrittore algerino e
    francese, perché è in questa dualità che si può comprendere la coscienza della sua
    appartenenza o meglio del suo desiderio di Mediterraneo. Nei suoi testi è insita la doppia
    natura dell’essere umano: spazio in cui convivono il positivo e il negativo, il bene e il male, la
    gioia e il dolore.
    Leila El Houssi è docente di Storia e Istituzioni dell’Africa presso il dipartimento di Scienze
    Politiche dell’Università La Sapienza di Roma. Esperta di storia, culture e questioni di genere
    dell’area mediterranea, ha pubblicato numerosi saggi e volumi.


    Puntata 5 – Evelina Santangelo - Il senso della rivolta
    Evelina Santangelo ci mostra il coraggio di pensiero dello scrittore Albert Camus come modo
    di stare dentro la storia, nel proprio tempo, e anche nel mondo, mettendo al primo...
    18 min
  • Aldo Pagano "Caramelle dai conosciuti"
    Aldo Pagano
    "Caramelle dai conosciuti"
    Piemme Edizioni
    https://www.edizpiemme.it/


    Un cadavere rinvenuto nella Manifattura dei Tabacchi, una fabbrica abbandonata nel degrado del quartiere Libertà di Bari, il corpo massacrato di botte e la gola recisa con un colpo netto, chirurgico: è questo il nuovo caso che il sostituto procuratore Emma Bonsanti deve affrontare in una primavera che il virus rende diversa da tutte quelle che l’hanno preceduta. La vittima, Matteo Cardone, è un uomo difficile da collocare.
    Un benefattore, per alcuni, l’unico che è arrivato nei luoghi dimenticati dalle istituzioni già prima del lockdown, distribuendo cibo a tutto il rione. Un fascista, razzista e pure violento, per altri, tra cui sarebbe facile annoverare anche Emma, se non fosse. Se non fosse che è stato ammazzato brutalmente e tocca mettere da parte i pregiudizi e rimangiarsi le facili sentenze. Tutto si complica quando spunta la pista di un possibile indagato: si tratta di Samuel Saleh, compagno etiope della figlia del più stretto collaboratore di Emma.
    Poche ore prima del delitto, infatti, Saleh aveva minacciato Cardone e i due, proprio quella notte, si sono incontrati davvero. Oltre a tutto, Samuel ora ha fatto perdere le tracce, moltiplicando quelle voci che già lo vedono colpevole. Spetterà a Emma districare la matassa aggrovigliata di questo nuovo caso. Spetterà a lei andare al di là dei preconcetti e delle facili verità dell’una o dell’altra fazione. Spetterà a lei frugare tra gli indizi e raschiare il fondo più abietto della ferocia.

    Aldo Pagano, guardando al dramma con profondità e insieme ironico distacco, ci racconta un giallo perfettamente congegnato, ma ci mette anche davanti agli occhi tutte le contraddizioni e le false convinzioni di cui siamo vittime. Inconsapevoli?


    Aldo Pagano, nato a Palermo nel 1966, ha vissuto a lungo a Roma, Bari, Milano, Como. Ex giornalista ed ex sommelier, fra le tante altre cose che ha fatto gli piace ricordare gli anni nelle pubbliche relazioni e il lancio di un fichissimo chiosco da spiaggia. La protagonista di Caramelle dai conosciuti, il sostituto procuratore Emma Bonsanti, è apparsa anche nei suoi primi romanzi, La trappola dei ricordi e Motivi di famiglia (finalista del Premio NebbiaGialla), tutti nel catalogo Piemme.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    22 min
  • Lorenza Gentile "Le piccole libertà"
    Lorenza Gentile
    "Le piccole libertà"
    Feltrinelli Editore
    https://www.feltrinellieditore.it/



    Oliva ha trent’anni, una passione segreta per gli snack orientali e l’abitudine di imitare Rossella O’Hara quando è certa di non essere vista.
    Di lei gli altri sanno solo che ha un lavoro precario, abita con i genitori e sta per sposare Bernardo, il sogno di ogni madre. Nessuno immagina che soffra di insonnia e di tachicardia, e che a volte senta dentro un vuoto incolmabile. Fa parte della vita, le assicura la psicologa, e d’altronde la vita è come il mare: basta imparare a tenersi in equilibrio sulla tavola da surf. Ma ecco arrivare l’onda anomala che rischia di travolgerla. Dopo anni di silenzio, la carismatica ed eccentrica zia Vivienne – che le ha trasmesso l’amore per il teatro e la pâtisserie – le invia un biglietto per Parigi, dove la aspetta per questioni urgenti. Oliva decide di partire senza immaginare che Vivienne non si presenterà all’appuntamento e che mettersi sulle sue tracce significherà essere accolta dalla sgangherata comunità bohémienne che fa base in una delle più famose librerie parigine, Shakespeare and Company. Unica regola: aiutare un po’ tra gli scaffali e leggere un libro al giorno. Mentre la zia continua a negarsi, Oliva capisce che può esserci un modo di stare al mondo molto diverso da quello a cui è abituata, più complicato ma anche più semplice, dove è possibile inseguire un sogno o un fenicottero, o bere vino sulla Senna con un clochard filosofo. Dove si abbraccia la vita invece di tenersene a distanza, anche quando fa male. E allora, continuare a cercare l’inafferrabile Vivienne o cedere al proprio senso del dovere
    e tornare a casa? E soprattutto: restare fedele a ciò che gli altri si aspettano da lei o a se stessa?
    Quando tante piccole libertà finiscono per farne una grande, rinunciarci diventa quasi impossibile.

    “Ci sono piccole libertà che ci cambiano per sempre. Perché tante piccole libertà ne fanno una grande.”



    Lorenza Gentile (Milano, 1988) è cresciuta tra Firenze e Milano, è laureata in Arti dello Spettacolo alla Goldsmiths University di Londra e ha frequentato la scuola internazionale di Arti Drammatiche Jacques Lecoq di Parigi. Nel 2011 ha vissuto e lavorato nella celebre libreria parigina Shakespeare and Company, e da quell’esperienza è nata l’ispirazione per questo romanzo.
    Ha pubblicato Teo (Einaudi Stile Libero, 2014; premio Edoardo Kihlgren, premio Seminara - Rhegium Julii e premio dei Giovani critici della Literaturhaus di Vienna), tradotto in Germania, Spagna e Corea, e La felicità è una storia semplice (Einaudi Stile Libero, 2017).



    IL POSTO DELLE PAROLE
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    https://ilpostodelleparole.it/
    20 min
  • Gian Luca Potestà "Dante in conclave"
    Gian Luca Potestà
    "Dante in conclave"
    La lettera ai cardinali
    Vita e Pensiero
    http://vitaepensiero.it/

    Mentre inizia a Carpentras (primavera 1314) il conclave per scegliere il successore di Clemente V, Dante scrive ai cardinali italiani. Come un nuovo Geremia, lamenta l’avvenuto abbandono di Roma e li implora di trovare un’intesa contro i guasconi e lottare per un papa che chiuda la fase avignonese. L’appello prende forza dall’invettiva contro il defunto Matteo Rosso Orsini e il cugino Napoleone. L’antica inimicizia e le irriducibili divergenze fra i potenti cardinali romani avevano bloccato a lungo il conclave precedente, da cui era uscito infine eletto, a sorpresa, l’arcivescovo di Bordeaux (1305). Dante li rimprovera in quanto principali responsabili di quella scelta dannosa, frutto di calcoli infondati, puntigli ottusi, accordi sacrileghi, da lui rievocati in scatti rapidi e allusivi.
    Il testo della Lettera, conservato in un solo manoscritto allestito dal giovane Boccaccio, è ricco di acrobazie sintattiche ed espressioni oscure. Creduto pieno di errori di copiatura, è stato sottoposto dai critici a correzioni spesso disinvolte e arbitrarie. Questo libro ritorna al testo tramandato e ne dà una nuova edizione il più possibile aderente ad esso. Decifrando integralmente per la prima volta riferimenti a personaggi, vicende e scritti dell’epoca, recupera una fonte importante per la storia della Chiesa romana dall’abdicazione di Celestino V al primo decennio avignonese. Conoscitore disincantato di conflitti di poteri e dinamiche di corruzione nelle gerarchie, Dante incarna una figura nuova di intellettuale, di laico che nella Chiesa rivendica la parola in virtù della sua fede e conoscenza dei fatti. Qui il poeta e letterato si presenta come profeta, fiero di proclamare da solo e dal basso ciò che tutti sanno, ma nessuno ha il coraggio di dire. Il testo non è un’esercitazione letteraria né una lettera aperta, ma un drammatico richiamo a non rassegnarsi e ad agire al più presto. Ricevuta e letta dai cardinali italiani, la Lettera offrì a Napoleone Orsini una traccia per la sua richiesta di aiuto rivolta poco dopo a Filippo il Bello: ultimo, vano tentativo di rovesciare l’esito di una prova ormai impari.



    Gian Luca Potestà, ordinario di Storia del cristianesimo all’Università Cattolica di Milano, è studioso di profetismo, apocalittica e messianismi dell’Occidente medievale. Tra i suoi volumi, tradotti in varie lingue, Il tempo dell’Apocalisse. Vita di Gioacchino da Fiore (Laterza 2004), L’ultimo messia. Profezia e sovranità nel Medioevo (il Mulino 2014) e L’Anticristo (in coll., 3 voll., Fondazione Valla - Mondadori 2005-2019).



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    https://ilpostodelleparole.it/
    34 min
  • Luca Gamberini "Pensa che cretino che è l'amore"
    Luca Gamberini
    "Pensa che cretino che è l'amore"
    Mondadori
    https://www.librimondadori.it/


    “Io e Luca Gamberini ci siamo conosciuti a Bologna in un caldissimo pomeriggio di giugno, ma forse era luglio. Sicuramente eravamo a Bologna e sicuramente faceva un caldo atroce. Io stavo sudando le proverbiali sette camicie anche se avevo solo una camicia di riserva e facevo le prove microfono su un palco dove la sera mi sarei esibito in un reading.

    Luca mi guardava da sotto il palco. Era piuttosto coraggioso da parte sua stare sotto il sole di Bologna a circa quaranta gradi. Siccome mi fissava in modo insistente mi sono appropinquato al bordo del palco, escludendo ottimisticamente che si trattasse di uno psicopatico che voleva uccidermi.

    In effetti ci ho preso.

    E di cosa abbiamo chiacchierato in quel tardo pomeriggio bolognese? Per lo più di una delle cose che ci sta massimamente a cuore: di poesia.

    D’altra parte di cosa dovrebbero chiacchierare un poeta giovane e uno meno giovane prima di uno spettacolo di poesia?

    Abbiamo aperto una bottiglia di vino bianco e ci siamo parlati.

    Credo di avere anche offerto del formaggio a Luca, ma lui lo ha saggiamente rifiutato.

    Abbiamo parlato di cosa sia oggi fare poesia per noi, dell’andare in giro per le città, leggere le nostre cose davanti alle persone, se si ha fortuna rendere qualcuno felice con la propria roba, scrivere libri, avere a che fare con le case editrici, quelle piccole e quelle grandi.

    Abbiamo parlato di inclusione e di passione e dell’importanza di esserci e di non risparmiarsi e lui, come si conviene a un giovane poeta, mi ha chiesto dei consigli, e io, al terzo bicchiere, ho finto di saperglieli dare.

    E intanto che Luca mi mitragliava di complimenti e il mio ego bulimico veniva nutrito, a Bologna scendeva la sera e il cielo prometteva una bella notte.

    A un certo punto Luca mi ha raccontato delle cose di sé. Per esempio che lui va in giro per le città e i paesi e i villaggi d’Italia con una Olivetti Lettera22 e scrive poesie espresse per chi ne ha bisogno. Tu ti metti seduto davanti a lui, che sta seduto davanti alla sua macchina da scrivere, e improvvisa una poesia per te. È una cosa che non sarei capace di fare neanche per scherzo.

    Perciò sapete che vi dico? C’è vento forte, teniamoci stretti, magari con una #poesiaespressa.”




    Luca Gamberini è nato a Bologna nel 1986, il suo esordio poetico è avvenuto all'interno del Gruppo77. Nel 2018 è uscito con Ensemble Un etto d'amore (Lascio?). Per il teatro ha scritto il monologoTra Venere e le Sirene, che ha debuttato nel gennaio 2020 al Teatro degli Angeli di Bologna. Ha dato vita alla performance #poesiaespressa®, in cui improvvisa poesie istantanee per il pubblico con la sua Olivetti Lettera22.




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    26 min
  • Enrico Miolano "Suoni dal Monviso"
    Enrico Miolano
    "Suoni dal Monviso"
    https://www.suonidalmonviso.it/


    Sono Stefano Bollani e Neri Marcorè le star che, insieme a Massimo Ranieri e Simone Cristicchi (annunciati la settimana scorsa), completano il fantastico poker d’assi preparato per l’imminente edizione 2021 del Festival Suoni dal Monviso.
    Ad aprire le danze sarà l’eclettico artista marchigiano Neri Marcorè, che si esibirà a Venasca sabato 3 luglio alle ore 21, proponendo il suo spettacolo intitolato “Le mie canzoni altrui”.
    In quasi due ore di musica e parole, Neri interpreterà con amorevole cura alcune canzoni composte dai suoi amati cantautori: Vinicio Capossela, Lucio Dalla, Fabrizio e Cristiano De Andrè, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Giorgio Gaber, Luciano Ligabue, Pacifico, Gerry Rafferty, James Taylor. Un repertorio vario, importante, scelto con il cuore, che Neri interpreta con affetto e personalità, senza far mancare al pubblico la sua ironia, il suo umorismo leggero ed elegante.
    Per ciò che riguarda, invece, il pianista Stefano Bollani, come detto in occasione di un annuncio congiunto, si tratta di una fantastica partnership tra la rassegna ideata dai Polifonici del Marchesato e Occit’Amo, sotto il “cappello” di Terres Monviso.
    L’appuntamento è in calendario per domenica 8 agosto alle ore 12 a Pian Pilun/Colle di Gilba, location che ha già ospitato altri momenti musicali di grande richiamo nelle estati precedenti di Suoni dal Monviso.
    Il concerto per “Piano Solo” di Stefano Bollani si preannuncia come uno dei momenti clou dell’estate cuneese, un momento in cui la grande musica abbraccerà un ambiente di indiscussa bellezza.
    La biglietteria per il concerto di Bollani è già aperta sul circuito on line www.ticketone.it. e, a Saluzzo, nel punto vendita On The Corner, in via Palazzo di Città, 1; quella per il concerto di Neri Marcorè sarà disponibile a breve, con le stesse modalità.
    Le location dei concerti sono molto ampie, per cui il distanziamento è naturalmente garantito; l’accesso sarà riservato solo a 1000 spettatori (e comunque verranno seguite scrupolosamente le disposizioni anti-covid).
    Ricordiamo che il festival Suoni dal Monviso si svolge in collaborazione con gli Enti locali presenti sul territorio (Unione Montana dei comuni del Monviso e Unione Montana Valle Varaita, Bim Valle Po e Valle Varaita, Parco del Monviso, Consorzio Csea, i Comuni interessati dagli eventi, la Confartigianato e il Consorzio Bio d’oc del Monviso) e da un importante parterre di partner privati che hanno creduto nella bontà di questo progetto, in un momento così impegnativo e difficile.
    Per ulteriori dettagli è possibile consultare il sito www.suonidalmonviso.it




    IL POSTO DELLE PAROLE
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    https://ilpostodelleparole.it/
    13 min
  • Giacomo di Thiene "Associazione Dimore Storiche Italiane"
    Giacomo di Thiene
    Presidente
    Associazione Dimore Storiche Italiane
    https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/

    Torna la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane: domenica 23 maggio oltre 300 tra castelli, rocche, ville, parchi, giardini lungo tutta la penisola apriranno gratuitamente le loro porte per accogliere nuovamente tutti coloro che vorranno immergersi in luoghi unici della storia e del patrimonio artistico e culturale italiani.

    L’iniziativa vedrà il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, del Ministero della Cultura e di Confartigianato ed è attuata in collaborazione con la Federazione Italiana Amici dei Musei (Fidam), l’Associazione Nazionale Case della Memoria e Federmatrimoni ed Eventi Privati (Federmep). L’evento è realizzato con il contributo di American Express.

    La Giornata Nazionale ADSI rappresenta, dopo i lunghi mesi di restrizioni, un’importante occasione per riscoprire le bellezze del nostro Paese facendo visita a quei complessi monumentali che insieme costituiscono il più grande museo diffuso d’Italia. La loro riscoperta è determinante per far luce su un patrimonio troppo spesso ignorato, che non solo rappresenta la migliore storia e tradizione italiana, ma che – prima della pandemia – riusciva ad accogliere 45 milioni di visitatori l’anno.

    Un patrimonio di cui si fatica a comprendere e riconoscere l’immenso valore sociale, culturale ed economico, oscurando le molte professioni che si nascondono dentro a queste mura e giardini per le nuove generazioni. Si tratta di mestieri antichi, da tutelare anch’essi, quali artigiani, restauratori e giardinieri: figure professionali che affiancano i proprietari custodi e senza i quali non sarebbe possibile garantire la manutenzione delle dimore storiche, dei loro giardini e degli oggetti d’arte che le rendono uniche al mondo. Prevedere continui lavori di restauro, i cui costi ricadono sui proprietari, significa peraltro contribuire al decoro delle vie, delle piazze, dei rioni nei quali le dimore si trovano, aumentando la capacità d’attrazione e la qualità dei territori di cui questi complessi monumentali costituiscono spesso il principale elemento di interesse. Significa, di conseguenza, alimentare l’immensa filiera delle attività legate al turismo e alle nuove professioni come, per esempio, quelle relative alla gestione dei beni culturali, che vantano un significativo numero di laureati formati all’interno delle nostre università: un settore che le istituzioni dovrebbero favorire, nella creazione di posti di lavoro.

    Sono numerose e molto varie le iniziative promosse dai proprietari sul territorio per la Giornata Nazionale, da mostre a concerti e spettacoli teatrali, per intercettare le esigenze del pubblico di ogni fascia d’età.
    Novità di quest’anno è il concorso fotografico in collaborazione con Photolux rivolto a tutti gli utenti di Instagram. Per partecipare al challenge, basta caricare una foto sul proprio profilo Instagram usando il seguente hashtag: #giornatanazionaleadsi2021.
    Si invitano altresì i partecipanti a menzionare @dimore_storiche_italiane - @photoluxfest e gli eventuali profili delle dimore storiche fotografate e ad utilizzare gli hashtag: #adsi #photolux2021 #weareigersit. Non ci sono limiti al numero di fotografie che ogni utente può pubblicare su Instagram per partecipare al challenge. I partecipanti danno il proprio consenso ai promotori, Photolux e ADSI, ad utilizzare tutte le immagini inviate per il challenge sul proprio sito web e sui propri canali social. La giuria premierà soprattutto l’originalità degli scatti e selezionerà 25 fotografie che verranno esposte in una mostra presso Palazzo Bernardini a Lucca dal 4 al 26 settembre 2021, in concomitanza con la mostra dei vincitori del World Press Photo 2021. In allegato il Regolamento....
    16 min
  • Silvana De Mari "Cronache di vascello del capitano Aquindici"
    "Cronache di vascello del capitano Aquindidi"
    e altri racconti
    Silvana De Mari
    Lindau
    https://www.lindau.it/


    Il capitano di vascello Aquindici, minuscolo alieno diafano, precipita con la sua astronave sotto le ruote di un tram sul nostro barbarico pianeta. Smarrito e sconfortato, si imbatte in una cagnolina che lo porterà a fare la conoscenza di Ilaria, una ragazza che, a seguito di un terribile incidente in motorino, giace in un letto d’ospedale, sospesa tra la vita e la morte.

    Un ragazzino aspirante scienziato, tormentato dai propri compagni perché un po’ cicciottello, scrive una lunga lettera a Babbo Natale in una notte gelida, trovando così la strada per la propria vita.

    Una principessa parte alla ricerca di una mela per salvare il proprio regno in rovina, devastato secoli prima da malefici gnomi con astuzia e terrore, un terrore talmente assoluto e capillare che tutta la vita ne è stata distrutta.

    Con grande intensità emotiva e sottile umorismo, questi tre racconti (i primi due ripresi dal volume Il cavaliere, la strega, la Morte e il diavolo) riescono a toccare le nostre corde più profonde, senza edulcorare paure e debolezze, bensì trasformandole in punti di forza.


    Silvana De Mari è un medico che scrive e ama il fantasy.
    Tra i suoi libri, ricordiamo i fantasy di straordinario successo: La bestia e la bella, L’ultimo elfo, L’ultimo orco, Gli ultimi incantesimi, il saggio Il drago come realtà (tutti editi da Salani), i romanzi Il gatto dagli occhi d’oro, L’ultima profezia del mondo degli uomini, Io mi chiamo Yorsh (Fanucci) e Il cavaliere, la strega, la Morte e Il diavolo edito dalla nostra casa editrice.



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    24 min
  • Marilù Oliva "Biancaneve nel Novecento"
    Marilù Oliva
    "Biancaneve nel Novecento"
    Solferino Libri
    http://www.solferinolibri.it/



    Giovanni è un uomo affascinante, generoso e fallito. Candi è una donna bellissima che esagera con il turpiloquio, con l’alcol e con l’amore. E Bianca? È la loro unica figlia, che cresce nel disordinato appartamento della periferia bolognese, respirando un’aria densa di conflitti e di un’inspiegabile ostilità materna. Fin da piccola si rifugia nelle fiabe, dove le madri sono matrigne ma le bambine, alla fine, nel bosco riescono a salvarsi. Poi, negli anni, la strana linea di frattura che la divide da Candi diventa il filo teso su un abisso sempre pronto a inghiottirla. Bianca attraversa così i suoi primi vent’anni: la scuola e gli amori, la tragedia che pone fine alla sua infanzia e le passioni, tra cui quella per i libri, che la salveranno nell’adolescenza.

    Negli anni Novanta, infatti, l’eroina arriva in città come un flagello e Bianca sfiora l’autodistruzione: mentre sua madre si avvelena con l’alcol, lei presta orecchio al richiamo della droga. Perché, diverse sotto ogni aspetto, si somigliano solo nel disagio sottile con cui affrontano il mondo? È un desiderio di annullarsi che in realtà viene da lontano, da una tragedia vecchia di decenni e che pure sembra non volersi estinguere mai: è cominciata nel Sonderbau, il bordello del campo di concentramento di Buchenwald.

    Con una penna vibrante, intinta nella storia del Novecento e affilata da una profonda sensibilità per le umane lacerazioni e debolezze, Marilù Oliva disegna una vicenda incalzante che è anche una riflessione su quello che le famiglie non dicono, sulle ferite non rimarginate che si riaprono, implacabili, attraverso le generazioni. Un romanzo vivo e poetico, che dà voce al rimosso di un secolo.

    Marilù Oliva è scrittrice, saggista e docente di lettere. Ha scritto due thriller e numerosi romanzi di successo a sfondo giallo e noir. Ha co-curato per Zanichelli un’antologia sui Promessi Sposi, e realizzato due antologie patrocinate da Telefono Rosa, nell’ambito del suo lavoro sulle questioni di genere. Collabora con diverse riviste ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero. Il suo libro più recente è L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre (Solferino 2020).


    http://www.mariluoliva.net/


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    23 min
  • Michele Riva "Roi Edizioni"
    Michele Riva
    "Roi Edizioni"
    https://www.roiedizioni.it/



    La casa editrice che unisce le idee di tutti i saperi
    I titoli del piano editoriale rappresentano un formidabile strumento per capire, per acquisire consapevolezza, per realizzare sogni e progetti ambiziosi

    Roi Edizioni pubblica testi di saggistica e varia mettendo al centro del proprio progetto editoriale la cultura della crescita personale e della formazione professionale, per promuovere l’acquisizione di competenze, motivazioni e saperi in un’era di incertezza e di cambiamento.
    È la casa editrice di Roi Group, gruppo leader nel settore degli eventi e della formazione con i brand Performance Strategies e Life Strategies, che seleziona e diffonde le idee e contenuti più innovativi a livello internazionale, favorendo lo sviluppo di nuove abilità nel campo delle scienze umane.
    Roi Edizioni è nata nel 2017 da un’idea imprenditoriale di Marcello Mancini e Sara Pagnanelli, presidente e vicepresidente di Roi Group. A guidarla come amministratore delegato è Michele Riva, in passato direttore dei libri di economia e management del Gruppo 24 Ore e socio fondatore della Serra e Riva Editori.
    Pubblica tra 25 e 30 novità l’anno, articolate in collane tematiche: libri e ebook sui temi strategici del business (marketing, vendite, neuroscienze e scienze sociali, innovazione tecnologica, leadership) e dello sviluppo personale (psicologia, filosofia, salute e benessere, spiritualità).
    Il team della casa editrice nasce da un felice melting pot di esperienze consolidate e talenti Millennial e Gen Z ed ha la sua sede operativa in un palazzo storico nel centro di Milano, mentre il quartier generale del gruppo si trova fra le antiche mura di Macerata.
    La sfida è quella di offrire delle risposte alle domande generate da un mondo complesso, che ci espone sempre più spesso al disordine dell’imprevisto. Navigare nell’era dell’incertezza richiede strumenti e saperi nuovi. Per orientarci, per realizzarci nel lavoro e nella società abbiamo bisogno di accrescere le nostre risorse mentali e motivazionali, da una parte, e le nostre competenze, dall’altra. Oggi ancora più delle competenze conta la capacità di acquisirne di nuove, sia nella vita privata che in ambito professionale.
    La casa editrice ha preso vita, poco a poco, dal confronto fra esperienze la cui differenza si è rivelata una ricchezza: l’incontro tra l’anima editoriale con quella legata alla formazione professionale e alla crescita personale.
    Ma è anche la contaminazione tra saperi e culture diverse: per dare risposte a domande complesse le scelte editoriali mettono a confronto campi lontani tra loro. Vendere, oggi, è diventato un lavoro intellettuale, per cui serve conoscere le ultime scoperte delle neuroscienze e dell’intelligenza emotiva. Il marketing è fatto di competenze sociologiche, psicologiche, antropologiche, matematiche. Meditazione, etica e disciplina psicofisica sono nell’agenda di ogni leader moderno.
    Michele Riva – Amministratore Delegato di Roi Edizioni – racconta così le scelte editoriali: “Abbiamo scelto di saltare il fosso fra i campi del sapere e di far dialogare tra loro esperti di marketing e filosofi, economisti e neuroscienziati, campioni dello sport e business leader, venditori e artisti. All’insegna della contaminazione di saperi e di culture”.

    Tra gli autori di maggiore successo della casa editrice ci sono alcuni dei più noti esperti internazionali di business (tra cui Seth Godin, Satya Nadella, Al Ries e Jack Trout), di scienze umane (come Mihály Csíkszentmihályi, Cal Newport, Erin Meyer), di crescita personale (Deepak Chopra, Vishen Lakhiani).
    Agli autori internazionali Roi Edizioni accosta noti autori italiani come Lucia Giovannini, Igor Sibaldi, Giulio Cesare Giacobbe, Filippo Ongaro, Paolo Borzacchiello, insieme a figure affermate nella...
    32 min

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