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  • Sergio Valzania "Napoleone e la Guardia imperiale"
    Sergio Valzania
    "Napoleone e la Guardia imperiale"
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/

    I grandi condottieri della storia, Alessandro come Cesare, Annibale come Carlo Magno, sono stati dei solitari. Hanno però avuto, tutti, un rapporto intenso con i loro soldati, reparti scelti che costituirono lo strumento della vittoria in battaglia e contribuirono a forgiare una leggenda capace di proiettarsi nel tempo. Ad accompagnare Napoleone «nel percorso di occupazione non solo militare dell’Europa e di creazione dell’ultima grande figura di conquistatore prodotta dall’Occidente» furono i grognards, i brontoloni, come lui stesso li battezzò affettuosamente, i soldati della Guardia imperiale. Sergio Valzania è andato alla ricerca della loro storia, dalla nascita in terra italiana come scorta personale del generale Bonaparte allo scioglimento avvenuto alcuni mesi dopo la battaglia di Waterloo, per opera di Luigi XVIII che diffidava, a ragione, di un esercito che dopo avergli giurato fedeltà lo aveva abbandonato per seguire Napoleone nella sua ultima impresa.

    Napoleone cercò sempre di evitare perdite nella Guardia, che considerava preziosa. Perciò ogni suo intervento in combattimento risultò significativo. A Marengo, nella seconda campagna d’Italia, quando la battaglia sembrava perduta la Guardia consolare resistette agli assalti austriaci «come una colonna di granito», nelle parole dell’imperatore; ad Austerlitz la cavalleria della Guardia travolse l’ultima resistenza dell’arciduca Costantino sul centro alleato; a Eilau salvò Napoleone dalla cattura da parte dei russi; in Spagna, a Somosierra, ancora la cavalleria aprì ai francesi la strada per raggiungere Madrid; durante la campagna di Francia, al comando diretto dell’imperatore, la Guardia vinse cinque battaglie in sei giorni. I grognards non potevano mancare all’ultimo appuntamento dell’epopea: a Waterloo, quando ormai tutto era perduto, i soldati del primo reggimento granatieri si chiusero in quadrato a protezione di Napoleone e lo scortarono al sicuro lontano dal campo di battaglia.

    In un importante e affascinante volume, Valzania prosegue la rivisitazione delle imprese napoleoniche rendendo omaggio al mito della Guardia imperiale e ripercorrendo i momenti salienti che le permisero di conquistare la considerazione e il rispetto che da oltre due secoli la circondano.


    Sergio Valzania, storico e studioso della comunicazione, autore radiofonico e televisivo, dal 2002 al 2009 ha diretto i programmi radiofonici della Rai. Ha scritto su «La Nazione», «Avvenire», «la Repubblica», «il Giornale», «L'Indipendente», «Liberal», «L'Osservatore Romano», «Il Dubbio». Fra le sue opere di storia militare pubblicate con Mondadori ricordiamo: Austerlitz, Wallenstein, U-Boot, I dieci errori di Napoleone, Cento giorni da imperatore, Guerra sotto il mare e, con Franco Cardini, Le radici perdute dell'Europa, La scintilla, Dunkerque e La pace mancata.



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    39 min
  • Giulia Bignami "La zattera astronomica"
    Giulia Bignami
    "La zattera astronomica"
    Baldini + Castoldi
    https://www.baldinicastoldi.it/


    Come ci si ritrova a sei anni a sapere cantare come una stella di neutroni? O a fare gare di caccia ai satelliti nelle notti estive? Com’è ritrovarsi un astronauta a colazione e un premio Nobel a cena? Come dev’essere, per una bambina, girovagare nei corridoi dell’Accademia dei Lincei fra mummie e lasagne?

    Tra formaggi che camminano, pericolose trappole Viet Cong, strampalati fisici teorici che girano per casa, dessert esplosivi e altre improbabili avventure: essere figlia di uno scienziato può essere un’esperienza dura e meravigliosa.

    Giulia Bignami, figlia dell’astrofisico scomparso Nanni Bignami e lei stessa scienziata, racconta la sua infanzia incredibile, a volte traumatica, spesso fantastica, in un racconto esilarante e commovente. Tra romanzo di formazione, saggio pop e irriverente racconto di vita, questo libro delizioso, da cui è impossibile staccarsi una volta iniziato, è al tempo stesso la sua vendetta e il suo atto d’amore. Come una lettera al padre di Kafka ma riscritta da Lewis Carroll, un’avventura tragicomica di una Alice che ci porta a spasso in un Paese delle meraviglie che sfiora i confini dell’universo.


    Giulia Bignami è nata a Milano nel 1990, figlia di due astro- fisici, Giovanni Bignami e Patrizia Caraveo. Dopo la laurea in chimica, ha conseguito il dottorato presso l’Università di St Andrews in Scozia e si è trasferita a Edimburgo, dove vive e lavora come ricercatrice clinica. Collabora con le pagine culturali de «il Giornale» e questo è il suo primo libro. Non è politicamente corretta.



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    24 min
  • Antonino De Francesco "Il naufrago e il dominatore"
    Antonino De Francesco
    "Il naufrago e il dominatore"
    Vita politica di Napoleone Bonaparte
    Neri Pozza
    https://neripozza.it/


    Il mito di Napoleone è nato con le straordinarie vittorie in Italia. Il generale seppe sapientemente orchestrarlo per legittimare il colpo di stato che segnò la sua ascesa da primo console della Repubblica fino all’incoronazione a imperatore dei francesi e a re d’Italia. Da allora, memorie e resoconti di dubbia affidabilità hanno alimentato la leggenda, oscurando la sua autentica vicenda umana e politica nel quadro della stagione rivoluzionaria.
    Scoprire come realmente il giovane e controverso ufficiale venuto dalla Corsica sia diventato il Napoleone dei francesi non è, però, meno affascinante di molta storia costruita ad arte. È quanto accade in queste pagine che riportano al centro della sua biografia la complessità dei fattori che lo guidavano (e condizionavano) nelle sue scelte, innanzitutto lo stato di continua tensione interiore fra poli diversi, talvolta anche opposti, che lo indussero spesso a soluzioni contraddittorie.
    In Bonaparte convissero, da un lato, l’ardente patriota còrso votato all’indipendenza dell’isola, il fervente sostenitore dei valori dei Lumi, della Rivoluzione e della Repubblica, il riformatore, padre dell’identità della Francia moderna, il politico all’ossessiva ricerca della legittimazione tramite il consenso popolare e della conciliazione delle esigenze di tutte le parti sociali; dall’altro lato, il rappresentante della piccola nobiltà di provincia ossequiosamente legato ai capisaldi d’antico regime (la famiglia, l’aristocrazia), lo spregiudicato uomo d’armi disposto a ricorrere alla forza per sconfiggere gli avversari, non solo militari (come l’acerrima nemica Inghilterra), ma anche politici (quale il duca d’Enghien), il conquistatore che non esitava a condurre guerre coloniali contro popoli ritenuti barbari e inferiori, nonché il fondatore di una dinastia imperiale, quando i tempi sembravano suggerire un altro indirizzo al corso della storia.
    La parabola di Napoleone, così ripercorsa, invita il lettore a riflettere su temi di grande attualità, come le radici profonde dell’identità europea, l’influenza sulla società della propaganda e di un’oculata gestione dell’immagine pubblica da parte dei leader politici, i meccanismi e le distorsioni di un ideale rapporto diretto fra una guida carismatica e il proprio popolo.



    Antonino De Francesco insegna storia moderna presso il Dipartimento di studi storici dell’Università degli studi di Milano. È specialista dell’età delle rivoluzioni, ma guarda con interesse anche alla storia del Mezzogiorno. Tra i suoi lavori: L’Italia di Bonaparte (Torino 2011, di prossima traduzione in francese); La palla al piede. Una storia del pregiudizio antimeridionale (Milano, 2012); The Antiquity of the Italian Nation (Oxford 2013, trad. it. L’antichità della nazione, Milano 2020), La guerre de deux cent ans. Une histoire des histoires de la Révolution, Paris 2018, trad. it Tutti i volti di Marianna. Una storia delle storie della rivoluzione francese (Roma 2019 e di prossima pubblicazione in inglese e spagnolo).



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    38 min
  • Cristian Chironi "Le Corbusier. Viaggi, oggetti e collezioni"
    Cristian Chironi
    "Le Corbusier. Viaggi, oggetti e collezioni"
    Pinacoteca Agnelli, Torino
    Mostra aperta fino al 5 settembre 2021
    https://www.pinacoteca-agnelli.it/visit/


    La Pinacoteca Agnelli di Torino riapre finalmente le porte al pubblico martedì 27 aprile con la
    mostra “Le Corbusier. Viaggi, oggetti e collezioni” dedicata all’architetto franco-svizzero padre
    del Movimento Moderno.
    Per garantire la sicurezza del visitatore è assicurato il rispetto delle norme vigenti e l’accesso
    avviene tramite ingressi contingentati con prenotazione consigliata nei giorni feriali e
    obbligatoria nei giorni festivi tramite il sito web della Pinacoteca.
    L’esposizione è curata dall’artista Cristian Chironi ed è organizzata dalla Pinacoteca Agnelli in
    collaborazione con la Fondation le Corbusier di Parigi, che conserva gran parte dei documenti e
    degli oggetti appartenuti all’architetto. FIAT è main partner del progetto
    Il percorso espositivo si sviluppa lungo tutto il terzo piano della Pinacoteca e ripercorre la vita di
    Le Corbusier, incentrata sulla continua ricerca di idee e ispirazioni, raccontandola attraverso
    oggetti, disegni e fotografie.
    Gli oggetti presenti in mostra sono stati riscoperti e valorizzati in seguito al restauro - curato dalla
    Fondation - dell’appartamento parigino di Le Corbusier in Rue Nungesser et Coli. Si tratta di sassi,
    pezzi di legno, conchiglie, oggetti di metallo, vetri, materiali che egli raccoglieva considerandoli
    “objets à réaction poétique” (oggetti a reazione poetica) capaci di innescare in lui il processo
    creativo. Ad esempio, il carapace di granchio che è esposto in mostra, ha dato origine all’idea del
    celebre tetto della Cattedrale di Ronchamp. Accanto a essi sarà visibile l'archivio cartaceo delle
    fonti di ispirazione in cui venivano conservati, meticolosamente classificati per soggetto, ritagli
    di giornale, cartoline, biglietti del treno.
    La mostra comprende diverse fotografie e schizzi di automobili e mezzi di trasporto. Sappiamo
    che Le Corbusier era un grande appassionato di automobili. - spiegano Ginevra Elkann e Marcella
    Pralormo, rispettivamente presidente e direttrice della Pinacoteca; aveva raccolto molto materiale
    sull’auto - proseguono- probabilmente perché gli era utile per realizzare uno dei suoi sogni più
    grandi: disegnare un’automobile. Era stata una sfida inseguita per molto tempo e con energia.
    Una sezione è completamente dedicata ai viaggi di Le Corbusier, anch'essi raccontati attraverso
    biglietti, dépliant turistici e cartoline di monumenti e paesaggi che l’artista amava raccogliere e
    conservare accuratamente, in modo non molto diverso rispetto a quello con cui essi vengono oggi
    esposti al pubblico.

    Particolare attenzione è data ai tre viaggi che Le Corbusier fece a Torino: nel 1902, all’età di sedici
    anni, in occasione dell’esposizione Universale alla Promotrice delle Belle Arti dove il futuro
    architetto aveva esposto un orologio; nel 1934, quando venne ritratto a bordo di una Balilla sulla
    pista del Lingotto e l’ultimo, nel 1961, quando fu invitato dall’ICOM a tenere un discorso sul tema
    del museo ideale in occasione della conferenza annuale dell’associazione durante le celebrazioni
    di Italia61.
    Centrale in questa mostra il ruolo dell’artista-curatore Cristian Chironi; il quale non si è limitato
    alla mise en forme della collezione nello spazio espositivo, ma creerà attività educative,
    raccontando il suo progetto My house is a Le Corbusier, programma di residenza itinerante e
    autogestito che prevede soggiorni nelle abitazioni di Le Corbusier in tutto il mondo.
    La mostra è corredata da un catalogo edito da Corraini con il progetto grafico di Studio Radl.



    IL...
    22 min
  • Sara Garofalo "Sbagliando non si impara"
    Sara Garofalo
    "Sbagliando non si impara"
    Perché facciamo sempre le scelte sbagliate in amore, sul lavoro e nella vita quotidiana
    Il Saggiatore
    https://www.ilsaggiatore.com/



    E così lo hai fatto di nuovo. Ancora una volta hai acquistato un vestito che in realtà non volevi perché ti sembrava conveniente, hai giocato al Gratta e Vinci perché credevi che il destino fosse dalla tua, hai perso la tua unica mattinata di riposo con il cellulare in mano, tra scambi inutili su WhatsApp e lo scroll infinito dei social; hai condiviso con i tuoi contatti un articolo «sconvolgente» per poi renderti conto che era una fake news, hai fatto le ore piccole con i tuoi amici nonostante avessi una riunione importante la mattina dopo, hai rimandato la decisione di lasciare il tuo partner sebbene la vostra storia sia ormai da mesi a un punto morto. La domanda è: perché lo hai fatto? Perché hai commesso lo stesso errore che hai già commesso decine e decine di volte? Tu non lo sai, ma la tua mente sì; perché ha preso le stesse decisioni per migliaia di anni.

    Sara Garofalo ci porta a scoprire i meccanismi psicologici che guidano le nostre scelte sbagliate di ogni giorno: dall’euristica dell’ancoraggio – la ragione per cui troviamo vantaggioso un prezzo solo perché viene presentato come scontato rispetto a un altro – all’effetto Ikea – che orienta la nostra percezione del valore di qualcosa in base al tempo e agli sforzi che vi abbiamo investito –, dai bias di conferma – che fanno sì che le nostre ricerche per trovare risposte su Google siano quasi sempre sabotate in partenza – all’avversione alla perdita – la nostra tendenza a dare più peso decisionale alle perdite che ai guadagni, bloccandoci per esempio per anni in situazioni affettive, lavorative o esistenziali fallimentari.

    Sbagliando non si impara è una guida rapida ed esauriente alle distorsioni sistematiche del pensiero che abbiamo acquisito, generazione dopo generazione, millennio dopo millennio, lungo i sentieri dell’evoluzione. Un libro curioso e inquietante, corredato di esercizi e test con cui metterci alla prova in prima persona, per riscoprirci uniti nella nostra fallibilità e cercare nuovi modi per correggere i nostri sbagli (o almeno per esserne consapevoli). Perché errare è umano, ma perseverare lo è molto di più.


    Sara Garofalo (Aversa, 1986) è divulgatrice scientifica e ricercatrice presso l’Università di Bologna. Si occupa di apprendimento per rinforzo e statistica applicata nell’ambito delle neuroscienze cognitive. Ha all’attivo numerose pubblicazioni sulle principali riviste scientifiche internazionali e il suo TED-Ed, intitolato The Psychology Behind Irrational Decisions, è stato visto più di un milione di volte.



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    https://ilpostodelleparole.it/
    27 min
  • Marco Cartasegna "Political Map"
    Marco Cartasegna
    "Political Map"
    Strumentario minimo per parlare di politica con cognizione di causa
    Mondadori
    https://www.librimondadori.it/


    La politica è un mondo oscuro, distorto dai modi in cui se ne parla: da quello semplicistico dei bar a quello urlato e, spesso, fazioso dei tanti salotti TV. Orientarsi in questo contesto popolato da fake news, demagogia e interessi di parte è molto difficile, se non impossibile. Per questo c’è bisogno di una mappa che, partendo dai principali temi che animano il dibattito politico contemporaneo, ci permetta di capire, approfondire e quindi valutare con la nostra testa le parole di un ministro o se votare o meno per un partito.

    Ogni capitolo di questo libro disseziona un tema preciso tra quelli che occupano più spesso le prime pagine dei giornali: immigrazione, debito pubblico, Unione Europea, cittadinanza, parità di genere e ambiente. Attraverso una prima parte introduttiva si dà una panoramica sull’argomento; con la seconda sezione di approfondimento si fornisce una prospettiva storica per capire i passaggi fondamentali che hanno portato il dibattito alla situazione attuale; infine ogni capitolo si conclude con un possibile scenario futuro. Domande, risposte, grafici, numeri e analisi integrano il testo per fornire un quadro che sia il più chiaro, semplice e oggettivo possibile.

    Political Map è un libro pensato per chi è incuriosito dalla politica, per chi non se ne è ancora interessato, per chi se ne sente respinto e anche per chi ne ha già una discreta conoscenza ma vuole avere un quadro più chiaro e preciso. Un testo per chi ha voglia di approfondire, informarsi e tenere il cervello sempre acceso.


    Marco Cartasegna è il fondatore e direttore del progetto di informazione online Torcha. Laureato in Economia all'università Bocconi e con un Master all'IE Business School di Madrid, dal 2018 approfondisce i temi dell'attualità politica, principalmente su Instagram, dove ormai è un punto di riferimento.
    https://www.torcha.it/



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    https://ilpostodelleparole.it/
    26 min
  • Federica Di Lella "Gli aerostati" Amélie Nothomb
    Amélie Nothomb
    "Gli aerostati"
    Traduzione di Federica Di Lella
    Voland Edizioni
    https://www.voland.it/


    Dopo aver risposto a un annuncio Ange, brillante studentessa di filologia, inizia a dare ripetizioni a Pie, uno strano sedicenne, dislessico e incompreso dai genitori. Affascinato dalla matematica, Pie disprezza invece la letteratura. Sotto l’occhio vigile di Grégoire, l’autoritario padre del ragazzo, Ange si mette al lavoro incoraggiando Pie a leggere un classico dopo l’altro. Il rapporto tra i due diventa subito speciale, e anche Ange avrà qualcosa da imparare dal suo allievo... Con la scrittura folgorante a cui ci ha abituati, il 29° romanzo di Amélie Nothomb è una celebrazione della lettura e della giovinezza, con una sfumatura noir.

    Amélie Nothomb
    Nata a Kobe, Giappone, nel 1967 da genitori diplomatici, oggi vive tra Bruxelles e Parigi.
    Scrittrice di culto non solo in Francia – dove ha esordito nel 1992 con Igiene dell’assassino, il romanzo che l’ha subito imposta – pubblica un libro l’anno, scalando a ogni uscita le classifiche di vendita.
    Innumerevoli gli adattamenti cinematografici e teatrali ispirati ai suoi romanzi e i premi letterari vinti, tra cui il Grand Prix du roman de l’Académie Française e il Prix Internet du Livre per Stupore e tremori, il Prix de Flore per Né di Eva né di Adamo, e due volte il Prix du Jury Jean Giono per Le Catilinarie e Causa di forza maggiore.
    Sete, uscito in Francia nel 2019, è arrivato secondo al Prix Goncourt dello stesso anno.
    Tutti i suoi libri sono pubblicati in Italia da Voland.


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    https://ilpostodelleparole.it/
    27 min
  • Mirella Serri "Claretta l'hitleriana"
    Mirella Serri
    "Claretta l'hitleriana"
    Storia della donna che non morì per amore di Mussolini
    Longanesi Editore
    https://www.longanesi.it/


    Di lei hanno detto di tutto: che era una ragazza semplice e un po’ folle; che fu il suo amore cieco per Mussolini (da cui la separava una differenza d’età di quasi trent’anni) a condurla alla morte; che era una fanatica esaltata; che era tanto bella quanto insidiosa. Ma si tratta di una Storia scritta dagli uomini. La nuova indagine di Mirella Serri offre un’immagine differente, restituendo a Claretta Petacci il vero ruolo politico da lei giocato sullo scenario degli eventi che condussero il leader del partito fascista dalla gloria indiscussa alla sconfitta. Non una sciocca, non soltanto una delle «mantenute di Stato» – le amanti del Duce che percepivano uno stipendio dal regime – ma un’abile e astuta calcolatrice. Pronta ad avvalersi delle informazioni riservate di cui era depositaria per gestire attività ad altissimo livello (antisemita convinta diede il suo apporto al traffico di certificati falsi da vendere alle famiglie ebree più facoltose; cercò di avviare accordi per l’estrazione di petrolio in Romania). Avveduta e intrigante, a Salò sposò la causa del Reich e tentò di porsi come diretta interlocutrice di Hitler.
    Claretta Petacci, una delle protagoniste del Novecento, emblema femminile del volto buio e tragico del secolo passato, rivive in queste pagine con la sua avidità, i suoi errori, la sua sensualità e le sue astuzie, finalmente libera dagli stereotipi con cui è stata finora raccontata.


    Mirella Serri, docente di Letteratura moderna e contemporanea, collabora a La Stampa, TTL, Rai Storia e Rai Cultura. Con Corbaccio ha pubblicato nel 2005 I redenti. Gli intellettuali che vissero due volte. 1938-1948. Con Longanesi, nel 2012, Sorvegliati speciali. Gli intellettuali spiati dai gendarmi (1945-1980), Un amore partigiano. Storia di Gianna e Neri, eroi scomodi della Resistenza (2014), Gli invisibili. La storia segreta dei prigionieri illustri di Hitler in Italia (2015), Bambini in fuga. I giovanissimi ebrei braccati da nazisti e fondamentalisti islamici e gli eroi italiani che li salvarono (2017), Gli irriducibili. I giovani ribelli che sfidarono Mussolini (2019) e Claretta l’hitleriana. Storia della donna che non morì per amore di Mussolini (2021).



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    https://ilpostodelleparole.it/
    30 min
  • Danilo Trombin "Viaggio nel Delta del Po"
    Danilo Trombin
    "Viaggio nel Delta del Po"
    Guida sentimentale all'ultima frontiera
    Prefazione di Francesco Petretti, biologo, Comitato scientifico WWF Italia
    Apogeo Editore
    https://www.apogeoeditore.it/



    “Ho raccolto decine di animali feriti, di pulcini di varie specie, contribuendo al loro salvataggio, e spesso salvandoli io stesso. Mi sono arrampicato su onde altissime e poi caduto in precipizi senza fondo, solo per uscire in mare. Ho raccolto dati su moltissime forme di vita che popolano questo territorio. Ho conosciuto persone straordinarie, mangiato e bevuto nei posti più impensabili. Ho nuotato nelle acque lente del Po per molte estati. Ho rischiato di essere centrato da una fucilata almeno un paio di volte. Ho percorso chilometri sotto tormente di neve siberiane a Ca’ Venier. Mi sono imbarcato in gennaio con la febbre a 40° e sono sbarcato poche ore dopo sano come un pesce. Ho visto il Fiume avanzare nel mare per decine di metri, e il giorno dopo ritirarsi spaventato per una mareggiata di scirocco. Ho inseguito chimere e scoperto animali rarissimi, uccelli che non si vedevano da secoli, mammiferi che scendono dalle montagne, pesci tropicali e uccelli artici, piante rimaste qui intrappolate da diecimila anni. E ancora, ho visto tartarughe marine risalire il Fiume in estate, delfini morire in laguna, alberi provenienti dalla sorgente adagiarsi su una spiaggia come fosse per sempre. Ho guardato la furia del Fiume in piena mentre spazzava via isole come fossero vascelli di carta, sradicava alberi come stuzzicadenti, e ho visto isole di sabbia ricoprirsi di vegetazione nel giro di qualche giorno e poi un fortunale spazzarle via nel giro di un minuto, come se non fossero mai esistite. Ho visto il Delta cambiare, a volte in meglio altre in peggio, senza lasciare nemmeno più il ricordo del passato. Oggi il Delta è parte integrante della mia vita, e ogni volta che ci vado è un viaggio, sul filo dell’ultima frontiera. Eccomi qui a raccontarlo”.



    Danilo Trombin, vive ad Adria, dove è nato nel 1972. Lavora come tecnico faunista nel settore del monitoraggio e della ricerca, soprattutto nel territorio del Delta del Po. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici sull’avifauna e collaborato alla stesura di opere divulgative su fauna e flora del Delta del Po. Ha pubblicato con Apogeo Editore, con Emiliano Verza e a cura dell’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po, il volume "Le Valli del Delta del Po". è autore di "Poesia per chele e carapace" e di "Come ad Ash-Shuwaymiyyah. Lettere dall’Oman". Collabora da sempre con la rivista REM Ricerca Esperienza Memoria ed è tra i fondatori dell’omonima associazione.



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    27 min
  • Daniela Finocchi "Generi Alimentari"
    Daniela Finocchi, Luisa Ricaldone
    "Generi Alimentari"
    Cibo, donne e nuovi immaginari
    Iacobelli Editore
    https://www.iacobellieditore.it/



    Niente parrebbe più scontato del rapporto tra donne e cibo: coltivare, raccogliere, cucinare, nutrire fanno parte da millenni di quei compiti di cura che consentono la riproduzione, materiale e simbolica, della specie umana. Eppure negli ultimi tempi sotto i riflettori troviamo in maggioranza gli chef: “stellati” di fama, regnano nelle cucine dei sempre più numerosi programmi e nei contest culinari della Tv generalista o dei canali dedicati. E invece c’è tutto un universo femminile ancora poco esplorato da far emergere: quello dell’immaginazione, che si traduce in scritture – letterarie, artistiche, televisive – che raccontano e indagano la “vocazione” delle donne per l’arte culinaria e l’importanza che il nutrire ha anche sul piano relazionale. Ma anche le ossessioni e le paranoie che il rapporto col cibo, nei suoi polivalenti significati, può veicolare. Attraverso un’ampia ricognizione di testi letterari, le autrici di questi saggi esplorano con penna lieve il forte legame che unisce cibo e parola, pensieri ed emozioni, mettendo in evidenza come fra quotidianità e aspirazioni, salvaguardia delle tradizioni e cambiamento, salute e malattie, il discorso che coniuga cibo e donne risulti davvero centrale per comprendere un presente in continua trasformazione. Ai saggi di studiose provenienti da discipline diverse, si affiancano tre racconti originali di donne straniere che scrivono in italiano e che negli anni sono risultate vincitrici al Concorso Letterario “Lingua Madre”: perché non c’è dubbio che il fenomeno migratorio ha avuto e avrà un forte impatto anche nel nostro rapporto con il cibo.


    Daniela Finocchi torinese, giornalista e saggista ha scritto libri, testi teatrali e realizzato programmi radio-televisivi. Ha concorso a fondare: il Coordinamento contro la Violenza, il Telefono Rosa di Torino, il Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Geo-grafie del silenzio (Mimesis), e – come curatrice – le antologie Lingua Madre (SEB27), L’alterità che ci abita – Donne migranti e percorsi di cam-
    biamento (SEB27, 2015). È ideatrice e responsabile del Concorso letterario nazionale “Lingua Madre”, nato nel 2005, destinato alle donne straniere residenti in Italia.

    Luisa Ricaldone ha insegnato Letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Torino. Si è occupata in particolare di letteratura delle donne fra Settecento e Novecento, di scritture di migrazione e di rappresentazione letteraria della vecchiaia: Ritratti di donne da vecchie (2017) è il suo ultimo libro. Ha curato con Daniela Finocchi Generi alimentari. Cibo, donne e nuovi immaginari. È stata Presidente della Società italiana delle Letterate, fa parte della giuria del Concorso letterario nazionale “Lingua Madre”, collabora all’Indice dei Libri del Mese e a Leggendaria.



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